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Il padre può tenere la figlia ‘quando vuole’: provvedimento vuoto e troppo generico

In sede di giudizio di separazione, il Presidente del Tribunale di Roma aveva riconosciuto al padre il diritto di fare visita ‘quando vuole’ alla figlia presso l’abitazione della madre. La prescrizione contenuta nel provvedimento era vaga e generica e aveva alimentato la conflittualità tra i coniugi: il padre della bambina, infatti, comunicava a proprio piacimento quando si sarebbe recato presso l’abitazione della madre, senza nessun preventivo accordo. Secondo la Corte di Cassazione, poiché il provvedimento del Presidente del Tribunale era ‘vuoto e generico’, la madre si era trovata di fronte all’irragionevole scelta di essere a disposizione dell’arbitrio del marito senza potersi mai allontanare da casa per il timore di sottrarsi alla richiesta incondizionata del padre di vedere la figlia o rendersi inadempiente rispetto al provvedimento del Giudice. Secondo la Suprema Corte, non può essere condivisa, e deve, quindi, essere annullata, la sentenza della Corte d’Appello che aveva ritenuto colpevole la madre del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del Giudice ai sensi dell’art. 388, II comma, c.p..

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Istituito il “Fondo per l’innovazione sociale”

Al fine di favorire e potenziare l’innovazione sociale secondo gli standard europei, la Legge di Bilancio - legge 27 dicembre 2017 nr. 205 - ha istituito un Fondo per l’innovazione sociale destinato “all’effettuazione di studi di fattibilità e allo sviluppo di capacità delle pubbliche amministrazioni sulla base dei risultati conseguibili”.

Il Fondo avrà una dotazione iniziale di 5 milioni di euro per l’anno 2018 e di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Per capire quali saranno le modalità di funzionamento e di accesso e le aree di intervento bisognerà attendere la pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che, secondo le previsioni della Legge di Bilancio, andranno adottati entro il 30 marzo 2018.

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Un modello for profit per le società sportive

Grazie alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio - legge 27 dicembre 2017 nr. 205 - le attività sportive dilettantistiche potranno ora essere esercitate con scopo di lucro, utilizzando uno dei modelli societari di cui al libro V del Codice Civile.

Lo statuto delle società sportive dilettantistiche dovrà contenere, fra le altre cose, nella denominazione sociale la dicitura “società sportiva dilettantistica lucrativa”, nell’oggetto sociale lo svolgimento di attività sportive dilettantistiche nonché prevedere il divieto per gli amministratori di ricoprire la stessa carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla stessa federazione sportiva o disciplina associata, ovvero riconosciute da un ente di promozione sportiva nell’ambito della stessa disciplina.

Tra le agevolazioni fiscali introdotte dal legislatore si segnala, in particolare, la riduzione dell’Ires del 50% nei confronti delle società sportive dilettantistiche lucrative riconosciute dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).

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Informazioni di carattere non finanziario: Consob adotta il nuovo Regolamento

Il 19 gennaio 2018, Consob ha pubblicato il Regolamento – adottato con delibera n. 20267 in attuazione di una direttiva europea (2014/95/UE) recepita nell'ordinamento nazionale con il decreto legislativo n. 254/2016 – che disciplina le modalità di pubblicazione, verifica e vigilanza delle “dichiarazioni di carattere non finanziario”.

A partire dai bilanci relativi agli esercizi del 2017, gli “enti di interesse pubblico” devono redigere una dichiarazione che permetta di comprendere l’attività e l’andamento dell’impresa rispetto alle tematiche ambientali, sociali, relative al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione che sono rilevanti, conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa.

Il Regolamento prevede un regime diversificato di pubblicazione e di trasmissione diretta alla Consob della “dichiarazione non finanziaria”, a seconda che la società redigente sia o meno quotata in un mercato regolamentato o diffusa tra il pubblico in misura rilevante. In particolare, al fine di contenere gli oneri gravanti sulle imprese, è previsto che le società quotate e diffuse utilizzino i canali di pubblicazione e trasmissione già previsti dall'attuale disciplina del TUF. Per le altre società è invece prevista la pubblicazione della “dichiarazione non finanziaria” sul proprio sito internet, al fine di garantire un più facile accesso a tutti gli stakeholder interessati.

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Codice del Terzo Settore: arrivano le prime indicazioni dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

A fronte dei numerosi interrogativi, sia sul piano civilistico che fiscale, emersi a seguito dell’approvazione del D. Lgs. n. 117/17 con cui è stato introdotto nel nostro ordinamento il Codice del Terzo Settore, il 29 dicembre 2017, la Direzione Generale del terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha fornito le prime indicazioni riguardanti le questioni di diritto transitorio.

In particolare il Ministero, che focalizza la propria attenzione principalmente su Associazioni di Promozione Sociale (APS) e Organizzazioni di Volontariato (ODV), chiarisce ad esempio come, anche sulla base delle previsioni contenute all’interno del Codice del Terzo Settore, fino all’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore “le iscrizioni agli attuali registri (a titolo meramente esemplificativo, ai registri regionali del volontariato) continueranno ad essere regolate dalle norme procedimentali in essere”.  

Fra i numerosi temi affrontati, anche quello relativo alla denominazione sociale degli enti. Il Ministero precisa che, mentre per Aps, OdV - e per gli altri enti iscritti in uno dei registri attualmente previsti dalle normative di settore - non sorge alcun problema un discorso diverso deve essere fatto per gli enti non rientranti nelle categorie sopra indicate. Poiché, infatti, la qualificazione giuridica di ente del Terzo settore, discende dall'iscrizione nel registro unico, l’acronimo ETS, anche se inserito nella denominazione sociale, non sarà spendibile “nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico”.

La circolare precisa inoltre che è attualmente in corso un approfondimento congiunto con l’Agenzia delle Entrate con riferimento agli enti in possesso della qualifica di ONLUS.

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Incentivi alle imprese per l’adozione dei Modelli ex D. Lgs. 231/2001

L’INAIL ha approvato i criteri generali per l’attivazione della procedura sugli incentivi alle imprese in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tra le attività finanziate – per un totale di circa 250 milioni di euro – rientrano, a titolo esemplificativo, i progetti di investimento, quelli per l’adozione dei Modelli Organizzativi e di responsabilità sociale, per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi o di bonifica da materiali contenenti amianto.

Per quanto riguarda i progetti per l’adozione dei Modelli Organizzativi e di responsabilità sociale, il plafond ammonta a 100 milioni di euro con un contributo singolo che può variare da 5 mila a 130 mila euro.

Le domande potranno riguardare una sola tipologia di progetto e dovranno essere inoltrate tramite il sito internet di INAIL a partire dal 19 aprile prossimo.

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Concorrenza sleale parassitaria: l’attore ha l’onere di indicare nel dettaglio le attività sistematicamente plagiate

Ai fini della configurabilità della concorrenza parassitaria “consistente in un continuo e sistematico operare sulle orme dell’imprenditore concorrente attraverso l’imitazione […] di rilevanti iniziative imprenditoriali di quest’ultimo, […] debbono essere indicate le attività del concorrente sistematicamente e durevolmente plagiate, con l’adozione e lo sfruttamento, più o meno integrale ed immediato, di ogni sua iniziativa, studio o ricerca, contrari alle regole della correttezza professionale”.

In applicazione di tale principio di diritto, la Corte di Cassazione, con ordinanza n. 658 del 12/01/2018, ha rigettato il ricorso di una società che lamentava atti di concorrenza sleale in suo danno da parte della convenuta che avrebbe copiato un’intera collezione di statuine da presepe. La Suprema Corte, dopo aver negato la tutela autorale, incompatibile con la produzione seriale di massa, ha sottolineato che il parassitismo postula il ricorso a mezzi diversi rispetto ai casi tipici dei nn. 1-2 dell’art. 2598 c.c., che devono essere specificamente indicati dall’attore.

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ESELA Annual Conference 2018

R&P Legal ospiterà a Milano, il 20 aprile 2018, la Conferenza Annuale di ESELA, presso il Politecnico di Milano. Il titolo della Conferenza sarà "Social Impact: Exploring Different Legal Dimensions". Di seguito il link dove trovare maggiori dettagli sul programma e su come iscriversi. SAVE THE DATE! 

R&P Legal will host the ESELA's Annual Conference in Milan on the 20th of April 2018, the venue will be Politecnico di Milano. The Conference will focus on "Social Impact: Exploring Different Legal Dimensions". More details concerning the program and how to register are available at the link below. SAVE THE DATE!

https://esela.eu/events/esela-annual-conference-2018

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