Call Us +39 011 55.84.111

Valeria Valentini

Valeria Valentini

Avvocato, esperta nel diritto penale dell’impresa con particolare riferimento al settore dei reati tributari, societari e fallimentari, dei delitti contro il patrimonio e contro la Pubblica Amministrazione nonché a tutela della reputazione.

Profilo:

Punibilità esclusa solo se nella transazione fiscale vi è chiarezza nella imputazione dei pagamenti

Con la sentenza n. 40217 depositata il 10 settembre, la Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini del riconoscimento della causa di non punibilità prevista dall’art. 13 D.Lgs. 74/2000, è indispensabile la corretta imputazione del tributo pagato con la singola rata, affinché risulti chiaramente che si tratta del medesimo tributo oggetto del procedimento penale.

Ammesso al patteggiamento anche il contribuente che non estingue il debito tributario

Con la sent. n. 38684 (dep. 21.8.18), la Cassazione chiarisce che per i reati di “Omesso versamento delle ritenute” (art. 10-bis), “Omesso versamento IVA” (art. 10-ter) e “Indebita compensazione” (art. 10-quater, co. 1), l’ammissione al patteggiamento non è subordinata alla estinzione del debito tributario.

La Corte Costituzionale chiude la “vicenda Taricco”

Con la sentenza depositata il 31 maggio scorso (n. 115/2018), la Corte Costituzionale ha messo fine alla querelle nata all’indomani della sentenza della Corte di Giustizia UE (causa c-105/14, Taricco) a seguito della quale la Corte imponeva al giudice nazionale di disapplicare le norme interne in tema di limiti massimi di durata della prescrizione nei casi in cui ciò comportava «la sistematica impunità delle gravi frodi in materia di IVA».

Il nuovo amministratore risponde dell’omesso versamento dell’IVA maturata nella precedente gestione

Risponde del reato di omesso versamento IVA (art. 10 ter D.Lgs. 74/2000), quanto meno a titolo di dolo eventuale, il soggetto che, subentrando nella carica di amministratore di una società di capitali dopo la presentazione della dichiarazione IVA e prima della scadenza del versamento dell’imposta, omette di versare all’Erario l’imposta maturata nel corso della precedente gestione.

Il doppio binario sanzionatorio è compatibile con i principi della Convenzione Edu

La Cassazione (n. 6993/2018) conferma la compatibilità del doppio binario sanzionatorio con i principi espressi dalla Corte Edu e, in particolare, con la decisione della Grande Camera del 15.11.2016 (A. e B. c. Norvegia) che è intervenuta ridefinendo in maniera restrittiva i principi enunciati dalla nota sentenza Grande Stevens.

Nel concetto di profitto da reato tributario rientrano anche le sanzioni amministrative

Secondo la Cassazione (sez. III, 267/2018), nei reati tributari il profitto coincide con qualsiasi vantaggio patrimoniale direttamente connesso alla consumazione del reato: imposta evasa, quindi, ma anche interessi e sanzioni dovuti a seguito dell’accertamento tributario. Il principio è stato elaborato dalle Sezioni Unite con riguardo al caso di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte (art. 11 D.Lgs. 74/2000, caratterizzato dal compimento di atti tesi a non pagare il debito tributario già maturato, compresi interessi e sanzioni), e successivamente ripreso da qualche decisione anche per i reati dichiarativi o, come nel caso della sentenza in commento, ai reati di omesso versamento IVA, ove la condotta è finalizzata esclusivamente ad evadere o a non versare l’imposta, a prescindere dagli eventuali interessi e sanzioni. Tale principio, tuttavia, rischia di raddoppiare l’importo dei sequestri disposti in sede penale per effetto della duplicazione delle sanzioni amministrative. E’ auspicabile dunque un intervento chiarificatore della Corte di Legittimità.

Whistleblowing e D.Lgs. 231/2001

Approvato al Senato il Disegno di Legge che introduce nuove disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato. In quest’ultimo contesto, in particolare, il DDL modifica l’art. 6 D.lgs. 231/2001 introducendo per le società che hanno adottato il Modello 231 l’obbligo di introdurre canali (anche informatici e comunque tali da garantire la riservatezza del segnalante) che consentano ai soggetti di cui all’art. 5 (apicali o subordinati) di effettuare segnalazioni riguardanti condotte illecite rilevanti ai fini del D.Lgs. 231/2001, stabilendo altresì il divieto di ritorsione e la nullità del licenziamento o demansionamento ritorsivo. Il testo, che modifica inoltre la disciplina dell’obbligo di segreto d’ufficio, aziendale, personale, scientifico e industriale (artt. 326, 622 e 623 c.p. e art. 2105 c.c.), è ora all’esame della Camera in seconda lettura.

Link alla fonte

Solo l’estinzione del debito con il Fisco consente di accedere al patteggiamento per i reati tributari

L’onere di estinguere il debito tributario per accedere al patteggiamento è giustificato dall’interesse generale all’eliminazione delle conseguenze dannose del reato ed è finalizzato alla riscossione dei tributi. La Cassazione (sent. n. 38210/2017 ove è richiamata la decisione della Corte Costituzionale n. 95/2015) ha così nuovamente dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 13 co. 2-bis D.Lgs. 74/2000 (ora, art. 13-bis), chiarendo che la negazione di tale rito “premiale” all’imputato insolvente nei confronti del Fisco non lede il diritto di difesa. La discrezionalità del Legislatore in materia di limitazioni all’accesso ai riti alternativi, infatti, è sindacabile solo ove sfoci nella irragionevolezza e nell’arbitrio, ma nel caso dei reati tributari non genera disparità di trattamento stante l’interesse generale alla riscossione dei tributi.

Legittima la perquisizione ma niente sequestro presso lo studio dell’avvocato indagato per reato fiscale

Secondo la Cassazione (sent. n. 28069, depositata il 7.6.17), è legittima la perquisizione effettuata presso i luoghi di svolgimento dell’attività dell’avvocato indagato per reato fiscale (art. 10 D.Lgs. 74/2000, per essersi reiteratamente rifiutato di esibire le scritture contabili nel corso di una verifica fiscale) poiché le garanzie previste dall’art. 103 c.p.p. (tra cui, il previo avviso al Consiglio dell’Ordine) non tutelano “chiunque” eserciti la professione legale, ma solo colui che riveste la qualità di difensore in forza di uno specifico mandato. Illegittimo invece il sequestro della documentazione attinente l’attività professionale, non essendo emersi indizi che dimostravano che tale documentazione costituiva corpo del reato ipotizzato a carico del professionista. Tale sequestro, conclude la Corte, costituisce pertanto una indebita e non necessaria ingerenza nella sfera dell’attività difensiva svolta dall’indagato nei confronti di soggetti terzi estranei al reato.  

magri
Socio
MilanoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
vaciago
Of Counsel
MilanoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
catalano
Collaboratore
MilanoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
giovine
Collaboratore
TorinoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
guastoni
Collaboratore
MilanoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
pigozzi
Collaboratore
MilanoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
racano2
Collaboratore
MilanoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
valentini-valeria
Collaboratore
MilanoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Torino
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milano
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Roma
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy
Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy