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Va risarcito il danno esistenziale del figlio non riconosciuto dal padre

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 23-02-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 4208 del 21.2.2018, ha stabilito che deve essere riconosciuto il risarcimento del danno esistenziale subito dal figlio in conseguenza del mancato riconoscimento da parte del padre, laddove la violazione dei doveri di mantenimento, istruzione ed educazione dei genitori verso la prole, a causa del disinteresse mostrat...

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Trasporto marittimo intercontinentale di autovetture e componentistica automotiv…

Eleonora Caravà - avatar Eleonora Caravà - 23-02-2018 - Antitrust & Competition

I. Premessa Il 21 febbraio 2018, la Commissione europea (la “Commissione”) ha pubblicato un comunicato stampa[1] con cui ha reso nota la conclusione di tre diversi procedimenti istruttori che hanno coinvolto diversi operatori attivi nel mercato del trasporto marittimo intercontinentale di automobili[2] e nel settore della componentistica destinata al ricam...

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Lendlease vince al tar con R&P Legal: al via il progetto di rigenerazione de…

La Redazione - avatar La Redazione - 23-02-2018 - News

Lo Studio R&P Legal ha assistito con successo Lendlease nel giudizio innanzi al TAR per la Lombardia promosso da Vitali S.p.A. e Stam Europe S.a.s. avverso l’aggiudicazione alla stessa multinazionale australiana della ideazione, dello sviluppo e della gestione del progetto di rigenerazione urbana dell'area Expo Milano 2015 (circa 1.000.000 metri quadrati...

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Pubblicato il Rapporto Consob sulla corporate governance

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 21-02-2018 - Corporate M&A

È stato pubblicato il Rapporto Consob sulla corporate governance delle società quotate italiane per il 2017.

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"Nove Settembre” al Teatro Giacosa di Ivrea, di e con Riccardo Rossotto

La Redazione - avatar La Redazione - 21-02-2018 - News

Venerdì 23 Febbraio al Teatro Giacosa di Ivrea andrà in scena “Nove Settembre”, un racconto che ricostruisce i fatti di quel tragico biennio 1943/1945, di e con Riccardo Rossotto, senior partner di R&P Legal, e con Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce.Per ulteriori informazioni è possibile scaricare QUI la locandina dello spettacolo.

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Retail gas ed elettricità: offerte PLACET al via il 1° marzo

Maria Cristina Breida - avatar Maria Cristina Breida - 20-02-2018 - Ambiente & Energia

Scatterà dal 1° marzo l’obbligo per i venditori di rendere disponibili sul mercato retail le PLACET, le offerte a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela introdotte dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico con la delibera 555/2017/R/com per i settori elettrico e gas.

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Data Breach: il gruppo articolo 29 pubblica la versione definitiva delle linee g…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 20-02-2018 - Privacy & Data Protection

Il Gruppo di lavoro ex art. 29 (“WP29”) ha adottato il 6 febbraio 2018 la versione definitiva delle linee guida sulla notifica delle violazioni dei dati personali (cd. “Data Breach”) ai sensi del Regolamento UE n. 679/2016 (cd. “GDPR”).

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Organismi di certificazione e accreditamento: il gruppo articolo 29 pubblica una…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 20-02-2018 - Privacy & Data Protection

Il Gruppo di lavoro ex art. 29 (“WP29”) ha adottato il 6 febbraio 2018 delle bozze di linee guida sulla procedura di accreditamento degli organismi di certificazione ai sensi dell’articolo 43 del Regolamento UE n. 679/2016 (cd. “GDPR”).

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La trasposizione teatrale di un’opera letteraria non è sovrapponibile alla riduz…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 20-02-2018 - Intellectual Property

Con sentenza resa il 19/01/2018, la Corte d’Appello di Genova ha stabilito che l’art. 50 LDA – che impone al produttore cinematografico di completare e proiettare l’opera in termini precisi – è “norma espressamente dettata per la riproduzione cinematografica dell’opera […] ed ha l’evidente scopo di tutelare l’autore (o suoi aventi causa) per evitare che il p...

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TLC: la Commissione europea revisiona le linee guida sul significativo potere di…

Eleonora Caravà - avatar Eleonora Caravà - 20-02-2018 - Antitrust & Competition

Lo scorso 14 febbraio, la Commissione europea (la “Commissione”) ha pubblicato la bozza revisionata delle “Linee direttrici della Commissione per l'analisi del mercato e la valutazione del significativo potere di mercato ai sensi del nuovo quadro normativo comunitario per le reti e i servizi di comunicazione” del 2002 (le “Linee guida”) e l’annessa nota espl...

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Il doppio binario sanzionatorio è compatibile con i principi della Convenzione E…

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 20-02-2018 - Criminal Law

La Cassazione (n. 6993/2018) conferma la compatibilità del doppio binario sanzionatorio con i principi espressi dalla Corte Edu e, in particolare, con la decisione della Grande Camera del 15.11.2016 (A. e B. c. Norvegia) che è intervenuta ridefinendo in maniera restrittiva i principi enunciati dalla nota sentenza Grande Stevens.

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L’AGCM avvia un’istruttoria nel mercato delle telecomunicazioni mobili e fisse: …

Eleonora Caravà - avatar Eleonora Caravà - 17-02-2018 - Antitrust & Competition

I. Premessa Dopo la sanzione da 1,6 milioni di euro, irrogata lo scorso dicembre dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (l’“AGCOM”) per aver mancato di adottare una cadenza di rinnovo e fatturazione delle offerte su base mensile (o suoi multipli) e, quindi, per aver contratto detti periodi di rinnovo e fatturazione a 28 giorni, Telecom Italia S.p...

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Consumatore risarcito se sull’etichetta del prodotto non sono riportati gli elem…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 17-02-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 3692 del 15.2.2018, ha stabilito che il consumatore deve essere risarcito dall’azienda per i difetti del prodotto acquistato, ma anche perché sull’etichetta non sono riportati gli elementi potenzialmente pericolosi.

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Entra in vigore il nuovo codice della nautica da diporto

Dringa Milito Pagliara - avatar Dringa Milito Pagliara - 14-02-2018 - Navigazione e Trasporti

Il 13 febbraio u.s. è entrato in vigore il decreto legislativo n. 229 del 3 novembre 2017, pubblicato sulla G.U. n. 23 del 29 gennaio 2018, di revisione e integrazione del Codice della nautica da diporto (D. Lgs. 18 luglio 2005 n. 171).

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Bloomberg Billionaires Index

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 14-02-2018 - Diritto & Patrimoni

Il 2017 ha registrato una ulteriore concentrazione della ricchezza globale: questo è quanto emerge dal Bloomberg Billionaires Index che evidenzia come i primi 500 “Paperoni” a livello globale si siano ha arricchiti di ulteriori 1.000 miliardi di dollari.

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Le giurisdizioni più opache secondo il Tax Justice Network

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 14-02-2018 - Diritto & Patrimoni

Alla guida della graduatoria stilata dal Tax Justice Network in materia di giurisdizioni meno trasparenti troviamo Vanatu; seguono sul podio Antigua e Barbuda e Bahamas, mentre chiudono la top ten: Paraguay, Brunei, Emirati Arabi Uniti, Maldive, Bolivia, Kenia e Tailandia.

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Apporto di immobili in trust posto in essere dal trustee di un altro trust

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 14-02-2018 - Diritto & Patrimoni

La Suprema Corte - con la Sentenza n. 975 del 17/1/2018 - ha esaminato la peculiare fattispecie in cui – in esecuzione dello scopo dello strumento - l’apporto di beni immobili in trust sia posto in essere dal trustee e dal guardiano di un altro trust.

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L’avvalimento infragruppo nel nuovo codice degli appalti

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 14-02-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Con la recentissima sentenza del 13 febbraio 2018 n. 907 il Consiglio di Stato, Sez. VI, ha osservato che l’art. 89 d.lgs. n. 50/2016 non riproduce più, per il c.d. avvalimento infragruppo, le facilitazioni probatorie previste nell’art. 49, comma 2, lettera g), dell’abrogato d.lgs. n. 163/2006, che, in luogo del contratto di avvalimento, prevedeva la possibi...

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Startup innovative: il Tribunale può verificare l’effettiva sussistenza dei requ…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 13-02-2018 - Startup

Con decreto del 18/01/2018, il Tribunale di Udine si esprime per la prima volta in tema di indagine sulla reale sussistenza dei requisiti necessari per ottenere e mantenere la qualifica di startup innovativa.

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Requisiti di validità del contratto di franchising: la trasmissione del know-how

Giovanna Maggia - avatar Giovanna Maggia - 12-02-2018 - Intellectual Property

La Corte di Cassazione con ordinanza n. 30671 depositata il 21 dicembre 2017 ha confermato la validità di un contratto di affiliazione commerciale (c.d. “franchising”) concluso nel 2001 ed avente ad oggetto la commercializzazione di cartucce originali e rigenerate per stampanti.

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In vigore la Legge anti-telemarketing

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 12-02-2018 - Privacy & Data Protection

Il 4 febbraio 2018 è entrata in vigore la Legge 11 gennaio 2018 n. 5, “Nuove disposizioni in materia di iscrizione e funzionamento del registro delle opposizioni e istituzione di prefissi nazionali per le chiamate telefoniche a scopo statistico, promozionale e di ricerche di mercato”, meglio nota come “legge anti-telemarketing”.

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La Cassazione torna ad esprimersi sulla redazione della clausola di scelta del f…

Antonio Faruzzi - avatar Antonio Faruzzi - 09-02-2018 - International Arbitration & Litigation

Con ordinanza n. 1838 del 25 gennaio 2018, la Corte di Cassazione è tornata ad esprimersi in ordine alla redazione delle clausole di scelta del foro esclusivo del contratto. Nel caso in esame, la Corte ha ribadito che la generica espressione “per qualsiasi controversia”, senza alcuna ulteriore indicazione circa l’esclusività del foro prescelto, è inidonea ad...

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Fondo patrimoniale sulla casa familiare non opponibile ai creditori dell’imprend…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 09-02-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 2820 del 6.2.2018, ha stabilito che il fondo patrimoniale sulla casa familiare non è opponibile ai creditori dell’imprenditore, anche se costituito prima del fallimento e quando i figli sono ormai adulti ed economicamente indipendenti.

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ESELA Annual Conference 2018 – Change of date

La Redazione - avatar La Redazione - 09-02-2018 - News

Per ragioni organizzative, la Conferenza Annuale di ESELA è stata posticipata al 4 maggio 2018. Di seguito il link dove trovare maggiori dettagli sul programma e su come iscriversi. SAVE THE DATE! 

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I privilegi introdotti ex novo hanno efficacia retroattiva

Enrico Felli - avatar Enrico Felli - 07-02-2018 - Restructuring & Insolvency

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 176 del 13.07.2017, pubblicata in data 01.02.2018, ha affermato che, in applicazione di un principio generale valido per tutte le procedure concorsuali, i privilegi introdotti ex novo dal legislatore si applicano anche ai crediti sorti anteriormente alla legge che li istituisce. Tali crediti concorrono dunque con g...

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CEDU: l’uso di simboli religiosi nelle campagne pubblicitarie può essere lecito

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 07-02-2018 - Intellectual Property

Con sentenza resa il 30/01/2018 (caso 69317/14), la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha accolto il ricorso di una società di abbigliamento lituana che – realizzata una campagna pubblicitaria utilizzando immagini riferibili a Gesù e Maria, con i claim “Gesù, che pantaloni!” o “Maria, che vestito!” – aveva ricevuto una sanzione dall’istituto di autoregolame...

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Anche il padre deve essere risarcito per la nascita indesiderata di un figlio

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 07-02-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2675 del 5.2.2018, ha stabilito, in tema di responsabilità del medico per erronea diagnosi concernente il feto e la conseguente nascita indesiderata, che il risarcimento dei danni che costituiscono effetto immediato e diretto dell’inadempimento della struttura sanitaria all’obbligazione contrattuale spetta non solo ...

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Il team "data protection - privacy" dello studio R&P Legal collabo…

La Redazione - avatar La Redazione - 07-02-2018 - News

Il Team Data Protection - Privacy dello Studio R&P Legal ha collaborato con otto professionisti alla realizzazione della Guida Normativa “Privacy-La Nuova Disciplina Europea” in edicola dal 6 febbraio. Un Instant Book di  128 pagine,  coordinato dagli Avvocati  Riccardo Sciaudone e Eleonora Caravà, che illustra le principali novità del Regolamento Europe...

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Dal 31 gennaio in vigore l’aggiornamento del Regolamento CONSOB sulla raccolta d…

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 06-02-2018 - Startup

È entrato in vigore il 31 gennaio 2018 la nuova versione del Regolamento in materia di equity crowfunding adottato dalla Consob con delibera n. 18592 del 26 giugno 2013 e successivamente modificato con delibere n. 19520 del 24 febbraio 2016, n. 20204 del 29 novembre 2017 e, da ultimo, n. 20264 del 17 gennaio 20182.

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Nuovi chiarimenti dell’EMA sulle procedure per la valutazione dei medicinali di …

Paolo De Carlo - avatar Paolo De Carlo - 06-02-2018 - Life Sciences

Arrivano nuovi chiarimenti in merito alle procedure di valutazione dei prodotti medicinali di terapia avanzata (ATMP), grazie alla collaborazione tra la Commissione Europea e l’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). L’aggiornamento si pone l’obiettivo di semplificare l’iter procedurale della valutazione degli ATMP, propedeutica alla loro prima immissione in c...

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Fnomceo ad Aifa: anche i medici di medicina generale devono poter prescrivere i …

Arianna Cirone - avatar Arianna Cirone - 06-02-2018 - Life Sciences

La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) ha chiesto che il Tavolo di lavoro sui farmaci innovativi dell’Aifa intervenga per estendere ai medici di medicina generale la possibilità di prescrivere i farmaci innovativi, oggi prerogativa di alcuni specialisti. Secondo la Fnomceo l’esigenza di tale estensione, deriv...

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Il soccorso istruttorio processuale nelle gare d’appalto

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 06-02-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Con la recente sentenza del 30 gennaio 2018 n. 1098 il TAR Lazio, Roma, Sez. I, ha confermato l’orientamento giurisprudenziale che ammette il soccorso istruttorio anche in fase processuale. Secondo il TAR, in presenza di una carenza documentale e probatoria che, se riscontrata tempestivamente nel corso dello svolgimento della procedura di gara, non avrebbe c...

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Applicabilità della disciplina delle S.p.A. alle S.r.l: la lettura del Tribunale…

Giulia Pairona - avatar Giulia Pairona - 06-02-2018 - Corporate M&A

Il Tribunale di Milano – Sezione specializzata in materia di impresa – pronunciandosi sulla validità della delibera assembleare di S.r.l. adottata in assenza del voto di un socio astenutosi per conflitto d’interessi, ha affermato la inapplicabilità alle S.r.l. dell’art. 2368, co. 3, c.c., dettato in materia di S.p.A. Con sentenza n. 11289/2017, il Tribunale...

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Nel concetto di profitto da reato tributario rientrano anche le sanzioni amminis…

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 05-02-2018 - Criminal Law

Secondo la Cassazione (sez. III, 267/2018), nei reati tributari il profitto coincide con qualsiasi vantaggio patrimoniale direttamente connesso alla consumazione del reato: imposta evasa, quindi, ma anche interessi e sanzioni dovuti a seguito dell’accertamento tributario. Il principio è stato elaborato dalle Sezioni Unite con riguardo al caso di sottrazione ...

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Il rito applicabile nelle controversie riguardanti liquidazione compenso avvocat…

Mario Balliano - avatar Mario Balliano - 05-02-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

Con la sentenza del 04 gennaio 2018 n. 68 la Suprema Corte di Cassazione, dando seguito al proprio consolidato indirizzo (Cass. 6225/2010; Cass. 7652/2004), il quale tuttavia era stato messo recentemente in discussione da una pronuncia in segno opposto della sezione IV° della medesima (Cass. 5843/2017), ha ritenuto che la speciale procedura di liquidazione d...

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Ingiusta detenzione e risarcimento del danno

Piero Magri - avatar Piero Magri - 05-02-2018 - Criminal Law

Nel 2017 sono stati sempre di più i casi di ingiusta detenzione, cittadini che sono sottoposti a misura cautelare in carcere e che poi vengono assolti o scagionati con una archiviazione. Da 989 casi nel 2016 si è passati a 1013 casi lo scorso anno. La procedura permette di chiedere un indennizzo allo Stato per i danni subiti che sono stabiliti in misura for...

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The Court of Milan on the nature of the liability for abuse of economic dependen…

Giulia Pairona - avatar Giulia Pairona - 01-02-2018 - Contratti d'Impresa

The specialized section on commercial matters (sezione specializzata in materia di impresa) of the Court of Milan, with decision dated December 6, 2017 draws a line between the liability for abuse of dominant market position and the one for abuse of economic dependence.

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Il Tribunale di Milano sulla natura della responsabilità da abuso di dipendenza …

Giulia Pairona - avatar Giulia Pairona - 01-02-2018 - Contratti d'Impresa

La sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Milano, con sentenza del 6 dicembre 2017, delinea un confronto tra la responsabilità da abuso di posizione dominante e quella da abuso di dipendenza economica. Nella lettura offerta dal Tribunale, peraltro in linea con la più recente giurisprudenza di legittimità, il primo titolo di responsabil...

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On-line il bando per la costituzione dei Centri di competenza ad alta specializz…

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 01-02-2018 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

È on-line il bando per la presentazione di progetti per la costituzione di Centri di competenza ad alta specializzazione, previsti dal Piano nazionale Industria 4.0. Si tratta di poli di innovazione costituiti nella forma di partenariato pubblico-privato da almeno un organismo di ricerca e da una o più imprese. I Centri di competenza hanno come finalità l'or...

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Non si può escludere il danno patrimoniale per il solo fatto che la vittima del …

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 01-02-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione Sez. III, con la sentenza n. 2348 del 31 gennaio 2018, ha stabilito che non si può escludere, in partenza, il danno patrimoniale per il sol fatto che al danneggiato nel sinistro stradale sarebbe data la possibilità di svolgere attività che non richiedono un’assoluta integrità psico-fisica. Va compiuto, infatti, l’accertamento presunti...

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Riccardo Sciaudone

Riccardo Sciaudone

Riccardo è esperto in diritto dell’Unione europea, diritto della concorrenza (nazionale ed europeo) e diritto internazionale. Si occupa anche di questioni legate al diritto della tutela dei dati personali.

Profilo: http://www.replegal.it/it/professionisti/tutti-i-soci/475-riccardo-sciaudone

Concentrazione C12109 - Profumerie Douglas/La Gardenia-Limoni: l’AGCM autorizza previa cessione di alcuni punti vendita fisici

I. Premessa

Lo scorso 22 gennaio, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’“Autorità” o l’“AGCM”), a conclusione del procedimento C12109 - PROFUMERIE DOUGLAS / LA GARDENIA BEAUTY-LIMONI, ha autorizzato, in via condizionata, l’acquisizione, da parte di CVC Capital Partners SICAV-FIS S.A. (“CVC”), per il tramite di Profumerie Douglas S.p.A. (“Profumerie Douglas”), del controllo esclusivo delle società Limoni S.p.A. (“Limoni”) e La Gardenia Beauty S.p.A. (“La Gardenia”)[1](le “Parti”).

Le citate acquisizioni, reciprocamente condizionate in quanto legate da un nesso di interdipendenza funzionale[2], costituiscono, ai sensi antitrust, un’unica operazione (l’”Operazione”), che si qualifica come concentrazione ai sensi dell’art. 5, co. 1, lett. b), della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (la “L. 287/90”).

Più in particolare, l’Autorità, al termine di una complessa istruttoria, ha autorizzato l’Operazione condizionandola, ai sensi dell’art. 6, co. 2, della L. 287/90, alla piena ed effettiva esecuzione di specifiche “misure”, dirette ad impedire la costituzione e/o il rafforzamento della posizione dominante di Profumerie Douglas, tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza in 15 mercati locali della distribuzione selettiva di profumi e cosmetici di lusso.

II. Le origini del procedimento e l’istruttoria dell’AGCM

In data 8 novembre 2017, facendo seguito alla decisione di rinvio adottata dalla Commissione europea (la “Commissione”) il 20 luglio 2017[3], l’AGCM ha avviato il procedimento in esame al fine di valutare la compatibilità della detta Operazione con la disciplina antitrust, e cioè con l’art. 6 della L. 287/90[4].

Nel corso dell’istruttoria, l’Autorità, al fine di valutare le caratteristiche dei sistemi di distribuzione selettiva finalizzati alla vendita al dettaglio di prodotti cosmetici e profumi di lusso, ha inviato richieste di informazioni e un questionario ai principali operatori attivi sul mercato[5] e ha accolto l’istanza con cui la società Marionnaud ha chiesto di poter partecipare al procedimento in questione. In ragione di ciò, la società Marionnaud ha potuto formulare le proprie considerazioni in relazione all’Operazione.

III. Il mercato rilevante dei profumi e dei cosmetici di lusso

L’Autorità ha individuato il mercato del prodotto rilevante in quello della distribuzione selettiva al dettaglio dei profumi e dei cosmetici di lusso, distinguendolo così dal mercato della distribuzione al dettaglio dei beni destinati al consumo “di massa”.

Più in particolare, l’Autorità ha ritenuto, quali operatori attivi nel mercato dei profumi e dei cosmetici di lusso, esclusivamente i distributori selettivi riconducibili alle categorie delle:

  • catene di profumerie multibrand e department store nazionali; e
  • catene di profumerie multibrand locali e profumerie indipendenti.

Rimangono, invece, escluse le catene monobrand, le farmacie, i drugstore e le erboristerie[6].

Inoltre, l’AGCM ha evidenziato il ruolo marginale delle vendite online[7], anche alla luce della recente sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (la “Corte di giustizia”) nel caso Coty[8].

Con riguardo alla delimitazione del mercato geografico, l’Autorità ha individuato, attraverso l’utilizzo di catchment area effettive[9], centrate sui punti vendita di Profumerie Douglas, 39 distinti mercati locali.

IV. Gli effetti anticoncorrenziali individuati dall’AGCM

Da quanto emerge dal provvedimento in commento, Profumerie Douglas, all’esito dell’Operazione, avrebbe detenuto un notevole potere di mercato, con quote di mercato, in 15[10] dei 39 mercati locali individuati, superiori alla soglia di criticità, stabilita, nel caso di specie, al 45%[11]

L’Autorità ha, inoltre, rilevato che:

  • la dimensione complessiva di Profumerie Douglas (così per come sarebbe risultata dopo la conclusione dell’Operazione) sarebbe stata più di tre volte superiore rispetto a quella del secondo operatore di mercato (vale a dire, Sephora); e
  • l’Operazione avrebbe determinato la concentrazione delle principali catene multibrand in Italia.

Da ultimo, dopo aver esaminato nel dettaglio gli effetti dell’Operazione sui 15 mercati individuati come “critici” dal punto di vista concorrenziale, l’AGCM ha ritenuto che, nei detti mercati, l’Operazione sarebbe stata produttiva di effetti anticoncorrenziali in quanto idonea a comportare la costituzione e/o il rafforzamento della posizione dominante di Profumerie Douglas.

V. Le misure correttive imposte dall’AGCM

Alla luce degli effetti anticoncorrenziali individuati dall’AGCM, quest’ultima, al fine di autorizzare l’Operazione, ha imposto alle Parti, ai sensi dell’art. 6, co. 2, della L. 287/90, le seguenti misure correttive.

Nello specifico, le Parti dovranno cedere il controllo di uno o più punti vendita, in modo che la quota di mercato, in termini di fatturato, detenuta da Profumerie Douglas all’esito dell’Operazione, non superi:

  • la soglia di criticità del 45%; o
  • la quota di mercato detenuta da una delle Parti prima della finalizzazione dell’Operazione, nel caso in cui questa fosse già superiore al 45%.

Inoltre, al fine di consentire all’acquirente di competere sul mercato, le dette cessioni dovranno, inter alia, necessariamente riguardare:

  • il controllo (di fatto e di diritto) dei punti vendita fisici; e
  • tutti gli attivi che contribuiscono all’attuale gestione dei punti vendita o che sono necessari per garantirne la redditività e la competitività nel tempo.

Da ultimo, con l’intento di porre le condizioni base per la costituzione di un nuovo soggetto concorrenziale o per il rafforzamento di operatori concorrenti, l’Autorità ha individuato specifici requisiti che gli acquirenti dovranno soddisfare, tra cui, ad esempio, l’indipendenza, anche commerciale, dalle Parti, dalle imprese ad esse collegate e dai soggetti posti ai vertici della catena di controllo delle Parti[12].

VI. Conclusioni

La vicenda in oggetto, oltre a destare attenzione dal punto di vista sostanziale, rende pubblica l’attenzione dell’AGCM nel settore della distribuzione dei prodotti di lusso e, in particolare, in quello dei profumi e dei cosmetici di lusso.

Inoltre, il caso in esame, anche alla luce della sentenza della Corte di giustizia nel caso Coty e della relazione della Commissione sull’e-commerce[13], evidenzia l’attualità dei fenomeni di distribuzione selettiva e delle relative preoccupazioni antitrust.


Note

[1]    Attualmente, Limoni e La Gardenia sono assoggettate al controllo congiunto (nel caso di Limoni) ed esclusivo (nel caso di La Gardenia) della società Orlando Italy Special Situations SICAR S.C.A.

[2]    Nello specifico, l’Operazione sarà realizzata mediante la stipulazione di due contratti distinti ma condizionati, per cui non è possibile la conclusione di un contratto senza il perfezionamento dell’altro.

[3]    L’Operazione è stata inizialmente notificata, ai sensi dell’art. 1, par. 2, del Regolamento (CE) n. 139/2004, del 24 gennaio 2004, alla Commissione. Successivamente, a seguito di una richiesta motivata di CVC, la Commissione ha deciso di rinviare interamente il caso M.8531 – CVC / La Gardenia / Limoni all’Italia.

[4]    Ai sensi dell’art. 6 della L. 287/89, l'Autorità (i) valuta se le operazioni di concentrazione comportino la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante sul mercato nazionale, in modo da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza e, nel caso accerti tali conseguenze (ii) vieta la concentrazione ovvero l'autorizza prescrivendo le misure necessarie ad impedirle.

[5]    Tra le imprese destinatarie del questionario si segnalano, inter alia, La Rinascente, Coin, Shepora, Yves Rocher e Kiko.

[6]    Da quanto emerge dal provvedimento, tali operatori presentano profonde differenze con le profumerie selettive in quanto, inter alia, vendono prodotti diversi in termini di preferenze di consumo, ampiezza, profondità di gamma e in quanto non riconducibili alla categoria dei cosmetici e profumi di lusso.

[7]    L’Autorità ha rilevato che l’e-commerce, comprensivo anche dei marketplace (ad esempio, Amazon), rappresenta meno del 3% dei consumi complessivi di cosmetici in Italia.

[8]    Cfr. Corte giust., sent. del 6 dicembre 2017, caso C‑230/16 – Coty Germany / Parfümerie Akzente, pubblicata in Racc. [2017], che, nell’ambito dei sistemi di distribuzione selettiva, ha ritenuto compatibili con l’art. 101 del TFUE le restrizioni alle vendite online di cosmetici e profumi di lusso su marketplace di terzi.

[9]    Con il termine catchment area si suole intendere il bacino territoriale di utenza. Nel caso di specie, l’utilizzo di catchment area effettive (anziché standard ad una predefinita distanza) ha permesso all’Autorità di prendere in considerazione, al fine di definire la dimensione geografica del mercato, le caratteristiche del territorio, la specifica localizzazione dei punti vendita e le preferenze del consumatore.

[10]    Ad esempio, le catchement area effettive centrate sui punti vendita Profumerie Douglas di (i) Rotonda Villa Fornaci, Milano, (ii) Corso Italia, Pisa, (iii) Via Italia, Biella.

[11]    Nell’individuazione della soglia di criticità al 45%, l’Autorità ha considerato, conformemente agli Orientamenti della Commissione relativi alla valutazione delle concentrazioni orizzontali (in GUCE n. C031, del 5 febbraio 2004), (i) l’elevata frammentazione dell’offerta, (ii) la stabilità della domanda (ad ostacolo della crescita degli altri operatori del mercato), (iii) la sussistenza di barriere all’entrata e (iv) la scarsa contendibilità delle quote di mercato di Profumerie Douglas da parte dei concorrenti.

[12]    Per un approfondimento sui requisiti che gli acquirenti dovranno soddisfare, si rimanda alla lettura del par. 261 del provvedimento dell’AGCM in esame.

[13]    Commissione, “Relazione finale sull’indagine settoriale sul commercio elettronico”, del 10 maggio 2017, COM(2017) 229 finale.


Avv. Riccarco Sciaudone 

AGCM – Proc. C12148 – Acquisizione da parte di Finarvedi del controllo esclusivo di Paloma – Opportunità di presentare osservazioni

I. Premessa

In data odierna (i.e. 23 gennaio 2018), l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’”Autorità” o l’”AGCM”) ha pubblicato sul proprio sito Internet[1] l’avviso concernente l’acquisizione, da parte della società Finarvedi S.p.A., holding del gruppo Arvedi, del controllo esclusivo della società Paloma S.r.l..

Con riferimento all’acquisizione in commento (l’“Operazione”), va da subito detto che l’Operazione interessa il mercato della produzione e vendita dei prodotti siderurgici in acciaio: settore, questo, già nel mirino dell’Autorità[2].

II. Descrizione dell’Operazione

Ai sensi della disciplina antitrust, l’Operazione si configura come una concentrazione assoggetta all’obbligo di notifica preventiva alla competente autorità di concorrenza che, nel caso di specie, è l’AGCM.

Come noto, infatti, ai sensi dell’art. 16 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (la “Legge n. 287/90”), le concentrazioni devono essere preventivamente comunicate all'AGCM qualora:

  • il fatturato totale realizzato a livello nazionale dall'insieme delle imprese interessate sia superiore a 492 milioni di euro; e
  • il fatturato totale realizzato individualmente a livello nazionale da almeno due delle imprese interessate sia superiore a 30 milioni di euro.

In altri termini, laddove le parti coinvolte nell’operazione abbiano fatturati tali da superare le soglie poc’anzi citate e l’operazione in questione determini un cambio di controllo nell’assetto societario della società target, allora l’operazione va notificata all’Autorità al fine di consentire a quest’ultima di verificare se, sul mercato di riferimento, si determina la costituzione di una posizione dominante o un suo rafforzamento.

III. L’opportunità per i concorrenti e per i terzi interessati di presentare osservazioni

In considerazione del fatto che l’Operazione si qualifica come concentrazione rilevante, ai sensi antitrust, per il mercato e la concorrenza, l’avviso pubblicato sul sito istituzionale dell’AGCM consente a tutti gli interessati, ivi inclusi i concorrenti, di conoscere dell’Operazione e di presentare osservazioni in merito.

In tal modo, i concorrenti e i terzi interessati hanno la possibilità di illustrare all’AGCM il proprio punto di vista in merito all’Operazione, alla struttura concorrenziale del mercato, all’eventuale cambiamento che l’Operazione determinerà sul mercato in questione e agli effetti pro- o anti-competitivi cui l’Operazione darà vita, contribuendo così ad una più corretta valutazione dell’impatto che detta Operazione avrà sui mercati di riferimento.

IV. Conclusioni

Laddove la Sua Società fosse interessata a presentare osservazioni, e dunque a contribuire al procedimento in essere, questa potrebbe esercitare detta facoltà presentando memorie o atti scritti all’Autorità entro e non oltre il 30 gennaio 2018.

 

 


Note

[1] Si rinvia alla lettura della pagina web http://www.agcm.it/avvisi/9125-c12148-acquisizione-da-parte-di-finarvedi-s-p-a-del-controllo-esclusivo-di-paloma-s-r-l.html.

[2]    Cfr. AGCM, provv. 26686 del 19/07/2017, proc. I742 - TONDINI PER CEMENTO ARMATO, in Boll. 30/2017.


Avv. Riccarco Sciaudone e Avv. Eleonora Caravà

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L’AGCM sanziona Poste Italiane per abuso di posizione dominante di natura escludente

I. Premessa
In data 15 gennaio 2018, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’“Autorità” o l’“AGCM”) ha dato notizia dell’ingente sanzione (euro 23.126.057) irrogata, a conclusione del procedimento A493 - POSTE ITALIANE / PREZZI RECAPITO, a carico della società Poste Italiane S.p.A. (“Poste Italiane” o semplicemente la “Società”) per aver quest’ultima abusato, in violazione dell’art. 102 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (il “TFUE”), della propria posizione dominante nei mercati, intermedio e finale, del recapito degli invii multipli di corrispondenza ordinaria, ponendo in essere condotte che sono riconducibili ad un’unica strategia escludente nei confronti dei concorrenti sul mercato finale del recapito di tali invii.
Più in particolare, il procedimento in oggetto, originato da una denuncia presentata da Nexive(1), interessa il mercato postale del recapito della corrispondenza ordinaria inviata dalla clientela business (vale a dire, banche, assicurazioni, public utilities, compagnie telefoniche) ai propri clienti finali (ad es., invii di estratti conto o avvisi di scadenza, bollette).
A fronte dell’adozione del provvedimento sanzionatorio dell’AGCM, rimane, per la clientela business e per i concorrenti, la possibilità di agire, davanti ai giudici ordinari, per chiedere il risarcimento del danno sofferto a causa della condotta illecita di Poste Italiane.

II. Perché Poste Italiane è considerato operatore dominante?
Emerge dal provvedimento finale che l’Autorità ha definito come “dominante” la posizione detenuta da Poste Italiane nei mercati rilevanti (i.e., il mercato intermedio degli invii multipli di corrispondenza ordinaria e il mercato finale del recapito degli invii multipli di corrispondenza ordinaria).
Al fine di dimostrare tale dominanza, l’AGCM ha fatto riferimento alla circostanza per cui Poste Italiane, società pubblica e operatore verticalmente integrato, fornisce non solo la totalità dei servizi postali e finanziari in Italia, ma è altresì affidataria ex lege (fino al 2026) per l’erogazione del servizio postale universale(2). Con riferimento a tale ultimo aspetto, l’AGCM ha riscontrato l’esistenza di un monopolio di fatto(3) nell’erogazione dei servizi postali in gran parte delle aree extra-urbane (“AEU”), vale a dire quelle zone meno sviluppate e meno densamente popolate, dove i costi (e, quindi, di riflesso i prezzi) per l’erogazione dei servizi postali, sono più elevati (e, quindi, senza la sovvenzione statale, un’impresa non erogherebbe il servizio in quanto antieconomico).
Più in particolare, Poste Italiane è l’unico operatore nazionale a disporre di una rete postale capillarmente distribuita su tutto il territorio italiano. È, pertanto, essenziale, ai fini dello svolgimento dell’attività economica dei concorrenti di Poste Italiane, che questi ultimi possano accedere all’infrastruttura dell’incumbent (cioè, Poste Italiane).
A ciò va, inoltre, aggiunto che – sempre al fine di dimostrare la dominanza di Poste Italiane - l’incumbent detiene quote di mercato molto elevate, tali da superare, con una quota del 60% nel 2016, la soglia di attenzione stabilita dal diritto antitrust (e, cioè, il 40%(4)).

III. I servizi postali oggetto dell’istruttoria
L’Autorità ha analizzato i seguenti servizi postali:
(i) Posta Massiva, vale a dire quel servizio di Poste Italiane finalizzato al recapito di corrispondenza ordinaria e rientrante negli obblighi di servizio universale; e
(ii) posta certificata, cioè il servizio (ades., Posta Time di Poste Italiane o Formula Certa di Nexive) riguardante la corrispondenza ordinaria, che assicura al mittente, senza la necessità della firma del ricevente, diverse forme di certificazione dell’avvenuto recapito(5).
Secondo l’AGCM, entrambi i servizi, sebbene qualificabili come “prodotti” differenziati verticalmente, appartengono ad un unico mercato rilevante dal punto di vista merceologico.

IV. Il procedimento istruttorio e la condotta sanzionata
Come anticipato, l’AGCM ha avviato il procedimento in esame a seguito della segnalazione con cui Nexive denunciava che, nelle aree geografiche in cui non era presente con la propria rete di distribuzione postale (cioè, nelle AEU) e, in ragione di tale assenza, era costretta ad affidarsi a Poste Italiane per far recapitare la corrispondenza della propria clientela business o della clientela finale.
Al termine della complessa istruttoria svolta, l‘Autorità ha accertato che le condotte poste in essere da Poste Italiane costituiscono un’unica strategia abusiva di natura escludente, tale da consentire alla Società di offrire un servizio non replicabile dai concorrenti nel mercato finale del recapito degli invii multipli di corrispondenza ordinaria.
Più in particolare, le condotte abusive di Poste Italiane hanno riguardato:
(i) la compressione dei margini(6);
(ii) la non replicabilità tecnica; e
(iii) l’illiceità degli sconti e delle altre condizioni fidelizzanti applicati ai clienti finali. 

Nel dettaglio, la condotta sub (i) è stata ritenuta abusiva essendo risultata sempre negativa la differenza tra i prezzi praticati da Poste Italiane ai clienti finali per il servizio Posta Time e quelli praticati ai concorrenti per il servizio Posta Massiva nelle AEU. In altre parole, la Società ha applicato, nel mercato finale del recapito degli invii multipli di corrispondenza ordinaria (per i clienti finali), prezzi inferiori a quelli praticati nel mercato intermedio degli invii multipli di corrispondenza ordinaria (per i concorrenti).
Con riferimento alla condotta sub (ii), l’Autorità ha rilevato che Poste Italiane ha deliberatamente negato l’accesso ai concorrenti al servizio Posta Time, garantendo loro solamente l’erogazione del servizio Posta Massiva e, cioè, del servizio universale. Pertanto, i concorrenti, nell’ambito dell’offerta dei servizi proposti alla propria clientela finale nelle AEU, soffrono un gap tecnico e qualitativo non colmabile in nessun modo rispetto ai servizi più vantaggiosi offerti da Poste Italiane.
Da ultimo, in relazione alla condotta sub (iii), l’AGCM ha accertato l’illiceità della strategia di Poste Italiane che si è concretizzata nel cd. “Piano Bulk”, consistente nell’applicazione ai clienti business, nell’ambito dell’offerta del servizio Posta Time, di sconti fidelizzanti calcolati sui prezzi di listino, a condizione che questi ultimi riducano o azzerino i volumi, del medesimo servizio, affidati ai concorrenti della Società. Nello specifico, Poste Italiane, attraverso, inter alia, l’inserimento di clausole di esclusiva e sconti target, ha sfruttato abusivamente la propria posizione di dominanza con l’intento di escludere i propri concorrenti dal mercato in esame.

V. Conclusioni
La vicenda, oltre a destare attenzione dal punto di vista sostanziale, introduce il tema, qui ben più importante, della risarcibilità del danno antitrust accertato con provvedimento definitivo dell’Autorità.
A tal proposito, si ricorda che, a seguito dell’entrata in vigore del d.lgs. 19 gennaio 2017, n. 3 (il “Decreto 3/2017”), che ha recepito la direttiva 2014/104/UE del 26 novembre 2014 in materia di risarcimento del danno per violazioni della normativa antitrust, è ora più agevole, per i danneggiati, promuovere un’azione davanti al giudice ordinario, al fine di chiedere il risarcimento dei danni sofferti.
In particolare, il Decreto 3/2017, inter alia, ha previsto che il giudice civile dovrà considerare definitivamente accertate le violazioni constatate da una decisione definitiva(7) dell’AGCM o da una sentenza del giudice del ricorso passata in giudicato.
Pertanto, laddove la Sua Società fosse interessata ad approfondire i temi in oggetto, restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.


Note

1 Nexive, controllata dalla società olandese PostNL N.V., offre un’ampia gamma di servizi postali (come, ad es., accettazione, trasporto, smistamento e recapito di pacchi ed invii di corrispondenza) e di servizi propedeutici e/o accessori (quali, ad es., stampa e imbustamento della corrispondenza, rendicontazione elettronica, gestione ed archiviazione di documenti).

2 Per servizio postale universale si intende l’insieme di servizi postali che Poste Italiane deve garantire a tutti gli utenti a prezzi accessibili e su tutto il territorio nazionale.

3 In considerazione del fatto che Poste Italiane è l’operatore storico nell’erogazione dei servizi postali in Italia, la Società gode di alcuni privilegi, come, ad es., l’esenzione IVA per tutto il servizio universale e fondi pubblici, fino ad un massimo di 262 milioni di euro, per la gestione della rete postale.

4 Cfr. Corte giust., sent. del 3 luglio 1991, caso C-62/86 – Azko / Commissione, pubblicata in Racc. [1991] p. I-3359.

5 Nell’ambito di tale servizio, Poste Italiane concorre con altri operatori postali dotati della relativa autorizzazione (ad es., Nexive e Fulmine).

6 Per un approfondimento sui profili antitrust di detta condotta, si rinvia a Corte giust., sent. del 14 ottobre 2010, caso C-280/08 – Deutsche Telekom / Commissione, pubblicata in Racc. [2010] p. I-09555; Cons. St., sez. VI, sent. del 15 maggio 2015, n. 2479.

7 Per decisione definitiva dell’AGCM si intende quella decisione non più soggetta ad impugnazione davanti al giudice del ricorso.


Avv. Riccarco Sciaudone e Avv. Eleonora Caravà

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Commissione europea: sanzioni per 34 milioni di euro nei confronti di cinque leader del settore automobilistico

In data 22 novembre 2017, la Commissione ha comunicato di aver sanzionato, a conclusione del procedimento AT.39881, le società Tokai Rika, Takata, Autoliv, Toyoda Gosei e Marutaka (le “Società”), per aver violato l’art. 101 del TFUE, ponendo in essere quattro differenti “cartelli” nel settore della fornitura di componenti per automobili.

In particolare, tra il 2004 e il 2010, le Società hanno partecipato a quattro cartelli riguardanti la fornitura di cinture di sicurezza, airbags e ruote sterzanti alle case automobilistiche giapponesi Toyota, Suzuki e Honda, attraverso il coordinamento dei prezzi o la ripartizione dei mercati, e scambiandosi, per giunta, informazioni commercialmente sensibili.

Nell’ambito della più ampia linea di policy antitrust nel settore automobilistico, la Commissione ha irrogato sanzioni per un ammontare complessivo di 1,6 miliardi di euro.

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AGCM – Proc. C12130 – Acquisizione da parte di Green Network S.p.A. di un ramo di azienda di Energrid S.p.A. e di Tradeinv Gas & Energy S.p.A. e della totalità di Energia e Territorio S.p.A. – Opportunità di presentare osservazioni

Premessa

In data odierna, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’“Autorità” o l’“AGCM”) ha pubblicato un avviso concernente l’acquisto da parte di Green Network S.p.A.:

  • del ramo di azienda dedicato alla vendita di energia elettrica e di gas ai clienti finali di Energrid S.p.A. (“Energrid”) e di quello di Tradeinv Gas & Energy S.p.A. (“TGE”);
  • del 100% delle azioni di Energia e Territorio S.p.A. (“Energia e Territorio”), attualmente detenuto da Energrid (complessivamente intesa come l’”Operazione”).

Nello specifico, l’Operazione interessa i mercati dell'energia elettrica e del gas naturale, nei quali sono attive la società acquirente (cioè, GN) e i rami di azienda delle società target (cioè, Energrid, TGE ed Energia e Territorio).

Descrizione dell’Operazione

L’Operazione si configura come una concentrazione assoggetta all’obbligo di notifica preventiva alla competente autorità di concorrenza che, nel caso di specie, è l’AGCM.

Come noto, infatti, ai sensi dell’art. 16 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (la “Legge n. 287/90”) le operazioni di concentrazione devono essere preventivamente comunicate all'AGCM qualora:

  • il fatturato totale realizzato a livello nazionale dall'insieme delle imprese interessate sia superiore a 492 milioni di euro; e
  • qualora il fatturato totale realizzato individualmente a livello nazionale da almeno due delle imprese interessate sia superiore a 30 milioni di euro.

L’opportunità per i concorrenti e per i terzi interessati di presentare osservazioni

In considerazione del fatto che l’Operazione si qualifica come concentrazione rilevante ai sensi antitrust per il mercato e la concorrenza, l’Autorità ha pubblicato sul proprio sito Internet un avviso, relativo alla detta Operazione, per consentire a tutti gli interessati, ivi inclusi i concorrenti, di presentare osservazioni in merito.

In tal modo, i terzi interessati avranno la possibilità di illustrare il proprio punto di vista concernente la struttura concorrenziale del mercato, contribuendo così ad una più corretta valutazione dell’impatto che detta Operazione avrà sul mercato di riferimento.

Conclusioni

Laddove la Sua Società fosse interessata a presentare osservazioni, e dunque a contribuire al procedimento in essere, questa potrebbe esercitare detta facoltà presentando memorie o atti scritti all’Autorità entro e non oltre il 10 novembre 2017.

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AGCM – Proc. C12129 – Acquisizione da parte di Unieuro S.p.A. di un Ramo di Azienda di Gruppo Cerioni S.p.A. – Opportunità di presentare osservazioni

Premessa

In data 2 novembre 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’“Autorità” o l’“AGCM”) ha pubblicato un avviso concernente l’acquisizione da parte di Unieuro S.p.A. di un Ramo di Azienda di Gruppo Cerioni S.p.A. (di seguito, l’“Operazione”).

Nello specifico, l’Operazione interessa il mercato della distribuzione al dettaglio di elettrodomestici e dei prodotti di elettronica di consumo.

Descrizione dell’Operazione

L’Operazione si configura come una concentrazione assoggetta all’obbligo di notifica preventiva alla competente autorità di concorrenza che, nel caso di specie, è l’AGCM.

Come noto, infatti, ai sensi dell’art. 16 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (la “Legge n. 287/90”) le operazioni di concentrazione devono essere preventivamente comunicate all'AGCM qualora:

  • il fatturato totale realizzato a livello nazionale dall'insieme delle imprese interessate sia superiore a 492 milioni di euro; e
  • qualora il fatturato totale realizzato individualmente a livello nazionale da almeno due delle imprese interessate sia superiore a 30 milioni di euro.

L’opportunità per i concorrenti e per i terzi interessati di presentare osservazioni

In considerazione del fatto che l’Operazione si qualifica come concentrazione rilevante ai sensi antitrust per il mercato e la concorrenza, l’Autorità ha pubblicato sul proprio sito Internet un avviso, relativo alla detta Operazione, per consentire a tutti gli interessati, ivi inclusi i concorrenti, di presentare osservazioni in merito.

In tal modo, i terzi interessati avranno la possibilità di illustrare il proprio punto di vista concernente la struttura concorrenziale del mercato, contribuendo così ad una più corretta valutazione dell’impatto che detta Operazione avrà sul mercato di riferimento.

Conclusioni

Laddove la Sua Società fosse interessata a presentare osservazioni, e dunque a contribuire al procedimento in essere, questa potrebbe esercitare detta facoltà presentando memorie o atti scritti all’Autorità entro e non oltre il 9 novembre 2017.

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AGCM – Proc. C12128 – Passaggio dal controllo esclusivo al controllo congiunto di FC Retail S.p.A. da parte di Librerie Feltrinelli S.r.l. e CIR Food s.c. – Opportunità di presentare osservazioni

Premessa

In data 2 novembre 2017, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l’“Autorità” o l’“AGCM”) ha pubblicato un avviso concernente il passaggio di FC Retail S.p.A. (“FC Retail”) da impresa controllata in via esclusiva dal Gruppo Feltrinelli (“Feltrinelli”) ad impresa comune full-function controllata congiuntamente da Feltrinelli e da CIR Food s.c. (“CIR Food”) per via dell’ingresso progressivo di CIR Food nel capitale sociale di FC Retail fino al raggiungimento di una quota del 50% (l’“Operazione”).

Nello specifico, l’Operazione interessa i mercati della vendita al dettaglio di libri e dei servizi di ristorazione commerciale.

Descrizione dell’Operazione

L’Operazione si configura come una concentrazione assoggetta all’obbligo di notifica preventiva alla competente autorità di concorrenza che, nel caso di specie, è l’AGCM.

Come noto, infatti, ai sensi dell’art. 16 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (la “Legge n. 287/90”) le operazioni di concentrazione devono essere preventivamente comunicate all'AGCM qualora:

  • il fatturato totale realizzato a livello nazionale dall'insieme delle imprese interessate sia superiore a 492 milioni di euro; e
  • qualora il fatturato totale realizzato individualmente a livello nazionale da almeno due delle imprese interessate sia superiore a 30 milioni di euro.

L’opportunità per i concorrenti e per i terzi interessati di presentare osservazioni

In considerazione del fatto che l’Operazione si qualifica come concentrazione rilevante ai sensi antitrust per il mercato e la concorrenza, l’Autorità ha pubblicato sul proprio sito Internet un avviso, relativo alla detta Operazione, per consentire a tutti gli interessati, ivi inclusi i concorrenti, di presentare osservazioni in merito.

In tal modo, i terzi interessati avranno la possibilità di illustrare il proprio punto di vista concernente la struttura concorrenziale del mercato, contribuendo così ad una più corretta valutazione dell’impatto che detta Operazione avrà sul mercato di riferimento.

Conclusioni

Laddove la Sua Società fosse interessata a presentare osservazioni, e dunque a contribuire al procedimento in essere, questa potrebbe esercitare detta facoltà presentando memorie o atti scritti all’Autorità entro e non oltre il 9 novembre 2017.

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