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R&P Legal è uno studio legale indipendente, fondato nel 1949, con sei sedi in Italia e con primarie connessioni internazionali, dove lavorano più di centocinquanta professionisti qualificati che forniscono assistenza full service.

Ultime notizie

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Il governo cinese approva nuove regole per il mercato finanziario

Paolo Grandi - avatar Paolo Grandi - 22-10-2018 - Corporate M&A

Il vice premier Liu He, con delega all’economia ed alla finanza, ha annunciato una importante apertura per gli investimenti diretti nel mercato azionario cinese. Le misure saranno finalizzate a contrastare il calo dei mercati azionari cinesi che, secondo le valutazioni del Governo, non hanno motivazioni razionali e sono in contrasto con gli indicatori ed i f...

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Inaugura mercoledì 7 novembre presso R&P Legal: FEDERICO CASATI Ciò che se…

La Redazione - avatar La Redazione - 22-10-2018 - News

R&P Legal prosegue il suo percorso nell’arte ospitando questa volta le opere di Federico Casati, artista che gioca sulla percezione, sul potere cinetico della luce e dell’ombra e sull’inganno ottico. Federico Casati è figlio d’arte. Non ha avuto un solo padre artista: ne ha avuti tanti: tutti gli artisti che frequentavano la galleria di famiglia, lo Spaz...

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Da oggi appalti solo online. Ricorsi per gare su carta

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 18-10-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Da oggi, 18 ottobre 2018, tutte le gare di appalto in Italia diventano interamente telematiche. L’attestazione dei requisiti per l’accesso alle procedure, tramite il Documento di Gara Unico Europeo (DGUE), le richieste di partecipazione, le comunicazioni tra concorrenti e stazioni appaltanti e le offerte degli operatori economici devono diventare tutte elett...

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Non basta il calo del fatturato per provare il danno da mancato utilizzo dei ben…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 17-10-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La terza sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 25160 del 11 ottobre 2018, ha stabilito che, nel caso in cui il danno da perdita di un complesso di beni aziendali sia fatto coincidere con il calo del fatturato aziendale di una società, la astratta riferibilità di tale risultato negativo di gestione all’evento occorso non esonera l’attore dall’...

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Andrea E. M. Eliseo parla su We Wealth della centralità delle value proposition …

La Redazione - avatar La Redazione - 15-10-2018 - News

Il Dottor Andrea E. M. Eliseo, Of Counsel del dipartimento Wealth Management & Private Client di R&P Legal, ha pubblicato un articolo sulla piattaforma editoriale We Wealth intitolato: Non di sola finanza vivono i family office.

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Nuova Direttiva Europea finalizzata al contrasto al fenomeno del riciclaggio di …

Benedetta Guastoni - avatar Benedetta Guastoni - 15-10-2018 - Criminal Law

L’11 ottobre 2018, Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato la Direttiva sulla lotta al riciclaggio attraverso il diritto penale (“Directive of the European Parliament and of the Council on combacting money laundeting by criminal law”).

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R&P Legal assiste i comuni della Lombardia nell'azione di recupero del danno…

La Redazione - avatar La Redazione - 11-10-2018 - News

Il team è composto dagli Avvocati Lorenzo Lamberti, Enrico Lambiase e Sara Colli R&PLegal ha ricevuto incarico da numerosi Comuni della Lombardia, con il coordinamento di Legautonomie, di assisterli in sede civile e fallimentare per il recupero degli importi riconosciuti a titolo di danno erariale dalle sentenze n. 117/2017 e n. 281/2018 della Corte dei...

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Sicurezza sul lavoro e responsabilità dell’ente ex dlgs 231 : interesse e rispar…

Piero Magri - avatar Piero Magri - 10-10-2018 - Criminal Law

Il GIP di Vicenza ha emesso lo scorso 3 ottobre 2018 decreto di archiviazione nei confronti di un ente indagato ai sensi del Dlgs 231/01 per un infortunio sul lavoro occorso nel suo stabilimento ad un dipendente di una cooperativa terza per un problema di attrezzature sul lavoro di proprietà dell'ente.

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R&P Legal protagonista alla conferenza dell’International Technology Law Ass…

La Redazione - avatar La Redazione - 09-10-2018 - News

R&P Legal parteciperà da protagonista alla prossima conferenza dell’International Technology Law Association – Itechlaw, che si terrà a Milano tra il 17 e il 19 Ottobre. Alla conferenza partecipano esperti in materia TMT provenienti da tutto il mondo e al suo interno sono previsti dibattiti e seminari che spaziano dalla data protection, all’e-commerce fi...

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L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

Roberto Randazzo - avatar Roberto Randazzo - 09-10-2018 - Charities & Social Enterprises

Lo scorso 4 ottobre a Roma è stato presentato dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, il Rapporto 2018 “L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.

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Regolamento UE sul geoblocking: dal 3 dicembre 2018 stop al geoblocking e alle a…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 09-10-2018 - TMT Telecomunication Media Technology

di Chiara Agostini e Giacomo Pataracchia Qual è l’obbiettivo del Regolamento sul geo-blocking? L'obbiettivo del Regolamento (UE) n. 2018/302 sul geo-blocking (di seguito, “Regolamento”), entrato in vigore lo scorso 22 marzo e con applicazione prevista a decorrere dal prossimo 3 dicembre, è contribuire al buon funzionamento del mercato dell’Unione Europea v...

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La valutazione sulla fattibilità del piano di concordato in continuità

Enrico Felli - avatar Enrico Felli - 09-10-2018 - Restructuring & Insolvency

La previsione dettata dall’ultimo comma dell’art. 186-bis l.fall., che attribuisce al tribunale il potere di revocare l’ammissione al concordato in continuità qualora l’esercizio dell’attività d’impresa risulti manifestatamente dannoso per i creditori, esula dalla valutazione della convenienza economica della proposta concordataria, valutazione riservata, qu...

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Sul principio di rotazione negli appalti sotto-soglia di forniture e servizi

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 08-10-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Con sentenza del 2 ottobre 2018 n. 1412 il Tar Puglia, Lecce, ha aderito all’orientamento secondo cui sussiste l’esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente (la cui posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), con la conseguenza che l’invito all’affidata...

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Niente Art Bonus per le associazioni non sovvenzionate dal FUS

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 08-10-2018 - Art Law

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo L’Agenzia delle Entrate - attraverso la risposta all’interpello n. 18 del 28 settembre 2018 - ha definito il perimetro entro il quale è possibile fruire dell’Art Bonus nel settore dello spettacolo e della cultura musicale.

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Infiltrazioni dal terrazzo? Danno liquidato in via equitativa

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 08-10-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 24266 del 4 ottobre 2018, ha stabilito che, in materia di condominio, per le infiltrazioni provenienti dal terrazzo, che impediscano o limitino l’uso dell’immobile, il danno deve essere liquidato in via equitativa.

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Piero Magri e Letizia Catalano relatori a Bologna sul tema 231 e sicurezza sul l…

La Redazione - avatar La Redazione - 05-10-2018 - News

231 e sicurezza sul lavoro: Piero Magri e Letizia Catalano, del dipartimento penale di R&P Legal, relatori ad un convegno organizzato a Bologna lunedì 8 ottobre da AIGA con magistrati, professori e consulenti.

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L’avv. Marco Gardino sul tema “Regulation and joint ventures in the public secto…

La Redazione - avatar La Redazione - 04-10-2018 - News

L’avv. Marco Gardino sarà moderatore del panel che discuterà del tema “Regulation and joint ventures in the public sector. Which restrictions and opportunities?” nell’ambito del “M&A seminar – Secrets to successful joint ventures” di AIJA (International Association Young Lawyers) che si tiene dal 4 al 6 ottobre a Torino.

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Si apre domani a Torino l’evento sui temi “M&A seminar – Secrets to successf…

La Redazione - avatar La Redazione - 03-10-2018 - News

Si apre domani a Torino l’evento organizzato da AIJA (International Association Young Lawyers) sui temi “M&A seminar – Secrets to successful joint ventures” e "Labour and Immigration Law Annual Conference Current trends and challenges in labour and immigration law”. L’avv. Marco Gardino è membro del comitato organizzatore. All’evento parteciperanno più d...

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Nuova Emissione di minibond con protagonista Tasca d'Almerita e Iccrea Bancaimpr…

La Redazione - avatar La Redazione - 28-09-2018 - News

R&P Legal, con il partner Giovanni Luppi, ha curato in qualità di deal counsel gli aspetti legali dell’emissione del prestito obbligazionario “3,9% CONTE TASCA D’ALMERITA Fixed Rate Bond 2018-2025”, per complessivi 3 milioni di Euro, effettuata dalla nota azienda vitivinicola siciliana CONTE TASCA D’ALMERITA - Società Agricola a responsabilità limitata, ...

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L'avv. Piero Magri interviene sul tema stress sul lavoro, mobbing e profili pena…

La Redazione - avatar La Redazione - 27-09-2018 - News

Stress sul lavoro, mobbing e profili penali. L’avv. Piero Magri, coordinatore del dipartimento penale dello studio, interverrà ad un convegno organizzato da Iusconference giovedì 4 ottobre dalle 14,30 sul tema della gestione delle risorse umane.

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L’avv. Lorenzo Lamberti di R&PLegal relazionerà sullo stato di attuazione de…

La Redazione - avatar La Redazione - 25-09-2018 - News

L’avv. Lorenzo Lamberti di R&PLegal relazionerà il giorno 12 ottobre sullo stato di attuazione della riforma delle Società a partecipazione pubblica nell’ambito del Convegno organizzato da Legautonomie.

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Punibilità esclusa solo se nella transazione fiscale vi è chiarezza nella imputa…

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 19-09-2018 - Criminal Law

Con la sentenza n. 40217 depositata il 10 settembre, la Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini del riconoscimento della causa di non punibilità prevista dall’art. 13 D.Lgs. 74/2000, è indispensabile la corretta imputazione del tributo pagato con la singola rata, affinché risulti chiaramente che si tratta del medesimo tributo oggetto del procedimento pe...

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Il legislatore italiano decide di sanzionare anche penalmente gli illeciti tratt…

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 18-09-2018 - Privacy & Data Protection

Il D.Lgs. 101/2018, recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale in materia di privacy al GDPR, ha confermato l’impostazione contenuta nel Codice Privacy, che prevedeva illeciti penali per alcune fattispecie di trattamento di dati poste in essere in violazione della normativa applicabile e dei diritti degli interessati.

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Ricerca scientifica: il decreto di adeguamento al GDPR fissa nuove regole

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 18-09-2018 - Privacy & Data Protection

Con il D.Lgs. 101/2018, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 19 settembre, il legislatore detta nuove regole per il trattamento dei dati personali a fini di ricerca scientifica.

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Codice del Terzo Settore: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto correttivo

Giuseppe Taffari - avatar Giuseppe Taffari - 18-09-2018 - Charities & Social Enterprises

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo nr. 105/2018 “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 Luglio 2017, nr. 117”.

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Il Parlamento Europeo approva la proposta di Direttiva sul diritto d’autore nel …

Giovanna Maggia - avatar Giovanna Maggia - 18-09-2018 - Intellectual Property

Con 438 voti favorevoli, 226 contrari e 39 astenuti, il Parlamento Europeo ha trovato, in data 12 settembre, un accordo sul testo della proposta di direttiva per la riforma del diritto d’autore nel mercato unico digitale: si apre dunque una nuova fase di negoziati con Consiglio dei ministri e Commissione al fine di arrivare alla definitiva approvazione del t...

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Il nuovo art. 570 bis c.p. viola il principio di eguaglianza? Sollevata la quest…

Benedetta Guastoni - avatar Benedetta Guastoni - 18-09-2018 - Criminal Law

A pochi mesi dalla sua introduzione all’interno del Codice Penale, l’art. 570 bis [1] è stato portato all’attenzione della Corte Costituzionale per potenziale contrasto con l’art. 3 della Costituzione.

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Il reddito percepito in Francia da un soggetto fiscalmente residente in Italia d…

Andrea E. M. Eliseo - avatar Andrea E. M. Eliseo - 18-09-2018 - Tax

La Suprema Corte, attraverso l’Ordinanza n. 20291 del 31 luglio 2018, ha chiarito come il reddito percepito in Francia da una persona fisica residente in Italia, seppur già tassato in Francia mediante il meccanismo delle ritenute alla fonte, debba essere dichiarato anche in Italia.

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In Senato il disegno di legge sull’obbligo di adottare Modelli Organizzativi ex …

Letizia Catalano - avatar Letizia Catalano - 18-09-2018 - Compliance 231

È stato presentato in Senato il disegno di legge 726/2018 di modifica del D. Lgs. 231/2001. La novella, in particolare, introdurrebbe all’art. 1 del Decreto l’obbligo di dotarsi di Modelli Organizzativi e di nominare un Organismo di Vigilanza per le società a responsabilità limitata, società per azioni, società in accomandita per azioni, società cooperative ...

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Nuove disposizioni in tema di accesso e portabilità dei dati delle persone deced…

Ludovica Ceretto - avatar Ludovica Ceretto - 18-09-2018 - Privacy & Data Protection

Il decreto legislativo 101/2018 all’art. 2 terdecies ha disciplinato in modo maggiormente completo il delicato tema dei diritti riguardanti le persone decedute, implementando il precedente impianto normativo previsto nel Codice Privacy e abrogando l’art. 9.

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Consenso dei minori e obblighi di maggiori cautele in capo ai titolari del tratt…

Ludovica Ceretto - avatar Ludovica Ceretto - 18-09-2018 - Privacy & Data Protection

Il decreto legislativo 101/2018 all’art. 2 quinquies disciplina il consenso del minore in relazione ai servizi della società dell’informazione.

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Mobbing e maltrattamenti in ambito ospedaliero: riconosciute le prerogative gest…

Elisa Pigozzi - avatar Elisa Pigozzi - 17-09-2018 - Criminal Law

Con sentenza depositata il 6 agosto 2018 il Tribunale di Varese ha ritenuto insussistenti i reati di maltrattamenti ed abuso d’ufficio contestati all’ex primario di una Unità Operativa del locale Ospedale, accusato di aver realizzato iniziative discriminatorie nei confronti di un medico del reparto da lui diretto.

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Rinnovo o proroga del contratto pubblico di appalto

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 17-09-2018 - Enti Pubblici & Appalti

Con sentenza del 10 settembre 2018 n. 9212 il TAR Lazio, Roma, Sez. II Bis ha affermato che  in materia di rinnovo o proroga dei contratti pubblici di appalto di servizi non vi è alcuno spazio per l’autonomia contrattuale delle parti in quanto vige il principio inderogabile, fissato dal legislatore per ragioni di interesse pubblico, in forza del quale, salve...

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Decreto Dignità: confermata la stretta sui contratti a termine

Alice Matteotti - avatar Alice Matteotti - 17-09-2018 - Lavoro e Relazioni Industriali

È stato convertito in legge lo scorso 9 agosto il cosiddetto Decreto Dignità, le cui disposizioni modificano, ancora una volta, sostanziali aspetti di alcune tipologie contrattuali, in virtù delle “misure per il contrasto al precariato”.

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Le spese di rifacimento del muro di recinzione sono a carico del proprietario de…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 17-09-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La sesta sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 22155 del 12 settembre 2018, ha stabilito che, in materia condominiale, spetta al proprietario del giardino, e non all’intero condominio, pagare le spese di rifacimento del muro di recinzione.

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R&P Legal Academy - Team building nelle organizzazioni. Il modello "tra…

La Redazione - avatar La Redazione - 14-09-2018 - News

Milano, 4 ottobre 2018 h. 14.00 – 16.30 - R&P LEGAL, Piazzale L. Cadorna 4, 20123 MILANO A valle di un excursus sulle difficoltà relazionali nei luoghi di lavoro, che sfociano in ipotesi patologiche del rapporto tra cui lo scarso rendimento, l’incompatibilità ambientale, il mobbing, il bossing e lo straining, l’obiettivo dell’incontro è quello di illust...

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XVI Workshop sull’impresa sociale - Una nuova conoscenza per l’innovazione e lo …

La Redazione - avatar La Redazione - 07-09-2018 - Charities & Social Enterprises

Giuseppe Taffari parteciperà al XVI workshop sull’impresa sociale - che si terrà a riva del Garda (TN) il prossimo 13 e 14 Settembre - all’interno della sessione “Il cantiere (ancora) aperto della riforma del Terzo settore” che sarà coordinata da Luca Gori della Scuola Sant’Anna di Pisa ed a cui prenderanno parte anche Simone Brunello, del Consorzio “In Conc...

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Irragionevole durata della procedura fallimentare, quale il “dies a quo”?

Sara Colli - avatar Sara Colli - 07-09-2018 - Restructuring & Insolvency

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 21200 del 27 agosto u.s., ha stabilito che, essendo pacifico il diritto dei creditori che sono parte di una procedura fallimentare a essere risarciti per l’irragionevole durata della stessa, bisogna avere riguardo al decreto di ammissione al passivo di ciascuno di essi, poiché è solo dal momento dell’ammissione che ess...

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Bando della Regione Piemonte a sostegno dell’internazionalizzazione delle impres…

La Redazione - avatar La Redazione - 04-09-2018 - News

La Regione Piemonte, con l’obiettivo di rafforzare il sostegno in favore delle PMI e di stimolare una maggiore partecipazione alle manifestazioni fieristiche all’estero, ha attivato una misura destinata all’adozione di voucher per spese di promozione sostenute in occasione di eventi espositivi di respiro internazionale che si svolgeranno dal 12 settembre 201...

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Conferimento in natura di criptovalute negato dal Tribunale di Brescia

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 04-09-2018 - Corporate M&A

Con decreto n. 7556 del 18/07/2018, il Tribunale di Brescia ha rigettato il ricorso proposto dall’amministratore unico di una s.r.l. avverso il rifiuto del Notaio di provvedere all’iscrizione nel Registro delle Imprese della delibera assembleare di aumento di capitale sociale mediante conferimento in natura di criptovalute.

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Il Tribunale di Padova non segue l’orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di Data Retention

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea nell’aprile del 2014 (C‑293/12 e C‑594/12) ha dichiarato invalida la direttiva Europea 2006/24 che determina le regole sulla “data retention” con le quali viene disciplinata la conservazione dei dati di traffico da parte dei provider per motivi di giustizia. Il Tribunale di Padova, nel marzo di quest’anno, ha rigettato l’istanza della difesa che chiedeva l’inutilizzabilità dei dati di traffico sulla base di tale precedente europeo, ha ritenuto, con un’argomentazione poco condivisibile, che, se nel caso di specie sono state ritenute ammissibili le intercettazioni, non si vede perché non possano essere ritenuti utilizzabili i “tabulati”.

Link Penale Contemporaneo

 

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L’Avv. Giuseppe Vaciago e l’Avv. Marco Tullio Giordano autori dell’inserto Norme e Tributi del Sole 24 ore in tema di Reati informatici

L’Avvocato Vaciago e l’Avv. Giordano hanno contribuito alla realizzazione dell’inserto norme e tributi dal titolo “Come tutelarsi dai reati on line” con degli articoli in tema di truffe on line, data retention e captatori informatici. L’inserto è disponibile per gli abbonati o a pagamento.

Link alla fonte

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CGE invalida la direttiva 2006/24 sulla Data Retention

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea invalida la Direttiva 2006/24/EU sulla Data Retention: una risposta dell’Europa alle rivelazioni di Snowden?

Con la direttiva 2006/24/CE il Parlamento Europeo ha regolamentato la materia della data retention specificando le modalità di conservazione dei dati di traffico da parte dei provider, ossia dei fornitori di un servizio pubblico di comunicazione, e i presupposti di accesso da parte dell’Autorità Giudiziaria a tali dati.

A distanza di circa otto anni, tale normativa è stata dichiarata invalida dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea: la materia del contendere è la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare e alla protezione dei dati personali riconosciuti sia dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo che dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Già prima della decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europa, le Corti Costituzionali di alcuni Stati Membri avevano progressivamente dichiarato l’incostituzionalità delle rispettive leggi di recepimento della direttiva e alcuni di essi si erano addirittura rifiutati di trasporre la direttiva nel proprio contesto normativo nazionale. 

Dalla lettura delle motivazioni delle corti costituzionali dei vari Stati Membri erano emerse delle critiche quasi integralmente riprese dalla decisione della Corte di Giustizia: la prima consisteva nella mancanza di proporzionalità nella conservazione dei metadati ritenuti erroneamenti meno rilevanti dei contenuti delle comunicazioni, la seconda riguardava l’assenza di una precisa elencazione dei soggetti  legittimati a richiedere tali dati e la terza riguardava la genericità dell’espressione “reato grave” (“serious crime”).

La decisione della Corte di Giustizia, nell’evidenziare i profili di invalidità della direttiva, lascia aperti molti interrogativi: quale sarà il futuro delle varie discipline nazionali? quale sarà il regime transitorio? quale sarà l’atteggiamento dei Provider statunitensi dopo tale decisione? quali saranno le scelte che verranno adottate a livello Europeo su tale complesso tema?

Proviamo a dare qualche prima risposta.

Quale sarà il futuro delle normative nazionali che hanno attuato la Direttiva nel loro Stato membro?

La decisione della Corte di Giustizia non determina l’invalidità delle normative nazionali in tema di conservazione dei dati da parte degli Stati Membri, in quanto ai sensi dell’art. 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea la competenza della Corte può avere efficacia diretta solo sugli atti comunitari, ma non su quelli nazionali. Inoltre, non va dimenticato che l’art. 15 della Direttiva 2002/58/EU (“E-Privacy Directive”) prevedeva la facoltà per gli Stati Membri di adottare una normativa nazionale per la conservazione dei dati di traffico per finalità di giustizia. Ne consegue quindi che le normative nazionali degli Stati Membri che non ne hanno in precedenza dichiarato l’incostituzionalità sono a tutti gli effetti ancora in vigore.

Quale sarà il regime transitorio?

Non è possibile prevedere i tempi per l’emanazione di una nuova Direttiva, sia per il grado di complessità che una tale normativa comporta, sia perché la priorità del Parlamento è l’approvazione del regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali.

Quale sarà l’atteggiamento dei Provider statunitensi dopo tale decisione? 

Va ricordato che tali provider non hanno nessun obbligo di rispettare la normativa sulla data retention, in quanto forniscono i dati alle autorità giudiziarie e governative europee su base volontaria, in forza della section 2702 (b) (7) dell’Electronic Communication Privacy Act. Tale normativa prevede la facoltà ai provider di rivelare all’autorità giudiziaria anche di un Paese terzo i dati di traffico dei propri utenti nel momento stesso in cui vi è la prova che tale dato possa essere collegato alla commissione di un reato.

È prevedibile quindi che i provider americani non cambino le loro policy già in essere prima dell’arrivo della Direttiva sulla data retention.

Quali saranno le scelte che verranno adottate a livello Europeo nella riforma della Data Retention Directive?

La Corte di Giustizia ha sicuramente dettato alcune linee guida che verranno certamente prese in considerazione alla predisposizione della futura riforma della Direttiva sulla data retention. Tra queste meritano di essere ricordate la necessità di un contenimento del periodo di conservazione (massimo sei mesi) e una chiara modalità di accesso ai dati di traffico da parte delle Autorità nazionali che deve avvenire ottemperando a caratteristiche di tracciabilità e di sicurezza. La dichiarazione di invalidità della direttiva 2006/24/CE ha generato un vuoto normativo a livello comunitario che potrebbe essere colmato partendo dalle considerazioni fatte dalla Commissione Europea nel 2010 e da alcuni commentatori.

Per garantire il rispetto di tali diritti fondamentali, la Commissione ritiene che sia necessario un intervento significativo sugli aspetti critici e propone di:

-restringere e armonizzare le finalità della data retention e le tipologie di reati in forza dei quali si può accedere e utilizzare i dati di traffico;

-assicurare una maggiore uniformità a livello europeo dei periodi di conservazione dei dati;

-limitare il numero dei soggetti autorizzati ad accedere a tali dati e ridurre le categorie di dati da conservare;

-supervisionare, attraverso un’autorità indipendente, le modalità di accesso ai dati applicate nei vari Stati membri;

-prevedere delle linee guida sulle misure tecniche e organizzative per l’accesso ai dati e l’utilizzo di tali dati, con particolare attenzione al rischio di data mining.

La disamina offerta dalla Commissione diventerà sicuramente un ottimo punto di partenza per raggiungere un compromesso tra l’esigenza di salvaguardare la sicurezza dello Stato e quella di tutelare la protezione dei dati personali dei cittadini europei.

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Data Retention incompatibile con la Carta dei Diritti

Secondo l'avvocato generale, Pedro Cruz Villalón, la direttiva europea 2006/24/EC (c.d. Direttiva “Frattini”) viola il diritto fondamentale dei cittadini alla privacy, stabilendo l'obbligo in capo ai fornitori di telefonia o servizi di comunicazione elettronica di raccogliere e conservare i dati di traffico e localizzazione per tali comunicazioni. 

Corte di Giustizia dell’Unione Europea – Opinione dell’Avvocato Generale nel caso promosso da Digital Rights Ireland (C 239-12) e in quello promosso da Seitlinger (C 594-12).

 Il parere espresso dall’Avvocato Generale Pedro Cruz Villalón è stato emesso a seguito di due domande di pronuncia pregiudiziale, effettuate rispettivamente dalla Corte costituzionale austriaca (Verfassungsgerichtshof) e dalla Suprema Corte Irlandese (High Court).

Il Verfassungsgerichtshof doveva decidere su un ricorso promosso dal signor Michael Seitlinger e 11.130 ricorrenti che hanno sostenuto che la legge austriaca sulla data retention[1] fosse in contrasto con la costituzione austriaca. Allo stesso modo, l’High Court irlandese doveva decidere su un caso promosso da una società irlandese (Digital Rights Ireland Ltd) che tutela i diritti civili e i diritti fondamentali dell’individuo.  Nel nostro caso, la Digital Right Ireland ha affermato di essere la proprietaria di un telefono cellulare ed ha sostenuto che le autorità irlandesi avevano, in violazione di legge, mantenuto ed esercitato il controllo su dati relativi alle sue comunicazioni.

L’Avvocato Generale ha analizzato due possibili profili di illegittimità della normativa. Il primo riguarda la violazione dei diritti fondamentali per quanto attiene le modalità di acquisizione e la gestione dei dati di traffico, mentre il secondo riguarda il periodo di conservazione degli stessi dati a carico del Provider.

Per quanto riguarda il primo profilo, la Direttiva, a parere dell’Avvocato Generale, non regola né l’accesso ai dati raccolti e conservati, né il loro successivo utilizzo, assegnando il compito agli Stati membri di definire e stabilire tali garanzie. Di conseguenza, essa non rispetterebbe i diritti fondamentali dell’individuo, in quanto qualsiasi tipo di limitazione all'esercizio di un diritto fondamentale deve essere previsto dalla legge.

Sotto il secondo profilo, l'avvocato generale Cruz Villálon rileva che la direttiva sulla conservazione dei dati è incompatibile con il principio di proporzionalità, in quanto richiede agli Stati membri di garantire che i dati vengano conservati per un periodo in cui il limite massimo è fissato a due anni. Il risultato è stato che, tra i ventidue Paesi che hanno recepito la direttiva, dodici hanno scelto un periodo di conservazione di dodici mesi, sei hanno superato tale periodo, mentre i restanti quattro hanno deciso un periodo inferiore.

Alla luce di tali disparità, l'avvocato generale, nelle varie questioni presentate alla Corte di Giustizia che difendevano la proporzionalità del periodo di conservazione dei dati, ha ritenuto corretto che gli Stati membri conservino i dati per un periodo inferiore ad un anno.

Per quanto riguarda gli effetti temporali dell'accertamento dell’invalidità di una Direttiva, l'Avvocato Generale, dopo aver soppesato i vari interessi concorrenti, ha proposto che gli effetti dell'accertamento dell’invalidità di una Direttiva debbano essere sospesi in attesa dell’adozione, da  parte del legislatore EU, delle misure necessarie per porre rimedio a queste invalidità, purché tali misure siano adottate entro un termine ragionevole.

In attesa della decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europa, la disamina offerta dall’Avvocato Generale è sicuramente un ottimo punto di partenza per raggiungere un compromesso tra l’esigenza di salvaguardare la sicurezza dello Stato e quella di tutelare la protezione dei dati personali dei cittadini europei. Tuttavia, nell’ottica della possibile revisione della Direttiva sulla data retention, ritengo che sia prioritario concentrarsi su due ulteriori aree.

La prima, parzialmente affrontata dall’Avvocato Generale, è quella che riguarda le modalità procedurali di effettuazione della richiesta. Se, infatti, tutti gli Stati membri prevedessero come condizione necessaria e sufficiente alla concessione dei dati di traffico il vaglio di un Giudice e non quello di un Pubblico Ministero o, in alcuni casi, della Polizia Giudiziaria, sarebbe possibile assicurare che informazioni potenzialmente lesive dei diritti fondamentali dell’individuo siano considerate e conseguentemente disciplinate con le stesse garanzie previste in molti degli Stati membri per l’ottenimento delle intercettazioni telefoniche e telematiche.

La seconda riguarda la necessità di limitare, almeno a livello nazionale, l’ambito di applicazione della direttiva con particolare riferimento ai c.d. reati di opinione che, salvo casi estremi, difficilmente possono essere considerati “reati gravi”. Va ricordato, infatti, che la direttiva aveva, forse con poca chiarezza, stabilito di limitare l’accesso ai dati di traffico solo per i c.d. “serious crime”. Se tale principio venisse messo in pratica in modo più deciso, si potrebbe ridurre il numero delle richieste di accesso ai dati di traffico effettuati dagli internet service provider con beneficio non solo di questi ultimi, ma anche delle Forze dell’Ordine, le quali potrebbero avere più tempo per dedicarsi a indagini aventi ad oggetto “reati gravi”.



[1] Per data retention si intende la conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico per finalità che possono essere imposte dalla legge o da esigenze tecniche (sicurezza informatica) o imprenditoriali (dati di fatturazione).

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