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“Decreto Rilancio” - Novità anche per le società benefit

Novità anche per le società benefit, nell’ambito degli emendamenti approvati dalla commissione Bilancio della Camera al cd. “Decreto Rilancio” (D.lgs. 34/2020).

In particolare, l’articolo 38 bis prevede il riconoscimento di un contributo - sotto forma di credito d'imposta - nella misura del 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit, sostenuti a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto al 31 dicembre 2020, fino all'esaurimento dell'importo massimo di 7 milioni di euro.

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La presenza di una fotografia in rete senza indicazione dell’autore non può far presumere che sia in pubblico dominio

L'oggetto della fotografia e le modalità in cui è stata realizzata, da un elicottero della Guardia di Finanza impegnato in una operazione di salvataggio, depongono per la sua inclusione nella categoria del reportage fotografico; né si evincono dalla stessa elementi di segno diverso, rivelatori della sua natura artistica, quali, indicativamente, la predisposizione dello scenario, l'impiego di modelli, la scelta di determinate particolari condizioni ambientali e metereologiche, la realizzazione di effetti particolari, in larga parte incompatibili con le circostanze in cui è stata eseguita. La partecipazione al World Press Photo non costituisce elemento di segno contrario, trattandosi, come dice il nome, di un concorso relativo a fotografie di carattere giornalistico”.

Con questa motivazione, le Sezioni Specializzate del Tribunale di Roma (sentenza n. 7659 del 26/05/2020) hanno negato il carattere di opera dell’ingegno ad uno scatto realizzato da un fotografo professionista nel 2014, durante un’operazione di salvataggio nel Canale di Sicilia, che rappresentava un barcone di migranti ripreso dall’alto.

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Data breach e relazione annuale del Garante Privacy: cosa sappiamo?

di Chiara Agostini e Giacomo Pataracchia

Quanti data breach sono stati segnalati al Garante Privacy nel 2019 e da parte di chi?

Nel 2019 sono pervenute al Garante Privacy 1.443 notifiche di data breach che hanno riguardato:

  • soggetti pubblici (nel 27% dei casi); e
  • soggetti privati (nel restante 73%).

Quali sono state le tipologie di data breach più frequenti?

Le tipologie di data breach più frequenti hanno riguardato:

  • attacchi informatici volti all’acquisizione di dati personali (quali credenziali di accesso, dati relativi a strumenti di pagamento, dati di contatto);
  • accesso non autorizzato a caselle di posta elettronica (ordinaria e certificata);
  • perdita o indisponibilità di dati personali causata da malware di tipo ransomware;
  • smarrimento o furto di dispositivi digitali o documenti cartacei contenenti dati personali;
  • comunicazione o diffusione accidentale di dati personali.

Quali sono state le valutazioni oggetto dell’attività istruttoria post data breach?

Le attività istruttorie svolte dal Garante Privacy a seguito della notifica di data breach hanno avuto come obiettivo prioritario:

  • la valutazione delle misure adottate dal titolare del trattamento (o che lo stesso intendeva adottare) per porre rimedio alla violazione dei dati personali o per attenuarne i possibili effetti negativi per gli interessati; nonché
  • la valutazione della necessità di effettuare la comunicazione dell’avvenuta violazione agli interessati, fornendo loro indicazioni specifiche sulle misure da adottare per proteggersi da eventuali conseguenze pregiudizievoli.

Cosa è successo nei casi in cui sono emerse inadeguatezze delle misure adottate?

Nei casi in cui il data breach ha messo in luce una possibile inadeguatezza delle misure adottate dal titolare, il Garante Privacy ha avviato l’attività ispettiva per acquisire gli elementi necessari a individuare le lacune organizzative e tecniche da cui hanno avuto origine le violazioni notificate. Tale attività di approfondimento ha portato all’adozione da parte del Garante Privacy di alcuni provvedimenti collegiali di tipo prescrittivo e, nei casi più gravi, sanzionatorio.

Cosa fare per non trovarsi impreparati in caso di data breach?

Al fine di non trovarsi impreparati di fronte ad un possibile data breach si suggerisce di:

  • predisporre e adottare una policy per la gestione del data breach;
  • sensibilizzare il personale circa tale tematica anche con corsi di formazione;
  • nonché redigere e tenere aggiornato un registro delle violazioni.

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Prodotto difettoso: se il venditore non lo ripara/sostituisce in tempi congrui, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto anche in caso di difetto di lieve entità

Con la sentenza n. 10453/2020 la Corte di Cassazione afferma la possibilità per il consumatore di accedere al rimedio della risoluzione di contratto, anche in caso di difetto di lieve entità se il venditore, pur potendo, non ha provveduto entro un tempo congruo a sostituire o a riparare il prodotto ovvero se tali interventi non si siano dimostrati risolutivi.

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Letti e vacanze separate: è davvero esclusa la riconciliazione tra coniugi?

Due coniugi si separano nel 2003, ma il Tribunale di primo grado non pronuncia il divorzio accogliendo la tesi dell’avvenuta riconciliazione tra i coniugi.

La Corte d'appello di Milano si pronuncia in maniera analoga al Tribunale e il caso arriva al vaglio della Cassazione.

Il Tribunale aveva rilevato che, affinché vi sia riconciliazione tra i coniugi a seguito della pronuncia di separazione, deve sussistere ‘la ricomposizione della comunione coniugale di vita, ossia la ripresa di relazione reciproche, oggettivamente rilevanti, che si siano concretizzate in un comportamento inequivoco, incompatibile con lo stato di separazione’.

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Abbandono del tetto coniugale: nessun addebito se la convivenza era già intollerabile

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 12241/2020, si è nuovamente pronunciata in merito all’addebito della separazione, in particolare nel caso di abbandono della casa coniugale da parte di un coniuge.

Se l’abbandono della casa familiare avviene in un momento in cui la prosecuzione della convivenza è già divenuta intollerabile a causa del comportamento di entrambi i coniugi, l’allontanamento di uno dei due non può essere considerato motivo di addebito.

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Alessi diventa “Società benefit”

R&P Legal ha supportato la Alessi Spa nel percorso che ha portato all’acquisizione della qualifica di “società benefit”, ai sensi della legge 208/2015.

Alessi S.p.a., che di recente ha anche ottenuto anche la certificazione B Corp, ha inteso prevedere nel proprio statuto l’impegno a perseguire specifiche finalità di “beneficio comune”, consapevole di svolgere anche “un ruolo sociale con un impatto significativo sulle persone e sul contesto di riferimento”. La società, nell’esercizio della propria attività economica, intende usare il business come forza rigeneratrice per la comunità e per il benessere del pianeta al fine di generare un impatto positivo di natura economica, sociale, culturale ed ambientale.

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