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Pasquale Morra

Pasquale Morra

Svolge attività di consulenza e assistenza in favore di operatori economici e stazioni appaltanti nel settore dei contratti della P.A.: appalti di lavori, servizi e forniture, concessioni di servizi, contratti di partenariato pubblico privato.

Profilo: http://www.replegal.it/it/tutti-i-collaboratori/227-pasquale-morra.html

Impresa 4.0: 10 miliardi nel triennio 2018-2020

Il Governo ha rafforzato gli strumenti di Impresa 4.0 stanziando ulteriori 10 miliardi di euro nel triennio 2018-2020 tra decreto Fiscale, legge di bilancio 2018 e fondi perenti del Ministero dello Sviluppo Economico. 

Fra le misure previste la proroga di iper e super ammortamento per 7,8 miliardi, per continuare a supportare gli investimenti innovativi delle imprese italiane. Sul versante degli investimenti in capitale umano e competenze sono stati stanziati 250 milioni per il credito di imposta per la formazione su tecnologie 4.0 e 95 milioni per incrementare il numero di studenti degli Istituti Tecnici Superiori. Accanto a ciò l'istituzione del Fondo per il capitale immateriale con oltre 300 milioni, il rifinanziamento della nuova Sabatini con 330 milioni e del Fondo di Garanzia per le PMI per 830 milioni (nel decreto fiscale). Infine il Piano straordinario Made in Italy con 230 milioni per aiutare le aziende a penetrare e essere competitive sui mercati esteri.

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Appalti, nuove soglie dal 1° gennaio 2018

Nuove soglie (al rialzo) per gli appalti europei. La Commissione Ue ha pubblicato sulla Gazzetta europea del 19 dicembre 2017 i regolamenti che fissano le soglie superate le quali trova applicazione la normativa comunitaria sugli appalti pubblici.

Per i settori ordinari gli appalti di lavori passano da 5.225.000 euro a 5.548.000 euro, gli appalti di servizi e forniture aggiudicati da amministrazioni che sono autorità governative centrali passano da 135mila a 144mila euro, per gli appalti di servizi e forniture aggiudicati da amministrazioni che non sono autorità governative centrali la soglia da 209mila euro sale a 221mila euro.

Nuove soglie anche per i settori speciali (gas, energia termica, elettricità, acqua, trasporti, servizi postali): servizi e forniture passano da 418mila a 443mila euro, i lavori da 5,225 milioni a 5,548 milioni.

Per i contratti di concessione, l'unica soglia si adegua a 5,548 milioni, come i bandi di lavori. Infine per alcuni appalti di lavori, di forniture e di servizi nei settori della difesa e della sicurezza le soglie vengono fissate a 5,548 milioni per i lavori e a 443mila euro per servizi e forniture.

Il principio di rotazione negli appalti sotto soglia

Con sentenza del 13 dicembre 2017 n. 5854 il Consiglio di Stato ha confermato l’obbligatorietà del principio di rotazione per le gare di lavori, servizi e forniture negli appalti cd. “sotto soglia”.

Il principio di rotazione ‒ che per espressa previsione normativa deve orientare le stazioni appaltanti nella fase di consultazione degli operatori economici da consultare e da invitare a presentare le offerte ‒ trova fondamento nella esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente (la cui posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato.

Pertanto, anche al fine di ostacolare le pratiche di affidamenti senza gara ripetuti nel tempo che ostacolino l’ingresso delle piccole e medie imprese e di favorire, per contro, la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei, il principio in questione comporta, in linea generale, che l’invito all’affidatario uscente riveste carattere eccezionale.

Per l’effetto, ove la Stazione Appaltante intenda comunque procedere all’invito di quest’ultimo, dovrà puntualmente motivare tale decisione, facendo in particolare riferimento al numero (eventualmente) ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale ovvero all’oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento (in tal senso, cfr. la delibera 26 ottobre 2016, n. 1097 dell’Autorità nazionale anticorruzione, linee guida n. 4).

Voucher per la digitalizzazione delle PMI

Il voucher per la digitalizzazione delle PMI è una misura agevolativa per le micro, piccole e medie imprese. Il Ministero dello Sviluppo Economico prevede un contributo di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all'adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

Il voucher è utilizzabile per l'acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

  • migliorare l'efficienza aziendale;
  • modernizzare l'organizzazione del lavoro, mediante l'utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
  • sviluppare soluzioni di e-commerce;
  • fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
  • realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla prenotazione del Voucher. Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite procedura informatica, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda.

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Avvalimento mediante impresa indiana

Con la recente sentenza del 27 novembre 2017 n. 11764 il TAR per il Lazio ha affermato nel caso di gara di appalto (nella specie concernente la fornitura a nuovo di convogli per il servizio ferroviario regionale di trasporto passeggeri), il requisito prescritto a pena di esclusione dal bando di gara, concernente il fatturato, non può essere comprovato mediante avvalimento facendo riferimento ad una società ausiliaria avente sede legale in India, Paese non aderente all’Accordo sugli Appalti Pubblici né ad altri accordi internazionali che assicurino condizioni di reciprocità concorrenziale agli operatori economici dell’Unione Europea nel settore degli appalti in India (cfr. art. 49 del D. Lgs. n. 50 del 2016 e, in ultimo, TAR Emilia-Romagna, II, n.126 del 2017).

Omessa indicazione degli oneri di sicurezza negli appalti nei settori speciali

È illegittima l’esclusione del concorrente che non ha indicato nell’offerta gli oneri di sicurezza, senza che sia stato attivato il soccorso istruttorio, in assenza di una specifica clausola del bando che espliciti l’onere dichiarativo e di dubbi in ordine all’applicabilità ad un appalto in settori speciali del disposto dell’art. 95, comma 10, del Codice dei contratti pubblici. È questo il principio affermato dal TAR della Puglia, sede di Bari, Sez. II, nella sentenza del 14 novembre 2017, n. 1161.

Ha chiarito il TAR che rispetto agli effetti della previsione di cui al citato art. 95, comma 10, la giurisprudenza si è divisa tra chi ritiene che tale previsione giustifichi l’automatica esclusione del concorrente il quale non abbia evidenziato la specifica voce di costo nell’offerta (Tar Napoli, sez. III, 3 maggio 2017, n. 2358; Tar Reggio Calabria 25 febbraio 2017, n. 166; Cons. St., sez. V, ord., 15 dicembre 2016, n. 5582) e chi invece sostiene che, nell’ipotesi in cui gli atti di gara non contengano l’espressa menzione di tale obbligo e della sanzione espulsiva collegata alla sua inosservanza e in cui non siano adombrati dubbi sulla congruità dell’offerta, neppure l’art. 95, comma 10, serva a superare i rilievi ripetutamente sollevati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea. 

Al via gli Accordi per l’innovazione

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 25 ottobre 2017, che stabilisce le modalità e i termini per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore di progetti di ricerca e sviluppo realizzati nell’ambito degli “Accordi per l’innovazione”.

Il Ministero ha rifinanziato la misura con ulteriori 206,6 milioni di euro.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria (attività di cui all’art. 2195 del codice civile, numeri 1, 3 e 5) nonché attività di ricerca.

Gli incentivi sono previsti in favore di progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più delle tecnologie identificate dal Programma Horizon 2020.

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale al Ministero.

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Gravi illeciti professionali: aggiornate le linee guida ANAC

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha aggiornato le Linee guida di attuazione del Codice dei contratti pubblici recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice». In sede di aggiornamento l’Autorità ha tenuto conto delle modifiche normative apportate dal decreto correttivo del Codice dei contratti pubblici, nonché delle osservazioni e richieste di chiarimenti pervenute dalle Stazioni Appaltanti e dagli operatori economici.

In particolare, l’esigenza di intervenire sul testo delle Linee guida è sorta in esito alla modifica del comma 10 dell’art. 80 del Codice, che integra la prima parte della norma specificando che «Se la sentenza di condanna definitiva non fissa la durata della pena accessoria della incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione, ovvero non sia intervenuta riabilitazione, tale durata è pari a cinque anni salvo che la pena principale sia di durata inferiore e, in tale caso è pari alla durata della pena principale e a tre anni, decorrenti dalla data del suo accertamento definitivo, nei casi di cui ai commi 4 e 5 ove non sia intervenuta sentenza di condanna».

Sostegno alle startup innovative: Smart & Start

Con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 244 del 18 ottobre 2017 sono state introdotte alcune novità per gli incentivi a sostegno delle startup innovative.

In particolare:

  1. possono accedere alle agevolazioni anche le società costituite da non più di 60 mesi
  2. sono ammissibili al finanziamento gli investimenti per marketing e web marketing
  3. sono finanziabili anche i marchi, oltre ai brevetti e alle licenze
  4. è introdotta una ulteriore modalità di erogazione su presentazione di fatture non quietanzate, in aggiunta a quanto già previsto.

Ora toccherà a una circolare ministeriale attuare tutte le novità previste.

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Servizi e forniture infungibili, le linee Guida dell’ANAC

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha pubblicato le linee guida n. 8 aventi ad oggetto il “Ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando nel caso di forniture e servizi ritenuti infungibili”. L’ANAC ha osservato un esteso ricorso a tale procedure derogatorie rispetto alle ordinarie procedure previste dal Codice dei contratti; ciò soprattutto in settori quali quello sanitario, informatico e della manutenzione e dell’acquisto di materiali di consumo per determinate forniture. L’Autorità ha indicato le modalità da seguire per accertare l’effettiva infungibilità di un bene o di un servizio, gli accorgimenti che le stazioni appaltanti devono adottare per evitare di trovarsi in situazioni in cui le decisioni di acquisto in un certo momento vincolino le decisioni future (fenomeno c.d. del lock-in), le condizioni che devono verificarsi affinché si possa legittimamente ricorrere alle procedure suddette.

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