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Sara Colli

Sara Colli

Si occupa prevalentemente di diritto fallimentare e di diritto commerciale e societario.

Profilo: http://www.replegal.it/it/professionisti/tutti-i-soci/323-sara-colli.html

Sempre prededucibili i crediti sorti in funzione di una procedura concorsuale

La Suprema Corte, con ordinanza n. 12017 del 16.5.2018, ha definitivamente confermato l’orientamento secondo il quale i crediti sorti in funzione di una procedura concorsuale (nella fattispecie, per la redazione della relazione ex art. 161, c. 3 L.F.) sono riconosciuti in prededuzione proprio per la loro intrinseca strumentalità alla procedura, a tal fine non rilevando in alcun modo la concreta utilità che ne possa derivare per la massa dei creditori.

Amministrazione straordinaria: stabilizzazione dei rapporti contrattuali in corso solo con il consenso del commissario

La Cassazione, con la sentenza n. 1195 del 18.01.2018, ha chiarito che, nell’ambito dell’amministrazione straordinaria, la stabilizzazione dei contratti pendenti al momento dell’apertura della procedura (ivi compresa l’acquisizione da parte del contraente in bonis dei diritti previsti dall’art. 51, commi 1 e 2, del D.lgs. 270 del 1999) richiede necessariamente la manifestazione espressa del consenso da parte del commissario, non risultando a tal riguardo sufficiente la mera prosecuzione di fatto del rapporto contrattuale. Fino a quando la facoltà di scioglimento non è esercitata il contratto continua dunque ad avere esecuzione e rimane insensibile ad ogni evento modificante per dare tempo al commissario di formulare la propria scelta in merito al subentro.

Diritto fallimentare: approvata la legge delega per la riforma

Il Senato approva il disegno di legge “Delega per la riforma della crisi di impresa e dell’insolvenza”. La palla passa ora al governo al quale spetterà emanare i Decreti Legislativi, e la promessa è quella di “chiudere” entro il termine della legislatura. Significative sono le novità contenute nella Legge Delega, tra le quali si segnala la scomparsa del termine “fallimento”, che verrà sostituito con “liquidazione giudiziale”, l’introduzione di sistemi d’allerta finalizzati a far emergere anticipatamente lo stato di crisi e le procedure di crisi e dell’insolvenza all’interno dei gruppi di imprese.

La sospensione dei termini durante il periodo feriale e l’accertamento di crediti da lavoro per ammissione al passivo (Cass. Civ., sez. un., 5 maggio 2017, n. 10944)

La Suprema Corte ha riconfermato il principio secondo cui l’art. 3 L. 742/1969 non si applica ai giudizi di ammissione allo stato passivo dei crediti derivanti da rapporto di lavoro, nonostante essi debbano essere trattati con il rito fallimentare. È così escluso che i crediti (in questo caso da lavoro) di cui è domandata l’ammissione allo stato passivo del fallimento perdano la loro connotazione oggettiva per effetto del prevalere della disciplina concorsuale, difatti la specialità del procedimento di cui al capo 5 L. F. attiene esclusivamente al rito.

Infalcidiabilità dell’Iva applicabile soltanto nel concordato con transazione fiscale

La Cassazione a sezioni unite, con la sentenza n. 26988 del 27 dicembre 2016, componendo un contrasto interpretativo, ha stabilito, allineandosi alla pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 7 aprile 2016, che la previsione dell’infalcidiabilità del credito IVA è applicabile soltanto alla proposta di concordato accompagnata dalla transazione fiscale di cui all’art. 182 ter L.F., non essendo infatti possibile estendere alla disciplina generale del concordato preventivo la norma speciale relativa alla transazione fiscale, che prevede uno specifico accordo con il fisco in aggiunta alla tradizionale proposta concordataria.

Il socio di società di persone non fallita può accedere alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento

Il Tribunale di Prato, con la sentenza del 16 novembre 2016, ha stabilito che è consentito al socio illimitatamente responsabile di una società di persone non fallita ricorrere alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento (nel caso di specie mediante la liquidazione dei beni ai sensi dell’art. 14 – ter della L. 27 gennaio 2012, n. 3), non integrando la fallibilità del socio per estensione ai sensi dell’art. 147 L.F. un’ipotesi preclusiva di accesso alla procedura, essendo comunque consentito al curatore in tale eventualità acquisire l’attivo nel frattempo conservato a tutela dei creditori.

Devono essere ammessi al voto i creditori privilegiati se la proposta concordataria ne prevede il pagamento in maniera dilazionata

La Cassazione, con la sentenza 22045 del 31 ottobre 2016, ha stabilito che nell’ambito del concordato fallimentare, che preveda il pagamento dilazionato, seppure in maniera integrale, dei creditori privilegiati, essi devono poter esprimere il proprio voto sulla proposta concordataria, essendo tale modalità di pagamento equivalente ad una soddisfazione non integrale del credito, in ragione della perdita economica che deriva dal ritardo con il quale i creditori conseguono le somme loro spettanti.

Spetta ai creditori sociali dimostrare la “non coincidenza” tra sede legale ed effettivo centro di interessi della società

La Corte di Cassazione a sezioni unite, con la sentenza 26 maggio 2016 n. 10925, ha stabilito che, in caso di trasferimento della sede legale all’estero, è onere dei creditori che hanno presentato istanza di fallimento provare i fatti idonei a vincere la presunzione di coincidenza tra sede statutaria ed effettivo centro di interessi della società, non essendo possibile attribuire alla medesima l’onere di provare il reale trasferimento della sede sociale.

Pubblicate le Linee Guida interpretative relative ad alcuni profili della L. 132 del 2015

Pubblicate a cura dei Giudici Delegati di numerosi Tribunali italiani le linee guida relative ad alcuni profili interpretativi della L. 132 del 2015 di conversione del D.L. 83 del 2015. Il documento, che esamina gli aspetti maggiormente controversi delle modifiche introdotte dalla mini riforma dell’estate 2015, costituisce una raccolta di prassi condivise riguardanti il regime temporale di applicazione delle nuove disposizioni, il contenuto della proposta in caso di concordato in continuità e di concordato liquidatorio, la disciplina delle proposte e offerte concorrenti, i contratti pendenti e i nuovi accordi con intermediari finanziari di cui all’art. 182 septies L.F.

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