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Il creditore della società cancellata non ha diritto al risarcimento dagli ex amministratori

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 15822 del 12 giugno 2019, ha stabilito che il creditore della società cancellata non ha diritto ad incassare i danni dagli ex amministratori, a meno che non riesca a fornire la prova del fatto illecito, del dolo o della colpa degli ex manager.

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Commissione europea e finanza sostenibile: piccoli passi avanti

L’ESMA – European Securities and Markets Authority ha pubblicato e trasmesso alla Commissione, il suo technical advice sull’integrazione dei criteri ESG – Environmental, Social e Governance all’interno della Mifid II[1].

La Commissione vuole rendere concreto il suo impegno in tema di “finanza sostenibile” integrando la Direttiva che disciplina l’attività degli intermediari finanziari.

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Le Nazioni Unite istituiscono il primo Multi-Partner Trust Fund a sostegno della migrazione ordinata, sicura, regolare e responsabile

L’8 maggio a Ginevra, i Direttori Generali delle otto organizzazioni delle Nazioni Unite che costituiscono Executive Committee of the UN Network on Migration hanno sottoscritto un accordo per l’istituzione di uno Start-up Fund for Safe, Orderly and Regular Migration, uno strumento di finanziamento unico nel suo genere, per sostenere la cooperazione internazionale in materia di migrazione. Conosciuto anche come Migration Multi-Partner Trust Fund (Migration MPTF), questo meccanismo dovrebbe fornire un forte incentivo allo sviluppo di nuove progettualità ed al completamento di progetti in corso nonché favorire una maggiore cooperazione nel perseguimento e gestione di politiche migratorie corrette e sostenibili.

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Impact Investing. Il punto di svolta.

Il 2019 si sta rivelando davvero l’anno del consolidamento globale del movimento “Impact”, evolvendosi da materia per pionieristici e lungimiranti articoli scientifici e per convegni accademici, a tema centrale nell’impostazione delle strategie di investimento dei fondi di private equity e di pianificazione di business innovativi.

Nei giorni scorsi, al termine del Leadership meeting del Global Steering Group, Sir Ronald Cohen ha annunciato il lancio dell’Impact Act, che sarà ufficialmente presentato in occasione della conferenza annuale del GSG il prossimo novembre, a Santiago del Cile. Si tratta del primo documento - curato da una task force di undici componenti di cui faccio parte - che mira a fornire una prima definizione dell’”Impact Economy”, illustrando attraverso casi concreti e prassi operative la dinamica di funzionamento degli investimenti in questo settore, cercando di delinearne il perimetro operativo e il potenziale sviluppo. Il lavoro che stiamo svolgendo con la task force cerca di mettere a fattor comune le diverse esperienze che si sono già sviluppate globalmente, prende spunto da casi concreti e mira a rappresentare le diverse tradizioni ed i diversi approcci che, necessariamente, si sono sviluppati in questi anni di sperimentazione. Si tratta di un primo tentativo che deve essere accolto come tale, vale a dire un primo passo verso la comprensione e definizione dell’Impact Economy, utile non solo a favorire il consolidamento uniforme di regole condivise in ambito globale, ma anche a delineare un meccanismo di protezione del cuore dell’Impact investing, facendo prevalere rigore e radicalità per cercare di scongiurare il rischio di una bolla finanziaria.

Trovo molto affascinante la dinamica supportata dal GSG, non solo per l’approccio bottom up che contraddistingue i lavori della task force, attingendo all’esperienza dei suoi componenti e dei singoli National Advisory Board (NAB) ma anche per la determinazione e per i tempi ristretti con cui il progetto è stato impostato, con l’obiettivo di presentare l’Impact Act entro un anno dall’inizio dei lavori della task force.

Non si possono non collegare queste riflessioni con quanto sta accadendo in Italia dove l’ecosistema dell’Impact investing si sta man mano popolando, con alcuni operatori che stanno consolidando la loro presenza ed altri che si stanno avvicinando, sebbene con cautela, a questo sistema. Ecco, la flemma con cui si stanno muovendo le cose in Italia, forse, dovrebbe essere definitivamente accantonata; abbiamo avuto modo e tempo di dibattere, e a lungo, su queste dinamiche di investimento, abbiamo compreso di avere un sistema forte di economia sociale in grado di ricevere investimenti e scalare il mercato, cominciamo ad avere risorse nuove, fino ad ora non convogliate verso questa economia - e, dunque, addizionali - pronte per essere investite.

Il momento è propizio e il mercato si sta rivelando attrattivo, per questo credo sia opportuno per gli operatori coinvolti, oppure interessati, supportare questa crescita attraverso una loro coesione volta a promuovere, insieme, il consolidamento del mercato dell’Impact investing.

Sarebbe un peccato non restare agganciati alle innovazioni che si manifestano in ambito globale, rimanendo appartati senza mescolarsi con questi movimenti transnazionali; bisognerebbe essere più presenti, dedicare tempo per raccontare le nostre, ottime e avveniristiche, esperienze sia di imprenditoria sociale sia di investimenti ad impatto, partecipare, anche con più coraggio, alle attività del GSG attraverso il NAB italiano.

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R&P Legal al fianco delle Procedure di Amministrazione Straordinaria di Linkra S.r.l. e Compel Electronics S.p.a.

Deloitte Legal e Salonia e Associati hanno assistito Cordon Electronics Italia S.r.l. (“Cordon”) nell’acquisizione di 4 rami d’azienda da Compel Electronics S.p.A. in A.S. e da Linkra S.r.l. in A.S. Anche grazie all’accordo raggiunto il 18 aprile 2019 scorso con le organizzazione sindacali, Cordon si è impegnata a mantenere la continuità aziendale e 122 posti di lavoro.

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In vigore il regolamento n. 1/2019, concernente le procedure interne che disciplinano compiti e poteri demandati al Garante per la protezione dei dati personali

Obiettivo del regolamento n. 1/2019 è fissare termini e procedure in caso di ricezione di segnalazioni o reclami, per le attività ispettive e per l’approvazione di regole deontologiche e codici di condotta.

Con la delibera n. 98 del 4 aprile 2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 106 dell'8 maggio 2019, il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato il regolamento n. 1/2019, concernente le procedure interne aventi rilevanza esterna, finalizzate allo svolgimento dei compiti e all'esercizio dei poteri demandati al Garante stesso, nonché all'adozione di provvedimenti correttivi e sanzionatori (di seguito, “Regolamento”).

Tale Regolamento, che giunge a quasi un anno di distanza dall’entrata in vigore del regolamento europeo n. 2016/679 (GDPR), rappresenta un passaggio fondamentale per completare il quadro normativo nazionale relativo alla materia in oggetto.

Procedendo con la disamina del contenuto del testo, vediamo che all’interno dei primi articoli del Regolamento, dedicati alle disposizioni generali, si stabilisce che nell’effettuare il controllo sulla liceità e correttezza dei trattamenti, il Garante si dovrà ispirare ai princìpi di trasparenza, ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione ed inoltre, nel corso delle istruttorie avviate, dovrà necessariamente tenere conto della natura e della gravità degli illeciti, valutando gli effetti e l’entità del pregiudizio che essi possono comportare per uno o più interessati, le probabilità di comprovarne la sussistenza e le risorse disponibili. 

Con riferimento alle procedure da seguire in caso di ricezione di un reclamo o di una segnalazione, a cui è dedicato il Capo II del Regolamento, si chiarisce che la presentazione di un reclamo o di una segnalazione non comporterà necessariamente l'adozione di un provvedimento del Collegio. Infatti, in prima battuta, dovrà essere effettuata un’istruttoria preliminare condotta dal dipartimento, servizio o unità organizzativa a cui verrà assegnato il reclamo / segnalazione, volta a verificare la sussistenza di idonei elementi in ordine alle presunte violazioni e alle misure richieste dall’istante.

Per quanto concerne le procedure riguardanti le attività di controllo ed ispettive, disciplinate nel Capo III, si prevede che il Garante potrà avviare tali attività anche d’ufficio tramite un’istruttoria preliminare finalizzata a verificare la sussistenza di idonei elementi in ordine a possibili violazioni della disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personali. Nel corso dell’attività ispettiva, della quale potrà essere dato preavviso al titolare del trattamento, il Garante avrà facoltà di:

  • controllare, estrarre ed acquisire copia dei documenti, anche in formato elettronico;
  • richiedere informazioni e spiegazioni;
  • accedere alle banche dati ed agli archivi;
  • acquisire copia delle banche dati e degli archivi su supporto informatico.

Il Regolamento disciplina, inoltre, il procedimento riguardante l’adozione di regole deontologiche ai sensi dell’art. 2-quater del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003, così come modificato dal D.Lgs. 101/2018), la cui idoneità dovrà essere valutata preliminarmente dal Garante considerando:

  • l'appartenenza alle categorie interessate degli organismi che intendono adottare regole deontologiche in qualità di soggetti rappresentativi, nonché la sussistenza del presupposto della rappresentatività anche in relazione ai settori determinati nei quali le stesse dovrebbe operare;
  • la sussistenza di un interesse qualificato in capo ai soggetti interessati.

Infine, il V Capo si sofferma brevemente sui codici di condotta la cui approvazione segue, per quanto applicabile, il procedimento previsto per l’approvazione delle regole deontologiche, il VI Capo analizza gli altri provvedimenti adottabili dal Garante quali pareri e autorizzazioni, mentre il VII Capo è dedicato alle disposizioni finali.

A seguito dell’approvazione di tali procedure interne, non ci resterà che aspettare di valutarne le applicazioni ai casi concreti i quali, man mano, formeranno una casistica che aiuterà tutti i soggetti coinvolti ad indirizzare la propria attività.

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