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L'avvocato Luigi Macioce, partner di R&P legal, ha rilasciato un'interessant…

La Redazione - avatar La Redazione - 24-05-2019 - News

L'appiattimento dei mercati e la maturità del settore finanziario portano il family office a creare nuovi servizi per le famiglie patrimonializzate. L'avvocato Luigi Macioce descrive la figura del family office, ancora poco conosciuta in Italia, e dei nuovi servizi offerti, anche attraverso l'esempio di alcuni casi pratici.

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Opportunità e strategie di sviluppo per le aziende italiane. Tutele e tessuto no…

La Redazione - avatar La Redazione - 24-05-2019 - News

Il giorno 4 giugno 2019 ore 15 in Busto Arsizio presso lo studio legale R&P Legal  è stata ideata una "tavola rotonda"  per acquisire informazioni ed avere una visione d’insieme più chiara circa le opportunità e le strategie di sviluppo per le aziende italiane, dopo che l'Italia ha siglato un Memorandum di intese relativo all'ambizioso progetto "Nuova Vi...

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Inammissibile l’azione revocatoria nei confronti del fallimento

Matilde Zanon - avatar Matilde Zanon - 21-05-2019 - Restructuring & Insolvency

La Corte di Cassazione, con la sentenza a Sezioni Unite n. 30416 del 23.11.2018, ha affermato come, posta l’indiscussa natura costitutiva dell’azione revocatoria, non è ammissibile il suo esercizio nei confronti del fallimento, stante l’applicazione, in sede concorsuale, della regola della cristallizzazione della massa passiva alla data della dichiarazione d...

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La particolare tenuità del fatto è applicabile anche ai reati tributari

Alessandro Racano - avatar Alessandro Racano - 21-05-2019 - Criminal Law

L’art. 131-bis del c.p. prevede un’ipotesi di non punibilità per reati caratterizzati dalla presenza del requisito della particolare tenuità del fatto e della non abitualità della condotta. In passato si era discusso circa la possibile applicabilità di tale istituto ad alcuni reati tributari e, in particolare, a quelli per i quali il legislatore aveva già p...

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Le difformità edilizie che affliggono l’immobile non ostano alla commerciabilità…

Gianluca Andreoletti - avatar Gianluca Andreoletti - 21-05-2019 - Contratti d'Impresa

Con sentenza n. 8230 del 22 marzo 2019, le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione hanno inteso risolvere il contrasto giurisprudenziale riguardante l'interpretazione della sanzione di nullità, prevista dalla L. n. 47/1985, artt. 17 e 40, e dal D.P.R. n. 380/2001, art. 46, e riferita agli atti tra vivi ad effetti reali, aventi ad oggetto beni immobili...

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Appalti pubblici: i termini di pagamento modificati dalla Legge europea

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 17-05-2019 - Enti Pubblici & Appalti

La Legge 3 maggio 2019, n. 37, recante “disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018” e in vigore dal 26 maggio p.v., ha innovato la disciplina del Codice dei contratti pubblici in tema di termini di pagamento.

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Nicola Berardi tra i relatori al workshop di Finance Malta a Genova e Verona in …

La Redazione - avatar La Redazione - 09-05-2019 - Intellectual Property

Malta ha creato un framework normativo ad hoc per la blockchain grazie anche alla l’introduzione di tre leggi che regolano DLT, virtual financial assets e smart contracts. Per esaminare le caratteristiche di queste nuove normative, della loro applicazione e dei possibili vantaggi Finance Malta (agenzia governativa costituita per promuovere Malta come centro...

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Roberto Randazzo all’Israel Impact Summit 2019

La Redazione - avatar La Redazione - 08-05-2019 - Charities & Social Enterprises

Roberto Randazzo, presidente di “ESELA - The Legal Network for Social Impact” (https://esela.eu/), parteciperà all’ Israel Impact Summit, che si terrà a Tel Aviv dal 28 al 30 Maggio. Si tratta di una iniziativa promossa dai due principali player del paese in questo settore ovvero TechForGood e ACTO, il centro accademico per gli investimenti a impatto e l'imp...

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Spetta al compratore che esercita l’azione di risoluzione o di riduzione del pre…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 07-05-2019 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

Con sentenza n. 11748 del 3 maggio 2019, le Sezioni unite civili della Corte di Cassazione hanno stabilito che, in materia di garanzia per i vizi della cosa compravenduta di cui all’art. 1490 c.c., il compratore che esercita le azioni di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo di cui all’art. 1492 c.c. è gravato dell’onere di offrire la prova del...

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Pagamenti in favore delle PMI: termini massimi a 60 giorni

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 07-05-2019 - Contratti d'Impresa

Il D.L. 135/2018, convertito con L. 12/2019, ha introdotto alcune modifiche al D.Lgs. 231/2002 in materia di crediti commerciali volte ad evitare l’inserimento nei contratti di clausole che comportino pagamenti in favore delle PMI con termini superiori ai 60 giorni.

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D.L. 34/2019: obbligo di indicare in bilancio i tempi medi di pagamento

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 07-05-2019 - Corporate M&A

Il D.L. 34 del 30/04/2019 ha introdotto l’art. 7-ter nel D.Lgs. 231/2002 (in materia di lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali) ai sensi del quale “A decorrere dall'esercizio 2019, nel bilancio sociale le società danno evidenza dei tempi medi di pagamento delle transazioni effettuate nell'anno, individuando altresì gli eventuali ri...

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Sicurezza sul lavoro e responsabilità dell’ente committente ex dlgs 231 per omes…

Piero Magri - avatar Piero Magri - 06-05-2019 - Criminal Law

La Corte di Cassazione in una sentenza depositata il 9 aprile 2019 ha ritenuto la responsabilità ex dlgs 231/01 in carico ad una società committente per aver commesso una serie di inadempimenti che avrebbero impedito alla società esecutrice di esercitare la posizione di garanzia nei confronti del lavoratore deceduto. In particolare mancavano il Piano di Sicu...

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Appalti pubblici: la sentenza della Corte di Giustizia UE sulla mancata indicazi…

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 06-05-2019 - Enti Pubblici & Appalti

La Corte di Giustizia U.E. (Sezione IX) con sentenza del 2 maggio 2019 (causa C‑309/18) ha dichiarato che “i principi della certezza del diritto, della parità di trattamento e di trasparenza, quali contemplati nella direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, ...

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International Posting of Workers: Obligations and Safeguards - IPBA Journal (Mar…

La Redazione - avatar La Redazione - 06-05-2019 - Contratti d'Impresa

Other than being active members of the Inter-Pacific Bar Association, Claudio Elestici and Vincenzo D’Antoni had the pleasure of collaborating in the last edition of the IPBA Journal (March 2019 – n. 93), while writing an article on the international posting of workers.   

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Andrea E. M. Eliseo interverrà in qualità di relatore al convegno sulla protezio…

La Redazione - avatar La Redazione - 03-05-2019 - News

In data 7/5 il Dottor Andrea E. M. Eliseo – Of Counsel dello Studio R&P Legal – parteciperà in veste di relatore al seminario organizzato dall’ODCEC di Alessandria sulla “Protezione e trasmissione del patrimonio”.

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Cybersecurity: i consigli del Garante Privacy per proteggere al meglio le passwo…

Giacomo Pataracchia - avatar Giacomo Pataracchia - 24-04-2019 - Privacy & Data Protection

Il Garante Privacy ha fornito alcuni consigli pratici in materia di protezione delle password nella sezione del proprio sito web dedicata alla sicurezza informatica. Tali consigli possono essere recepiti sia dai privati - al fine di proteggere la propria privacy - sia utilizzati come spunto per la creazione di buone prassi in tema di cybersecurtiy da parte ...

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R&P Legal con Matilda Holding S.p.A. nell'acquisizione del gruppo Autorotor

La Redazione - avatar La Redazione - 19-04-2019 - News

Matilda HOLDING SPA, società di investimento specializzata in CLUB DEAL promossa da Studio Sebastiani ed Ocean Merchant, ha finalizzato l’acquisizione dell’intero capitale delle Società AUTOROTOR S.r.l. e AUTCAM S.r.l.; Società operanti nella progettazione e realizzazione (grazie a tecnologia e brevetti di proprietà) di componenti evoluti per l'automazione i...

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L’Avv. Luigi Macioce relatore al seminario sui passaggi generazionali organizzat…

La Redazione - avatar La Redazione - 19-04-2019 - News

Lo scorso 16 aprile, presso la sala convegni dell’ex chiesa anglicana di Bordighera, l’Avv. Luigi Macioce ha partecipato come relatore insieme al Dott. Stefano Oliva e Dott. Riccardo Padovan (AeA studio associato) e al Notaio Giuseppe Ottavio Mannella (Busani & Partners studio notarile).

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R&P con il gruppo IREN nell’accordo con Enerbrain

La Redazione - avatar La Redazione - 18-04-2019 - Startup

Il gruppo IREN ha scelto di utilizzare la tecnologia Enerbrain per un progetto di efficientamento energetico su 89 edifici del Comune di Torino, principalmente scuole ed uffici, con l’obiettivo di ottenere un importante risparmio energetico e un attento monitoraggio del comfort interno e della qualità dell’aria.  La partnership prevede altresì un iniziale in...

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Una recente sentenza chiarisce le condizioni di accesso da parte del datore di l…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 16-04-2019 - Privacy & Data Protection

In data 26 marzo 2019, il Tribunale di Roma, dopo aver ripercorso l’orientamento giurisprudenziale prevalente  italiano e quello della Corte Europea dei diritti dell’uomo, si è espresso in merito alla liceità e alle condizioni di accesso ai messaggi di posta elettronica  presenti nell’account di posta elettronica aziendale di un dipendente da parte del dator...

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Brexit: risoluzione del parlamento europeo di esenzione del visto per i cittadin…

Carola Cortimiglia - avatar Carola Cortimiglia - 16-04-2019 - Lavoro e Relazioni Industriali

Il Parlamento Europeo lo scorso 4 aprile ha adottato una risoluzione in cui viene previsto che i cittadini del Regno Unito, una volta conclusasi la procedura di divorzio dall’Unione Europea, non saranno obbligati ad ottenere un visto per viaggiare nei paesi dell’Unione sino a 90 giorni all’interno di un periodo di 180 giorni.

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Cassazione sezione lavoro ordinanza n. 9006 del 1°aprile 2019: la piena consapev…

Carola Cortimiglia - avatar Carola Cortimiglia - 16-04-2019 - Lavoro e Relazioni Industriali

La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9006 dello scorso 1°aprile, ha chiarito che il verbale di conciliazione sottoscritto dal lavoratore in sede sindacale non può essere impugnato in considerazione del fatto che si presume, data la sede in cui avviene, che il lavoratore sia consapevole di ciò che ha firmato. Nel caso in questione ...

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Roberto Randazzo alla guida di ESELA - The Legal Network for Social Impact

La Redazione - avatar La Redazione - 16-04-2019 - Charities & Social Enterprises

Lo scorso 12 Aprile a Londra, presso la London School of Economics, si è tenuta la conferenza annuale di ESELA - The Legal Network for Social Impact, la rete europea dei giuristi che si occupano di imprenditoria sociale e finanza d’impatto, occasione in cui è stata anche ufficializzata l’elezione di Roberto Randazzo, quale presidente dell’associazione...

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R&P Legal e Chambers Europe 2019

La Redazione - avatar La Redazione - 15-04-2019 - News

La prestigiosa directory internazionale Chambers and Partners per l'edizione 2019 appena pubblicata ha selezionato i dipartimenti Intellectual Property, Life Science e TMT nella sua guida europea e tra gli avvocati i partners Gianluca Morretta (IP), Paolo De Carlo (Life Science), Riccardo Rossotto (TMT) e Piero Magri (White Collar Crime) nonchè gli of counse...

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Commissari di gara: rinviato di 90 giorni l’avvio dell’Albo nazionale dei compon…

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 11-04-2019 - Enti Pubblici & Appalti

La piena operatività dell’Albo dei commissari di gara è stata rinviata per ulteriori 90 giorni a decorrere dal prossimo 15 aprile. Il differimento dell’avvio dell’Albo è stato disposto con il Comunicato del Presidente dell’ANAC del 10 aprile 2019. Link alla fonte

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L'Avv. Luigi M. Macioce ed il Dott. Andrea E. M. Eliseo hanno commentato la rece…

La Redazione - avatar La Redazione - 11-04-2019 - News

L’Avv. Luigi M. Macioce ed il Dottor Andrea E. M. Eliseo hanno pubblicato un articolo sulla piattaforma editoriale We Wealth intitolato: “Famiglie transfrontaliere, la scelta del regime patrimoniale“.

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La dichiarazione congiunta Unione Europea - Cina del 9 aprile 2019

Paolo Grandi - avatar Paolo Grandi - 11-04-2019 - News

Il 9 aprile scorso, il Presidente della Consiglio Europeo Donald Tusk ed il Presidente della Commissione Europea Jean-Clead JUncker, da un lato e ed il Premier cinese Li Keqiang, dall’altro lato, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in merito al 21° summit EU-Cina che si è tenuto Bruxelles.

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Bando della CamCom di Cuneo per sostenere le imprese che investono in servizi di…

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 09-04-2019 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

La Camera di Commercio di Cuneo ha recentemente pubblicato un bando, con dotazione di Euro 50.000, per la concessione di contributi per spese sostenute e fatturate nel 2019 aventi ad oggetto attività di progettazione del marchio, ricerche di anteriorità e assistenza per il deposito, assistenza per la concessione in licenza del marchio, assistenza per l’esten...

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Luigi M. Macioce e Valentina Gava menzionati nell’edizione 2019 della Directory …

La Redazione - avatar La Redazione - 09-04-2019 - News

Gli avvocati Luigi M. Macioce e Valentina Gava di R&P Legal sono menzionati nell’edizione 2019 della Directory PAIAM (Professional Advisor to the International Art Market).

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Al via la nuova class action

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 06-04-2019 - Contratti d'Impresa

In data 3 aprile il Senato ha dato il via libera alla nuova disciplina della class action (azione di classe). L’azione, che tutela diritti individuali omogenei (non anche di interessi collettivi), prevede una valutazione di ammissibilità da parte del tribunale-sezione specializzata in materia di impresa e, nel caso il giudice ammetta la domanda, pubblicazion...

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R&P Legal corre per l'Associazione Italiana Sclerosi Multipla e la Fondazion…

La Redazione - avatar La Redazione - 06-04-2019 - News

R&P Legal, come sempre, presente alla Milano Marathon Charity Program. Quest’anno affiancando: l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla di Milano, a sostegno del progetto SMiles, un percorso di empowerment dedicato alle donne con tale patologia che passa attraverso interventi personalizzati volti allo sviluppo di una completa autonomia; e la Fondazi...

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Pubblicate le Linee Guida dell’ANAC sulle consultazioni preliminari di mercato

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 03-04-2019 - Enti Pubblici & Appalti

L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha adottato le Linee Guida n. 14, recanti “Indicazioni sulle consultazioni preliminari di mercato”. Le nuove Linee Guida non sono vincolanti e contengono indicazioni utili a soggetti pubblici e privati sulle modalità di applicazione e di funzionamento dell’istituto delle consultazioni preliminari di mercato, di cui agli a...

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Golden power estesa ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati…

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 01-04-2019 - Corporate M&A

Con il D.L. 25 marzo 2019, n. 22 il Governo interviene nuovamente sulla disciplina della “golden power” di cui al D.L. 15-3-2012 n. 21 (Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 11 maggio 2012, n. 56) che sinora toccava i settori della difesa e della sicurezza nazionale e gli attivi strategici nei settori dell'energia, dei trasporti e ...

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Trattamento dei dati relativi alla salute in ambito sanitario: i chiarimenti del…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 01-04-2019 - Privacy & Data Protection

di Chiara Agostini e Ludovica Ceretto Con il provvedimento n. 55 del 7 marzo 2019 il Garante per la Protezione dei dati personali ha fornito importanti chiarimenti, circa il trattamento dei dati sanitari, rivolti a tutti i soggetti operanti nel settore. Più in particolare il provvedimento del Garante si è concentrato sulle diverse tipologie di trattamento e...

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Emanate le nuove disposizioni di Banca d’Italia in materia antiriciclaggio

Benedetta Guastoni - avatar Benedetta Guastoni - 01-04-2019 - Criminal Law

Con provvedimento del 26 marzo 2019, Banca d’Italia ha emanato le nuove Disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l’utilizzo degli intermediari a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.

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La chiusura con un cancello non basta per usucapire un cortile se non dura almen…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 29-03-2019 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 8404 del 26 marzo 2019, ha stabilito che la chiusura con un cancello non basta per usucapire il cortile comune se non è protratta per almeno venti anni.

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Brexit

La Redazione - avatar La Redazione - 29-03-2019 - Assicurazioni

Il Governo Italiano ha emanato un decreto legge avente ad oggetto misure urgenti per assicurare sicurezza, stabilità finanziaria e integrità dei mercati, nonché tutela della salute e della libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito, in caso di recesso di quest'ultimo dall'Unione europea.

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Lanciato il sito Incentivi.gov: incentivi e contributi pubblici indicizzati

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 28-03-2019 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

È online da pochi giorni il nuovo sito lanciato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali che si propone di indicizzare e organizzare i contributi e incentivi pubblici disponibili per le imprese.

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Autodisciplina pubblicitaria: stop a modelli estetici non salutari

Monica Togliatto - avatar Monica Togliatto - 26-03-2019 - Intellectual Property

di Monica Togliatto e Avv. Nicola Berardi È entrata in vigore la modifica del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale che prevede ora, all’art. 12-bis, una disposizione specifica in tema di salute e sicurezza: “La comunicazione commerciale relativa a prodotti suscettibili di presentare pericoli, in particolare per la salute, la sicurezza e ...

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Modifiche al Codice di Proprietà Industriale: tutela più forte ai marchi rinomat…

Luca Egitto - avatar Luca Egitto - 25-03-2019 - Intellectual Property

di Luca Egitto e Nicola Berardi Il 23 marzo 2019 entrerà in vigore il D.Lgs. 15/2019 che recepisce la Direttiva UE 2015/2436 e apporta modifiche sia sostanziali sia processuali al Codice di Proprietà Industriale. Tra le correzioni più rilevanti, il nuovo art. 20 CPI prevede il diritto del titolare del marchio di vietare ai terzi di usare nell’attività econ...

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Il Tribunale di Padova non segue l’orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di Data Retention

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea nell’aprile del 2014 (C‑293/12 e C‑594/12) ha dichiarato invalida la direttiva Europea 2006/24 che determina le regole sulla “data retention” con le quali viene disciplinata la conservazione dei dati di traffico da parte dei provider per motivi di giustizia. Il Tribunale di Padova, nel marzo di quest’anno, ha rigettato l’istanza della difesa che chiedeva l’inutilizzabilità dei dati di traffico sulla base di tale precedente europeo, ha ritenuto, con un’argomentazione poco condivisibile, che, se nel caso di specie sono state ritenute ammissibili le intercettazioni, non si vede perché non possano essere ritenuti utilizzabili i “tabulati”.

Link Penale Contemporaneo

 

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L’Avv. Giuseppe Vaciago e l’Avv. Marco Tullio Giordano autori dell’inserto Norme e Tributi del Sole 24 ore in tema di Reati informatici

L’Avvocato Vaciago e l’Avv. Giordano hanno contribuito alla realizzazione dell’inserto norme e tributi dal titolo “Come tutelarsi dai reati on line” con degli articoli in tema di truffe on line, data retention e captatori informatici. L’inserto è disponibile per gli abbonati o a pagamento.

Link alla fonte

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CGE invalida la direttiva 2006/24 sulla Data Retention

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea invalida la Direttiva 2006/24/EU sulla Data Retention: una risposta dell’Europa alle rivelazioni di Snowden?

Con la direttiva 2006/24/CE il Parlamento Europeo ha regolamentato la materia della data retention specificando le modalità di conservazione dei dati di traffico da parte dei provider, ossia dei fornitori di un servizio pubblico di comunicazione, e i presupposti di accesso da parte dell’Autorità Giudiziaria a tali dati.

A distanza di circa otto anni, tale normativa è stata dichiarata invalida dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea: la materia del contendere è la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare e alla protezione dei dati personali riconosciuti sia dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo che dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Già prima della decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europa, le Corti Costituzionali di alcuni Stati Membri avevano progressivamente dichiarato l’incostituzionalità delle rispettive leggi di recepimento della direttiva e alcuni di essi si erano addirittura rifiutati di trasporre la direttiva nel proprio contesto normativo nazionale. 

Dalla lettura delle motivazioni delle corti costituzionali dei vari Stati Membri erano emerse delle critiche quasi integralmente riprese dalla decisione della Corte di Giustizia: la prima consisteva nella mancanza di proporzionalità nella conservazione dei metadati ritenuti erroneamenti meno rilevanti dei contenuti delle comunicazioni, la seconda riguardava l’assenza di una precisa elencazione dei soggetti  legittimati a richiedere tali dati e la terza riguardava la genericità dell’espressione “reato grave” (“serious crime”).

La decisione della Corte di Giustizia, nell’evidenziare i profili di invalidità della direttiva, lascia aperti molti interrogativi: quale sarà il futuro delle varie discipline nazionali? quale sarà il regime transitorio? quale sarà l’atteggiamento dei Provider statunitensi dopo tale decisione? quali saranno le scelte che verranno adottate a livello Europeo su tale complesso tema?

Proviamo a dare qualche prima risposta.

Quale sarà il futuro delle normative nazionali che hanno attuato la Direttiva nel loro Stato membro?

La decisione della Corte di Giustizia non determina l’invalidità delle normative nazionali in tema di conservazione dei dati da parte degli Stati Membri, in quanto ai sensi dell’art. 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea la competenza della Corte può avere efficacia diretta solo sugli atti comunitari, ma non su quelli nazionali. Inoltre, non va dimenticato che l’art. 15 della Direttiva 2002/58/EU (“E-Privacy Directive”) prevedeva la facoltà per gli Stati Membri di adottare una normativa nazionale per la conservazione dei dati di traffico per finalità di giustizia. Ne consegue quindi che le normative nazionali degli Stati Membri che non ne hanno in precedenza dichiarato l’incostituzionalità sono a tutti gli effetti ancora in vigore.

Quale sarà il regime transitorio?

Non è possibile prevedere i tempi per l’emanazione di una nuova Direttiva, sia per il grado di complessità che una tale normativa comporta, sia perché la priorità del Parlamento è l’approvazione del regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali.

Quale sarà l’atteggiamento dei Provider statunitensi dopo tale decisione? 

Va ricordato che tali provider non hanno nessun obbligo di rispettare la normativa sulla data retention, in quanto forniscono i dati alle autorità giudiziarie e governative europee su base volontaria, in forza della section 2702 (b) (7) dell’Electronic Communication Privacy Act. Tale normativa prevede la facoltà ai provider di rivelare all’autorità giudiziaria anche di un Paese terzo i dati di traffico dei propri utenti nel momento stesso in cui vi è la prova che tale dato possa essere collegato alla commissione di un reato.

È prevedibile quindi che i provider americani non cambino le loro policy già in essere prima dell’arrivo della Direttiva sulla data retention.

Quali saranno le scelte che verranno adottate a livello Europeo nella riforma della Data Retention Directive?

La Corte di Giustizia ha sicuramente dettato alcune linee guida che verranno certamente prese in considerazione alla predisposizione della futura riforma della Direttiva sulla data retention. Tra queste meritano di essere ricordate la necessità di un contenimento del periodo di conservazione (massimo sei mesi) e una chiara modalità di accesso ai dati di traffico da parte delle Autorità nazionali che deve avvenire ottemperando a caratteristiche di tracciabilità e di sicurezza. La dichiarazione di invalidità della direttiva 2006/24/CE ha generato un vuoto normativo a livello comunitario che potrebbe essere colmato partendo dalle considerazioni fatte dalla Commissione Europea nel 2010 e da alcuni commentatori.

Per garantire il rispetto di tali diritti fondamentali, la Commissione ritiene che sia necessario un intervento significativo sugli aspetti critici e propone di:

-restringere e armonizzare le finalità della data retention e le tipologie di reati in forza dei quali si può accedere e utilizzare i dati di traffico;

-assicurare una maggiore uniformità a livello europeo dei periodi di conservazione dei dati;

-limitare il numero dei soggetti autorizzati ad accedere a tali dati e ridurre le categorie di dati da conservare;

-supervisionare, attraverso un’autorità indipendente, le modalità di accesso ai dati applicate nei vari Stati membri;

-prevedere delle linee guida sulle misure tecniche e organizzative per l’accesso ai dati e l’utilizzo di tali dati, con particolare attenzione al rischio di data mining.

La disamina offerta dalla Commissione diventerà sicuramente un ottimo punto di partenza per raggiungere un compromesso tra l’esigenza di salvaguardare la sicurezza dello Stato e quella di tutelare la protezione dei dati personali dei cittadini europei.

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Data Retention incompatibile con la Carta dei Diritti

Secondo l'avvocato generale, Pedro Cruz Villalón, la direttiva europea 2006/24/EC (c.d. Direttiva “Frattini”) viola il diritto fondamentale dei cittadini alla privacy, stabilendo l'obbligo in capo ai fornitori di telefonia o servizi di comunicazione elettronica di raccogliere e conservare i dati di traffico e localizzazione per tali comunicazioni. 

Corte di Giustizia dell’Unione Europea – Opinione dell’Avvocato Generale nel caso promosso da Digital Rights Ireland (C 239-12) e in quello promosso da Seitlinger (C 594-12).

 Il parere espresso dall’Avvocato Generale Pedro Cruz Villalón è stato emesso a seguito di due domande di pronuncia pregiudiziale, effettuate rispettivamente dalla Corte costituzionale austriaca (Verfassungsgerichtshof) e dalla Suprema Corte Irlandese (High Court).

Il Verfassungsgerichtshof doveva decidere su un ricorso promosso dal signor Michael Seitlinger e 11.130 ricorrenti che hanno sostenuto che la legge austriaca sulla data retention[1] fosse in contrasto con la costituzione austriaca. Allo stesso modo, l’High Court irlandese doveva decidere su un caso promosso da una società irlandese (Digital Rights Ireland Ltd) che tutela i diritti civili e i diritti fondamentali dell’individuo.  Nel nostro caso, la Digital Right Ireland ha affermato di essere la proprietaria di un telefono cellulare ed ha sostenuto che le autorità irlandesi avevano, in violazione di legge, mantenuto ed esercitato il controllo su dati relativi alle sue comunicazioni.

L’Avvocato Generale ha analizzato due possibili profili di illegittimità della normativa. Il primo riguarda la violazione dei diritti fondamentali per quanto attiene le modalità di acquisizione e la gestione dei dati di traffico, mentre il secondo riguarda il periodo di conservazione degli stessi dati a carico del Provider.

Per quanto riguarda il primo profilo, la Direttiva, a parere dell’Avvocato Generale, non regola né l’accesso ai dati raccolti e conservati, né il loro successivo utilizzo, assegnando il compito agli Stati membri di definire e stabilire tali garanzie. Di conseguenza, essa non rispetterebbe i diritti fondamentali dell’individuo, in quanto qualsiasi tipo di limitazione all'esercizio di un diritto fondamentale deve essere previsto dalla legge.

Sotto il secondo profilo, l'avvocato generale Cruz Villálon rileva che la direttiva sulla conservazione dei dati è incompatibile con il principio di proporzionalità, in quanto richiede agli Stati membri di garantire che i dati vengano conservati per un periodo in cui il limite massimo è fissato a due anni. Il risultato è stato che, tra i ventidue Paesi che hanno recepito la direttiva, dodici hanno scelto un periodo di conservazione di dodici mesi, sei hanno superato tale periodo, mentre i restanti quattro hanno deciso un periodo inferiore.

Alla luce di tali disparità, l'avvocato generale, nelle varie questioni presentate alla Corte di Giustizia che difendevano la proporzionalità del periodo di conservazione dei dati, ha ritenuto corretto che gli Stati membri conservino i dati per un periodo inferiore ad un anno.

Per quanto riguarda gli effetti temporali dell'accertamento dell’invalidità di una Direttiva, l'Avvocato Generale, dopo aver soppesato i vari interessi concorrenti, ha proposto che gli effetti dell'accertamento dell’invalidità di una Direttiva debbano essere sospesi in attesa dell’adozione, da  parte del legislatore EU, delle misure necessarie per porre rimedio a queste invalidità, purché tali misure siano adottate entro un termine ragionevole.

In attesa della decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europa, la disamina offerta dall’Avvocato Generale è sicuramente un ottimo punto di partenza per raggiungere un compromesso tra l’esigenza di salvaguardare la sicurezza dello Stato e quella di tutelare la protezione dei dati personali dei cittadini europei. Tuttavia, nell’ottica della possibile revisione della Direttiva sulla data retention, ritengo che sia prioritario concentrarsi su due ulteriori aree.

La prima, parzialmente affrontata dall’Avvocato Generale, è quella che riguarda le modalità procedurali di effettuazione della richiesta. Se, infatti, tutti gli Stati membri prevedessero come condizione necessaria e sufficiente alla concessione dei dati di traffico il vaglio di un Giudice e non quello di un Pubblico Ministero o, in alcuni casi, della Polizia Giudiziaria, sarebbe possibile assicurare che informazioni potenzialmente lesive dei diritti fondamentali dell’individuo siano considerate e conseguentemente disciplinate con le stesse garanzie previste in molti degli Stati membri per l’ottenimento delle intercettazioni telefoniche e telematiche.

La seconda riguarda la necessità di limitare, almeno a livello nazionale, l’ambito di applicazione della direttiva con particolare riferimento ai c.d. reati di opinione che, salvo casi estremi, difficilmente possono essere considerati “reati gravi”. Va ricordato, infatti, che la direttiva aveva, forse con poca chiarezza, stabilito di limitare l’accesso ai dati di traffico solo per i c.d. “serious crime”. Se tale principio venisse messo in pratica in modo più deciso, si potrebbe ridurre il numero delle richieste di accesso ai dati di traffico effettuati dagli internet service provider con beneficio non solo di questi ultimi, ma anche delle Forze dell’Ordine, le quali potrebbero avere più tempo per dedicarsi a indagini aventi ad oggetto “reati gravi”.



[1] Per data retention si intende la conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico per finalità che possono essere imposte dalla legge o da esigenze tecniche (sicurezza informatica) o imprenditoriali (dati di fatturazione).

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