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Top contest disasters: i problemi delle competizioni on-line

Negli ultimi vent’anni gli strumenti telematici e digitali sono stati oggetto di un continuo quanto irrefrenabile sviluppo che ha rivoluzionato moltissime attività un tempo demandate unicamente all’operato umano.


Tra queste attività, rientra l’organizzazione di competizioni e concorsi nei quali il vincitore venga scelto sulla base di una votazione. Ad eccezione delle competizioni politiche, con riferimento alle quali, tuttavia, si registrano interessanti esperimenti, il voto manuale ha ceduto molte volte il passo al voto per via telematica. Questo passaggio è tuttavia ancora ricco di incognite, dovute principalmente all’elevata possibilità di brogli.

Il presente articolo, concepito sulla base della relazione “Top Contest Disasters”, presentata dall’avv. Brenda Pritchard, partner dello studio canadese Gowlings, al meeting AdLaw 2013 recentemente tenutosi a Chicago, si propone quindi di analizzare le più comuni problematiche concernenti il voto e gli altri sistemi di selezione dei vincitori all’interno di competizioni e/o concorsi on-line, evidenziando le più comuni modalità di broglio, nonché suggerendo alcune possibili soluzioni.

Non solo. L’articolo si propone altresì di analizzare quelle problematiche legate al possibile utilizzo di materiali coperti dal diritto d’autore all’interno dei c.d. “User-Generated Content” (“UGC”), ossia quei contenuti creati da singoli utenti del web (si pensi, ad esempio, a video autoprodotti caricati su YOU TUBE o piattaforme similari), che molto spesso sono oggetto di competizioni on-line.

 

Una delle più comuni modalità di manipolazione di una competizione on-line consiste nella creazione, da parte di un gruppo ristretto di soggetti, di un altissimo numero di account attraverso i quali votare ripetutamente per il medesimo candidato (c.d. “frode del voto di massa”). Tale sistema è il più delle volte coniugato a tecniche di variazione dell’indirizzo IP (attraverso lo spegnimento del modem) o all’utilizzo di connessioni wi-fi non protette al fine di eludere possibili controlli. Non solo. Detto meccanismo frodatorio potrebbe altresì essere utilizzato al fine di ottenere la squalifica di altri concorrenti attraverso ripetute votazioni a loro favore provenienti dal medesimo indirizzo IP.

Diversi accorgimenti possono essere tuttavia adottati al fine di prevenire tale tipologia di brogli, in particolare:

La previsione di una clausola che proibisca il voto “sistematico” dallo stesso computer e/o indirizzo IP. Tale clausola però risulterebbe problematica in contesti (ad es. residenze universitarie) dove moltissimi soggetti condividono la stessa connessione Internet e quindi il medesimo indirizzo IP;
L’inserimento di CAPTCHA, da aggiornare frequentemente, al fine di prevenire il voto automatico mediante programmi a ciò appositamente preposti;
La previsione di un processo di selezione del vincitore suddivisa in due fasi: una prima fase in cui il pubblico vota i dieci finalisti seguita da una seconda nella quale una giuria seleziona il vincitore finale in base a criteri stabiliti. Anche questo sistema, tuttavia, in caso di conferimento di premi particolarmente consistenti al vincitore, potrebbe non essere del tutto efficace nel prevenire possibili brogli;
La previsione di un meccanismo che rilevi i voti espressi in maniera fraudolenta portando alla squalifica dei concorrenti coinvolti.
Una seconda problematica legata alle votazioni on-line concerne il c.d. “voto per corrispondenza” e le tecniche per eluderne il divieto. Al fine di impedire il voto per corrispondenza, infatti, molte competizioni on-line prevedono l’inserimento di dati personali da parte del singolo votante. Tale meccanismo atto a prevenire eventuali frodi può però essere oggetto di elusione, come evidenziato dall’avv. Pritchard che  ha portato ad esempio il caso di un concorso per l’elezione del team sportivo universitario più popolare. I membri di una delle squadre concorrenti, infatti, approntarono un sistema di volantinaggio e contestuale raccolta di dati personali finalizzato all’elusione del divieto di voto per corrispondenza. Tale sistema venne però scoperto da un’altra delle squadre partecipanti che contestò il risultato della competizione. Alla luce di ciò, sembrerebbe necessaria l’esplicita proibizione del voto per corrispondenza, nonché la previsione di procedure di voto atte a non consentire a nessun’altro, eccetto il singolo soggetto titolato a votare, di dare la propria preferenza in sua vece.

Diverse problematiche riguardano poi quelle competizioni volte a premiare i c.d. “User-Generated Content” (“UGC”). Nel caso infatti venga bandito un concorso on-line per premiare il miglior “User-Generated Content” di una determinata tipologia (ad es. video, blog, ecc…), da parte degli organizzatori dovrà essere posta la massima attenzione per evitare che singoli concorrenti possano corrompere i votanti promettendo, ad esempio, la possibilità di vincere un qualche premio in caso di voto espresso a loro favore.

Tale meccanismo frodatorio potrebbe essere prevenuto stabilendo esplicite regole che escludano la possibilità di offrire alcun tipo di incentivo e/o premio e/o possibilità di ricevere un premio in cambio del proprio voto e punendo con la squalifica chi ponga in essere codeste tecniche di manipolazione del voto.

Un altro problema concernente i concorsi volti a premiare gli “User-Generated Content” concerne la possibilità che tali contenuti siano stati creati mediante l’utilizzazione di materiali coperti da diritto d’autore. Si pensi ad esempio ad un concorso per la premiazione del miglior video creato dagli utenti in cui il video vincitore risulti includere, ad esempio come colonna sonora, un brano musicale coperto dai diritti d’autore senza l’autorizzazione del titolare.

Al fine di evitare fastidiosi problemi legali si rendono pertanto necessari meccanismi di prevenzione, quali ad esempio:

-          Assicurarsi che tutti i materiali che partecipano al concorso siano stati controllati al fine di evitare possibili violazioni di diritti di terzi;

-          Predisporre regole che proibiscano l’utilizzo di materiali protetti e che prevedano la rimozione di tali contenuti e la squalifica dei partecipanti che li abbiano utilizzati;

-          Passare al vaglio i contenuti dei partecipanti prima che compaiano sul sito del concorso o sui social network collegati.

Comportamenti frodatori si possono poi verificare altresì all’interno dei c.d. “Istant win contests”, ossia quei concorsi promozionali grazie ai quali, attraverso l’inserimento di un codice alfanumerico reperibile sulla confezione di un determinato prodotto, è possibile vincere uno dei premi in palio. Il sistema  più comune per truffare tali concorsi è basato sull’utilizzo di computer che, adeguatamente programmati, inseriscano, uno dopo l’altro, un altissimo numero di codici alfanumerici fino al reperimento di quello vincente.

Tale raggiro è prevenibile attraverso l’adozione di alcuni accorgimenti:

-          Predisposizione di un codice alfanumerico di almeno 8-10 cifre/lettere;

-          Richiesta di registrazione di informazioni personali prima dell’inserimento del codice;

-          Inserimento di un CAPTCHA per prevenire l’inserimento di codici da parte di computer appositamente programmati;

-          Richiesta al vincitore di presentare la confezione del prodotto da cui ha tratto il codice vincente.

Questo breve resoconto ci insegna che prevenire le più sopra esposte problematiche sia sempre meglio che dovervi successivamente porre rimedio.

A tal proposito, nella stesura delle regole di un concorso e/o di una competizione, è quindi consigliabile farsi assistere da un avvocato esperto in materia.

Si raccomanda inoltre di assicurarsi che, una volta stabilite, tali regole siano correttamente riportate all’interno del regolamento e del sito Internet del concorso e che le loro eventuali traduzioni in altre lingue non presentino discrepanze.

Federico Paesan

Esperto nei settori del diritto della proprietà industriale, del diritto della proprietà intellettuale e del diritto delle nuove tecnologie.

Sito web: www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/233-federico-paesan.html

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