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Cambia il regime di procedibilità del reato di corruzione tra privati

Valeria Valentini - avatar Valeria Valentini - 18-01-2019 - Criminal Law

Il 16 gennaio 2019 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la c.d. Legge Anticorruzione (L. 9 gennaio 2019, n. 3) la cui entrata in vigore è fissata per il 31 gennaio prossimo. Tra le molte novità significative, si segnala l’abrogazione (ad opera dell’art. 1 co. 5 L. 3/2019) del comma 5 dell’art. 2635 c.c., disciplinante il reato di Corruzione tra Privati, ...

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Il termine di un anno per l’azione di garanzia contro l’appaltatore scatta dal m…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 18-01-2019 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La seconda sezione della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 594 del 14 gennaio 2019, ha stabilito che il termine di un anno per la denunzia dei gravi difetti della costruzione di un immobile, a pena di decadenza dall’azione di responsabilità contro l’appaltatore, decorre dal giorno in cui il committente consegua una sicura conoscenza dei difetti e delle...

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Cedolare secca anche per le locazioni commerciali

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 15-01-2019 - Tax

Secondo quanto disposto dall’art. 1 comma 59 della legge finanziaria, “il canone di locazione relativo ai contratti stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, può, in alternativa rispet...

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Luca Egitto relatore al convegno organizzato dalla Camera di Commercio di Torino…

La Redazione - avatar La Redazione - 11-01-2019 - News

L’avvocato Luca Egitto parteciperà, in veste di relatore, al Convegno organizzato il 4 febbraio 2019 dal Punto Impresa Digitale della Camera di Commercio di Torino in materia di “Adempimenti normativi di un sito e-commerce", trattando il tema "Privacy: la tutela dei dati personali tra vendita, campagne marketing e profilazione”.

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Approvata la riforma della crisi d’impresa e dell’insolvenza

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 11-01-2019 - Restructuring & Insolvency

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in data 10 gennaio 2019 il decreto legislativo che, in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155, introduce il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

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Contratti pubblici: rinviato al 15 aprile 2019 l'avvio dell'Albo dei commissari …

Pasquale Morra - avatar Pasquale Morra - 10-01-2019 - Enti Pubblici & Appalti

Con il Comunicato del 9 gennaio 2019 il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha informato che è stato differito al 15 aprile 2019 l’avvio del sistema dell’Albo dei commissari di gara, prima previsto al 15 gennaio.

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Premio di risultato: detassazione solo in presenza del requisito di una effettiv…

Mario Enrico Gatti - avatar Mario Enrico Gatti - 09-01-2019 - Lavoro e Relazioni Industriali

di Mario Gatti e Federico Allavelli In risposta a interpello n. 143 datata 28 dicembre 2018, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito i parametri a cui il premio di risultato deve essere collegato al fine di poter beneficiare della detassazione di cui all’art. 1, commi da 182 a 189 della Legge di Stabilità 2016 e ss.mm..

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Imprese Sociali e Cooperative Sociali: i chiarimenti del Ministero dello Svilupp…

Giuseppe Taffari - avatar Giuseppe Taffari - 09-01-2019 - Charities & Social Enterprises

Il Ministero dello Sviluppo Economico con la circolare n. 3711/C del 2 gennaio 2019 ha fornito alcuni interessanti chiarimenti in merito agli adempimenti cui sono tenute imprese sociali e cooperative sociali a seguito dell’emanazione del D.lgs. 112/17. Il primo riguarda i documenti da presentare agli uffici del registro delle imprese, da parte delle imprese...

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Energy Law and Regulation in the European Union

La Redazione - avatar La Redazione - 08-01-2019 - News

L’avv. Maria Cristina Breida, partner di R&P Legal, ha curato, con il contributo del dott. Giuseppe Bovenzi e dell’avv. Valerio Vinci, la Sezione Italiana dell’autorevole pubblicazione “Energy Law and Regulation in the European Union”, edita da Sweet & Maxwell. L’opera costituisce un punto di riferimento per gli operatori del settore Energy interessa...

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La responsabilità degli amministratori di S.p.A. privi di deleghe

Paolo Grandi - avatar Paolo Grandi - 08-01-2019 - Corporate M&A

I membri del Consiglio di Amministrazione di una società di capitali devono costantemente verificare e monitorare l’attività di gestione e sviluppo del business svolta dall’amministratore delegato. Se non svolgono tale verifica in modo adeguato, in particolare in presenza di operazioni che comportano l’impiego di ingenti risorse, violano il proprio dovere di...

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In scadenza il 15 gennaio il termine per la presentazione di proposte per il pro…

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 08-01-2019 - Startup

Il progetto ha l’obiettivo di sostenere la crescita di nuove realtà imprenditoriali a contenuto tecnologico e innovativo, perseguendo al contempo il rafforzamento dell’offerta di MPS su privati e imprese sia in termini di esperienza cliente sia di sviluppo di nuovi ecosistemi digitali. Il processo di selezione prevede la presentazione, da parte dei candidat...

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Luca Egitto relatore al convegno organizzato a Milano da Paradigma in materia di…

La Redazione - avatar La Redazione - 07-01-2019 - News

L’avvocato Luca Egitto parteciperà, in veste di relatore, al Convegno organizzato il 30 gennaio 2019 da Paradigma in materia di “Blockchain e SmartContracts", trattando il tema "Le possibili applicazioni della blockchain al campo della proprietà intellettuale.” Link al programma

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Tutti gli studi nell’accordo finale raggiunto dal Gruppo Messina con Banca Carig…

La Redazione - avatar La Redazione - 07-01-2019 - News

Lo scorso 21 dicembre il Gruppo Messina – compagnia di navigazione genovese specializzata nella fornitura di servizi nel settore dello shipping a livello internazionale -, Banca Carige e le altre banche interessate hanno formalizzato l’accordo sui crediti vantati dal sistema bancario.L’intesa, approvata dal Consiglio di Amministrazione di Banca Carige e dai ...

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Il diritto di accesso dei dipendenti ai propri dati valutativi

Chiara Agostini - avatar Chiara Agostini - 04-01-2019 - Privacy & Data Protection

di Chiara Agostini e Giacomo Pataracchia Il fatto Con l’ordinanza n. 32533 del 14 dicembre 2018 la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto da una banca che aveva impedito ad un proprio dipendente, soggetto a sanzione disciplinare, di visionare gli atti antecedenti propedeutici alla sanzione nei quali erano incluse le valutazioni che lo riguard...

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Riforma del Terzo settore: pubblicata la circolare ministeriale sugli adeguament…

Giuseppe Taffari - avatar Giuseppe Taffari - 04-01-2019 - Charities & Social Enterprises

Il 27 dicembre 2018 è stata emanata da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali   - Direzione Generale del Terzo settore e della Responsabilità sociale delle imprese, la circolare nr. 20 “Codice del Terzo settore. Adeguamenti statutari”. 

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Pubblicato il Bando Isi 2018 – incentivi alle imprese per progetti per il miglio…

Marco Gardino - avatar Marco Gardino - 04-01-2019 - Fondi e Finanziamenti Pubblici

È stato pubblicato in data 20 dicembre 2018 il Bando Isi 2018. Il bando, che mette a disposizione quasi 370 milioni di Euro, ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori nonché di incentivare le microimprese e le piccole imprese operanti nel settore della produzio...

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Il bar deve pagare il canone al condominio se utilizza l’area comune per sedie e…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 29-12-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La sesta sezione della Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 32769 del 19 dicembre 2018, ha stabilito che deve ritenersi legittima, da parte del condominio, l’imposizione del pagamento annuale di una somma a carico del proprietario esclusivo per la fruizione degli spazi comuni del suo esercizio commerciale.

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Startup innovative: il requisito della privativa industriale non è riutilizzabil…

Nicola Berardi - avatar Nicola Berardi - 29-12-2018 - Startup

Con nota n. 0348960 del 2 ottobre 2018, il Ministero dello Sviluppo Economico ha risposto ad un quesito della Camera di Commercio di Chieti che aveva chiesto di chiarire se una società di sviluppo software, licenziataria di un brevetto di titolarità di una startup innovativa, potesse sfruttare tale privativa al fine di accedere a sua volta alla qualifica di ...

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Dla Piper e R&p Legal nel deal Comecer - Ats

La Redazione - avatar La Redazione - 20-12-2018 - Corporate M&A

Gli azionisti di Comecer e Ats Automation Tooling Systems hanno sottoscritto un contratto di compravendita di partecipazioni societarie per l'acquisizione del gruppo facente capo a Comecer, attivo nello sviluppo e produzione di apparecchiature e sistemi high-tech nel campo farmaceutico e della medicina nucleare.

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Nuove norme Anticorruzione

Piero Magri - avatar Piero Magri - 20-12-2018 - Criminal Law

La Camera dei Deputati ha approvato il 19 dicembre in via definitiva il cd. DDL Anticorruzione – A.C.1189. Tra le novità introdotte, oltre alla parziale riforma dell’istituto della prescrizione, che entrerà in vigore il primo gennaio del 2020, salvo auspicabili ulteriori novità invocate dall’Accademia e per le quali si è appena tenuta l’astensione delle Cam...

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L’Europe Cloud Privacy Check Network pubblica due rapporti

La Redazione - avatar La Redazione - 20-12-2018 - Privacy & Data Protection

EuroCloud Europe ha pubblicato due rapporti: il “JOINT CONTROLLERSHIP REPORT” e il “DATA BREACH REPORT”. Il primo, a cura dell’avv. Chiara Agostini di R&P Legal, membro italiano dell’EuroCloud Europe CPC Network, presenta i risultati di uno studio di diritto comparato svolto sull’istituto giuridico della “contitolarità”, previsto all’art. 26 GDPR, condo...

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Bigenitorialità non significa parità di tempi di frequentazione con i figli

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 19-12-2018 - Famiglia e Successioni

Con l'ordinanza n. 31902 del 10.12.2018, la Corte di Cassazione ricorda che, in corso di separazione dei coniugi, il principio di bigenitorialità consiste nel diritto di ciascun genitore ad essere presente in modo significativo nella vita del figlio e non nell’identità di tempi di frequentazione.

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Secondo l’Agenzia delle Entrate la scissione asimmetrica di società semplici vol…

Luigi Macioce - avatar Luigi Macioce - 18-12-2018 - Tax

di Luigi M. Macioce e Andrea E. M. Eliseo La società semplice è molto utilizzata nella gestione dei patrimoni familiari e per la trasmissione intergenerazionale degli stessi. Nella fattispecie oggetto di indagine da parte della Amministrazione Finanziaria detto strumento è stato utilizzato per suddividere un patrimonio immobiliare tra due distinti rami di ...

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Global Compact sull'immigrazione: gestione condivisa dei flussi e integrazione “…

Emiliano Giovine - avatar Emiliano Giovine - 18-12-2018 - Charities & Social Enterprises

Il Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration (GCM) è stato approvato il 10 dicembre durante la conferenza intergovernativa di Marrakech da 164 Paesi (sui 193 Stati membri delle Nazioni Unite).

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Finanza d’impatto: facciamo il punto

Roberto Randazzo - avatar Roberto Randazzo - 17-12-2018 - Charities & Social Enterprises

La chiusura dell’anno si presta ad alcune considerazioni e valutazioni di carattere pratico, frutto della mera osservazione del mercato e dell’ecosistema dell’innovazione e della finanza ad impatto sociale. Si tratta del contesto nel quale il nostro dipartimento Charity & Social Enterprises si muove da tempo, affiancando operatori ed investitori e avendo...

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G 20: il riconoscimento e il supporto dei leader mondiali all'impatto sociale

Fabio Gallo Perozzi - avatar Fabio Gallo Perozzi - 17-12-2018 - Charities & Social Enterprises

La grande notizia è che la dichiarazione ufficiale dei leader del G20, appena conclusosi al suo primo vertice in un paese sudamericano ovvero in Argentina, include un esplicito riconoscimento dell'impatto degli investimenti come potente motore di una crescita sostenibile ed inclusiva, come si legge al paragrafo 7: "Ci sforzeremo di creare ulteriormente le c...

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L'Avv. Luigi M. Macioce ed il dott. Andrea E. M. Eliseo intervengono su We Wealt…

La Redazione - avatar La Redazione - 17-12-2018 - News

L’Avv. Luigi M. Macioce ed il Dottor Andrea E. M. Eliseo hanno pubblicato un articolo sulla piattaforma editoriale We Wealth intitolato: “Un patto di famiglia per superare le tensioni tra gli eredi“. Il contributo si apre evidenziando la centralità del passaggio generazionale, soprattutto in un tessuto socio economico come quello italiano.

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Conferenza annuale ESELA 12 Aprile 2019 – Save the date!

Giuseppe Taffari - avatar Giuseppe Taffari - 17-12-2018 - Charities & Social Enterprises

Siamo lieti di annunciarvi che la conferenza annuale di ESELA si terrà il 12 aprile 2019, ospitata dal Marshall Institute for Philanthropy and Social Entrepreneurship presso la London School of Economics. La conferenza, intitolata “The Impact Revolution: the Role of Law and Lawyers”, si prospetta accattivante non solo per avere al centro del dibattito il te...

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La dimensione giuridica degli SDGs

Beatrice Gragnoli - avatar Beatrice Gragnoli - 17-12-2018 - Charities & Social Enterprises

Il Rapporto ASVIS, presentato ad ottobre dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ha l’obiettivo di evidenziare l’impegno dell’Italia riguardo al raggiungimento degli SDGs.  Il Rapporto indaga anche il profilo normativo in relazione all’attuazione degli SDGs e permette, da una parte, di osservare come questi obiettivi siano diventati un linguaggi...

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Video intervista rilasciata su we wealth dall'avvocato Luigi M. Macioce avente a…

La Redazione - avatar La Redazione - 14-12-2018 - Art Law

L’Avvocato Luigi M. Macioce, Partner R&P Legal, ha rilasciato una video intervista sulla piattaforma editoriale We Wealth trattando il tema della tassazione domestica nella cessione delle opere d’arte e tratteggiando il labile confine descritto dal diritto tributario interno tra collezionisti e speculatori. Link all'intervista

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La convenzione Card consente all’assicurazione del danneggiato di rappresentare …

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 14-12-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31965 del 11 dicembre 2018, ha stabilito che deve ritenersi ammissibile, nella controversia scaturita dal sinistro stradale, la costituzione in giudizio dell’assicurazione del danneggiato come rappresentante volontaria dell’assicuratore del responsabile civile in base alla convenzione Card, ossia la convenzione tra ...

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Il testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (d.lgs. n. 175/20…

La Redazione - avatar La Redazione - 14-12-2018 - News

Venerdì 14 dicembre 2018, ore 14.30 / 18.30 - R&P Legal – Piazzale Cadorna 4 – Milano. Programma 1 Il contesto normativo Il primo Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica: l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 175/2016; La necessità di disposizioni integrative e correttive: la sentenza della Corte Costituzionale n. 251/2016; Il pare...

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Affidamento esclusivo al padre se il rifiuto della figlia nei suoi confronti è i…

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 11-12-2018 - Famiglia e Successioni

All’esito di un’approfondita consulenza tecnica, era emerso un quadro di grave pregiudizio a carico dei figli minori di una coppia in via di separazione. La figlia minore, in particolare, si faceva portatrice di un rifiuto assolutamente ingiustificato nei confronti del padre e del tutto sproporzionato rispetto alle mancanze attribuite alla figura genitoriale...

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Danno da perdita di credito risarcibile anche se determinato da fatto colposo

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 07-12-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31536 del 6 dicembre 2018, ha stabilito che l’illecito civile extracontrattuale, che abbia avuto come effetto la lesione di un diritto di credito, obbliga l’autore del fatto al risarcimento del danno, a nulla rilevando che il danno medesimo sia stato causato da colpa o da dolo.

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Il Dirigente che estrae dati (non di sua competenza) commette reato di “accesso …

Mario Enrico Gatti - avatar Mario Enrico Gatti - 07-12-2018 - Lavoro e Relazioni Industriali

di Mario Gatti e Federico Allavelli La Corte di Cassazione penale (con sentenza n. 48895/2018) è tornata sul tema, sempre attuale, dell’accesso non autorizzato di dati contenuti nel sistema informatico aziendale.

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Separazione: il diritto di accedere ai documenti fiscali del coniuge

Maria Grazia Passerini - avatar Maria Grazia Passerini - 06-12-2018 - Famiglia e Successioni

In pendenza del giudizio di separazione dalla moglie, il marito domandava all’Agenzia delle Entrate di avere copia della documentazione relativa alla moglie e, in particolare, copia di: dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni; eventuali contratti di locazione a terzi delle proprietà immobiliari riconducibili alla moglie; eventuali comunicazioni ...

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Risarcimento solo se il paziente prova che non si sarebbe operato se avesse cono…

Daniele Merighetti - avatar Daniele Merighetti - 05-12-2018 - Responsabilità Civile e Risarcimento Danni

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 31234 del 4 dicembre 2018, ha stabilito che ove il paziente, sul presupposto che l’atto medico sia stato compiuto senza un consenso consapevolmente prestato, richieda un risarcimento del danno da lesione alla salute, determinato dalle non imprevedibili conseguenze di un atto terapeutico, necessario e correttamente e...

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Responsabile il datore di lavoro in caso di mancata sostituzione del capocantier…

Letizia Catalano - avatar Letizia Catalano - 04-12-2018 - Criminal Law

La Suprema Corte di Cassazione con sentenza n. 51530/2018 ha affermato che il legale rappresentante di una società ha l’onere di accertarsi della presenza, presso i cantieri, del capocantiere cui sia stato delegato il compito di assicurare il rispetto e l’osservanza delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro.

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Inammissibilità della revocatoria nei confronti di un fallimento

Sara Colli - avatar Sara Colli - 03-12-2018 - Restructuring & Insolvency

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 30416 del 23 novembre 2018 è intervenuta per risolvere un contrasto giurisprudenziale e ha affermato che è inammissibile l’azione revocatoria (sia essa quella fallimentare ai sensi dell’art. 67 L.F. o quella ordinaria ai sensi dell’art. 2901 c.c.) promossa nei confronti di un fallimento, stante il ca...

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Sms Solidale: “Ricontattare” e “Fidelizzare” i donatori - Da oggi è possibile

Allegra Bonomo - avatar Allegra Bonomo - 29-11-2018 - Privacy & Data Protection

di Allegra Bonomo, Angela Cataldi e Giuseppe Taffari Come noto, l’“Sms solidale”, rappresenta uno strumento di raccolta fondi largamente utilizzato da molte organizzazioni non profit, che - nel corso del tempo - è stato oggetto di approfondimenti specifici, sotto diversi punti di vista.

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Il Tribunale di Padova non segue l’orientamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in materia di Data Retention

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea nell’aprile del 2014 (C‑293/12 e C‑594/12) ha dichiarato invalida la direttiva Europea 2006/24 che determina le regole sulla “data retention” con le quali viene disciplinata la conservazione dei dati di traffico da parte dei provider per motivi di giustizia. Il Tribunale di Padova, nel marzo di quest’anno, ha rigettato l’istanza della difesa che chiedeva l’inutilizzabilità dei dati di traffico sulla base di tale precedente europeo, ha ritenuto, con un’argomentazione poco condivisibile, che, se nel caso di specie sono state ritenute ammissibili le intercettazioni, non si vede perché non possano essere ritenuti utilizzabili i “tabulati”.

Link Penale Contemporaneo

 

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L’Avv. Giuseppe Vaciago e l’Avv. Marco Tullio Giordano autori dell’inserto Norme e Tributi del Sole 24 ore in tema di Reati informatici

L’Avvocato Vaciago e l’Avv. Giordano hanno contribuito alla realizzazione dell’inserto norme e tributi dal titolo “Come tutelarsi dai reati on line” con degli articoli in tema di truffe on line, data retention e captatori informatici. L’inserto è disponibile per gli abbonati o a pagamento.

Link alla fonte

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CGE invalida la direttiva 2006/24 sulla Data Retention

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea invalida la Direttiva 2006/24/EU sulla Data Retention: una risposta dell’Europa alle rivelazioni di Snowden?

Con la direttiva 2006/24/CE il Parlamento Europeo ha regolamentato la materia della data retention specificando le modalità di conservazione dei dati di traffico da parte dei provider, ossia dei fornitori di un servizio pubblico di comunicazione, e i presupposti di accesso da parte dell’Autorità Giudiziaria a tali dati.

A distanza di circa otto anni, tale normativa è stata dichiarata invalida dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea: la materia del contendere è la violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare e alla protezione dei dati personali riconosciuti sia dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo che dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Già prima della decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europa, le Corti Costituzionali di alcuni Stati Membri avevano progressivamente dichiarato l’incostituzionalità delle rispettive leggi di recepimento della direttiva e alcuni di essi si erano addirittura rifiutati di trasporre la direttiva nel proprio contesto normativo nazionale. 

Dalla lettura delle motivazioni delle corti costituzionali dei vari Stati Membri erano emerse delle critiche quasi integralmente riprese dalla decisione della Corte di Giustizia: la prima consisteva nella mancanza di proporzionalità nella conservazione dei metadati ritenuti erroneamenti meno rilevanti dei contenuti delle comunicazioni, la seconda riguardava l’assenza di una precisa elencazione dei soggetti  legittimati a richiedere tali dati e la terza riguardava la genericità dell’espressione “reato grave” (“serious crime”).

La decisione della Corte di Giustizia, nell’evidenziare i profili di invalidità della direttiva, lascia aperti molti interrogativi: quale sarà il futuro delle varie discipline nazionali? quale sarà il regime transitorio? quale sarà l’atteggiamento dei Provider statunitensi dopo tale decisione? quali saranno le scelte che verranno adottate a livello Europeo su tale complesso tema?

Proviamo a dare qualche prima risposta.

Quale sarà il futuro delle normative nazionali che hanno attuato la Direttiva nel loro Stato membro?

La decisione della Corte di Giustizia non determina l’invalidità delle normative nazionali in tema di conservazione dei dati da parte degli Stati Membri, in quanto ai sensi dell’art. 267 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea la competenza della Corte può avere efficacia diretta solo sugli atti comunitari, ma non su quelli nazionali. Inoltre, non va dimenticato che l’art. 15 della Direttiva 2002/58/EU (“E-Privacy Directive”) prevedeva la facoltà per gli Stati Membri di adottare una normativa nazionale per la conservazione dei dati di traffico per finalità di giustizia. Ne consegue quindi che le normative nazionali degli Stati Membri che non ne hanno in precedenza dichiarato l’incostituzionalità sono a tutti gli effetti ancora in vigore.

Quale sarà il regime transitorio?

Non è possibile prevedere i tempi per l’emanazione di una nuova Direttiva, sia per il grado di complessità che una tale normativa comporta, sia perché la priorità del Parlamento è l’approvazione del regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali.

Quale sarà l’atteggiamento dei Provider statunitensi dopo tale decisione? 

Va ricordato che tali provider non hanno nessun obbligo di rispettare la normativa sulla data retention, in quanto forniscono i dati alle autorità giudiziarie e governative europee su base volontaria, in forza della section 2702 (b) (7) dell’Electronic Communication Privacy Act. Tale normativa prevede la facoltà ai provider di rivelare all’autorità giudiziaria anche di un Paese terzo i dati di traffico dei propri utenti nel momento stesso in cui vi è la prova che tale dato possa essere collegato alla commissione di un reato.

È prevedibile quindi che i provider americani non cambino le loro policy già in essere prima dell’arrivo della Direttiva sulla data retention.

Quali saranno le scelte che verranno adottate a livello Europeo nella riforma della Data Retention Directive?

La Corte di Giustizia ha sicuramente dettato alcune linee guida che verranno certamente prese in considerazione alla predisposizione della futura riforma della Direttiva sulla data retention. Tra queste meritano di essere ricordate la necessità di un contenimento del periodo di conservazione (massimo sei mesi) e una chiara modalità di accesso ai dati di traffico da parte delle Autorità nazionali che deve avvenire ottemperando a caratteristiche di tracciabilità e di sicurezza. La dichiarazione di invalidità della direttiva 2006/24/CE ha generato un vuoto normativo a livello comunitario che potrebbe essere colmato partendo dalle considerazioni fatte dalla Commissione Europea nel 2010 e da alcuni commentatori.

Per garantire il rispetto di tali diritti fondamentali, la Commissione ritiene che sia necessario un intervento significativo sugli aspetti critici e propone di:

-restringere e armonizzare le finalità della data retention e le tipologie di reati in forza dei quali si può accedere e utilizzare i dati di traffico;

-assicurare una maggiore uniformità a livello europeo dei periodi di conservazione dei dati;

-limitare il numero dei soggetti autorizzati ad accedere a tali dati e ridurre le categorie di dati da conservare;

-supervisionare, attraverso un’autorità indipendente, le modalità di accesso ai dati applicate nei vari Stati membri;

-prevedere delle linee guida sulle misure tecniche e organizzative per l’accesso ai dati e l’utilizzo di tali dati, con particolare attenzione al rischio di data mining.

La disamina offerta dalla Commissione diventerà sicuramente un ottimo punto di partenza per raggiungere un compromesso tra l’esigenza di salvaguardare la sicurezza dello Stato e quella di tutelare la protezione dei dati personali dei cittadini europei.

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Data Retention incompatibile con la Carta dei Diritti

Secondo l'avvocato generale, Pedro Cruz Villalón, la direttiva europea 2006/24/EC (c.d. Direttiva “Frattini”) viola il diritto fondamentale dei cittadini alla privacy, stabilendo l'obbligo in capo ai fornitori di telefonia o servizi di comunicazione elettronica di raccogliere e conservare i dati di traffico e localizzazione per tali comunicazioni. 

Corte di Giustizia dell’Unione Europea – Opinione dell’Avvocato Generale nel caso promosso da Digital Rights Ireland (C 239-12) e in quello promosso da Seitlinger (C 594-12).

 Il parere espresso dall’Avvocato Generale Pedro Cruz Villalón è stato emesso a seguito di due domande di pronuncia pregiudiziale, effettuate rispettivamente dalla Corte costituzionale austriaca (Verfassungsgerichtshof) e dalla Suprema Corte Irlandese (High Court).

Il Verfassungsgerichtshof doveva decidere su un ricorso promosso dal signor Michael Seitlinger e 11.130 ricorrenti che hanno sostenuto che la legge austriaca sulla data retention[1] fosse in contrasto con la costituzione austriaca. Allo stesso modo, l’High Court irlandese doveva decidere su un caso promosso da una società irlandese (Digital Rights Ireland Ltd) che tutela i diritti civili e i diritti fondamentali dell’individuo.  Nel nostro caso, la Digital Right Ireland ha affermato di essere la proprietaria di un telefono cellulare ed ha sostenuto che le autorità irlandesi avevano, in violazione di legge, mantenuto ed esercitato il controllo su dati relativi alle sue comunicazioni.

L’Avvocato Generale ha analizzato due possibili profili di illegittimità della normativa. Il primo riguarda la violazione dei diritti fondamentali per quanto attiene le modalità di acquisizione e la gestione dei dati di traffico, mentre il secondo riguarda il periodo di conservazione degli stessi dati a carico del Provider.

Per quanto riguarda il primo profilo, la Direttiva, a parere dell’Avvocato Generale, non regola né l’accesso ai dati raccolti e conservati, né il loro successivo utilizzo, assegnando il compito agli Stati membri di definire e stabilire tali garanzie. Di conseguenza, essa non rispetterebbe i diritti fondamentali dell’individuo, in quanto qualsiasi tipo di limitazione all'esercizio di un diritto fondamentale deve essere previsto dalla legge.

Sotto il secondo profilo, l'avvocato generale Cruz Villálon rileva che la direttiva sulla conservazione dei dati è incompatibile con il principio di proporzionalità, in quanto richiede agli Stati membri di garantire che i dati vengano conservati per un periodo in cui il limite massimo è fissato a due anni. Il risultato è stato che, tra i ventidue Paesi che hanno recepito la direttiva, dodici hanno scelto un periodo di conservazione di dodici mesi, sei hanno superato tale periodo, mentre i restanti quattro hanno deciso un periodo inferiore.

Alla luce di tali disparità, l'avvocato generale, nelle varie questioni presentate alla Corte di Giustizia che difendevano la proporzionalità del periodo di conservazione dei dati, ha ritenuto corretto che gli Stati membri conservino i dati per un periodo inferiore ad un anno.

Per quanto riguarda gli effetti temporali dell'accertamento dell’invalidità di una Direttiva, l'Avvocato Generale, dopo aver soppesato i vari interessi concorrenti, ha proposto che gli effetti dell'accertamento dell’invalidità di una Direttiva debbano essere sospesi in attesa dell’adozione, da  parte del legislatore EU, delle misure necessarie per porre rimedio a queste invalidità, purché tali misure siano adottate entro un termine ragionevole.

In attesa della decisione della Corte di Giustizia dell’Unione Europa, la disamina offerta dall’Avvocato Generale è sicuramente un ottimo punto di partenza per raggiungere un compromesso tra l’esigenza di salvaguardare la sicurezza dello Stato e quella di tutelare la protezione dei dati personali dei cittadini europei. Tuttavia, nell’ottica della possibile revisione della Direttiva sulla data retention, ritengo che sia prioritario concentrarsi su due ulteriori aree.

La prima, parzialmente affrontata dall’Avvocato Generale, è quella che riguarda le modalità procedurali di effettuazione della richiesta. Se, infatti, tutti gli Stati membri prevedessero come condizione necessaria e sufficiente alla concessione dei dati di traffico il vaglio di un Giudice e non quello di un Pubblico Ministero o, in alcuni casi, della Polizia Giudiziaria, sarebbe possibile assicurare che informazioni potenzialmente lesive dei diritti fondamentali dell’individuo siano considerate e conseguentemente disciplinate con le stesse garanzie previste in molti degli Stati membri per l’ottenimento delle intercettazioni telefoniche e telematiche.

La seconda riguarda la necessità di limitare, almeno a livello nazionale, l’ambito di applicazione della direttiva con particolare riferimento ai c.d. reati di opinione che, salvo casi estremi, difficilmente possono essere considerati “reati gravi”. Va ricordato, infatti, che la direttiva aveva, forse con poca chiarezza, stabilito di limitare l’accesso ai dati di traffico solo per i c.d. “serious crime”. Se tale principio venisse messo in pratica in modo più deciso, si potrebbe ridurre il numero delle richieste di accesso ai dati di traffico effettuati dagli internet service provider con beneficio non solo di questi ultimi, ma anche delle Forze dell’Ordine, le quali potrebbero avere più tempo per dedicarsi a indagini aventi ad oggetto “reati gravi”.



[1] Per data retention si intende la conservazione dei dati di traffico telefonico e telematico per finalità che possono essere imposte dalla legge o da esigenze tecniche (sicurezza informatica) o imprenditoriali (dati di fatturazione).

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