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Dal “Non ti muovere” al “Siamo partiti prima"

Riccardo Rossotto, senior partner di R&P Legal e presidente della fondazione Fulvio Croce, insieme ai consiglieri dell’Ordine degli Avvocati di Torino analizza i cento giorni successivi al decreto Cura Italia: cosa è successo e quali sono le conseguenze per il sistema giudiziario del nostro Paese.

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Il padre risarcisce il figlio per non essersi mai interessato a lui

Con l’ordinanza n. 11097/2020, la Corte di Cassazione affronta il caso di un figlio che all’età di 43 ha convenuto in giudizio il padre chiedendogli il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali derivati dalla violazione degli obblighi genitoriali.

La Corte di Cassazione, con una narrazione e motivazione approfondita, ripercorre gli arresti giurisprudenziali in tema di danno endofamiliare e di prescrizione.

Divide concettualmente il danno endofamiliare in due diverse tipologie: il danno relativo al rapporto di coniugio o di unione e il danno relativo al rapporto genitori e figli.

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R&P Legal con Lendlease per il progetto di rigenerazione urbana dell’Area MIND

È stata firmata la convenzione urbanistica tra i Comuni di Milano e Rho, Arexpo e Lendlease avente ad oggetto l’attuazione, lo sviluppo e la gestione del programma di rigenerazione urbana dell’area Mind (ex area Expo Milano 2015), che prevede un investimento di circa 2 miliardi in 99 anni.

R&P Legal, con il partner Lorenzo Lamberti, coadiuvato dal socio Pasquale Morra e dagli associates Angelo Melpignano e Silvia Lazzati, ha assistito Lendlease, quale concessionario dell’Area Mind, nella negoziazione della convenzione urbanistica in riferimento ai profili concessori.

L’incarico si pone in continuità con l’assistenza già resa dallo Studio in favore di Lendlease nell’ambito della procedura di selezione dell’aggiudicatario conclusasi con la sottoscrizione della concessione.

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La somiglianza tra due brani musicali implica plagio evolutivo?

Con “plagio evolutivo” si intende un’ipotesi complessa di illecito autorale nel quale una distinzione solo formale tra le opere comparate implica che la nuova, “per quanto non sia pedissequamente imitativa o riproduttiva dell’originaria, per il tratto sostanzialmente rielaborativo dell’intervento eseguito su quest’ultima, si traduce non già in un’opera originale ed individuale, per quanto ispirata da quella preesistente, ma nell’abusiva e non autorizzata rielaborazione di quest’ultima” (Cass. civ. n. 14635 del 06/06/2018).

Applicando tale principio, la Corte d’Appello di Firenze, Sezione Specializzata in Materia d’Impresa (sentenza n. 362 del 11/02/2020), ha confermato la pronuncia con cui il Tribunale di Firenze aveva escluso che il brano di un noto cantante italiano costituisse plagio di una canzone rilasciata un anno prima da un autore che lamentava una sostanziale coincidenza di titolo, melodia, parole e idea ispiratrice.

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WEBINAR “La valorizzazione e la protezione del know how – L’applicazione della tecnologia blockchain”

In questa fase di ripresa post emergenza sanitaria diventa decisivo valorizzare il patrimonio conoscitivo interno dell'impresa e quindi gli asset intangibili.

Questo processo di valorizzazione passa, innanzitutto, attraverso l'emersione e la definizione del know how, l'adozione degli strumenti utili per la sua protezione e infine l'estensione del suo sfruttamento, interno ed esterno, attraverso le più evolute forme di commercializzazione. Il tutto valendosi di strumenti tecnologici di supporto e di possibilità di tutela giudiziaria che consentono oggi di trasformare in asset tangibile il sapere aziendale.

Ne parleranno, mercoledì 10 giugno, dalle ore 12.00 alle ore 13.00:
Gianluca Morretta
Partner di R&P Legal
Pier Biga
CEO di ICM Advisors
Luciano Serra
Co-Founder di Iconium
Marco Giacomello
Co-Founder di MakeMark Company.
Il webinar sarà accessibile tramite questo link, senza alcuna preregistrazione, sulla piattaforma web gratuita di Microsoft Teams.

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WEBINAR "Società benefit: il valore innovativo dell’impresa”

Le società benefit rappresentano uno dei modelli imprenditoriali più innovativi nell’attuale panorama normativo poiché sono in grado di generare, tramite l’attività d’impresa e unitamente al profitto, un impatto sociale ed ambientale positivo perseguendo finalità di beneficio comune.

Si tratta di una forma di impresa in linea con il più generale contesto dell’Impact Economy, capace di offrire soluzioni sostenibili in risposta alle crescenti esigenze di carattere sociale ed ambientale e che, allo stesso tempo, incarna molti dei principi che caratterizzano la natura delle piccole e medie imprese italiane.

Ne parleranno Roberto Randazzo, partner di R&P Legal, Adjunct Professor di Tiresia - Politecnico di Milano e consigliere di Assobenefit, l’On. Mauro Del Barba, Presidente di Assobenefit e Monica De Paoli, notaio e co-founder Milano Notai, consigliere di Assobenefit. Il webinar si terrà martedì 16 giugno, dalle 10.30 alle 11.30 e sarà accessibile tramite questo link, senza alcuna preregistrazione, sulla piattaforma web gratuita di Microsoft Teams.

Link al webinar

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Decreto Rilancio – Patrimonio Rilancio CDP a sostegno delle imprese di grandi dimensioni. Esenzione dall’obbligo di OPA?

di Fabrizio Iliceto e Alfredo Della Bella

L’art. 27 del D.L n. 34 del 19 maggio 2020, c.d. “decreto rilancio” (di seguito, il “Decreto”) ha autorizzato la costituzione di un patrimonio destinato (il “Patrimonio Rilancio”) in seno a Cassa Depositi e Presiti S.p.A. (“CDP”) della durata di dodici anni (riducibili o prorogabili), al fine di rilanciare il sistema economico-produttivo italiano, duramente colpito dall’emergenza Covid-19.

Il Patrimonio Rilancio sarà costituito con deliberazione dell’assemblea di CDP, alla quale spetterà altresì il compito di suddividere eventualmente il Patrimonio in comparti.

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Decreto Rilancio: le misure fiscali per il Terzo Settore

Crediti d’imposta, obblighi di versamento sospesi e soppressi, cinque per mille più veloce: sono queste alcune delle principali misure fiscali previste dal decreto “Rilancio” (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) in favore degli enti del Terzo settore e in vigore dal 19 maggio scorso.

 

Soppressione dei versamenti IRAP per il saldo 2019 e l’acconto 2020 (art. 24)

In considerazione della situazione di crisi connessa all’emergenza epidemiologica da Covid-19, il Decreto “Rilancio” ha previsto anche per gli enti del Terzo settore con volume di ricavi o compensi non superiore a 250 milioni di euro la soppressione del versamento del saldo dell’IRAP dovuta per il 2019 e della prima rata, pari al 40%, dell’acconto dell’IRAP dovuta per il 2020. Rimane fermo l’obbligo di versamento degli acconti per il periodo di imposta 2019.

 

Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda (art. 28)

È previsto per gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività non commerciali un credito d’imposta pari al 60 % del canone di locazione, leasing o concessione per i mesi di marzo, aprile e maggio a condizione che: (i) riguardi immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale; (ii) l’ente abbia subito una riduzione del fatturato e dei corrispettivi di almeno il 50 % rispetto allo stesso mese del 2019; (iii) l’ente abbia percepito ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione successivamente al pagamento dei canoni. Non è ammesso il cumulo con il credito d’imposta previsto per botteghe e negozi dall’articolo 65 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18 relativamente alle medesime spese.

Infine, il credito d’imposta non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e del valore della produzione netta ai fini dell’IRAP. Non rileva, inoltre, nel computo della deduzione degli interessi passivi, delle spese e degli altri componenti negativi di cui agli artt. 61 e 109, comma 5 del TUIR.

 

Credito d'imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro (art. 120)

Ad associazioni, fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo del settore che svolgono attività aperte al pubblico, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 - non superiore, comunque, ad 80.000 euro - per riaprire in sicurezza e nel rispetto delle prescrizioni sanitarie la propria attività (sono ricompresi interventi sulla struttura quali il rifacimento di spogliatoi, mense, spazi medici, ingressi e spazi comuni, l’acquisto di arredi di sicurezza e apparecchiature per il controllo della temperatura, e gli investimenti in attività innovative).

Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

 

Credito d'imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione (art. 125)

Viene esteso agli enti del Terzo settore il credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro che l’art. 64 del Decreto “Cura Italia” prevedeva esclusivamente per soggetti esercenti attività d’impresa, che viene altresì abrogato.

La norma del decreto “Rilancio” prevede inoltre una disciplina maggiormente vantaggiosa rispetto alla sua previgente formulazione: aumenta infatti il credito d’imposta che passa dal 50% al 60% delle spese sostenute e si alza da 20.000 a 60.000 euro il tetto massimo per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020.

Secondo quanto meglio specificato nella Relazione illustrativa, il credito è riconosciuto per le spese sostenute nel 2020 relativamente: a) alla sanificazione degli ambienti nei quali i soggetti beneficiari dell’agevolazione svolgono la propria attività lavorativa ed istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività; b) all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea; c) all’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti; d) all’acquisto e all’installazione di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di protezione individuale, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea; e) all’acquisto e all’installazione di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e del valore della produzione netta ai fini dell’IRAP.

La norma rimanda ad un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate con cui saranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa.

 

Proroga della sospensione dei versamenti tributari e contributivi (art. 126)

In tema di sospensione dei versamenti tributari e contributivi, le previsioni contenute nel decreto “Rilancio” si sommano a quelle già contenute nel decreto “Cura Italia” (art. 61 e 62) e “Liquidità” (art. 18), prorogando fino al 16 settembre 2020 (in luogo del mese di giugno 2020) i termini di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi in favore di tutti gli enti non commerciali che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime d’impresa, compresi gli enti del terzo settore ed agli enti religiosi civilmente riconosciuti.

I versamenti oggetto di sospensione sono quelli già indicati nel decreto “Liquidita” ovvero quelli in autoliquidazione in scadenza nel mese di aprile 2020 e nel mese di maggio 2020, relativi a (i) le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilato, (ii) i contributi previdenziali e assistenziali, (iii) i premi per l'assicurazione obbligatoria.

Per gli enti non profit che svolgono attività di impresa, in misura non prevalente, oltre ai versamenti citati, sono sospesi anche quelli IVA a condizione che vi sia stata una contrazione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% o il 33% rispetto ai mesi di marzo e aprile relativi al periodo d’imposta precedente (2019) a seconda che l’ente abbia percepito ricavi o compensi rispettivamente fino a 50 milioni di euro o superiori a tale soglia.

Resta ferma la disciplina speciale riservata dal decreto “Liquidità” agli enti del mondo sportivo (federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive dilettantistiche, professionistiche e dilettantistiche) nonché soggetti che gestiscono impianti sportivi o palestre, che possono beneficiare della sospensione IVA anche in assenza di un calo di fatturato dimostrabile.

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi, oppure potranno essere rateizzati fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con versamento della prima rata sempre entro il 16 settembre 2020.

 

Proroga del periodo di sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione (art. 154)

Il decreto “Rilancio” ha previsto il differimento dal 31 maggio al 31 agosto 2020 del termine finale di sospensione di tutti i versamenti in scadenza tra l’8 marzo 2020 ed il 31 agosto 2020, derivanti da:

  • cartelle di pagamento emesse dall’agente della riscossione,
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate e dall’Agenzia delle Dogane,
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali,
  • ingiunzioni emesse dagli enti territoriali.

Il pagamento sarà dovuto in unica soluzione entro il 30 settembre 2020.

Per i contribuenti che sono in regola con il pagamento delle rate scadute nell’anno 2019 della “Rottamazione-ter”, “Saldo e stralcio” e della “Definizione agevolata delle risorse UE”, il mancato, insufficiente o tardivo pagamento alle relative scadenze delle rate da corrispondere nell’anno 2020, non determina la perdita dei benefici delle misure agevolate se il debitore effettuerà comunque l’integrale versamento delle stesse entro il 10 dicembre 2020.

Per i piani di dilazione già in essere alla data dell’8 marzo 2020 e per i provvedimenti di accoglimento delle richieste presentate fino al 31 agosto 2020, la decadenza del debitore dalle rateazioni accordate si determina nel caso di mancato pagamento di dieci rate, anche non consecutive (in luogo delle cinque rate ordinariamente previste).

 

Accelerazione delle procedure di riparto del cinque per mille per l’esercizio finanziario 2019 (art. 156)

Al fine di far fronte alle difficoltà rilevate dagli enti del Terzo settore che svolgono attività di rilevante interesse sociale e all’imminente esigenza di liquidità evidenziata a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19, viene anticipata al 2020 l’erogazione del contributo del 5x1000 relativo all’anno finanziario 2019 accelerando le procedure necessarie. La comunicazione degli enti ammessi sarà fornita entro il 31 luglio 2020 dall’Agenzia delle entrate mediante pubblicazione sul proprio sito istituzionale, mentre l’erogazione del contributo avverrà entro il 31 ottobre 2020.

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