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Marco Gardino

Marco Gardino

Si occupa prevalentemente di diritto commerciale e societario. Presta assistenza ad imprese italiane ed estere sia in ambito giudiziale che stragiudiziale.

Profilo: http://www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/154-marco-gardino.html

Bando Socialfare per startup

  • 19 December 2017 |
  • Pubblicato in Startup

 È online la Call per Startup ad impatto sociale "Foundamenta #5" di SocialFare. Il bando prevede ️quattro mesi di accelerazione, seed fund fino a 50.000 Euro, ️ confronto con mentor, advisor e startup di successo, oltre a 50 investitori presenti al Social Impact Investor Day. Termine per partecipare il 28 gennaio 2017.

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La Corte Costituzionale estende le tutele per i lavoratori della legge Biagi in materia di appalto ai contratti di sub-fornitura

Con sentenza 254/2017 pubblicata in data 07/11/2017 la Corte Costituzionale si pronuncia sulla possibilità di estendere il regime di responsabilità solidale del committente nei confronti dei lavoratori dell’appaltatore previsto dalla legge Biagi (D.lgs. 276/2003) anche ai lavoratori del sub-fornitore in contratti di sub-fornitura. La Corte precisa che “la tutela del soggetto che assicura una attività lavorativa indiretta non può non estendersi a tutti i livelli del decentramento” e, pertanto, anche ai dipendenti del sub-fornitore. La pronuncia conferma un orientamento già emerso nella giurisprudenza di merito (App. Brescia, 11/05/2016).

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Importante decisione della Corte di Giustizia Europea in tema di distribuzione di prodotti di lusso su piattaforme terze (es. Amazon)

La Corte di Giustizia Europea pubblica l’attesa decisione sul caso C-230/16 Coty Germany GmbH / Parfümerie Akzente GmbH. La Corte dichiara che il divieto di intese previsto dal diritto dell’Unione non osta a una clausola contrattuale che vieta ai distributori autorizzati di un sistema di distribuzione selettiva di prodotti di lusso finalizzato, primariamente, a salvaguardare l'immagine di lusso di tali prodotti, di servirsi in maniera riconoscibile di piattaforme terze (quale ad esempio Amazon) per la vendita a mezzo Internet dei prodotti interessati. Devono però essere rispettate le seguenti condizioni: (i) tale clausola deve essere diretta a salvaguardare l'immagine di lusso dei prodotti interessati, (ii) deve essere stabilita indistintamente e applicata in modo non discriminatorio e (iii) deve essere proporzionata rispetto all'obiettivo perseguito.

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Il D.L. 16-10-2017 n. 148 modifica la disciplina della Golden Power ed il controllo degli investimenti extra UE

Con il recentissimo D.L. 148/2017 il legislatore interviene per modificare il D.L. 15 marzo 2012, n. 21. Tra le innovazioni più rilevanti, l’estensione dei poteri governativi e degli obblighi di cui al D.L. 21/2012, in aggiunta ai settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni, anche ai “settori ad alta intensità tecnologica” tra cui le infrastrutture critiche o sensibili, le tecnologie critiche – “compresa l'intelligenza artificiale e la robotica […] la sicurezza in rete, la tecnologia spaziale o nucleare” - l’accesso a informazioni sensibili o capacità di controllare le informazioni sensibili. La norma rinvia ad un regolamento ministeriale l’esatta individuazione.

Il decreto innova inoltre circa i criteri per determinare se un investimento estero da parte di un soggetto esterno all'Unione Europea possa incidere sulla sicurezza o sull'ordine pubblico.

Occorrerà monitorare la conversione in legge del decreto.

DIRETTIVA (UE) 2017/1132 – Un nuovo diritto societario Europeo?

Nel mese di luglio è entrata in vigore la Direttiva UE 2017/1132.  Obiettivo della direttiva è l’armonizzazione delle legislazioni nazionali su molti aspetti del diritto societario, con l’obiettivo di fornire garanzie per i soci ed i terzi nonché assicurare in tutti gli Stati membri le medesime tutele.  Nello specifico gli aspetti toccati sono: (i) il coordinamento delle garanzie che sono richieste per la costituzione di società per azioni, (ii) la salvaguardia e le modifiche del capitale sociale, (iii) il coordinamento delle garanzie per quanto riguarda la pubblicità, la validità degli obblighi di tali società (con l’obiettivo di istituire una piattaforma centrale europea che raduni i registri delle imprese/ registri del commercio degli Stati membri) (iv) la pubblicità delle succursali. La direttiva interviene inoltre su fusioni delle società per azioni, fusioni transfrontaliere delle società di capitali, scissioni di società per azioni. È l’alba di un nuovo diritto societario europeo?

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Società di capitali e soci investitori per gli avvocati

La recentissima legge sulla concorrenza (L. 4 agosto 2017, n. 124), pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 agosto, consente agli avvocati di esercitare l’attività forense anche in forma societaria, incluso attraverso società di capitali. La riforma ammette la partecipazione, sebbene con limiti in termini di diritti di voto, partecipazione al capitale sociale e diritti amministrativi, anche di soci investitori.

Modifica alla norma in tema di solidarietà negli appalti

Il recentissimo Decreto Legge 17/03/2017, n.25, che ha abolito i cosiddetti voucher, ha anche modificato la norma in materia di solidarietà negli appalti (art. 29 d. lgs. 10/9/2003 n. 276).  In particolare, è stato eliminato l’onere di preventiva escussione dell’appaltatore in caso di mancato adempimento degli obblighi retributivi e contributivi relativi ai dipendenti dell’appaltatore stesso. I dipendenti di quest’ultimo potranno inoltre agire in giudizio direttamente contro il committente, senza obbligo di convenire l’appaltatore. Tema da analizzare è l’applicabilità ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della norma.  Alla data del presente scritto, il decreto non risulta ancora convertito in legge.

Trasferimento di ramo d’azienda: autonomia funzionale e mezzi materiali

La Cassazione torna in una recentissima pronuncia ad occuparsi degli elementi che identificano un ramo d’azienda e rendono pertanto applicabile la disciplina di cui all’art. 2112 c.c. (Cassazione civile, sez. lav., 19/01/2017,  n. 1316). Oggetto della controversia era una situazione in cui, unitamente ai rapporti con i dipendenti, non erano stati ceduti i beni materiali essenziali ed indispensabili ai fini dell'esecuzione dell'attività (nel caso di specie, assistenza clienti di un call center). Secondo la Cassazione elemento costitutivo della cessione del ramo di azienda prevista dall'art. 2112 c.c., è “l'autonomia funzionale del ramo ceduto, ovvero la capacità di questo, già al momento dello scorporo dal complesso cedente, di provvedere ad uno scopo produttivo con i propri mezzi, funzionale ed organizzativi e quindi di svolgere - autonomamente dal cedente e senza integrazioni di rilievo da parte del cessionario - il servizio o la funzione”.  In assenza di trasferimento anche dei mezzi materiali, secondo la Corte, non sussiste l’elemento dell’autonomia.

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