Call Us +39 011 55.84.111

Va annullata per conflitto di interessi la compravendita immobiliare se il rappresentante riceve assegni in bianco

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 22981/2017, ha stabilito che la compravendita di un immobile va annullata per conflitto di interessi se il rappresentante – avendo fretta di concludere il contratto – trasferisce il bene ricevendo solo assegni in bianco. Nel caso di specie, la fretta di concludere l’accordo senza stipulare alcun preliminare e procedere ai preventivi frazionamenti o indagini catastali, e la dilazione di pagamento accordata dietro la consegna di assegni in bianco e senza garanzia di adeguata provvista presso la banca, sono indice di un conflitto di interessi del rappresentato. Viceversa, la procura conferita dal venditore non può essere annullata per incapacità della persona che l’ha conferita solo per il fatto che il prezzo di vendita è sproporzionato rispetto al valore di mercato del cespite.

 

Leggi tutto...

Non si può chiedere la nullità della compravendita immobiliare solo perché non è compreso anche il box auto

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 22364 del 26 settembre 2017, ha stabilito che l’acquirente di un appartamento non può ottenere la declaratoria di nullità della compravendita immobiliare per il solo fatto che nell’atto di cessione non sia compreso anche un box.

La pretesa di entrare in possesso di un determinato garage è infondata, infatti, quando la legge prevede solo un vincolo di destinazione a parcheggio di alcune aree.

Il vincolo di destinazione comporta l’obbligo non già di trasferire la proprietà dell’area destinata a parcheggio insieme alla costruzione, ma quello di non eliminare il vincolo esistente, sicché esso crea in capo all’acquirente dell’appartamento un diritto reale d’uso sull’area e non già un diritto al trasferimento della proprietà.

Leggi tutto...

Spetta al venditore (e non al Notaio) l’obbligo di risarcire l’acquirente se l’immobile risulta non abitabile

La III Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 14618 del 13 giugno 2017, ha stabilito che deve escludersi la responsabilità del Notaio rogante della compravendita laddove l’immobile si riveli privo dell’abitabilità. Secondo la Suprema Corte, il dovere di consiglio, relativamente alle scelte tecnico giuridiche proprie della professione notarile, è certamente rilevante, ma non a tal punto da poter ipotizzare che il Notaio si possa sostituire ad un tecnico, con competenze ingegneristiche, per valutare autonomamente se l’immobile sia o meno abitabile. Va escluso, pertanto, che il Notaio abbia l’obbligo di accertare la veridicità di una qualità del bene non incidente sulla relativa commerciabilità. A rispondere del danno sarà unicamente il venditore.

Leggi tutto...

Il Notaio risarcisce il cliente se non lo avverte della scadenza triennale della trascrizione del contratto preliminare

Con sentenza n. 12484 del 18.5.2017, la Corte di Cassazione ha stabilito che il Notaio, incaricato della redazione ed autenticazione di un contratto preliminare di compravendita immobiliare, non può limitarsi a procedere al mero accertamento della volontà delle parti e a sovrintendere alla compilazione dell’atto.

Egli deve occuparsi anche dell’attività necessaria ad assicurare la serietà e la certezza degli effetti tipici dell’atto e del risultato perseguito dalle parti.

Nel caso di specie, avendo le parti pattuito un termine particolarmente lungo tra la stipula del contratto preliminare e quella dell’atto definitivo, il Notaio aveva il dovere di avvertire che gli effetti della trascrizione del preliminare cessano qualora entro tre anni non sia eseguita la trascrizione del contratto definitivo.

Leggi tutto...

L’acquirente è tenuto al pagamento della provvigione al mediatore anche se quest’ultimo è stato incaricato dal venditore

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24950 del 6.12.2016, ha stabilito che si configura, accanto alla mediazione ordinaria, una mediazione negoziale atipica, fondata su un contratto attivato da una sola delle parti interessate (cd. “mediazione unilaterale”). Per tale ragione, anche se il mediatore non si è interposto autonomamente tra le parti, ma ha ricevuto da una sola di esse l’incarico di reperire un contraente per la compravendita, tale circostanza non muta la natura mediatoria dell’attività svolta, in quanto il requisito della terzietà del mediatore è frutto di un giudizio di valore ex post sulla condotta da egli tenuta. Ne consegue che l’acquirente dell’immobile deve pagare la provvigione anche se il mediatore che ha fatto incontrare le parti è stato incaricato unicamente dal venditore.

Leggi tutto...

Va risarcito l’acquirente che compra un prodotto in vetrina e che scopre un difetto solo dopo la consegna

La Corte di Cassazione, Sezione II, con la sentenza n. 23521 del 18.11.2016, ha ribadito che, nel contratto di compravendita, il principio secondo il quale il venditore non è tenuto alla garanzia per i vizi della cosa venduta ove questi sono facilmente riconoscibili al momento della conclusione del contratto, non opera quando la consegna della merce è successiva alla conclusione del contratto. In tale caso, la riconoscibilità dei vizi, che esclude la garanzia del venditore, va verificata non al momento della conclusione del contratto, bensì a quello successivo in cui il compratore ha ricevuto la merce. Ciò in quanto, solo con la consegna, l’acquirente è in grado di esaminare lo stato in cui si trova il prodotto.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Torino
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milano
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Roma
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy
Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy