Call Us +39 011 55.84.111

Nuova legge Cinema, fondo da 400 milioni anni e incentivi

Un fondo per lo sviluppo dotato di 400 milioni annui, contributi alle imprese, estensione del tax credit, un piano straordinario per le sale e per la digitalizzazione del patrimonio audiovisivo. Inoltre: un fondo di garanzia per le PMI del settore e la promozione delle opere da parte dei fornitori di servizi media. Il cinema ha la sua legge, approvata ieri dalla Camera in via definitiva ed attesa da oltre cinquant’anni. Le principali norme saranno in vigore dal gennaio 2017. Si apre ora la partita delle norme attuative per rendere la legge pienamente operativa.

Link alla fonte 1

Link alla fonte 2

Link alla fonte 3

Leggi tutto...

Cinema, fondi per le sale

Il Ministero dei Beni e delle attività culturali ha stanziato 100 milioni di euro per il settore del cinema per sostenere:

a)     la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive, anche mediante acquisto di locali per l'esercizio cinematografico e per i servizi connessi;

b)    la trasformazione delle sale esistenti in multisala;

c)     la ristrutturazione e l'adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche esistenti;

d)    l'installazione, ristrutturazione e rinnovo delle apparecchiature e degli impianti, anche digitali, e servizi accessori alle sale cinematografiche;

e)     la riattivazione di sale cinematografiche chiuse o dismesse.

I contributi in conto capitale o interesse sono fruibili dalle imprese cinematografiche nonché dai proprietari di sale cinematografiche

Leggi tutto...

Copyright: policies e soluzioni antipirateria dall’Osservatorio audiovisivo UE

L’Osservatorio europeo dell’audiovisivo ha appena pubblicato il Report dal titolo ‘Online copyright enforcement: policies and mechanisms’, che affronta la questione della pirateria audiovisiva, nell’era della riproduzione digitale e le soluzioni adottate a livello UE e nei principali Stati membri, come Regno Unito, Francia, Italia e Spagna.

Al centro del report, la trasformazione del settore, con il declino dei supporti fisici e l’ascesa dei servizi on demand e la pubblicità digitale, in crescita su dispositivi mobili e social network, che arricchisce le piattaforme illegali.

Link alla fonte

Leggi tutto...

Approvato il nuovo disegno di legge su cinema, audiovisivo e spettacolo

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, il disegno di legge contenente la nuova "Disciplina del cinema, dell'audiovisivo e dello spettacolo". Tante le novità introdotte, soprattutto negli strumenti di sostegno pubblico all'industria del cinema e dell'audiovisivo, con l’istituzione di un “Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l'audiovisivo”. Previsto un aumento delle risorse disponibili di 150 milioni di euro (che porta il fondo ad un minimo di 400 milioni di Euro annui) e l’introduzione di un meccanismo virtuoso di autofinanziamento sul modello francese. Potenziati anche i tax credit per la produzione e la distribuzione cinematografica e audiovisiva, mentre il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, oltre al cinema, verrà esteso all’audiovisivo in genere. Tra i cambiamenti annunciati, sono inoltre previste più efficaci e trasparenti procedure sulle quote di investimento e programmazione in opere europee che devono rispettare emittenti televisive e fornitori on line e l’emanazione del “Codice dello spettacolo”, con delega al Governo per l’adozione dei provvedimenti necessari.  

Link alla fonte

Leggi tutto...

Legge di stabilità 2016: le modifiche al tax credit cinematografico ed audiovisivo

La legge di Stabilità 2016 introduce numerose integrazioni alla disciplina del credito d’imposta per il cinema intervenendo sulla legge finanziaria 2008 (legge n. 244 del 2007) con l’intento di potenziare il tax credit per i settori cinematografico e audiovisivo.

Di seguito le principali novità:

  • con riferimento agli investitori esterni al settore cinematografico e audiovisivo, il credito d’imposta operante per gli apporti conferiti per la produzione di opere cinematografiche (c.d. tax credit esterno) viene esteso anche agli apporti effettuati per la distribuzione delle opere nazionali in Italia ed all’estero. Viene inoltre precisato: (a) che la percentuale del 40% indicata è la misura massima del credito d’imposta; (b) che il decreto ministeriale attuativo provvede alla determinazione delle aliquote del beneficio in relazione anche alla cumulabilità con le diverse misure dei benefici eventualmente spettanti per la medesima opera; (c) che l’obbligo di spesa sul territorio italiano, previsto tra i requisiti per l’accesso al tax credit esterno, è riferito solo alla produzione (non essendo effettivamente applicabile alla distribuzione all’estero);
  • con riferimento al credito d’imposta per le imprese di produzione cinematografica (c.d. tax credit interno), si prevede la modulabilità delle aliquote (passando, dall’attuale 15%, al range 15-30%) e si innalza da 3,5 mln di euro a 6 mln di euro il limite massimo del beneficio riconoscibile alla singola impresa;
  • con riferimento alle imprese di distribuzione, si prevede un’aliquota massima per il tax credit non superiore al 15% (e non più in misura pari al 15%), quindi, anche in questo caso, modulabile e viene soppressa la differenziazione delle aliquote fra opere riconosciute di interesse culturale e altre opere audiovisive;
  • con riferimento alle imprese di esercizio cinematografico, l’aliquota del tax credit ad esse spettante viene elevata dal 30% ad un massimo del 40% - anche in questa ipotesi modulabile - delle spese sostenute. Viene inoltre estesa l’ammissione al beneficio (fino ad oggi prevista solo per le spese per impianti e apparecchiature destinate alla proiezione digitale) anche alle spese per la ristrutturazione, l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale e dei relativi impianti e servizi accessori nonché la realizzazione di nuove sale o il ripristino di quelle inattive, secondo le specifiche e nei limiti di quanto previsto nel decreto attuativo, avuto particolare riguardo all’esistenza o meno della sala cinematografica in data anteriore al 1° gennaio 1980 (al fatto, cioè, se la sala sia o meno storica);
  • con riferimento, infine, all’ammontare dell’apporto finanziario dello Stato, i fondi per i tax credit sono aumentati di 25 milioni di euro, dai 115 milioni del 2015 ai 140 milioni del 2016.

 

 

Leggi tutto...

Locandine pubblicitarie di film realizzate da maestri pittori

Con sentenza depositata in data 12 giugno 2012, il Tribunale di Roma ha definito una controversia avente ad oggetto la titolarità dei diritti di utilizzazione economica di immagini tratte da bozzetti originali di manifesti pubblicitari di film, realizzati da maestri pittori, arricchendo due rilevanti principi di diritto già, in parte, elaborati dalla giurisprudenza.

In primo luogo, il Giudicante ha stabilito che dette immagini costituiscono opere realizzate su commissione del produttore cinematografico e tutti i relativi diritti di sfruttamento economico debbono considerarsi sorti ab origine in capo a detto soggetto committente.
In secondo luogo, il Tribunale si è pronunciato nel senso che siffatta titolarità dei diritti patrimoniali in capo al committente di un’opera dell’ingegno non necessita di essere provato per iscritto a norma dell’art. 110 della Legge sul diritto d’autore del 22 aprile 1941, n. 630.
Tribunale di Roma 12 giugno 2012.pdf

Commento
Con riferimento al primo dei predetti principi di diritto, il Tribunale di Roma ha, da un lato, confermato, come detto, quanto già più volte espresso dalla giurisprudenza in ordine al riconoscimento dei diritti di sfruttamento economico di un’opera dell’ingegno in capo al soggetto committente dell’opera stessa.
A ben vedere, peraltro, la pronuncia in esame ha il merito di cristallizzare l’ulteriore convincimento in base al quale le locandine dei film realizzate in passato dai maestri pittori, nonchè, viene da sè, tutte le immagini realizzate nel perseguimento di finalità promozionali legate all’opera cinematografica stessa, debbono considerarsi opere commissionate dal soggetto produttore cinematografico.
Il Giudicante sostiene, invero, che, al di là dell’esistenza di una consolidata prassi in tal senso, parrebbe davvero impensabile che l’esecuzione di disegni che compongono i manifesti con cui il film viene pubblicizzato, avvenga senza che il soggetto interessato, ovvero il produttore del film medesimo, conferisca un apposito incarico all’artista.
Dal predetto convincimento deriva l’estensione del richiamato consolidato principio, avente ad oggetto il riconoscimento dei diritti di sfruttamento economico di un’opera dell’ingegno in capo al soggetto committente dell’opera stessa, all’ipotesi in cui detto soggetto sia un produttore cinematografico, titolare, in quanto tale e a norma degli artt. 45 e ss. della Legge 630/1941, dei diritti di utilizzazione economica sul film.
Sul punto, il Tribunale di Roma osserva, altresì, che una delimitazione temporale dei diritti di sfruttamento dell’opera commissionata radicati in capo al committente/produttore cinematografico sarebbe incompatibile con gli interessi (promozionali o commerciali) che quel soggetto conserva anche dopo un primo ciclo di proiezioni del film.
Da ultimo, il Giudicante esclude che le immagini realizzate per la promozione di un film possano essere liberamente sfruttate economicamente da terzi, atteso l’imprescindibile legame tra le stesse e l’opera filmica per cui sono state realizzate, i cui diritti d’autore spettano, come detto, esclusivamente al produttore cinematografico.
Anche il secondo principio di diritto fissato dal Tribunale di Roma pare confermare quanto già in precedenza osservato dalla giurisprudenza in ordine alla inapplicabilità dell’art. 110 della Legge 630/1941 al trasferimento dei diritti relativi ad un’opera dell’ingegno commissionata.
E’ solo con la sentenza in commento, tuttavia, che detto principio pare estendersi anche all’ipotesi in cui l’opera commissionata sia costituita da immagini legate all’attività promozionale di un film ed il soggetto committente sia un produttore cinematografico.
(R.A.)

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS

Torino
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milano
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Roma
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy
Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy