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Appalti pubblici: la segnalazione dell’ANAC a Governo e Parlamento in tema di subappalto

L’Autorità Nazionale AntiCorruzione ha inviato un Atto di segnalazione a Governo e Parlamento in tema di subappalto. Come noto, con sentenza del 26 settembre u.s. la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha statuito la non conformità al diritto comunitario della norma nazionale che prevede un limite quantitativo al subappalto, finalizzato a prevenire rischi di infiltrazione criminale.

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Appalti pubblici: la sentenza della Corte di Giustizia UE sulla mancata indicazione nell’offerta dei costi della manodopera

La Corte di Giustizia U.E. (Sezione IX) con sentenza del 2 maggio 2019 (causa C‑309/18) ha dichiarato che “i principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, quali contemplati nella direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, secondo la quale la mancata indicazione separata dei costi della manodopera, in un’offerta economica presentata nell’ambito di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico, comporta l’esclusione della medesima offerta senza possibilità di soccorso istruttorio, anche nell’ipotesi in cui l’obbligo di indicare i suddetti costi separatamente non fosse specificato nella documentazione della gara d’appalto, sempreché tale condizione e tale possibilità di esclusione siano chiaramente previste dalla normativa nazionale relativa alle procedure di appalti pubblici espressamente richiamata in detta documentazione. Tuttavia, se le disposizioni della gara d’appalto non consentono agli offerenti di indicare i costi in questione nelle loro offerte economiche, i principi di trasparenza e di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che essi non ostano alla possibilità di consentire agli offerenti di sanare la loro situazione e di ottemperare agli obblighi previsti dalla normativa nazionale in materia entro un termine stabilito dall’amministrazione aggiudicatrice”.

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Corte di Giustizia UE: le condizioni di compatibilità con il diritto comunitario del rito c.d. “super-accelerato” in materia di appalti di cui al comma 2 bis dell’art. 120 c.p.a.

La Corte di Giustizia UE, Quarta Sezione, con ordinanza del 14 febbraio 2019 (in causa C-54/18), si è pronunciata sulla questione sollevata dal TAR Piemonte di compatibilità con il diritto comunitario del rito “super-accelerato” di cui al comma 2 bis dell’art. 120 c.p.a.

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Ecobonus e Sismabonus, i provvedimenti attuativi dell’Agenzia delle Entrate

Con due provvedimenti del 8 giugno 2017 l'Agenzia delle Entrate attua le novità previste dalla legge di Bilancio 2017 in tema di ecobonus e sismabonus. Sarà più facile deliberare nelle assemblee di condominio gli interventi di efficientamento energetico e quelli per il miglioramento sismico delle parti comuni degli stabili. I due provvedimenti sciolgono il nodo della cessione del credito, anche per i cosiddetti incapienti.

Le principali indicazioni arrivate dall'Agenzia delle Entrate sono le seguenti:

  • la cessione del credito è possibile nei confronti dei fornitori che hanno eseguito i lavori e di altri soggetti privati, quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d'impresa, società ed enti privati (con esclusione di banche ed intermediari finanziari);
  • il credito d'imposta cedibile è determinato sulla base dell'intera spesa approvata dalla delibera assembleare per l'esecuzione dei lavori ovvero, anche successivamente, sulla base dell'intera spesa sostenuta dal condòmino nel singolo periodo d'imposta e pagata dal condominio ai fornitori;
  • i condòmini, se i dati non sono indicati nella delibera assembleare che approva gli interventi, devono comunicare all'amministratore di condominio, entro il 31 dicembre del periodo d'imposta di riferimento, l'avvenuta cessione del credito indicando, oltre ai propri dati, anche la denominazione e il codice fiscale di quest'ultimo e la accettazione della cessione;
  • l'amministratore di condominio, a sua volta, comunica all'Agenzia delle Entrate l'accettazione del cessionario, la denominazione e il codice fiscale di quest'ultimo e l'ammontare del credito d'imposta ceduto.
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Decisione della Commissione UE sulla distribuzione del traffico aereo tra gli aeroporti di Malpensa, Linate e Bergamo

Con la decisione 2016/2019, la Commissione ha approvato il decreto che il Ministro Delrio aveva sottoposto alla verifica della stessa, riguardante la distribuzione del traffico aereo tra gli aeroporti di Milano Malpensa e Linate e di Bergamo Orio al Serio.  La questione della distribuzione del traffico aereo tra tali aeroporti era stata oggetto di una querelle giudiziaria che aveva visto – davanti al TAR Lombardia – la discussione sulla legittimità del DM 10 ottobre 2014, n. 395 (c.d. decreto Lupi), col quale veniva concesso alle compagnie aeree che detenevano gli slot sull’aeroporto di Linate di utilizzare i medesimi anche per tratte differenti da quelle cui erano stati obbligati dai decreti c.d. Bersani del 2000 (DM 3 marzo 2000, n. 15 e DM 5 gennaio 2001).  In sostanza, con il decreto Lupi si era disposto che i vettori comunitari potevano operare collegamenti di linea “point to point”, mediante aeromobili del tipo “narrow body”, tra lo scalo di Milano Linate e altri aeroporti dell’Unione europea (senza alcuna limitazione quindi), nei limiti comunque della capacità operativa dello scalo meneghino.  La questione era stata risolta con una pregevole decisione del Giudice amministrativo che aveva stabilito l’annullamento del decreto Lupi per non essere stata rispettata, in occasione dell’approvazione di tale decreto, la procedura prevista dall’art. 19 Reg. CE n. 1008/2008.  Orbene, con l’arrivo del Ministro Delrio, si è approvato un nuovo decreto ministeriale (identico a quello Lupi) e si è dato seguito alla procedura di verifica in Commissione di cui sopra si è detto, rispettando così, questa volta, le previsioni regolamentari.  In sostanza, i vettori in possesso di slot presso Linate potranno quindi operare collegamenti di linea “point to point”, mediante aeromobili del tipo “narrow body”, tra tale scalo e gli altri aeroporti dell’Unione europea, sempre però nel rispetto della capacità operativa dello scalo medesimo.

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Invito Horizon 2020 per Smart Cities

Horizon 2020 finanzia progetti per rendere le città sempre più intelligenti (Smart cities). Il prossimo invito in uscita l’8 novembre 2016 ( H2020-SCC-2-2016-2017) - con due scadenze il 7 marzo e il 5 settembre 2017 - finanzia soluzioni innovative, ecologiche e sostenibili per una rigenerazione urbana inclusiva.
L’invito finanzia progetti di riqualificazione delle zone svantaggiate o delle aree trascurate o abbandonate.A disposizione 40.000.000 euro per azioni innovative (AI), con un contributo Ue che copre il 70% dei costi eleggibili. L’obiettivo è quello di creare città europee con migliori condizioni di vita per tutti, aumento di infrastrutture verdi e biodiversità, migliore qualità di aria e acqua, maggiore coesione sociale.

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