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Spetta ai creditori sociali dimostrare la “non coincidenza” tra sede legale ed effettivo centro di interessi della società

La Corte di Cassazione a sezioni unite, con la sentenza 26 maggio 2016 n. 10925, ha stabilito che, in caso di trasferimento della sede legale all’estero, è onere dei creditori che hanno presentato istanza di fallimento provare i fatti idonei a vincere la presunzione di coincidenza tra sede statutaria ed effettivo centro di interessi della società, non essendo possibile attribuire alla medesima l’onere di provare il reale trasferimento della sede sociale.

Sara Colli

Si occupa prevalentemente di diritto fallimentare e di diritto commerciale e societario.

Sito web: www.replegal.it/it/professionisti/tutti-i-soci/323-sara-colli.html