Call Us +39 011 55.84.111

Corte di Cassazione: inderogabilità unilaterale del foro del consumatore

autore:

Chiara Araldi

Con sentenza dell’8 febbraio 2012, la Corte di Cassazione assume una posizione innovativa su un tema fondamentale nell’ambito del diritto dei consumatori: l’inderogabilità del foro del consumatore, sancita dall’art. 63 del D. Lgs. 206/2005 (“Codice del Consumo”), per i contratti a distanza e quelli negoziati fuori dei locali commerciali. Il Tribunale di Milano, adito in prima istanza, aveva dichiarato la propria incompetenza a decidere su una causa promossa da diversi consumatori, nessuno dei quali residente a Milano: e ciò sulla base dell’assunto che la lettera e la ragione dell’art. 63 del Codice del Consumo, nel quale è prevista, quale competenza territoriale inderogabile, quella del giudice del luogo nel quale il consumatore ha la propria residenza o domicilio, non ammettono una interpretazione tale da consentire a nessuna delle parti di derogare a tale competenza, neppure al consumatore stesso.
Diversamente, la Suprema Corte, ha ritenuto che tale disposizione di legge preveda l’inderogabilità del foro del consumatore unicamente per il professionista, dal momento che la funzione stessa della norma è indubbiamente quella di tutelare la posizione debole del consumatore rispetto a quella del professionista, e, conseguentemente, essa non può essere interpretata in senso a lui sfavorevole: laddove il consumatore ravvisi maggiormente rispondente al proprio interesse non avvalersi del foro del consumatore, gli deve essere consentito derogarvi, anche unilateralmente, adendo un giudice territorialmente competente in base ai criteri di competenza stabiliti dagli articoli 18, 19 e 20 del codice di procedura civile, ovvero adendo un diverso giudice indicato nel contratto concluso con il professionista.
Infine, secondo la Corte, non è ravvisabile un interesse pubblico che suffraghi l’ipotesi di applicazione letterale dell’art. 63 del Codice del Consumo anche a svantaggio, e cioè in pregiudizio, dell’interesse del consumatore medesimo.
Pertanto, il consumatore può adire “un giudice diverso da quello del luogo della propria residenza senza che tale giudice possa dichiarare la propria incompetenza, anche a svantaggio del consumatore medesimo”.
Cass.Civ.Sez. VI. 8 febbraio 2012 n. pdf

Commento
La sentenza in esame, dalla portata fortemente innovativa, si pone in contrasto rispetto alla pregressa e costante interpretazione giurisprudenziale in relazione all’art. 63 del Codice del Consumo, che aveva considerato la natura inderogabile del foro del consumatore come ulteriore motivo di tutela del contraente debole. La previsione di cui all’art. 63 del Codice del Consumo si riferisce alle ipotesi di contratti in cui il consumatore non ha potuto incontrare direttamente il professionista, e, pertanto, è, in astratto, ancora più esposto al rischio di non poter valutare propriamente le proprie scelte contrattuali: pertanto, il Legislatore correttamente aveva ritenuto di sottrarre l’individuazione della competenza a qualsiasi trattativa individuale.
L’art. 63 costituisce un’eccezione rispetto alla  disciplina in tema di contratti con il consumatore in generale, prevista all’art. 33, comma 2, lettera u) del Codice del Consumo, nel quale si presume vessatoria qualsiasi clausola contrattuale che stabilisca un foro diverso rispetto a quello del consumatore: una clausola contrattuale che deroghi il foro del consumatore, pertanto, rientrerà nella cosiddetta “lista grigia” e spetterà al professionista provare che la stessa sia stata effettivamente oggetto di una trattativa contrattuale ad hoc con il consumatore che l’abbia sottoscritta.
Con la sentenza in analisi, la Corte ha precisato che, per escludere la vessatorietà di una simile clausola non è sufficiente né la previsione di un foro coincidente con uno dei fori legali di cui agli artt. 18 e 20 c.p.c. né la specifica approvazione per iscritto: nel caso in cui non fosse provata la trattativa contrattuale, la clausola vessatoria sarebbe da considerarsi nulla, ai sensi dell’art. 36 del Codice del Consumo; si tratta di una nullità di protezione, operante solamente a vantaggio del consumatore, e che in ogni caso non può andare a discapito del consumatore medesimo. Pertanto, qualora lo ritenga, egli potrà liberamente scegliere un diverso foro, a lui più confacente.
L’argomentazione sopra esposta risulta essere alquanto ermetica. Le condivisibili conclusioni cui giunge la Corte, più che da sottese ragioni processuali, sono in realtà dettate dalla  necessità di attualizzare la prescrizione di cui all’art. 63 rispetto alle mutate condizioni economico/sociali, nonché dalla interpretazione sistematica e funzionale dell’intero sistema speciale costituito dal Codice del Consumo: una interpretazione letterale, infatti, limiterebbe la tutela del consumatore, imponendogli di dover obbligatoriamente adire il giudice del luogo in cui risiede, precludendogli ogni diversa valutazione di carattere anche economico, con il paradossale effetto di agire a suo discapito. Nel caso in esame, ad esempio, i consumatori ricorretti, residenti in differenti città d’Italia, avevano considerato più vantaggioso concentrare la causa davanti al Tribunale di Milano, in modo da garantire da un lato l’uniformità dei giudicati e dall’altro consentendo di beneficiare di un sensibile contenimento dei costi relativi al procedimento, nonché una maggiore celerità ed economia processuale.
Resta ora da attendere una successiva pronuncia in merito, per valutare il verificarsi di una eventuale adesione all’orientamento espresso nella sentenza in esame, o piuttosto la genesi di un conflitto tra diverse sezioni, che dovrà essere risolto in definitiva dalle Sezioni Unite.
(C.A.)

Torino
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milano
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Roma
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy
Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy