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Giuseppe Taffari

Giuseppe Taffari

Si occupa prevalentemente di social business e diritto degli enti non profit.

Profilo: http://www.replegal.it/it/professionisti/tutti-i-collaboratori/243-giuseppe-taffari.html

Imprese Sociali – Nuove modalità di iscrizione al registro imprese

Pubblicato il decreto interministeriale che disciplina le modalità di iscrizione delle imprese sociali nel registro delle imprese. Il decreto all’articolo 2 stabilisce come le imprese sociali, cosi come definite dal D.Lgs 112/17,  dovranno depositare presso l’ufficio del registro delle imprese competente, l’atto costitutivo e lo statuto ed ogni successiva modifica,  il bilancio di esercizio, il bilancio sociale ed ogni altro documento previsto dalla normativa vigente.

Riforma del Terzo settore - Novità per imprese sociali ed ETS

Novità per imprese sociali ed ETS, a seguito dell’emanazione di due decreti che introducono delle previsioni integrative con riferimento al Codice del Terzo settore (D.Lgs 117/17) ed alla nuova disciplina dell’impresa sociale (D.Lgs 112/17).

Per quanto riguarda l’impresa sociale, fra le principali novità da segnalare l’introduzione di un limite temporale per l’impiego dei lavoratori “molto svantaggiati”, la possibilità per le ex IPAB  di acquisire la qualifica di impresa sociale,  l’inserimento di  alcune precisazioni in tema di società cooperative, ed in merito alla disciplina degli investimenti nel capitale.

Con la legge di bilancio arrivano le “imprese culturali e creative”

Dopo un percorso iniziato nel 2015, con la legge di bilancio (legge 27 dicembre 2017 nr. 205) vengono ora introdotte nel nostro ordinamento leimprese culturali e creative”, una qualifica riservata alle imprese che hanno quale oggetto sociale l’ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali, intesi quali beni, servizi e opere dell’ingegno inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, alle arti applicate, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all’audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegati.

A tali imprese viene inoltre riconosciuto un credito di imposta -  nel limite di 500.000 euro per l’anno 2018 e di un milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, fino ad esaurimento delle risorse disponibili -   nella misura del 30 per cento dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione dei propri prodotti e servizi. Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, spetta ora il compito di disciplinare la procedura per il riconoscimento di questa nuova qualifica.

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Disciplina e promozione delle imprese culturali e creative

Approda alla Camera la proposta di legge sulla disciplina delle imprese culturali e creative (A.C. 2950-A). Il provvedimento mira a rafforzare e qualificare l'offerta culturale nazionale ed a promuovere, contestualmente, l'imprenditorialità e l'occupazione, mediante il sostegno alle imprese che operano in questo ambito.

E’ interessante notare come il legislatore si concentri principalmente sulla mission degli enti - che devono avere come oggetto sociale, l'ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali inerenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, allo spettacolo dal vivo, alla cinematografia e all'audiovisivo, agli archivi, alle biblioteche e ai musei, nonché al patrimonio culturale e ai processi di innovazione ad esso collegato - e non tanto sulla loro natura giuridica che potrà essere sia di matrice societaria, che non lucrativa. La norma mira ad introdurre anche delle facilitazioni volte all’utilizzo di beni demaniali dismessi, da destinare allo svolgimento delle attività istituzionali delle menzionate imprese.

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Prosegue l’iter di attuazione della Riforma del Terzo Settore

Prosegue l’iter della riforma del Terzo Settore.  Nelle scorse settimane sono stati approvati gli schemi dei decreti legislativi inerenti all’istituto del 5x1000, all’impresa sociale ed al cd. “Codice del Terzo Settore”.  

Quest’ultimo introduce delle importanti novità per gli enti non lucrativi, istituendo fra le altre cosa la figura degli “Enti del Terzo Settore”, ovvero le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, gli enti filantropici, le imprese sociali, incluse le cooperative sociali, le reti associative, le società di mutuo soccorso, ed ogni altro ente costituito in forma di associazione, riconosciuta o non riconosciuta, o di fondazione per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Anche con riferimento alle imprese sociali ex lege si registrano delle innovazioni interessanti in quanto dovrebbe essere prevista la possibilità di distribuire limitatamente dividendi, assicurando anche delle agevolazioni fiscali per coloro che effettuano degli investimenti nel capitale, investimenti che possono avvenire anche attraverso piattaforme di crowdfunding equity based.

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Riforma del Terzo Settore - Profili innovativi e applicativi della Legge delega

E’ stato pubblicato il volume “La Riforma del Terzo Settore - Profili innovativi e applicative della Legge delega”, una guida alle principali novità introdotte dalla legge 6 Giugno 2016 nr. 106 “Delega al governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”.

Il volume dedica un apposito capitolo - curato da Roberto Randazzo, Emiliano Giovine e Giuseppe Taffari del dipartimento Charities & Social Enterprises dello studio R&P Legal - al tema dell’impresa sociale analizzandone criticità e prospettive di sviluppo, in vista dell’approvazione dei decreti che disciplineranno le modalità applicative della legge.

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Approvata la legge sugli sprechi alimentari e farmaceutici

E’ entrata in vigore la legge nr. 166/16 recante “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di  prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà  sociale  e  per  la limitazione degli sprechi”.

Si tratta di un provvedimento finalizzato a ridurre gli  sprechi di prodotti alimentari e  farmaceutici, favorendone il recupero e la donazione in favore di enti pubblici ed organizzazioni private senza scopo di lucro. Fra gli obiettivi della legge anche quello di contribuire alla limitazione degli impatti negativi sull’ambiente mediante azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti - promuovendo il riuso e il riciclo - e di supportare la realizzazione di attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione in questo ambito.

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On-line gli elenchi delle organizzazioni iscritte all’Anagrafe delle Onlus

L’Agenzia delle Entrate ha reso pubblici gli elenchi dei soggetti iscritti all’Anagrafe delle Onlus.  Sulla base dei dati diffusi, al mese di luglio 2016, le Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale iscritte sono 21.702 cui vanno aggiunte le cd. “Onlus di diritto” ovvero organizzazioni di volontariato e cooperative sociali. Lazio, Lombardia e Piemonte sono le regioni che detengono il primato seguite da Sicilia, Veneto e Toscana. L’Agenzia ha precisato come la diffusione di queste informazioni “risponde all’esigenza di individuare agevolmente gli effettivi soggetti che rivestono la qualifica di Onlus cui destinare erogazioni liberali o attività volontarie. Ciò garantisce una maggiore sicurezza, consentendo ai cittadini di destinare le proprie risorse verso gli enti per i quali è avvenuto il riconoscimento di Onlus da parte dell’Agenzia delle Entrate”. Gli elenchi, suddivisi per regione, sono consultabili al seguente indirizzo.

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Approvata la legge sul “Dopo di noi”.

Approvato il provvedimento recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, che introduce alcune misure di assistenza, cura e protezione in favore di persone con disabilità grave. La legge mira, fra le altre cose, ad agevolare le erogazioni da parte di soggetti privati, la stipula di polizze di assicurazione e la costituzione di trust, vincoli di destinazione e fondi speciali, anche all’interno di organizzazioni non lucrative di utilità sociale riconosciute come persone giuridiche, in favore di soggetti con gravi disabilità. Nel provvedimento, oltre all’introduzione di alcune agevolazioni fiscali, è prevista anche l’istituzione di un fondo di 90 milioni di euro per l’anno 2016, in 38,3 milioni di euro per l’anno 2017 e in 56,1 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.

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