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Decreto Rilancio - Rafforzamento patrimoniale imprese di medie dimensioni: un’al…

Fabrizio Iliceto - avatar Fabrizio Iliceto - 28-05-2020 - Corporate M&A

di Fabrizio Iliceto e Alfredo Della Bella Con il Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, c.d. “decreto rilancio” (il “Decreto”), art. 26 il Governo ha introdotto una serie di misure volte al rafforzamento patrimoniale delle imprese di medie dimensioni, che abbiano subito gravi perdite a seguito dell’emergenza COVID-19. 1) Credito d’Imposta per conferimenti in...

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WEBINAR: Industria dei trasporti e fase 2 - Panorama attuale e prospettive di ri…

La Redazione - avatar La Redazione - 27-05-2020 - Navigazione e Trasporti

L’industria dei trasporti, come ogni altro segmento dell’economia, si accinge ad affrontare la c.d. “fase 2” della pandemia quale banco di prova per una ripartenza in cui si sperimenterà la tenuta di istituti giuridici di rado applicati per fronteggiare situazioni epidemiche quale quella in corso e che, dunque, imporrà soluzioni nuove. Alcuni esperti giurist...

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WEBINAR “La valorizzazione e la protezione del know how – L’applicazione della t…

La Redazione - avatar La Redazione - 26-05-2020 - Intellectual Property

In questa fase di ripresa post emergenza sanitaria diventa decisivo valorizzare il patrimonio conoscitivo interno dell'impresa e quindi gli asset intangibili. Questo processo di valorizzazione passa, innanzitutto, attraverso l'emersione e la definizione del know how, l'adozione degli strumenti utili per la sua protezione e infine l'estensione del suo sfrutt...

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Il “Decreto Rilancio” e la “regolarizzazione” della manodopera migrante: un mezz…

Emiliano Giovine - avatar Emiliano Giovine - 26-05-2020 - Charities & Social Enterprises

La diffusione del contagio da COVID-19 in Italia e le misure restrittive imposte a gran parte delle attività produttive, hanno rimesso al centro del dibattito politico l’annoso ed irrisolto tema del diffuso impiego di manodopera migrante, spesso irregolare e priva di tutele contrattuali in alcuni settori cruciali come l’agricoltura, l’assistenza alla persona...

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Decreto Rilancio: nuove ipotesi di reato per chi ottiene indebitamente l’erogazi…

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 26-05-2020 - Criminal Law

Il D.L. n. 34 del 2020 (c.d. “Decreto Rilancio”) va ad incidere anche nel campo del diritto penale. In particolare, oltre a colmare un’inspiegabile lacuna relativa alla sospensione dei termini per proporre querela (cfr. art. 221), vengono introdotti, tra le altre cose, nuovi presidi di tutela penale volti a reprimere le indebite percezioni di erogazioni e su...

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Il Garante si pronuncia sulla qualificazione soggettiva dell’Organismo di Vigila…

Luca Egitto - avatar Luca Egitto - 26-05-2020 - Privacy & Data Protection

di Luca Egitto e Letizia Catalano Lo scorso 12 maggio il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso il suo parere sulla qualificazione soggettiva dell’Organismo di Vigilanza (“OdV”) affermando che l’OdV, in quanto parte dell’impresa, non sia qualificabile né come titolare né come responsabile al trattamento e che, ai fini dell’osservanza delle...

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Business and Human Rights - Dal contesto normativo all’esercizio della due dilig…

La Redazione - avatar La Redazione - 23-05-2020 - Charities & Social Enterprises

L’attuale crisi sanitaria e socio-economica a livello globale e la necessità di supportare una ripartenza sostenibile ed inclusiva, rendono ancor più cruciale il rispetto dei diritti umani nel contesto imprenditoriale e produttivo. Una riflessione sul contesto e sugli obblighi normativi e su principi e strumenti di due diligence che, a livello sia internazio...

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Come gestire una società in perdita al tempo del Covid-19? Quali scelte possono …

Paolo Grandi - avatar Paolo Grandi - 22-05-2020 - Corporate M&A

Nel contesto dell’emergenza Covid-19 ed a causa del prolungato blocco dell’attività della maggior parte delle aziende, il Governo italiano ha affrontato il fatto che molte società abbiano patito o patiranno perdite ingenti a causa della crisi in corso; perdite tali causare da una riduzione o la perdita del capitale sociale. In particolare, il Decreto Legge...

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Le novità per il Terzo settore del “Decreto Rilancio”

Federico Longo - avatar Federico Longo - 22-05-2020 - Charities & Social Enterprises

Il D.L. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio”, introduce interessanti misure economiche anche a sostegno degli enti del Terzo settore. Un primo intervento riguarda l’accelerazione delle procedure per l’assegnazione del 5x1000 relativo all’anno 2019. Entro il 31 luglio 2020 saranno infatti comunicati gli enti ammessi, e l’erogazione del contributo avverrà entro ...

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Il “Decreto Rilancio” e gli Appalti pubblici

La Redazione - avatar La Redazione - 22-05-2020 - News

Il Decreto Rilancio introduce tre importanti novità per gli Appalti pubblici: l’art. 65 sospende l’obbligo di versare i contributi all’ANAC per tutte le gare indette dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2020; l’art. 81 proroga sino al 15 giugno 2020 la validità dei DURC scaduti tra il 31 gennaio 2020 ed il 15 aprile 2020; l’a...

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R&P Legal selezionata da Il Sole 24 Ore nell’elenco dei migliori studi legal…

La Redazione - avatar La Redazione - 21-05-2020 - News

L’indagine de il Sole 24 Ore include lo studio R&P Legal tra i migliori studi legali italiani nelle seguenti categorie:   • AMBIENTALE, ENERGIA E INFRASTRUTTURE • AMMINISTRATIVO E APPALTI • BANCARIO E FINANZIARIO • CONTENZIOSO E ARBITRATO • CORPORATE • LAVORO E WELFARE • LIFE SCIENCE E HEALTHCARE • PRIVACY E CYBERSECURITY • PROPRIETÀ INTELLETTU...

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Influencer e uso del marchio (rinomato) altrui: il Tribunale di Genova fissa i l…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 21-05-2020 - Intellectual Property

Con ordinanza del 04/02/2020, le Sezioni Specializzate del Tribunale di Genova hanno affrontato il caso di una nota casa di moda e del suo stilista di riferimento che avevano ripetutamente pubblicato sui rispettivi profili Instagram contenuti nei quali calzature e prodotti di abbigliamento venivano accostati ad auto di lusso (con i relativi marchi in primo p...

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Datore di lavoro e test sierologici Covid-19, quali risposte ha dato il Garante …

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 21-05-2020 - Privacy & Data Protection

di Chiara Agostini e Giacomo Pataracchia Cosa può fare il datore di lavoro in materia di test sierologici Covid-19? Il datore di lavoro, secondo le indicazioni fornite dal Garante Privacy nelle proprie FAQ relative al trattamento dei dati nel contesto lavorativo pubblico e privato nell’ambito dell’emergenza sanitaria, può: richiedere ai propri dipenden...

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Non solo IVA e imposte sui redditi ai fini della sussistenza del reato di indebi…

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 21-05-2020 - Criminal Law

Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 14763 del 2020, nel solco di un orientamento sempre più consolidato che tende ad ampliare l’ambito di applicazione dell’art. 10 quater D.Lgs. 74/2000. Con la pronuncia in esame, la Corte ha confermato il sequestro preventivo del profitto del reato in esame, ribandendo che il reato di indebita compensa...

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Mancanza di idonei dispositivi di protezione individuale e velocizzazione degli …

Letizia Catalano - avatar Letizia Catalano - 20-05-2020 - Criminal Law

La Corte di Cassazione con sentenza n. 13575/2020 ha confermato la condanna ex D. Lgs. 231/2001 di una società per l’infortunio occorso ad un lavoratore individuando l’interesse e il vantaggio per l’ente (art. 5 D. Lgs. 231/2001), da un lato, nel risparmio dei costi per l’acquisto di idonei dispositivi di protezione individuale e, dall’altro, nella prassi di...

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Italian Phase 2 for Aviation Sector

Maurizio Corain - avatar Maurizio Corain - 20-05-2020 - Navigazione e Trasporti

di Maurizio Corain e Mario Barbera Following the several law provisions issued during the health emergency by the Italian Government (dedicated to the containment of the diffusion of Covid-19), the latter issued a DPCM (Prime Minister’s Decree) on May 17, 2020 in order to launch and regulate the so called Phase 2 of the Covid 19 health emergency period. Wi...

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Le linee guida della Commissione europea sui finanziamenti statali alle rotte ae…

Anna Masutti - avatar Anna Masutti - 20-05-2020 - Navigazione e Trasporti

1. La grave crisi del trasporto aereo Il trasporto aereo è tra i settori che sta sopportando le maggiori ripercussioni economiche dovute all’epidemia di COVID-19.  Le restrizioni temporanee ai servizi aerei hanno portato a una riduzione dei voli in Europa di oltre l'80% rispetto allo stesso periodo del 2019 e gli aeroporti stanno subendo una riduzione delle...

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Il consenso in ambito digitale: le nuove linee guida dell’EDPB

Ilaria Olivari - avatar Ilaria Olivari - 15-05-2020 - Privacy & Data Protection

Il Comitato Europeo per la protezione dei dati personali (di seguito, “EDPB”) ha recentemente adottato nuove linee guida al fine di fornire ulteriori chiarimenti e specificazioni sui requisiti per ottenere e dimostrare un valido consenso, predisponendo una guida pratica che aiuti a garantire il rispetto delle norme previste dal Regolamento europeo per la pro...

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I ricercatori a tempo determinato potranno partecipare alle procedure di valutaz…

La Redazione - avatar La Redazione - 15-05-2020 - Enti Pubblici & Appalti

del Dipartimento Diritto Amministrativo Alla Corte di Giustizia UE la compatibilità con il diritto europeo della disciplina interna che differenzia tra ricercatori universitari a tempo determinato e indeterminato. Il Consiglio di Stato, con l’Ordinanza n. 2376/2020 del 10 aprile 2020, ha rimesso alla Corte di giustizia UE la questione della compatibilità c...

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L’avvocato non risarcisce il cliente se circostanze esterne ritardano il recuper…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 13-05-2020 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Sezione III della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 8516 del 6 maggio 2020, ha stabilito che l’avvocato non è tenuto a risarcire il proprio cliente, qualora circostanze esterne abbiano ritardato il recupero del credito dell’assistito. Nel caso in oggetto, secondo la Suprema Corte, la mancata concessione di un sequestro conservativo e l’attesa per ...

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Lo “svuotamento” sistematico del conto corrente costituisce atto fraudolento ai …

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 13-05-2020 - Criminal Law

Con una interessante pronuncia, la Cassazione (sent. n. 14217 depositata l’11.5.2020) è tornata a chiarire il concetto di “fraudolenza” ai fini della sussistenza del reato di “sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte” (art. 11 D.Lgs. 74/2000). La vicenda è la seguente: poco prima della notifica di varie cartelle esattoriali per importi assai rile...

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R&P Legal con Alto Partners nell'acquisizione di C.E.I.

La Redazione - avatar La Redazione - 12-05-2020 - News

Lo studio R&P Legal ha assistito Alto Partners SGR negli aspetti legali riguardanti l’acquisizione di C.E.I. Costruzione Emiliana Ingranaggi S.p.A., con sede a Anzola dell’Emilia (Bologna) e che dal 1969 è attiva nella progettazione, produzione e commercializzazione di ingranaggi e componenti sottocarro per il settore della ricambistica per camion. Fond...

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WEBINAR "Cooperazione internazionale e social business. Una nuova frontiera…

La Redazione - avatar La Redazione - 12-05-2020 - Charities & Social Enterprises

L’imprenditoria sociale permette lo sviluppo del social business nei paesi emergenti, contribuendo a generare una crescita sostenibile ed inclusiva. Il ruolo cruciale delle ONG per espandere e scalare questi modelli. Ne parleranno Roberto Randazzo, partner di R&P Legal e Adjunct Professor di Tiresia - Politecnico di Milano, e Andrea Landini - CEO di Thi...

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R&P Legal e Chambers Europe 2020

La Redazione - avatar La Redazione - 10-05-2020 - News

La prestigiosa directory internazionale Chambers and Partners  per l'edizione 2020 appena pubblicata, ha selezionato i dipartimenti Intellectual Property, Life Science e TMT nella sua guida europea e tra gli avvocati i partner Gianluca Morretta (IP), Paolo De Carlo (Life Science) e Piero Magri (White Collar Crime)  nonchè gli of counsel Dringa Milito Pagliar...

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Kiko vs Wycon: confermata la tutela del diritto d’autore per i concept store

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 08-05-2020 - Intellectual Property

1. Introduzione L’ultimo capitolo della controversia sorta nel 2013 tra i leader della cosmetica Kiko e Wycon si è concluso con la conferma della tutela autorale per i concept store di Kiko, vere opere dell’ingegno, e con un rinvio alla Corte d’Appello di Milano per il riesame di alcuni profili risarcitori...

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Il sequestro preventivo di siti e pagine web

Bianca Lo Bello - avatar Bianca Lo Bello - 06-05-2020 - Criminal Law

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, il 26 aprile 2020, ha disposto il sequestro di diversi canali Telegram - conosciuta piattaforma di messaggistica istantanea - attraverso i quali venivano abusivamente divulgate copie digitali di noti quotidiani. Per far fronte a tale fenomeno è stato anche richiesto l’intervento dell’AGCOM (Autorità ...

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Emergenza Covid-19: impossibilità sopravvenuta e rimborso del prezzo del bigliet…

Maurizio Corain - avatar Maurizio Corain - 06-05-2020 - Navigazione e Trasporti

di Maurizio Corain e Mario Barbera Con l’articolo 88bis della Legge n. 27/2020 del 24 aprile 2020 di conversione del D.L. n. 18/2020, il legislatore ha confermato quanto già anticipato anche con il D.L. n. 9/2020. È stata infatti istituita una tutela unica per i fornitori di pacchetti turistici, per le strutture ricettive, per i vettori aerei, marittimi e f...

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Il Decreto “Cura Italia” sospende per sei mesi le procedure esecutive sulla prim…

Massimo Moraglio - avatar Massimo Moraglio - 06-05-2020 - Recupero Crediti & Esecuzioni

Di Avv. Massimo Moraglio e Dott. Edoardo Schiesari In sede di conversione del Decreto Legge del 17 marzo 2020 n. 18, cd. “Decreto Cura Italia” (convertito con legge n. 27 del 24 aprile 2020, pubblicata su Gazzetta Ufficiale il 30 aprile), il Senato ha introdotto, nel Titolo II rubricato “Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario”, il ...

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Contratti bancari – Continuità dei conti correnti, omessa sottoscrizione specifi…

Caterina Sola - avatar Caterina Sola - 06-05-2020 - Banking & Finance

di Caterina Sola e  Eugenio Cisa di Grésy Il Tribunale ordinario di Pescara, pronunciando la sentenza n.142, pubblicata il 7.3.2020, ha avuto modo di trattare interessanti profili connessi ai contratti bancari a seguito di un’opposizione a decreto ingiuntivo proposto. Con atto di citazione, l’attore ha presentato tempestivamente opposizione a decreto ingiu...

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Contagio da Covid e responsabilità penale nella fase 2

Piero Magri - avatar Piero Magri - 06-05-2020 - Criminal Law

Gli avvocati Piero Magri, coordinatore del dipartimento penale dello studio R & P Legal, e Letizia Catalano, interverranno nel corso in videoconferenza organizzato da AIAS Academy (Associazione addetti alla Sicurezza) martedì 12 maggio, sui profili penali per le aziende del rischio da contagio. 

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FLUITEK ORSENIGO VALVES S.p.A.: omologato il concordato preventivo in continuità…

La Redazione - avatar La Redazione - 06-05-2020 - News

Il Tribunale di Bergamo ha omologato il concordato preventivo in continuità con assuntore di FLUITEK ORSENIGO VALVES S.p.A., ritenendo il piano presentato dall’azienda “attuabile nei termini e con le modalità proposte”. La Società – tra i leader italiani nel mercato globale della progettazione, produzione e commercio di valvole industriali per il settore d...

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WEBINAR "Investimenti ad impatto sociale e ripartenza ai tempi del Covid-19…

La Redazione - avatar La Redazione - 05-05-2020 - Charities & Social Enterprises

L’emergenza che stiamo vivendo in questi mesi e la necessità di supportare con determinazione e tempismo la ripartenza, rende ancor più cruciale il ruolo della finanza ad impatto sociale. Una riflessione sugli strumenti finanziari che possono sviluppare questo approccio e un’analisi dei relativi modelli di investimento, che fin da subito sono disponibili in ...

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Maternità surrogata e riconoscimento del genitore intenzionale nell’atto di nasc…

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 05-05-2020 - Famiglia e Successioni

L’ufficiale dello stato civile del Comune di Verona si rifiuta di trascrivere l’atto di nascita del minore, nato in Canada con maternità surrogata. I ricorrenti chiedevano che sull’atto di nascita venissero indicati entrambi i nomi dei due padri, cioè sia del genitore biologico, sia del c.d. genitore intenzionale. Il bambino, infatti, era nato tramite feco...

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Anthilia Capital Partners sottoscrive emissione obbligazionaria del Gruppo Brazz…

La Redazione - avatar La Redazione - 04-05-2020 - News

Il prestito obbligazionario, per un importo complessivo pari a 8 milioni di euro, sarà sottoscritto dai fondi di Anthilia in due tranches, ciascuna del valore di 4 milioni di euro L’emissione obbligazionaria finanzierà gli investimenti a supporto della strategia di sviluppo produttivo del Gruppo Milano, 4 maggio 2020 – Anthilia BIT III e Anthilia BIT IV C...

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Compliance aziendale ai tempi della crisi COVID-19

Allegra Bonomo - avatar Allegra Bonomo - 04-05-2020 - Privacy & Data Protection

di Allegra Bonomo e Angela Cataldi I provvedimenti adottati al fine di contrastare la diffusione del contagio da Covid-19 hanno modificato le modalità con le quali vengono e verranno rese le prestazioni lavorative.

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Lo strappo della Calabria su bar e ristoranti; quali conseguenze?

Lorenzo Lamberti - avatar Lorenzo Lamberti - 30-04-2020 - Enti Pubblici & Appalti

In questi giorni molte regioni hanno anticipato la riapertura di alcune attività che, secondo le disposizioni statali, sarebbero consentite solo dall’inizio della “fase 2”, fissata per il prossimo 4 maggio. La Calabria, tuttavia, ieri ha fatto di più: con l’ordinanza n. 37 del 29 aprile 2020 la Regione ha infatti permesso, a decorrere dalla medesima data, ...

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Omessa produzione del contratto di finanziamento, usura sopravvenuta e contratto…

Caterina Sola - avatar Caterina Sola - 29-04-2020 - Banking & Finance

di Caterina Sola e  Eugenio Cisa di Grésy La Sezione I del Tribunale di Vicenza, pronunciando la sentenza n. 244, pubblicata il 05/02/2020, ha avuto modo di trattare interessanti profili connessi ai contratti bancari a seguito di un’opposizione a decreto ingiuntivo proposto. Con atto di citazione, le parti attrici hanno proposto opposizione a decreto ingiu...

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L’Agenzia delle Entrate legittima la scissione asimmetrica

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 29-04-2020 - Tax

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo Con la risposta ad interpello del 27 marzo 2020, n. 98 l’Agenzia delle Entrate ha consolidato il proprio orientamento in materia di scissione asimmetrica. È da considerarsi fiscalmente neutrale ai fini delle imposte sui redditi una scissione societaria parziale non proporzionale, "asimmetrica", di una società a fav...

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Il trust revocabile non configura un autonomo soggetto passivo d’imposta

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 29-04-2020 - Wealth Management & Private Client

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo L’Agenzia delle Entrate attraverso l‘interpello n. 111 del 21 aprile 2020 ha affrontato la tematica del trust revocabile, chiarendo come tale fattispecie non dia luogo ad un autonomo soggetto passivo d'imposta. L’amministrazione finanziaria ricorda come, ai fini della qualificazione come soggetto passivo, sia neces...

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La validità del precetto resta sospesa

Caterina Sola - avatar Caterina Sola - 29-04-2020 - Recupero Crediti & Esecuzioni

Un dubbio è sorto in ordine all’atto di precetto, e cioè se si applica la sospensione per emergenza coronavirus ad alcuni atti non propriamente “processuali”, in quanto atti di parte, come – appunto – l’atto di precetto.

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Alessandro Racano

Alessandro Racano

Esperto dei reati societari, fallimentari, tributari e dei reati concernenti la tutela del marchio.

Profilo: http://www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/250-alessandro-racano.html

La particolare tenuità del fatto è applicabile anche ai reati tributari

L’art. 131-bis del c.p. prevede un’ipotesi di non punibilità per reati caratterizzati dalla presenza del requisito della particolare tenuità del fatto e della non abitualità della condotta.

In passato si era discusso circa la possibile applicabilità di tale istituto ad alcuni reati tributari e, in particolare, a quelli per i quali il legislatore aveva già previsto una predefinita soglia di “tolleranza” al di sotto della quale la condotta è già stata ritenuta penalmente non offensiva e quindi irrilevante (ad esempio il reato di omesso versamento IVA ex art. 10-ter, D. L.vo 74/00 che “scatta” solo in presenza di un mancato versamento pari ad almeno 250.000€).

Conference call e cognizione illecita di comunicazioni telefoniche

La sentenza in esame riguarda il caso di un soggetto che, dopo essersi ”introdotto” nella conference call in corso tra i componenti del CDA di una società, non aveva dichiarato la sua “presenza” ed era rimasto silente restando così in ascolto per diversi minuti all’insaputa degli altri partecipanti. Tale soggetto, che da qualche tempo non era più membro del CDA, era riuscito ad accedere alla “stanza virtuale” della call utilizzando il codice di accesso errroneamente trasmessogli via mail dalla segretaria della società. Ebbene, secondo il Tribunale tale condotta non integra il reato ex art. 617 c.p. in quanto difetta del requisito della “fraudolenza”: lo strumento utilizzato dall’imputato - ovvero un codice nè sollecitato, nè illecitamente ottenuto - era inidoneo ad eludere la possibilità di percezione della captazione da parte degli altri soggetti, né era intrinsecamente strumentale a “celare” l’intrusione.

Bancarotta semplice e responsabilità dei sindaci

Interessante sentenza emessa dal Tribunale Collegiale di Pordenone con riferimento al reato di bancarotta semplice ex art. 217 L.F. e responsabilità dei sindaci: a quest’ultimi era stato contestato il fatto di non aver sollecitato le procedure di fallimento/amministrazione straordinaria, né di aver presentato denuncia alla autorità giudiziaria ex art. 2409 c.c. pur a fronte di un evidente stato di dissesto della società. Ebbene, il collegio ha assolto i sindaci alla luce della assenza del nesso causale tra omissione ed evento in quanto non vi è prova che la invocata segnalazione alle autorità competenti da parte del collegio sindacale avrebbe comportato un minor aggravio del dissesto.

Il “nuovo” reato di dichiarazione infedele ha parzialmente abolito la fattispecie precedente

La recente riforma del 2015 ha modificato il reato di dichiarazione infedele sottraendo dalla cornice della norma quella parte della fattispecie ove si sanzionava la deduzione di costi – ontologicamente esistenti – privi dei criteri di inerenza e competenza. Una recente sentenza della Cassazione (sez. III, n. 30686 del 20/6/17) ha stabilito che tale nuova formulazione, ridisegnando la fattispecie, cotituisce una vera e propria abolitio criminis del reato, per quanto parziale. Conseguentemente coloro che hanno subito una condanna passata in giudicato ai sensi del “vecchio” art. 4, potranno ora agire in sede di incidente di esecuzione per ottenere la revoca del provvedimento.

Minaccia di licenziamento, invito alle dimissioni ed estorsione

Secondo il Tribunale di Napoli commette il reato di tentata estorsione il responsabile commerciale di una società che invita il dipendente addetto alla vendita presso un negozio di abbigliamento e dallo scarso rendimento lavorativo a firmare, entro il giorno successivo, le dimissioni correlate ad un incentivo economico e, di contro, prospetta un licenziamento qualificabile come privo di “giusta causa” o “giustificato motivo”. Ciò era avvenuto nel corso di un incontro a cui il lavoratore era stato urgentemente convocato senza spiegazioni di sorta, fuori dall’orario di lavoro e presso il magazzino del negozio, circostanze ritenute idonee ad incidere sulla capacità di autodeterminazione di quest’ultimo.

Usurpazione brevettuale e danno di particolare tenuità

 

il Tribunale di Milano ha accolto il patteggiamento “al minimo” a favore di una persona giuridica imputata ai sensi della “231” per il reato di usurpazione brevettuale ex art. 517 ter, c.p.  

L’ente aveva importato alcuni prodotti cinesi poi sequestrati in dogana perché realizzati in violazione del brevetto di una nota azienda tedesca la quale si era opposta al patteggiamento, a suo parere troppo favorevole, sottolineando la gravità intrinseca di ogni frode brevettuale.

La difesa ha però sostenuto che la mancata introduzione della merce sul mercato, il basso valore commerciale dei prodotti stessi e l’assenza di un concreto beneficio a favore dell’ente avevano generato un danno di particolare tenuità tale da giustificare un patteggiamento finale a €10.329 (ovvero il limite minimo invalicabile previsto dalla legge).

Il giudice di Milano applica la “Taricco” e disapplica le norme italiane in materia di prescrizione del reato

Il GUP di Milano ha rinviato a giudizio alcuni soggetti imputati per una frode IVA da 642 milioni. La notizia è sorprendente in quanto alcune di tali condotte si sarebbero dovute dichiarare pacificamente prescritte alla luce della normativa italiana. “Svista” del magistrato, quindi? Invero no. Il giudice si è limitato applicare la sentenza “Taricco” del 2015 emessa dalla Corte di Giustizia Europea secondo cui i Giudici comunitari dovranno disapplicare le leggi nazionali in materia di prescrizione in caso di gravi frodi ai danni degli interessi finanziari della UE. La partita però non è affatto chiusa. Per il 18 ottobre, infatti, si attende la decisione della Corte Costituzionale con cui si stabilirà se il predetto obbligo europeo possa o meno dirsi compatibile con il principio costituzionale di legalità.

Link alla fonte

Prime decisioni della Corte Costituzionale sul ne bis in idem

La Corte Costituzionale si è finalmente pronunciata su alcune questioni inerenti la violazione del principio del ne bis in idem, come interpretato dalla Corte di Strasburgo, in materia di abuso di mercato e di omesso versamento dell'IVA ex art. 10 ter, D. L.vo 74/00. Sulla base di quanto riportato nel comunicato dell'Ufficio Stampa della Corte, la Consulta ha concluso per l'inammissibilità di due delle questioni proposte e ha restituito gli atti al giudice rimettente per la terza, per sopravvenute modifiche legislative.

Si tratta di uno dei primi interventi della Corte con riferimento ad un importante tema su cui si sono già registrati diversi provvedimenti di merito non sempre tra loro coerenti. Non resta quindi che attendere le motivazioni per comprendere la portata di tali decisioni.

La Cassazione disapplica la prescrizione prevista dalla legge italiana in un caso di frodi IVA

Con la nota sentenza “Taricco” del settembre 2015 la Corte di Giustizia aveva stabilito che un regime nazionale prescrizionale troppo breve avrebbe ben potuto confliggere con quanto previsto dal diritto comunitario e, nel caso di specie, annullare gli effetti deterrenti di disposizioni penali previste in materia di frodi IVA.

Con una recentissima motivazione la Suprema Corte ha esaminato un caso simile a quello di cui sopra (relativo ad una dichiarazione fraudolenta mediante l’utilizzo di numerose fatture per operazioni inesistenti) ed ha quindi ritenuto di applicare per la prima volta il principio della sentenza “Taricco” con la dirompente conseguenza - decisamente gravosa per l’imputato - di “riallungare” la prescrizione oltre il limite previsto dalla legge penale secondo cui, invece, alcune condotte si sarebbero potute dichiarare già prescritte.

La riforma dei reati tributari e gli effetti del pagamento del debito tributario

La recente riforma dei reati tributari, introdotta con il D. Lgs. n. 158/15, ha modificato il principale corpo normativo di riferimento, ovvero il D. Lgs. n. 74/00. Certamente il legislatore non ha rivoluzionato il sistema penale tributario, ma si è piuttosto concentrato sul riordino della normativa esistente e sul perseguimento di alcuni obiettivi tra i quali la volontà di perseguire penalmente solo quelle violazioni contraddistinte da una certa gravità relegando al campo delle sanzioni amministrative fattispecie che, dal punto di vista dell’entità del debito tributario, non risultano eccessivamente elevate.

In ossequio a tale principio la riforma ha introdotto un nuovo regime regolante gli effetti in sede penale dell’estinzione di quanto dovuto dal contribuente.

Si tratta di una delle principali novità introdotte dalla riforma la quale riguarda la previsione di una causa generale di non punibilità a seguito del pagamento del debito tributario, regolata in termini differenti a seconda della tipologia e della gravità dei reati contestati.

Appare quindi immediatamente evidente la netta differenza di tale meccanismo rispetto a quello previsto della previgente normativa là ove l’estinzione del debito garantiva, invece, effetti premiali meno appetibili per l’imputato come la diminuzione della pena e la mancata applicazione delle sanzioni interdittive.

Veniamo ora la norma nel dettaglio.

Il comma 1 del “nuovo” art. 13, in particolare, stabilisce che l’estinzione integrale dei debiti tributari (anche a seguito delle speciali procedure conciliative e di adesione all’accertamento o del ravvedimento operoso)relativi ai reati di omesso versamento ex artt. 10 bis, 10 ter ed indebita compensazione ex art 10 quater, c.1, determinerà la non punibilità degli stessi, ma solo se tale pagamento interverrà prima della apertura del dibattimento.

Diverso e meno vantaggioso è invece il regime di “non punibilità” ora previsto al comma 2 per l’intervenuto pagamento dei debiti tributari conseguenti ai reati di dichiarazione infedele (art. 4) ed omessa dichiarazione (art. 5).

L’estinzione del reato, infatti, interverrà qualora i debiti tributari siano stati pagati con il ravvedimento operoso (nel primo caso, art. 4) o qualora la dichiarazione omessa sia stata presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo di imposta successivo (nel secondo caso, art. 5); il pagamento però dovrà comunque intervenire prima che il contribuente autore del reato abbia avuto formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di qualunque attività di accertamento o di procedimenti penali.

Conseguentemente per i reati di cui al secondo comma dell’art. 13 (artt. 4 e 5) - a differenza di quanto previsto per i reati di cui al primo comma (artt. 10-bis, 10-ter e 10-quater, c. 1) - l’adesione alle procedure conciliative non avrà alcun effetto in punto di non punibilità in quanto le stesse, va da sé, presuppongono una già intervenuta attività di controllo da parte della Amministrazione Finanziaria e quindi, in buona sostanza, la “formale conoscenza” da parte del contribuente.

Appare quindi evidente l’intento del legislatore che ha così voluto differenziare gli effetti premiali della estinzione del debito tributario sulla base della diversa insidiosità dei reati in questione: sarà quindi avvantaggiato il contribuente inadempiente che comunque non ha celato il proprio debito tributario (art. 10 bis, 10 ter e 10 quater c.1) rispetto a chi ha realizzato condotte caratterizzate da un più spiccato profilo fraudolento (art.4 e art. 5).

Inoltre il testo normativo in questione, che peraltro utilizza la medesima terminologia di cui alla L. 186/14 regolante la voluntary disclosure, non circoscrive con chiarezza la definizione della “formale conoscenza” di cui si è sopra detto; tale assenza di specificità, purtroppo, lascia ancora qualche dubbio in quanto non chiarisce, ad esempio, se l’invio e la ricezione di inviti e/o questionari possano o meno costituire una causa ostativa all’applicazione dell’art. 13.

Il comma 3 dell’art. 13, infine, regola il caso in cui il pagamento sia in corso di rateizzazione prima della apertura del dibattimento e, in tal caso, la legge prevede ora la possibilità, per l’autore del reato, di ottenere un termine di tre mesi (prorogabile, ove necessario, di altri tre mesi) per avvalersi della predetta causa estintiva.

Nei casi non previsti e regolati dall’art. 13, l’estinzione del debito tributario prima della apertura del dibattimento può altresì determinare l’applicazione delle circostanze del reato ora disciplinate all’art. 13 bis: si tratta di una circostanza attenuante speciale (che determina una diminuzione della pena fino alla metà) anch’essa correlata al pagamento dei debiti tributari prima della dichiarazione di apertura del dibattimento; sulla falsariga del testo previgente sarà possibile patteggiare il reato solo in presenza della predetta attenuante.

In ultima analisi va ricordato che il legislatore non ha previsto alcun regime transitorio da applicarsi ai procedimenti già pendenti al momento della entrata in vigore della riforma.

In buona sostanza ciò significa che tutti coloro che, al momento della entrata in vigore della riforma, sono imputati in un processo per un reato tributario ormai avviato (e quindi pendente oltre la fase dell’apertura del dibattimento) non potranno chiedere l’applicazione di tale nuova norma, anche se nel frattempo intervenuta.

La scelta, invero, è stata consapevole e volta a garantire un termine certo oltre il quale i giudici potranno o meno applicare tale nuovo istituto.

 

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