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Influencer marketing: i rischi della mancata trasparenza e la normativa applicabile

Il tema del rispetto della trasparenza nelle attività di influencer marketing è sempre più sotto i radar delle autorità di controllo nazionali ed estere che vigilano sulla tutela dei consumatori. Il rischio per gli influencer e le società che richiedono i loro servizi, in caso di mancata trasparenza circa la natura pubblicitaria dei post o video sponsorizzati dai vari brand, è quello di essere sanzionati dalle Autorità Indipendenti competenti per pratiche commerciali scorrette.

 

Cosa accade negli U.S.A.

 

La FTC (Federal Trade Commission, l’Autorità Indipendente americana che, tra le varie attività, vigila sulla tutela dei diritti dei consumatori) ha recentemente diffuso un comunicato in cui ha dichiarato di aver raggiunto un accordo con due noti social media influencer americani: Trevor Martin e Thomas Cassell.  L’oggetto della transazione raggiunta riguarda la pubblicazione dei video dei due influencer su You Tube, ripresi mentre giocavano d’azzardo online al gioco CSGO Lotto senza comunicare al pubblico la loro carica rispettivamente di Presidente e di Vice Presidente della società CSGO Lotto INC. che gestisce il gioco, suscitando così la falsa impressione di essere utenti con indipendenza di giudizio. 

L’azione della FTC in tema di mancata trasparenza nell’attività di influencer marketing non si è fermata all’accordo transattivo con Martin e Cassel; l’Autorità americana ha infatti inviato diverse lettere di moral suasion a vari social influencer accusati di effettuare pubblicità occulta e, soprattutto ha pubblicato una versione aggiornata delle FTC’s Endorsement Guidelines, un documento contenente risposte a domande specifiche sul modo in cui gli Influencer devono mostrare l’intento promozionale delle proprie pubblicazioni.

 

E in Italia?

 

Recentemente, anche l’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), si è occupata del tema e nel comunicato dello scorso 24 luglio ha annunciato di aver inviato diverse lettere di moral suasion ad alcuni dei principali influencer nazionali e a importanti società che operano nel settore del lusso e della moda per la diffusione di post sponsorizzati senza che fosse comunicata la loro natura pubblicitaria. L'attività di moral suasion avviata dall'AGCM potrebbe costituire il preludio all'avvio di procedimenti istruttori volti a verificare l'effettivo rispetto dei principi di trasparenza nella pubblicità in ambito digitale; e riguarderà in futuro non solo il tema degli influencer, ma tutto il mondo del digital advertising.

 

Qual è la normativa applicabile in caso di omessa comunicazione della natura pubblicitaria dei contenuti degli influencer?

 

In assenza di una normativa speciale, vengono in considerazione le norme del Codice del Consumo. In particolare, l’articolo 22 che considera come una pratica commerciale scorretta, in quanto omissione ingannevole, quella pratica nella quale un professionista ometta informazioni rilevanti di cui il consumatore medio necessita per prendere una decisione consapevole, o quelle in cui presenti in modo ambiguo tali informazioni o non indichi l’intento commerciale della pratica stessa. Inoltre, l’articolo 23 considera come pratica commerciale ingannevole la condotta consistente nel dichiarare o lasciare intendere, contrariamente al vero, che un soggetto stia agendo quale consumatore e non nell’ambito di un’attività remunerata.

Da queste norme si ricava l’obbligo per l’influencer che agisce in qualità di testimonial di un brand di rivelarlo nei propri post/video/contenuti sponsorizzati.

 

Come garantire la compliance con la normativa italiana? 

 

È necessario palesare l’intento promozionale del contenuto dell’influencer, ed in questo si possono utilizzare diverse tecniche. La digital chart pubblicata dall’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria consiglia, per rendere riconoscibile la natura promozionale dei contenuti postati sui social media e sui siti di content sharing, di inserire in modo ben distinguibile nella parte iniziale del post sponsorizzato diciture come : “Pubblicità /Advertising”, o “Promosso da … brand/Promoted by…brand” o “Sponsorizzato da…brand/Sponsored by…brand” ecc. e/o entro i primi tre hashtag (#) diciture tipo: “#Pubblicità/#Advertising”, o “#Sponsorizzato da … brand/#Sponsored by… brand ” ecc. 

Molto più specifiche e approfondite sono le FTC’s Endorsement Guidelines emanate dall’autorità indipendente americana che vigila sul rispetto dei diritti dei consumatori. In particolare, le Guidelines forniscono esempi specifici di quando le modalità prescelte per evidenziare la sponsorizzazione risultano troppo ambigue o tali da confondere i consumatori. Ad esempio, nel post ringraziare semplicemente l'azienda che ha pagato l'influencer con un ("Grazie, [nome del brand]") non è considerato sufficiente per palesare l’intento promozionale, perché il semplice ringraziare un'azienda o un marchio potrebbe dare l’impressione che provenga da un semplice cliente soddisfatto. Al contrario, fornire ulteriori informazioni che indichino che un qualche vantaggio è stato ricevuto, utilizzando una frase del tipo (“Grazie, [nome del marchio], per il prodotto gratuito"), sarebbe, secondo le Guidelines, idonea a palesare la natura pubblicitaria del contenuto digitale.

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European Court of Justice, Ryanair case: the revenge of fair competition?

Ryanair employment contracts examined by the Court are drafted in English, subject to Irish law, with a jurisdiction clause providing that the Irish courts have jurisdiction. In those contracts, it was stipulated that the work of the employees concerned, as cabin crew, was regarded as being carried out in Ireland given that their duties are performed on board aircraft registered in that Member State. Those contracts nevertheless designate the Belgian Charleroi airport as the employees’ ‘home base’. Those employees start and end their working day at that airport, and they are contractually obliged to reside within an hour of their ‘home base’.

In that context, ECJ considers that, in disputes relating to their employment contracts, air crew members have the option of bringing proceedings before the courts of the place where they perform the essential part of their duties vis-à-vis their employer. Consequently, the national courts must determine that place in the light of all the relevant circumstances, an employee’s ‘home base’ being a significant indicator to that effect.

The Court states that a jurisdiction clause, concluded before the disputes arose, and seeking to prevent employees from bringing proceedings before courts which do however have jurisdiction under EU legislation in this field, is not enforceable against those employees.

The above said has been decided in joined Cases C-168/16 and C-169/16 on 14 September 2017.

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Gli avvocati Vaciago e Giordano di R&P Legal docenti del Corso di Perfezionamento in Criminalità Informatica ed Investigazioni Digitali

Gli avvocati Giuseppe Vaciago e Marco Tullio Giordano del dipartimento di diritto penale di R&P Legal parteciperanno, in veste di docenti, alla decima edizione del Corso di Perfezionamento organizzato dalla cattedra di Informatica Giuridica della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Oggetto del corso post-laurea sarà la Criminalità Informatica e le Investigazioni Digitali. Le iscrizioni sono aperte sino al 26 settembre p.v.

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Il committente che sospende il pagamento per inadempimento dell’appaltatore non è tenuto al pagamento degli interessi di mora

La II Sezione Civile della Corte di Cassazione, con ordinanza n. 21315 del 14 settembre 2017, ha stabilito che il contraente che si avvale legittimamente del diritto di sospendere l’adempimento della propria obbligazione pecuniaria a causa dell’inadempimento dell’altro contraente (nel caso di specie, l’appaltatore) non può essere considerato in mora e non è tenuto, pertanto, al pagamento degli interessi moratori, non essendo applicabile l’art. 1224 c.c., se non nei limiti in cui detta eccezione è proporzionata all’adempimento della controparte.

Nei contratti sinallagmatici, come quello di appalto, la valutazione della proporzionalità è rimessa all’apprezzamento del Giudice di merito e va effettuata in termini oggettivi, vale a dire con riferimento all’intero equilibrio del contratto e alla buona fede.

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Privacy GDPR - CSI Piemonte organizza un incontro tra gli esperti del settore e le Pubbliche amministrazioni per approfondire gli adempimenti e condividere le best practice

Il 25 settembre 2017 a Torino si terrà presso la sede del CSI Piemonte (Consorzio per il Sistema Informativo) un incontro volto ad illustrare i nuovi adempimenti previsti dal Regolamento Generale sulla protezione dei dati (GDPR), che entrerà in vigore dal 25 maggio 2018 in tutti i paesi dell’Unione Europea, che avrà importanti impatti sulla vita degli enti pubblici e delle imprese, dal punto di vista tecnologico, organizzativo e legale, in termini di assegnazione di responsabilità e revisione dei processi e della documentazione.

L’incontro, rivolto principalmente alla Pubbliche amministrazioni, darà l’opportunità di confrontarsi con esperti del settore sulle novità del GDPR, approfondire gli adempimenti e condividere best practice.

L’avv. Giuseppe Vaciago, partner dello studio R&P Legal Studio associato, prenderà parte al convegno in qualità di relatore per approfondire i rischi di un Data Breach, le sue ripercussioni dal punto di vista del trattamento dei dati personali e per spiegare quali sono i profili operativi e le best practices internazionali  sul punto.

All’incontro parteciperanno, altresì, numerosi esperti del settore con il fine di chiarire tutti gli aspetti dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento e le sue ripercussioni in tutti gli ambiti legali e/o operativi.

Programma dell'evento

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DIRETTIVA (UE) 2017/1132 – Un nuovo diritto societario Europeo?

Nel mese di luglio è entrata in vigore la Direttiva UE 2017/1132.  Obiettivo della direttiva è l’armonizzazione delle legislazioni nazionali su molti aspetti del diritto societario, con l’obiettivo di fornire garanzie per i soci ed i terzi nonché assicurare in tutti gli Stati membri le medesime tutele.  Nello specifico gli aspetti toccati sono: (i) il coordinamento delle garanzie che sono richieste per la costituzione di società per azioni, (ii) la salvaguardia e le modifiche del capitale sociale, (iii) il coordinamento delle garanzie per quanto riguarda la pubblicità, la validità degli obblighi di tali società (con l’obiettivo di istituire una piattaforma centrale europea che raduni i registri delle imprese/ registri del commercio degli Stati membri) (iv) la pubblicità delle succursali. La direttiva interviene inoltre su fusioni delle società per azioni, fusioni transfrontaliere delle società di capitali, scissioni di società per azioni. È l’alba di un nuovo diritto societario europeo?

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R&P Legal al fianco della fondazione Celebrity Fight Night

Per il quarto anno consecutivo R&P Legal è stata al fianco della fondazione Celebrity Fight Night, nell’organizzazione del suo consueto evento di beneficienza in Italia con cui coinvolge importanti celebrità del mondo dello spettacolo per raccogliere fondi a scopi benefici. I destinatari di questa raccolta fondi si confermano il “Muhammad Alì Parkinson Center” e la “Andrea Bocelli Foundation” (sempre assistita dal Charity&Social Enterprises team di R&P Legal) che, come sempre, devolverà le risorse raccolte per la realizzazione dei  propri progetti benefici ed umanitari.

L’evento ha previsto 5 giorni di visite culturali e cene esclusive, quest’anno nella cornice romana. Tra gli appuntamenti principali spicca il concerto al Colosseo di Roma, l’8 settembre, con la partecipazione straordinaria di musicisti del calibro di Elton John, Steven Tyler e Renato Zero insieme al Maestro Andrea Bocelli, concerto che verrà trasmesso dalla RAI il 15 settembre. L’evento ha coinvolto oltre un centinaio di VIP e filantropi e si è concluso domenica 10 settembre, a Cinecittà, con un’asta di beneficienza.

R&P Legal, con il partner Roberto Randazzo, ha assistito Celebrity Fight Night in tutte le fasi di organizzazione e gestione dell’evento, dalla definizione della strategia di fundraising, alla gestione dei rapporti e degli accordi stipulati con partner e sostenitori, sia italiani che internazionali.

Oltre a Roberto Randazzo, completano il Team che ha assistito Celebrity Fight Night gli avvocati Nicola Carù, Giuseppe Taffari, Emiliano Giovine e Anna Daina.

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Aiuti di Stato (Reg. CE n. 800/2008) e imprese sottoposte a procedure concorsuali

In una recente sentenza (n. 245 del 6/07/2017) la Corte di giustizia UE ha chiarito che l’articolo 1, § 7, lett. c) del reg. (CE) n. 800/2008, concernente l’esclusione dagli aiuti di stato per le imprese in difficoltà, si applica a tutte le procedure concorsuali, sia quelle avviate su istanza dell’imprenditore, sia quelle aperte d’ufficio. Tale articolo va inoltre interpretato nel senso che (i) non è possibile beneficiare degli aiuti di stato se vi sono le condizioni per accedere a una procedura concorsuale; (ii) gli aiuti dovranno essere revocati se al momento del loro ottenimento sussistevano già le predette condizioni; (iii) non assume rilievo il mero fatto che, successivamente alla concessione di un aiuto, sia stata aperta una procedura concorsuale.

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