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Accesso alla documentazione patrimoniale del coniuge separato

Anche in pendenza del giudizio di separazione o divorzio il coniuge ha diritto di accedere alla documentazione fiscale, reddituale e patrimoniale dell’altro coniuge, al fine di difendere il proprio interesse giuridico, attuale e concreto, la cui necessità di tutela è reale ed effettiva e non semplicemente ipotizzata.

Il principio è stato recentemente affermato dal TAR Bari, Sez. III, nella sentenza del 3 febbraio 2017, n. 94.

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Cancellazione dei dati personali dal registro delle imprese: arriva il “no” della Corte di Giustizia UE

Con Sentenza del 9 marzo 2017, la Corte di Giustizia dell’UE ha negato ad un cittadino italiano, ex amministratore unico e liquidatore di una società poi dichiarata fallita, la richiesta di cancellazione dei suoi dati personali dal registro pubblico delle imprese tenuto dalla CCIAA di Lecce. Con tale pronuncia, nata da una domanda di interpretazione pregiudiziale sollevata dalla Corte di Cassazione Italiana ed avente ad oggetto la valutazione del rapporto tra il principio di conservazione dei dati personali, previsto dall’art. 6.1, lett. e) della direttiva 95/46/CE, ed il sistema di pubblicità dei registri delle imprese, disciplinato dalla direttiva 68/51/CE e dall’art. 2188 c.c., la Corte ha, dapprima, statuito che tale valutazione - consistente nell’analisi concreta, caso per caso, della sussistenza di ragioni preminenti e legittime tali da giustificare la cancellazione di dati personali degli interessati presenti nei registri delle imprese – compete, in via esclusiva, ai singoli legislatori nazionali e, successivamente, ritenuto che il solo presumere che un cittadino subisca un pregiudizio nel corso della propria attività economica per essere ancora presenti nel registro delle imprese, a distanza di anni, informazioni personali relative alla sua qualifica di ex liquidatore di una società fallita, non costituisce una ragione preminente e legittima tale da consentire la cancellazione di tali dati personali dal predetto registro.

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Sulla “rottamazione” arrivano gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Con la Circolare n. 2/E dell’8 marzo 2017, l’Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito alla procedura di adesione alla definizione agevolata introdotta dal Decreto Legge n. 193/2016 (c.d. rottamazione delle cartelle di pagamento). Oltre a ribadire che potranno essere oggetto di rottamazione i carichi affidati – i.e. le somme trasmesse - all’Agente della riscossione dal 2000 al 2016, l’Agenzia delle Entrate ha specificato, tra l’altro, che il procedimento di definizione - che inizia con la presentazione di una apposita dichiarazione all’Agente della riscossione entro il 31 marzo 2017 - termina e si considera perfezionato esclusivamente con il pagamento integrale e tempestivo delle somme dovute. La Circolare chiarisce, inoltre, che sono ammessi alla definizione agevolata anche i debiti oggetto di piani di rateizzazione già in corso, a condizione che risultino adempiuti i versamenti con scadenza fino al 31 dicembre 2016. Il mancato o ritardato pagamento della prima o unica rata accordata con la procedura di rottamazione, tuttavia, determinerà non solo l’inefficacia della definizione ma anche l’impossibilità di richiedere una nuova rateizzazione.

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Corruzione tra privati: modifiche al reato e alla 231

Il Consiglio dei Ministri in data 10 marzo ha approvato in via definitiva il decreto legislativo in materia di corruzione tra privati che sta per entrare in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

I soggetti punibili sono stati ampliati e ricomprendono ora tutti quanti svolgono funzioni direttive ed anche coloro che pongono in essere la condotta per interposta persona. La condotta punita è stata estesa, oltre che alla sollecitazione e ricezione, anche all’accettazione della promessa di ricevere denaro o altra utilità non dovuti. La finalità del reato è quella di compiere od omettere un atto in violazione degli obblighi dell’ufficio o di fedeltà e non è più richiesta la prova di un danno per la società. E’ rimasta invece la procedibilità a querela di parte, salvo che dal fatto derivi una distorsione della concorrenza.   

Il provvedimento inoltre introduce il reato di istigazione alla corruzione tra privati (art. 2635 bis c.c. ) ed inasprisce le sanzioni per l’ente nel caso in cui il corruttore sia soggetto che abbia agito in nome e nell’interesse dell’ente, prevedendo l’applicazione delle sanzioni interdittive.  Rimane punito solo l’ente (che può essere anche una associazione) che abbia commesso corruzione attiva.  

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Condannata penalmente la madre che porta il figlio all’estero senza il consenso del padre naturale

In caso di crisi della coppia genitoriale non coniugata, la cessazione della convivenza tra genitori naturali non conduce alla cessazione dell’esercizio della responsabilità genitoriale, che resta in capo ad entrambi i genitori. Secondo la Corte di Cassazione ne consegue che, qualora la madre sottragga il figlio minorenne al padre, come accaduto nel caso di specie, per condurlo in Ucraina nonostante l’opposizione del padre del minore, si configuri in capo alla madre il reato di “sottrazione e trattenimento di minore all’estero”, a nulla rilevando il fatto che il padre avesse firmato il consenso all’inserimento del figlio minore nel passaporto della madre. Secondo l’art. 574 bis c.p., infatti, “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque sottrae un minore al genitore esercente la responsabilità genitoriale o al tutore, conducendolo o trattenendolo all'estero contro la volontà del medesimo genitore o tutore, impedendo in tutto o in parte allo stesso l'esercizio della responsabilità genitoriale, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.”

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Incentivi per aree di crisi: click day dal 4 aprile

Parte la corsa agli incentivi per gli investimenti da realizzare nei territori delle aree di crisi industriale non complessa. Per il 4 aprile (ore 12) è fissato il click day per la presentazione delle domande di agevolazione.

Il decreto direttoriale del Ministero dello Sviluppo economico del 24 febbraio scorso disciplina termini e modalità di inoltro delle istanze.

La dotazione finanziaria è di 124 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per la crescita sostenibile.

Tra le proposte agevolabili sono compresi i programmi di investimento per la tutela ambientale, il turismo e i progetti di innovazione organizzativa.

Gli incentivi coprono fino al 75% dell’investimento ammissibile, con un mix di: a) contributo a fondo perduto in conto impianti; b) contributo a fondo perduto alla spesa; c) finanziamento agevolato.

Le spese ammissibili comprendono tra gli altri:

  • il terreno;
  • impianti, macchinari ed attrezzature;
  • consulenze e servizi di Ict.

 

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Il contesto giuridico del cyber. Visione attuale e di prospettiva dopo l'adozione della Direttiva NIS

L'avvocato Giuseppe Vaciago di R&P Legal è intervenuto come relatore al convegno sulla cybersecurity organizzato dal Centro Studi Difesa e Sicurezza il 9 marzo a Roma.

Il convegno si è svolto nella Sala Conferenze del Palazzo della Minerva del Senato della Repubblica alla presenza del Ministro Orlando e dei Senatori Casini e Gasparri.

A questo indirizzo è disponibile la registrazione dell'intervento:

http://www.radioradicale.it/scheda/502424/il-contesto-giuridico-del-cyber-visione-attuale-e-di-prospettiva-dopo-ladozione-della?i=3680818

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