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Cybersecurity: i consigli del Garante Privacy per proteggere al meglio le passwo…

Giacomo Pataracchia - avatar Giacomo Pataracchia - 24-04-2019 - Privacy & Data Protection

Il Garante Privacy ha fornito alcuni consigli pratici in materia di protezione delle password nella sezione del proprio sito web dedicata alla sicurezza informatica. Tali consigli possono essere recepiti sia dai privati - al fine di proteggere la propria privacy - sia utilizzati come spunto per la creazione di buone prassi in tema di cybersecurtiy da parte ...

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R&P Legal con Matilda Holding S.p.A. nell'acquisizione del gruppo Autorotor

La Redazione - avatar La Redazione - 19-04-2019 - News

Matilda HOLDING SPA, società di investimento specializzata in CLUB DEAL promossa da Studio Sebastiani ed Ocean Merchant, ha finalizzato l’acquisizione dell’intero capitale delle Società AUTOROTOR S.r.l. e AUTCAM S.r.l.; Società operanti nella progettazione e realizzazione (grazie a tecnologia e brevetti di proprietà) di componenti evoluti per l'automazione i...

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L’Avv. Luigi Macioce relatore al seminario sui passaggi generazionali organizzat…

La Redazione - avatar La Redazione - 19-04-2019 - News

Lo scorso 16 aprile, presso la sala convegni dell’ex chiesa anglicana di Bordighera, l’Avv. Luigi Macioce ha partecipato come relatore insieme al Dott. Stefano Oliva e Dott. Riccardo Padovan (AeA studio associato) e al Notaio Giuseppe Ottavio Mannella (Busani & Partners studio notarile).

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R&P con il gruppo IREN nell’accordo con Enerbrain

La Redazione - avatar La Redazione - 18-04-2019 - Startup

Il gruppo IREN ha scelto di utilizzare la tecnologia Enerbrain per un progetto di efficientamento energetico su 89 edifici del Comune di Torino, principalmente scuole ed uffici, con l’obiettivo di ottenere un importante risparmio energetico e un attento monitoraggio del comfort interno e della qualità dell’aria.  La partnership prevede altresì un iniziale in...

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Una recente sentenza chiarisce le condizioni di accesso da parte del datore di l…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 16-04-2019 - Privacy & Data Protection

In data 26 marzo 2019, il Tribunale di Roma, dopo aver ripercorso l’orientamento giurisprudenziale prevalente  italiano e quello della Corte Europea dei diritti dell’uomo, si è espresso in merito alla liceità e alle condizioni di accesso ai messaggi di posta elettronica  presenti nell’account di posta elettronica aziendale di un dipendente da parte del dator...

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Brexit: risoluzione del parlamento europeo di esenzione del visto per i cittadin…

Carola Cortimiglia - avatar Carola Cortimiglia - 16-04-2019 - Lavoro e Relazioni Industriali

Il Parlamento Europeo lo scorso 4 aprile ha adottato una risoluzione in cui viene previsto che i cittadini del Regno Unito, una volta conclusasi la procedura di divorzio dall’Unione Europea, non saranno obbligati ad ottenere un visto per viaggiare nei paesi dell’Unione sino a 90 giorni all’interno di un periodo di 180 giorni.

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Cassazione sezione lavoro ordinanza n. 9006 del 1°aprile 2019: la piena consapev…

Carola Cortimiglia - avatar Carola Cortimiglia - 16-04-2019 - Lavoro e Relazioni Industriali

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9006 dello scorso 1°aprile, ha chiarito che il verbale di conciliazione sottoscritto dal lavoratore in sede sindacale non può essere impugnato in considerazione del fatto che si presume, data la sede in cui avviene, che il lavoratore sia consapevole di ciò che ha firmato. Nel caso in questione ...

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Roberto Randazzo alla guida di ESELA - The Legal Network for Social Impact

La Redazione - avatar La Redazione - 16-04-2019 - Charities & Social Enterprises

Lo scorso 12 Aprile a Londra, presso la London School of Economics, si è tenuta la conferenza annuale di ESELA - The Legal Network for Social Impact, la rete europea dei giuristi che si occupano di imprenditoria sociale e finanza d’impatto, occasione in cui è stata anche ufficializzata l’elezione di Roberto Randazzo, quale presidente dell’associazione...

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R&P Legal e Chambers Europe 2019

La Redazione - avatar La Redazione - 15-04-2019 - News

La prestigiosa directory internazionale Chambers and Partners per l'edizione 2019 appena pubblicata ha selezionato i dipartimenti Intellectual Property, Life Science e TMT nella sua guida europea e tra gli avvocati i partners Gianluca Morretta (IP), Paolo De Carlo (Life Science), Riccardo Rossotto (TMT) e Piero Magri (White Collar Crime) nonchè gli of counse...

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Commissari di gara: rinviato di 90 giorni l’avvio dell’Albo nazionale dei compon…

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 11-04-2019 - Enti Pubblici & Appalti

La piena operatività dell’Albo dei commissari di gara è stata rinviata per ulteriori 90 giorni a decorrere dal prossimo 15 aprile. Il differimento dell’avvio dell’Albo è stato disposto con il Comunicato del Presidente dell’ANAC del 10 aprile 2019. Link alla fonte

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L'Avv. Luigi M. Macioce ed il Dott. Andrea E. M. Eliseo hanno commentato la rece…

La Redazione - avatar La Redazione - 11-04-2019 - News

L’Avv. Luigi M. Macioce ed il Dottor Andrea E. M. Eliseo hanno pubblicato un articolo sulla piattaforma editoriale We Wealth intitolato: “Famiglie transfrontaliere, la scelta del regime patrimoniale“.

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La dichiarazione congiunta Unione Europea - Cina del 9 aprile 2019

Paolo Grandi - avatar Paolo Grandi - 11-04-2019 - News

Il 9 aprile scorso, il Presidente della Consiglio Europeo Donald Tusk ed il Presidente della Commissione Europea Jean-Clead JUncker, da un lato e ed il Premier cinese Li Keqiang, dall’altro lato, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in merito al 21° summit EU-Cina che si è tenuto Bruxelles.

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Bando della CamCom di Cuneo per sostenere le imprese che investono in servizi di…

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 09-04-2019 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

La Camera di Commercio di Cuneo ha recentemente pubblicato un bando, con dotazione di Euro 50.000, per la concessione di contributi per spese sostenute e fatturate nel 2019 aventi ad oggetto attività di progettazione del marchio, ricerche di anteriorità e assistenza per il deposito, assistenza per la concessione in licenza del marchio, assistenza per l’esten...

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Luigi M. Macioce e Valentina Gava menzionati nell’edizione 2019 della Directory …

La Redazione - avatar La Redazione - 09-04-2019 - News

Gli avvocati Luigi M. Macioce e Valentina Gava di R&P Legal sono menzionati nell’edizione 2019 della Directory PAIAM (Professional Advisor to the International Art Market).

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Al via la nuova class action

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 06-04-2019 - Contratti d'Impresa

In data 3 aprile il Senato ha dato il via libera alla nuova disciplina della class action (azione di classe). L’azione, che tutela diritti individuali omogenei (non anche di interessi collettivi), prevede una valutazione di ammissibilità da parte del tribunale-sezione specializzata in materia di impresa e, nel caso il giudice ammetta la domanda, pubblicazion...

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R&P Legal corre per l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la Fondazion…

La Redazione - avatar La Redazione - 06-04-2019 - News

R&P Legal, come sempre, presente alla Milano Marathon Charity Program. Quest’anno affiancando: l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Milano, a sostegno del progetto SMiles, un percorso di empowerment dedicato alle donne con tale patologia che passa attraverso interventi personalizzati volti allo sviluppo di una completa autonomia; e la Fondazi...

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Pubblicate le Linee Guida dell’ANAC sulle consultazioni preliminari di mercato

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 03-04-2019 - Enti Pubblici & Appalti

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha adottato le Linee Guida n. 14, recanti “Indicazioni sulle consultazioni preliminari di mercato”. Le nuove Linee Guida non sono vincolanti e contengono indicazioni utili a soggetti pubblici e privati sulle modalità di applicazione e di funzionamento dell’istituto delle consultazioni preliminari di mercato, di cui agli a...

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Golden power estesa ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati…

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 01-04-2019 - Corporate M&A

Con il D.L. 25 marzo 2019, n. 22 il Governo interviene nuovamente sulla disciplina della “golden power” di cui al D.L. 15-3-2012 n. 21 (Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 11 maggio 2012, n. 56) che sinora toccava i settori della difesa e della sicurezza nazionale e gli attivi strategici nei settori dell'energia, dei trasporti e ...

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Trattamento dei dati relativi alla salute in ambito sanitario: i chiarimenti del…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 01-04-2019 - Privacy & Data Protection

di Chiara Agostini e Ludovica Ceretto Con il provvedimento n. 55 del 7 marzo 2019 il Garante per la Protezione dei dati personali ha fornito importanti chiarimenti, circa il trattamento dei dati sanitari, rivolti a tutti i soggetti operanti nel settore. Più in particolare il provvedimento del Garante si è concentrato sulle diverse tipologie di trattamento e...

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Emanate le nuove disposizioni di Banca d’Italia in materia antiriciclaggio

Benedetta Guastoni - avatar Benedetta Guastoni - 01-04-2019 - Criminal Law

Con provvedimento del 26 marzo 2019, Banca d’Italia ha emanato le nuove Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

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La chiusura con un cancello non basta per usucapire un cortile se non dura almen…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 29-03-2019 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 8404 del 26 marzo 2019, ha stabilito che la chiusura con un cancello non basta per usucapire il cortile comune se non è protratta per almeno venti anni.

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Brexit

La Redazione - avatar La Redazione - 29-03-2019 - Assicurazioni

Il Governo Italiano ha emanato un decreto legge avente ad oggetto misure urgenti per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest'ultimo dall'Unione europea.

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Lanciato il sito Incentivi.gov: incentivi e contributi pubblici indicizzati

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 28-03-2019 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

È online da pochi giorni il nuovo sito lanciato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali che si propone di indicizzare e organizzare i contributi e incentivi pubblici disponibili per le imprese.

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Autodisciplina pubblicitaria: stop a modelli estetici non salutari

Monica Togliatto - avatar Monica Togliatto - 26-03-2019 - Intellectual Property

di Monica Togliatto e Avv. Nicola Berardi È entrata in vigore la modifica del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale che prevede ora, all’art. 12-bis, una disposizione specifica in tema di salute e sicurezza: “La comunicazione commerciale relativa a prodotti suscettibili di presentare pericoli, in particolare per la salute, la sicurezza e ...

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Modifiche al Codice di Proprietà Industriale: tutela più forte ai marchi rinomat…

Luca Egitto - avatar Luca Egitto - 25-03-2019 - Intellectual Property

di Luca Egitto e Nicola Berardi Il 23 marzo 2019 entrerà in vigore il D.Lgs. 15/2019 che recepisce la Direttiva UE 2015/2436 e apporta modifiche sia sostanziali sia processuali al Codice di Proprietà Industriale. Tra le correzioni più rilevanti, il nuovo art. 20 CPI prevede il diritto del titolare del marchio di vietare ai terzi di usare nell’attività econ...

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Cosa prevede il MoU firmato tra Italia e Cina?

Paolo Grandi - avatar Paolo Grandi - 25-03-2019 - News

Vale la pena leggere il testo del Memorandum of Understanding firmato il 22 marzo 2019 tra il governo italiano e quello cinese. Le premesse enunciano alcuni principi generali che enfatizzano la volontà di una “cooperazione bilaterale concreta”, richiamando alcune recenti iniziative congiunte e, soprattutto, “riconoscendo l’importanza ed i benefici derivanti...

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Codice di Proprietà Industriale: in vigore dal 23 marzo 2019 le modifiche in mat…

Luca Egitto - avatar Luca Egitto - 19-03-2019 - Intellectual Property

di Luca Egitto e Nicola Berardi Il 23 marzo 2019 entrerà in vigore il D.Lgs. 15/2019 che ha recepito la Direttiva UE 2015/2436 apportando modifiche sostanziali e processuali al Codice di Proprietà Industriale. Segnaliamo, di seguito, alcune delle modifiche più rilevanti.

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Multa da record al social network Tik Tok per la mancata protezione dei dati dei…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 19-03-2019 - Privacy & Data Protection

Il presidente della FTC ha dichiarato: “Questa pena da record dovrebbe essere un promemoria per tutti i servizi online e siti web destinati ai bambini”. L’app musicale Tik Tok, già Musical.ly, social network centrato su piccole clip ed effetti speciali che attualmente vanta 500 milioni di utenti attivi mensili, ha ricevuto una sanzione da 5,7 milioni di dol...

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Nuovo decreto sull’attività enoturistica

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 15-03-2019 - Contratti d'Impresa

Il Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ha approvato il Decreto sulle Linee guida e indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l'esercizio dell'attività enoturistica.

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Bando ICE per GLOBAL STARTUP PROGRAM

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 15-03-2019 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

L'ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – organizza un percorso integrato di sviluppo all’estero denominato Global Start up Program.

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R&P Legal partecipa al Forum Anticorruzione di Synergia il prossimo 19 marzo

La Redazione - avatar La Redazione - 14-03-2019 - News

L’avv. Piero Magri, coordinatore del dipartimento penale dello studio, parteciperà come relatore al Convegno organizzato da Synergia il 19 marzo con un intervento sui rapporti tra la normativa anticorruzione 190/2012, il d.lgs 231/01 e la ISO 37001 con specifico riferimento alle società partecipate e controllate dalla Pubblica Amministrazione. 

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Voucher fino a 5.000 Euro per l'avvio di campagne di equity crowdfunding

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 12-03-2019 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

La Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, ha approvato un bando (D.G. n. 25 del 11/02/2019) per facilitare l'accesso al mercato dei capitali da parte delle MPMI attraverso campagne di Equity crowdfunding.  Il bando ha una dotazione di 100.000 Euro ed è possibile presentare domande dal 4 marzo. L’importo del voucher è fino a 5.000 Euro.

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Rinuncia all’azione e poteri del difensore, conferma dell’orientamento dei giudi…

Maurizio Corain - avatar Maurizio Corain - 12-03-2019 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La rinuncia all'azione, ovvero all'intera pretesa azionata dall'attore nei confronti del convenuto, costituisce un atto di disposizione del diritto in contesa e richiede, in capo al difensore, un mandato "ad hoc", senza che sia a tal fine sufficiente quello "ad litem", in ciò differenziandosi dalla rinuncia ad una parte dell'originaria domanda, che rientra f...

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L'avv. Benedetta Guastoni, associate del dipartimento di diritto penale, sarà os…

La Redazione - avatar La Redazione - 12-03-2019 - News

Mercoledì 13 p.v. dalle ore 11.00 alle ore 12.00 l'avvocato Benedetta Guastoni, associate del dipartimento di diritto penale di R&P Legal, sarà tra gli ospiti del programma radiofonico di Radio24 “Due di denari”, condotto da Debora Rosciani e Mauro Meazza.

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Obbligo di nomina dell’organo di controllo e dei revisori entro dicembre 2019

Stefano Chiarva - avatar Stefano Chiarva - 11-03-2019 - Corporate M&A

Come noto, il D.Lgs 14/2019, c.d. Codice della crisi d’impresa e dell’ insolvenza, ha modificato, inter alia, la disciplina prevista ai sensi dei commi 2 e 3 dell’articolo 2477 c.c. circa la nomina dell’organo di controllo e dei revisori ampliando i requisiti d’obbligatorietà previsti per le s.r.l. Ai sensi del comma 3 dell’articolo 379 del predetto decreto ...

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Dopo la riconsegna, il conduttore paga il canone anche per tutto il periodo nece…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 08-03-2019 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La terza sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 6596 del 7 marzo 2019, ha stabilito che, al termine del contratto di locazione, il conduttore che riconsegna l’immobile con gravi danni è tenuto a versare il canone anche per il periodo necessario alle riparazioni.

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R&P Legal nella fusione tra WE WORLD e GVC

La Redazione - avatar La Redazione - 08-03-2019 - Charities & Social Enterprises

R&P Legal ha assistito la Fondazione We World Onlus e l’Associazione Gruppo di Volontariato Civile G.V.C. Ong/Onlus nell’operazione di fusione per incorporazione, che ha dato vita alla “Fondazione WE WORLD-G.V.C. Onlus”.

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Indagine del Garante Privacy sul rispetto del principio di responsabilizzazione …

Giacomo Pataracchia - avatar Giacomo Pataracchia - 07-03-2019 - Privacy & Data Protection

Il Garante Privacy ha analizzato, nell’ambito dall'indagine a carattere internazionale (“sweep 2018”) avviata dalle Autorità per la protezione dei dati personali appartenenti al Global Privacy Enforcement Network (GPEN) per verificare il rispetto del principio di responsabilizzazione (“accountability”), 19 soggetti pubblici italiani (Regioni e Provincie auto...

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Forum Terzo settore. Governance, adeguamenti statutari e operazioni straordinari…

La Redazione - avatar La Redazione - 06-03-2019 - Charities & Social Enterprises

Roberto Randazzo e Giuseppe Taffari parteciperanno, il prossimo 14 Marzo, al workshop organizzato da Paradigma “Forum Terzo settore. Governance, adeguamenti statutari e operazioni straordinarie”. Roberto Randazzo curerà una sessione su “La nuova disciplina sull’impresa sociale: gerarchia delle fonti e rapporti con la disciplina degli Enti del Terzo Settore” ...

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L'avv. Chiara Agostini relatrice a un convegno organizzato a Milano da Paradigma…

La Redazione - avatar La Redazione - 05-03-2019 - News

Giovedì 14 marzo, presso l’Hotel Hilton di Milano, l’avv. Chiara Agostini parlerà di contenuti e tecniche di redazione dei registri delle attività di trattamento per titolari e responsabili e dell’informativa privacy. La relazione si colloca nell’ambito di un convegno organizzato da Paradigma in tema di applicazione del GDPR e nuovo Codice Privacy...

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Giuseppe Vaciago

Giuseppe Vaciago

Avvocato esperto in diritto penale societario e delle nuove tecnologie. 

Profilo: http://www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/118-giuseppe-vaciago.html

Compliance 231 - Rassegna Luglio 2017

Transparency International Italia: al via la “mappatura” della corruzione

La divisione italiana di Transparency International, ovvero la più grande organizzazione a livello globale che si occupa di prevenire e contrastare la corruzione, ha comunicato l’avvio del progetto “Mappiamo la corruzione”, volto a scovare e conoscere i casi di corruzione (realizzata o tentata) nel territorio nazionale. Si tratta di una vera e propria banca dati alimentata dai dati e dalle informazioni fornite direttamente dagli utenti. Il messaggio lanciato da Transparency è che “Ogni giorno, sfogliando i quotidiani, locali e nazionali, scopriamo che i casi legati alla corruzione non mancano. E questo ci fa pensare che la corruzione sia davvero un cancro che si diffonde per tutto il Paese, fermandone lo sviluppo sociale ed economico”. Attraverso la mappa della corruzione ci si potrà informare su casi specifici e trovare tutti gli aggiornamenti al riguardo. È infatti possibile conoscere lo stato di avanzamento delle diverse fasi del caso, dall’indagine all’eventuale condanna, e sapere se si tratta di procedimenti in corso, assoluzioni, archiviazioni oppure prescrizioni.

Niente più obblighi di comunicazione antiriciclaggio per l’Organismo di Vigilanza

Il D. Lgs. 25 maggio 2017, n. 90, entrato in vigore lo scorso 4 luglio, ha eliminato l’obbligo di comunicazione antiriciclaggio posto a carico dell’Organismo di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001. Di conseguenza i suoi componenti non sono più assoggettabili alle sanzioni penali della reclusione fino ad un anno e della multa da 100 a 1.000 euro previste dalla precedente normativa.

Il nuovo art. 46 del D. Lgs. 231/2007, infatti, pone a carico del Collegio Sindacale, del Consiglio di Sorveglianza e del Comitato per il controllo sulla gestione l’obbligo di comunicazione, eliminando di fatto ogni riferimento all’Organismo di Vigilanza che, nel testo previgente, era inserito nell’art. 52 del Decreto tra i destinatari dell’obbligo di comunicazione.

Niente condanna per l’ente che non ha tratto un vantaggio dalla condotta dell’imputato/legale rappresentante

Il Tribunale di Fermo ha assolto la società imputata in relazione al reato colposo (lesioni per violazione della normativa antinfortunistica) per il quale era altresì imputato il suo legale rappresentante.

Il Tribunale, dopo aver escluso che la condotta colposa ascritta all’imputato (condannato) sia stata il frutto di una violazione deliberata delle regole cautelari finalizzata al perseguimento dell’interesse della società (nei termini di effettivo risparmio di costi d’impresa a scapito della sicurezza dei lavoratori), quanto al contrario il risultato di una semplice sottovalutazione dei rischi o di una cattiva considerazione delle misure di prevenzione necessarie, ha ritenuto non sussistente la responsabilità dell’ente.

Espunto l’autoriciclaggio dai presupposti della responsabilità dell’ente. Anzi, no.

Il D.Lgs. 90/2017, nel ridisegnare la disciplina dell’antiriciclaggio, è intervenuto altresì a modificare altre previsioni normative. Tra queste, ai sensi dell’art. 5, il legislatore sembrava aver riscritto l’art. 25-octies del D.lgs. 231/2001, omettendo però di richiamare, tra i reati presupposto della 231, l’autoriciclaggio (art. 648-ter.1 c.p.). Che si trattasse di un mero difetto di coordinamento tra le varie modifiche intervenute era parso subito evidente. Tanto che, con apposito avviso di rettifica, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 28 giugno (a soli sei giorni dall’entrata in vigore della riforma), il legislatore ha posto rimedio alla svista ed ha riportato l’art. 25-octies d.lgs. 231/2001 alla sua formulazione originale, comprendente anche l’autoriciclaggio. Più di un dubbio, tuttavia, si nutre rispetto all’efficacia di tale strumento normativo (la rettifica, disciplinata dall’art. 8, comma 2 del DPR n. 1092/1985) rispetto ai fatti commessi prima della pubblicazione della rettifica, dubbi che dovranno essere chiariti dalla giurisprudenza.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro pubblica la nuova versione “integrata” del D.Lgs. 81/2008

Non si tratta di un aggiornamento sul piano normativo, bensì di un approccio integrato alla materia della sicurezza e della salute del lavoratore. Il testo appena pubblicato rappresenta infatti l’aggiornamento della precedente versione pubblicata nell’aprile del 2016 e contiene, oltre al necessario e fondamentale quadro della normativa vigente, anche le diverse circolari interpretative, i decreti interministeriali di attuazione nonché ogni ulteriore fonte integrativa d’ausilio all’interprete e agli operatori di settore.

Direttiva Seveso: l’UE pubblica le linee guida per la prevenzione uniforme dei grandi incidenti chimici

La Commissione Europea ha pubblicato un Manuale per l'applicazione standardizzata della Direttiva Seveso che mira a prevenire gli incidenti chimici cd. rilevanti, ossia quelli le cui conseguenze possono essere amplificate in ragione della vicinanza a siti pericolosi. In particolare, dette linee guidano si prefiggono lo scopo di guidare gli Stati Membri nelle loro decisioni per ridurre gli impatti dei grandi incidenti negli stabilimenti soggetti alla disciplina prevista dalla Direttiva Seveso, recepita in Italia con il D.Lgs. 105/2015, fornendo scenari comuni ed utili per le autorità preposte per valutare i rischi associati ai siti ove sono stoccate sostanze pericolose, tenendo conto della loro vicinanza a zone residenziali, infrastrutture per i trasporti o altri spazzi pubblici in genere.

Anac: pubblicate la relazione annuale 2016 e la presentazione del Presidente Cantone

Sul sito internet dell’Autorità Nazionale Anticorruzione sono state pubblicate la relazione annuale riferita all’attività di prevenzione della corruzione svolta nel corso del 2016, e la relazione con la quale, in data 6 luglio 2017, il Presidente Raffaele Cantone ha presentato detto documento al Parlamento, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Mancata svalutazione di crediti inesigibili e falso in bilancio

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29885/2017 del 9 maggio 2017 (dep. 15 giugno 2017), ha ribadito l’importanza dei principi contabili nella predisposizione del bilancio di una società. Tali principi, infatti, secondo la Suprema Corte, rappresentano dei criteri tecnici generalmente accettati che consentono una corretta appostazione e lettura delle voci del bilancio. Da essi è possibile discostarsi solo fornendo una adeguata informazione e giustificazione.

Nel caso sottoposto al vaglio della Corte di Cassazione un credito inesigibile dal 2007 non era stato svalutato del 90% nel bilancio della società, come invece stabilito dai principi contabili, determinando così una lesione degli interessi dei creditori, dei soci e, in generale, dei terzi.

Codice degli Appalti e qualificazione degli operatori

Lo scorso 20 maggio è entrato in vigore il D.lgs. 56/2017, ovvero il Correttivo al nuovo Codice degli Appalti che ha apportato modifiche ad oltre 130 articoli della normativa. Tra le modifiche si segnala la modifica dell’art. 80 del D.Lgs. 50/2016, ovvero la norma che disciplina i motivi di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d'appalto o concessione. Si segnala, in particolare, che il correttivo ha ampliato le cause di esclusione alle condanne per false comunicazioni sociali (artt. 2621 e 2622 c.c.). Con la conseguenza della quasi completa sovrapponibilità tra l’elenco dei reati che valgono quali motivi di esclusione e l’elenco dei cosiddetti reati presupposto D.Lgs 231/2001.

 

 

 

 

Regolamento Privacy Ue e certificazione in materia di dati personali

Il Garante Privacy e ACCREDIA hanno richiamano l'attenzione sulla necessità di attendere la definizione di criteri e requisiti comuni per la conformità delle certificazioni in materia di protezione dati al Regolamento UE 2016/679. Un monito importante ai vari soggetti che stavano organizzando corsi per la certificazione della funzione del Data Protection Officer.

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L’Europa si attrezza per combattere il crimine informatico

Nella seduta del 22 e 23 giugno 2017 il Consiglio europeo si è concentrato sul rafforzamento dell'Europa e la protezione dei suoi cittadini mediante misure efficaci volte a combattere il terrorismo e sviluppare la sicurezza e la difesa comuni. Uno dei punti di discussione più sentiti. Le conclusioni adottate dal Consiglio, articolate in sei punti, sono state pubblicate il 19 giugno sul suo portale.

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Compliance 231 - Rassegna Giugno 2017

Lo schema di Legge di delegazione europea 2016 trascura gli aspetti penalistici della riforma del market abuse

Il Consiglio dei Ministri del 28.4.2017 ha licenziato lo schema di d.d.l. di delegazione europea 2016 nel quale, all’art. 7, è contenuta la delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato. Si segnala tuttavia che l’adeguamento della normativa interna ed, in particolare, del D.Lgs. 58/1998 (c.d. TUF), trascura ogni rimando alla disciplina penalistica degli abusi di mercato (abuso di informazioni privilegiate e manipolazione del mercato – artt. 184 e 185 TUF – entrambi richiamati all’art. 25-sexies D.Lgs. 231/2001) contenuta nella Direttiva 2014/57/UE (c.d. MAD II), che pure andrebbe ad incidere in maniera rilevante sul predetto Testo Unico. Si tratta di una scelta meditata da parte del Consiglio dei Ministri, considerato che la relazione illustrativa al provvedimento da ultimo approvato afferma espressamente che, per quanto riguarda le sanzioni penali e amministrative pecuniarie previste dalla normativa europea “l’attuale relativa disciplina sanzionatoria di riferimento è contenuta nella parte V del TUF. Nell’ordinamento interno, le condotte dolose previste dalla direttiva risultano già oggetto di previsione sanzionatoria”.

Antiriciclaggio: approvato il decreto che recepisce la IV Direttiva UE

Il Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2017 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo di “Attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo, che modifica il regolamento (UE) n. 648/2012 e che abroga la direttiva 2005/60/CE e la direttiva 2006/70/CE (decreto legislativo – esame definitivo)”. I destinatari della disciplina antiriciclaggio sono le persone fisiche e giuridiche che operano in ambito finanziario nonché i professionisti tenuti all’osservanza di specifiche obblighi di verifica della clientela e di segnalazione delle operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. Il decreto, nel razionalizzare il complesso degli adempimenti posti a carico dei destinatari della normativa (eliminando tra l’altro formalità in ordine alla conservazione dei dati e dei documenti, ritenuti eccessivi e come tali anticompetitivi), prevede un sistema sanzionatorio basato su misure effettive, proporzionate e dissuasive, da applicare alle persone (fisiche e giuridiche) responsabili delle violazioni ivi contenute nonché il divieto di compimento delle operazioni qualificate come sospette di riciclaggio fino a quando non è effettuata la relativa segnalazione.

Il decreto, inoltre, istituisce il Registro dei titolari effettivi di persone giuridiche e trust, corredato dalla centralizzazione, in un’apposita sezione del registro delle imprese, delle informazioni sulla titolarità effettiva dei trust produttivi di effetti fiscali.

Proposta di Legge in tema di delitti contro specie di fauna e flora protette

Il 16 marzo 2017 è stata presentata al Senato una proposta di legge che prevede, tra l’altro, modifiche anche al D.Lgs. 231/2001. Il provvedimento intende avviare una riflessione sui reati contro le specie di flora e di fauna protette, con l’introduzione del nuovo articolo 452-sexies.1 al codice penale che punisca chiunque prelevi in natura, catturi, riceva o acquisti, offra in vendita o venda uno o più esemplari di specie animali protette, nonché ne cagioni la morte o la distruzione, importi, esporti, riesporti sotto qualsiasi regime doganale, faccia transitare, trasporti nel territorio nazionale, ovvero ceda, riceva, utilizzi, esponga o detenga uno o più esemplari di specie di fauna protette; nonché chiunque a qualunque titolo, utilizzi esemplari appartenenti a specie di flora o fauna protette per la produzione o il confezionamento di oggetti, prodotti derivati anche destinati all’alimentazione, pelli, pellicce, capi di abbigliamento o articoli costituiti od ottenuti, in tutto o in parte, da parti dei medesimi, esemplari di fauna sottoposti a procedimento tassidermico e di imbalsamazione, nonché chiunque importi, esporti, riesporti, trasporti, venda, offra in vendita.

Correlativamente, è proposta l’introduzione di un nuovo art. 25-undecies.1 al D.Lgs. 231/2001 che prevede a carico dell’ente la sanzione pecuniaria fino a 500 quote oltre alle sanzioni interdittive previste dall’art. 9 co. 2 del Decreto.

La Corte di Assise di Taranto ammette la costituzione di parte civile nei confronti dell’ente imputato ai sensi del D.Lgs. 231/2001

Il provvedimento, adottato nell’ambito del processo c.d. “Ambiente svenduto”, riguardante uno dei filoni della vicenda relativa al caso ILVA e che vede imputate, oltre a numerose persone fisiche, anche le società del Gruppo (Riva FIRE s.p.a, Ilva s.p.a e Rive Forni Forni Elettrici s.p.a.), si pone in aperto contrato sia con la dottrina maggioritaria sia, soprattutto, con la giurisprudenza. A proposito di quest’ultima, salvo qualche decisione di merito che ha ammesso la costituzione di parte civile nei confronti dell’ente imputato, la giurisprudenza di legittimità ha sempre negato l’ammissibilità dell’azione civile nei confronti della persona giuridica in particolare, stante il mancato espresso richiamo della disciplina della parte civile nel corpo del D.Lgs. 231/2001.

Secondo i Giudici di Taranto, invece, il mancato richiamo da parte del legislatore dovrebbe essere interpretato nel senso che questo non ha voluto predisporre una disciplina speciale per la costituzione di parte civile, essendo questa comunque possibile grazie al rinvio generale al codice di procedura penale contenuto nel combinato disposto degli artt. 34 e 35 del Decreto.

L’ente è responsabile quando il reato-scopo oggetto de delitto associativo non è ricompreso nel catalogo previsto dal D.Lgs. 231/2001?

Nella Ordinanza emessa dalla Corte di Assise di Taranto nell’ambito del processo c.d. “Ambiente svenduto”, già commentata riguarda alla presa di posizione sull’ammissibilità della costituzione di parte civile nei confronti dell’ente imputato ai sensi del D.Lgs. 231/2001, è contenuto un altro interessante spunto anche in questo caso in contrasto con l’orientamento giurisprudenziale prevalente. Come è noto, proprio nell’ambito di un diverso filone riguardante la vicenda ILVA, la Cassazione aveva stabilito che la contestazione del reato associativo avente ad oggetto delitti-scopo estranei al catalogo dei reati presupposto è inidonea a coinvolgere la responsabilità dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001, ciò in quanto violerebbe il principio di tassatività del sistema sanzionatorio a cardine dell’intera disciplina (Cass., sez. VI, 20.12.2013 n. 3635). Nella sentenza in commento, se pur in maniera incidentale, i Giudici di Taranto hanno invece affermato il principio contrario partendo dal dato letterale dell’art. 24 ter D.lgs. 231/2001 che nulla dice sulla natura (di presupposto o meno della responsabilità dell’ente) del delitto-scopo dell’associazione a delinquere.

In Commissione al Senato il d.d.l. in tema di Misure Antimafia che amplia la responsabilità degli enti

L’art. 26 del d.d.l. di riforma del sistema della misure antimafia, attualmente in discussione in Commissione al Senato, prevede, tra l’altro, la modifica dell’art. 25-duodecies D.Lgs. 231/2001 (“Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare”). In particolare, prevede l’aggiunta di ulteriori ipotesi di reato che comportano la responsabilità amministrativa dell’ente in relazione al reato di trasporto o di ingresso illegale di stranieri nel territorio dello Stato o di favoreggiamento della permanenza illegale di stranieri (art. 12 D.Lgs. 286/1998). Il d.d.l. in esame prevende, inoltre, a carico dell’ente, l’applicabilità delle misure interdittive previste dall’art. 9 D.Lgs. 231/2001.

 

Compliance 231 - Rassegna Maggio 2017

La riforma del reato di corruzione tra privati.

Il 14.4.2017 è entrato in vigore il nuovo reato di corruzione tra privati, modificato dal D.Lgs. 38/2017. I soggetti punibili sono stati ampliati e ricomprendono ora tutti quanti svolgono funzioni manageriali ed anche coloro che pongono in essere la condotta per interposta persona. Estesa anche la condotta punibile, la riforma introduce la condotta di “sollecitazione” di denaro o altra utilità; parallelamente, al terzo comma e in tema di corruzione passiva viene introdotta la condotta di “offerta” dei medesimi beni.
La finalità del reato è quella di compiere od omettere un atto in violazione degli obblighi dell’ufficio o di fedeltà e non è più richiesta la prova di un danno per la società. E’ rimasta invece la procedibilità a querela di parte, salvo che dal fatto derivi una distorsione della concorrenza.   
Il provvedimento inoltre introduce il reato di istigazione alla corruzione tra privati (art. 2635 bis c.c. ) ed inasprisce le sanzioni per l’ente nel caso in cui il corruttore sia soggetto che abbia agito in nome e nell’interesse dell’ente, prevedendo l’applicazione delle sanzioni interdittive. Rimane punito solo l’ente (che può essere anche una associazione) che abbia commesso corruzione attiva.  

Sezioni Unite: il reato di malversazione concorre con quello di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche

I giudici di merito avevano condannato gli imputati per il reato di cui all’art. 316-bis c.p. (per aver destinato beni dell’azienda, acquistati con fondi pubblici, a finalità diverse da quelle per cui erano stati erogati) e, contestualmente, prosciolto i medesimi per il più grave reato di truffa per il conseguimento della medesima sovvenzione pubblica (art. 640-bis c.p.). La difesa sosteneva che tra le due fattispecie sussistesse un concorso apparente di norme e che, quindi, il reato di malversazione dovesse ritenersi assorbito nel reato di truffa (prescritto). Le Sezioni Unite (sent. n. 20664 depositata il 28.4.2017), nel confermare la condanna, hanno chiarito che le due fattispecie sono interdipendenti e alla realizzazione dell’una non consegue necessariamente la realizzazione dell’altra. I due reati, inoltre, si consumano in momenti fisiologicamente diversi e sono posti a tutela di beni giuridici differenti.  
La sentenza non si occupa di analizzare le conseguenze per gli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (considerato che nel caso in esame non era stato contestato alcun illecito alla società); tuttavia, considerato che entrambe le ipotesi di reato comportano il coinvolgimento dell’ente, sussistendone i presupposti anche a carico della società potranno essere contestate entrambe le fattispecie, con tutte le ricadute in tema sanzionatorio.

La Cassazione delinea i confini dell’autoriciclaggio

La sentenza in esame, per quanto non recentissima, rappresenta una delle prime applicazioni giurisprudenziali della norma introdotta con la L. 186/2014 ed ha il pregio di fissare alcuni limiti all’applicazione delle norma valevoli anche con riferimento alla responsabilità dell’ente ex D.Lgs. 231/2001.
Secondo la Corte non integra il delitto di autoriciclaggio il versamento del profitto di furto su un conto corrente o su carta prepagata intestati allo stesso autore del reato presupposto poiché: 1)  deve considerarsi economica (secondo la indicazione fornita dall' art. 2082 c.c.) soltanto quella attività finalizzata alla produzione di beni ovvero alla fornitura di servizi ed in essa non rientra certamente la condotta contestata; né tantomeno può ritenersi un'attività "finanziaria" intesa come ogni attività rientrante nell'ambito della gestione del risparmio ed individuazione degli strumenti per la realizzazione di tale scopo; 2) ai fini dell’integrazione del reato, rilevano solo le condotte idonee ad "ostacolare concretamente l'identificazione della loro provenienza delittuosa", ovvero quelle condotte caratterizzate da particolare capacità dissimulatoria, finalizzate ad occultare l'origine illecita del denaro o dei beni oggetto del profitto, ipotesi questa non ravvisabile nelle condotte in esame.

Inammissibile la costituzione di parte civile da parte della società imputata ex D.Lgs. 231/2001 nei confronti degli imputati persone fisiche

Nell’ambito di un procedimento penale relativo a vicende di falso contabile e altre infedeltà patrimoniali poste in essere dagli amministratori di un importantissimo istituto bancario, il Tribunale di Milano non ha ammesso la costituzione di parte civile della società, parimenti imputata ai sensi del D.Lgs. 231/2001, nei confronti degli imputati persone fisiche. Secondo i giudici medeghini, la società non può assumere la posizione di soggetto imputato nell’ambito del giudizio che si svolge nei suoi confronti e, contestualmente, il ruolo di parte civile nei confronti delle persone fisiche e ciò neanche nel caso in cui la società abbia definito separatamente la sua posizione e, dopo l’emersione dei fatti oggetto di reato, abbia provveduto a modificare radicalmente l’assetto organizzativo e a sostituire nella sua integrità i membri del Consiglio di Amministrazione e tutti i soggetti che rivestivano ruoli apicali all’interno della società.


Responsabilità dell’ente in tema di reati ambientali; la delega di funzioni

Con una recente decisione (n. 9132/2017), relativa alla contravvenzione di gestione illecita di rifiuti in difformità rispetto alle autorizzazioni vigenti (art. 256 co. 1-4 D.L.gs. 152/2006 e art. 25-undecies D.L.gs. 231/2001) la Cassazione ha chiarito che: 1) la responsabilità degli amministratori in materia di gestione dei rifiuti “deriva non solo dai principi fissati dal D.Lgs. 152/2006 (che pone a carico dei soggetti coinvolti nella produzione, distribuzione, utilizzo e consumo di beni da cui originano i rifiuti, il dovere di cooperare nella gestione del ciclo dei rifiuti), ma più direttamente dal fatto che titolare dell'attività è la persona giuridica da essi rappresentata definita come "produttore del prodotto" e/o comunque "detentore" del rifiuto ai sensi dell’art. 183 D.Lgs 152/2006; 2) poiché la legge individua nella persona giuridica il soggetto direttamente responsabile della gestione del ciclo del rifiuto, ai fini della rilevanza penale della delega di funzioni è necessaria la compresenza di precisi requisiti: a) la delega deve essere puntuale ed espressa, con esclusione in capo al delegante di poteri residuali di tipo discrezionale; b) il delegato deve essere tecnicamente idoneo e professionalmente qualificato; c) la delega deve riguardare anche i correlativi poteri decisionali e di spesa; d) l'esistenza della delega deve essere giudizialmente provata in modo certo. Dall’accertamento della mancanza di detti requisiti, la Cassazione deduce l’assenza di un’efficace delega e conclude: “La mancanza di deleghe di funzioni, nei termini sopra indicati, è fatto che di per sé prova la mancanza di un efficace modello organizzativo adeguato a prevenire la consumazione del reato da parte dei vertici societari”.


La decorrenza del termine iniziale della misura cautelare interdittiva

Il termine iniziale di decorrenza della misura cautelare interdittiva del divieto di contrattare con la P.A. deve essere individuato nella data di notifica dell’ordinanza cautelare dell’ente, essendo irrilevante l’adempimento successivo, che non ha effetto costitutivo ma di mera pubblicità notizia, della comunicazione del provvedimento ad altri soggetti deputati a verificare l’effettivo rispetto della misura interdittiva.
Lo ha stabilito in una recente sentenza la Suprema Corte (sez. VI, n. 15578/2017) che, rigettando la tesi contraria proposta dal giudice di merito che ancorava il decorso della misura dalla comunicazione ai sensi dell’art. 84 D.Lgs. 231/2001 al soggetto terzo deputato al controllo su eventuali elusioni del divieto da parte dell’ente, chiarito che l’esigenza di conferire effettiva efficacia alla misura è garantita dalla fattispecie di reato prevista dall’art. 23 D.Lgs. 231/2001 in caso di inottemperanza del divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.


Al Senato un disegno di riforma in materia di sicurezza e salute dei lavoratori (DDL 2489)

Rilevante ai fini del D.Lgs. 231/2001 è la proposta di modifica contenuta all’art. 17 nel quale, riprendendo i requisiti già descritti all’articolo 30 del Testo Unico, fissa le caratteristiche che il modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza sul lavoro deve avere per poter avere efficacia esimente rispetto alla responsabilità ex D.Lgs. 231/2001. In particolare, deve essere improntato: a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; b) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione; c) alle emergenze, al primo soccorso, alla gestione degli appalti, alle riunioni periodiche di sicurezza, alle consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e alle altre attività di natura organizzativa; d) alle attività di sorveglianza sanitaria; e) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori; f) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori; g) all’acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie per legge; h) alle periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia dette procedure adottate. Deve inoltre prevedere idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività sopra descritte nonché, compatibilmente con le dimensioni dell’ente e dell’attività svolta, un'articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, e un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello, assicurando un idoneo sistema di controllo sull'attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate.

Sulla natura delle sanzioni interdittive previste dal D.Lgs. 231/2001

Con la sentenza n. 45472/16 la Corte di Cassazione, sulla scorta di un precedente consolidato orientamento e soprattutto di una precedente decisione a Sezioni Unite in tema di confisca (Cass., SU. n. 26654/2008), ha ribadito che, in tema di responsabilità da reato degli enti, le sanzioni interdittive devono essere considerate vere e proprie sanzioni principali e non già mere sanzioni accessorie. Sicché, in caso di sentenza di patteggiamento ai sensi degli artt. 444 ss. c.p.p., tali sanzioni interdittive devono essero oggetto di un espresso accordo processuale tra le parti in ordine al tipo e alla durata delle stesse e non possono essere applicate dal giudice in violazione dell’accordo medesimo.  
Pubblicato il primo rapporto dell’ENAC sul c.d. Whistleblowing
http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/Anticorruzione/SegnalIllecitoWhistleblower/_presentPrimoMonitoraggioNaz
L’ANAC ha reso noti i risultati del primo monitoraggio sul whistleblowing, confrontando la realtà italiana con le esperienze in particolare dei Paesi membri dell’OCSE.
Il documento analizza l’attività di reporting relativa ad un campione di 34 pubbliche amministrazioni e 6 società partecipate al fine di individuare alcune caratteristiche del “segnalante”, la tipologia delle condotte illecite denunciate e gli esiti della “denuncia”.
È emerso in primo luogo un vuoto di tutela nei confronti del segnalante, se si esclude l’accordo di collaborazione tra ANAC con Libera (www.libera.it) e Transparency Italia (www.transparency.it), situazione che rende l’Italia inadempiente rispetto a diverse fonti internazionali.
Infine, il rapporto ANAC si sofferma ad esaminare il ruolo del Responsabile della Prevenzione della Corruzione (R.P.C.), rilevandone il sostanziale fallimento dovuto, in particolare, alle interferenze dei vertici dell’amministrazione e dell’organo di indirizzo politico e al ricorrente conflitto di interessi tra l’R.P.C. e i suoi superiori gerarchici considerando che molte delle segnalazioni riguardano proprio tali ultimi soggetti.

I risultati di un’indagine condotta sui Modelli Organizzativi 231 e anticorruzione

Sono stati pubblicati i risultati di una recente indagine condotta da CONFINDUSTRIA, in collaborazione con TIM, sulla effettiva diffusione dell’adozione del Modello 231 e sull’approccio verso i fenomeni corruttivi nell’ambito delle PMI. I risultati confermano che, mentre tutte le grandi imprese (con più di 250 dipendenti e fatturato superiore a 250 milioni di Euro) hanno adempiuto alla normativa fissata dal D.Lgs. 231/2001, la grande maggioranza delle piccole e medie imprese (che costituiscono il tessuto del sistema imprenditoriale italiano), pur a fronte della percepita importanza di intervenire in questo settore, non hanno adottato un modello (adempimento praticamente sconosciuto tra le imprese con meno di dieci dipendenti). Oltre la metà dei Modelli sono stati adottati tra il 2008 e il 2013, a conferma che un’importante spinta in questo senso è arrivata dall’estensione della responsabilità dell’ente ai delitti in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Emerge peraltro che, in larga parte, all’adozione del Modello non è comunque seguita un’effettiva implementazione del sistema sanzionatorio disciplinare, con evidenti ricadute sull’effettiva idoneità del Modello.
Infine, con riguardo ai fenomeni corruttivi, emerge che una larga parte delle imprese, alla possibile evidenza di pratiche o richieste illecite, non contempla l’idea di presentare una denuncia, verosimilmente per il timore, in presenza di reati già commessi, di essere coinvolta nel procedimento penale avviato su iniziativa della stessa società.

Il Tribunale di Padova non segue l’orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di Data Retention

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea nell’aprile del 2014 (C‑293/12 e C‑594/12) ha dichiarato invalida la direttiva Europea 2006/24 che determina le regole sulla “data retention” con le quali viene disciplinata la conservazione dei dati di traffico da parte dei provider per motivi di giustizia. Il Tribunale di Padova, nel marzo di quest’anno, ha rigettato l’istanza della difesa che chiedeva l’inutilizzabilità dei dati di traffico sulla base di tale precedente europeo, ha ritenuto, con un’argomentazione poco condivisibile, che, se nel caso di specie sono state ritenute ammissibili le intercettazioni, non si vede perché non possano essere ritenuti utilizzabili i “tabulati”.

Link Penale Contemporaneo

 

Non è ammissibile il deposito della lista testi via PEC in un procedimento penale

La Corte di Cassazione ha statuito il principio per cui non è ammissibile il deposito della lista testi via PEC a differenza di quanto avviene nel procedimento civile. Se risulta ineccepibile il principio, in quanto non è previsto dal codice di procedura penale, è legittimo chiedersi se sia corretto nel 2017 non implementare a livello normativo tale facoltà. In attesa di una riforma in tal senso, si ricorda che possibile spedirla via telegramma.

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Come spiegare alle PMI perché il Regolamento Europeo sulla Privacy cambierà davvero lo scenario della circolazione del dato digitale in azienda

In questo articolo pubblicato su ICT Security Magazine vengono chiarite quale siano le fondamentali innovazioni del Regolamento Europeo sulla privacy che possono avere ricadute sulle PMI e convincerle ad  investire soprattutto  in termini di cyber-security.

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