Call Us +39 011 55.84.111

Responsabilità degli internet service providers

Con ordinanza del 14 febbraio 2012, il Tribunale di Roma si è pronunciato sul ricorso ex art. 700 c.p.c. proposto da Reti Televisive Italiane s.p.a. (RTI), quale titolare dei diritti di trasmissione delle partite di calcio del campionato di serie A di diverse squadre, contro Worldstream DBM CV, un hosting provider che ospitava un sito che trasmetteva in live streaming, tramite il collegamento con altri siti internet, diversi contenuti audiovisivi, tra cui gli eventi calcistici oggetto della licenza concessa a RTI. La Sezione specializzata ha accolto le richieste di RTI, inibendo la prosecuzione di servizi per la trasmissione al pubblico dei contenuti audiovisivi oggetto dei contratti di licenza concessi dalla Lega Calcio e UEFA a RTI ed ordinando la rimozione dei suddetti contenuti dai propri servers, in quanto in violazione della Legge sul diritto d’autore.

Commento
Il Tribunale di Roma ha avuto nuovamente occasione di affrontare una tra le più spinose problematiche giuridiche connesse alla diffusione globale della rete Internet: quella della responsabilità degli Internet service providers, disciplinata dagli artt. da 14 a 17 del d.lgs 70/2003, che recepisce la direttiva n. 2000/31/CE. In particolare, l’art. 17 dispone per i provider di servizi per la società dell’informazione l’assenza di un obbligo generale di sorveglianza sulle informazioni trasmesse o memorizzate e, su questo presupposto, le disposizioni che precedono prevedono un altrettanto generale esonero da responsabilità per l’illiceità delle informazioni, in deroga rispetto al principio generale di responsabilità di impresa per le proprie attività. Per quanto questa norma derivi da un bilanciamento legislativo di interessi e diritti fondamentali (da un lato vi è il diritto di proprietà intellettuale, dall’altro la libertà di informazione e il diritto alla riservatezza, che risulterebbe compromesso da un controllo preventivo delle informazioni presenti in rete), essa pare in contrapposizione con la tutela giudiziaria prevista dall’art. 156 e ss. della Legge sul diritto d’autore. Pertanto, al fine di superare questo apparente conflitto, dopo un excursus di giurisprudenza nazionale e comunitaria sulla questione, il Tribunale di Roma ha ricostruito una regola generale secondo la quale il provider è responsabile per la violazione di diritti di proprietà intellettuale a mezzo Internet soltanto proprietà intellettuale a mezzo Internet soltanto nel caso in cui non abbia adempiuto ad un obbligo specifico e a posteriori di sorveglianza, attivato su segnalazione di singoli illeciti identificati da parte del titolare del diritto di proprietà intellettuale, non rimuovendo i contenuti contraffattivi o oscurandoli solo temporaneamente. Pertanto, secondo l’interpretazione del Tribunale di Roma, in presenza di una lettera di diffida o di una comunicazione inviata dal titolare del diritto di proprietà intellettuale e volta ad informare il service provider della lesione dei suoi diritti e dell’illiceità delle informazioni da esso trasmesse e memorizzate, il provider stesso non potrò appellarsi all’esonero di responsabilità previsto dagli artt. da 14 a 17 del D.lgs. 70/2003. (L.E.)

Luca Egitto

Esperto in proprietà intellettuale ed industriale, IT, privacy, diritto commerciale e societario in particolare nell’industria dell’intrattenimento, dello sport e del commercio elettronico.

Sito web: www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/150-luca-egitto.html

Torino
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milano
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Roma
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy
Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy