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Nicola Berardi

Nicola Berardi

Svolge la propria attività prevalentemente nell’ambito del contenzioso civile e collabora in ambito stragiudiziale in materia di diritto commerciale e societario.

Profilo: http://www.replegal.it/it/professionisti/cerca-i-professionisti/405-nicola-berardi.html

Milano Cortina 2026 e ATP Finals Torino: pronto il decreto legge a tutela dei segni distintivi

A poco meno di un mese dall’approvazione dello schema di ddl per il contrasto dell’ambush marketing, il Consiglio dei Ministri ha diramato la bozza di provvedimento recante misure per “l’organizzazione e lo svolgimento dei XXV Giochi Olimpici Invernali e dei XIV Giochi Paralimpici Invernali ‘Milano Cortina 2026’ e per l’organizzazione e lo svolgimento delle ‘Finali ATP Torino 2021-2025’”.

Oltre alle previsioni relative alla costituzione dei comitati organizzatori e degli enti collegati, il documento contiene alcune disposizioni a tutela dei segni distintivi.

Tutela cautelare delle app: il punto del Tribunale di Milano tra software, banche dati e concorrenza parassitaria

Con ordinanza del 03/12/2019, emessa a seguito del ricorso depositato dalla società titolare di una delle app per pagamenti digitali più diffuse in Italia, il Tribunale di Milano (Sezione Specializzata in materia di Impresa) ha avuto modo di trattare numerosi profili connessi alla tutela giuridica delle applicazioni mobile.

La società ricorrente lamentava che l’app sviluppata da controparte (società leader nel mercato dei pagamenti) costituisse un’esatta replica sia per profili funzionali sia per profili commerciali, compiuta “attraverso l’indebita ripetizione del software, della banca dati e della c.d. user experience”. La resistente negava, invece, tale prospettazione, evidenziando l’autonomo sviluppo del software e l’assenza di illeciti.

Brexit: i riflessi in materia di proprietà intellettuale

Il 31/01/2020 è intervenuto formalmente il recesso del Regno Unito dall’Unione Europea in forza di un accordo che, ponendosi l’obiettivo di “garantire un recesso ordinato”, prevede la fissazione di un periodo di transizione (fino al 31/12/2020, prorogabile tra le parti per massimo 2 anni) durante il quale il diritto dell’Unione continuerà ad applicarsi.

Le disposizioni relative ai diritti di proprietà intellettuale, contenute al Titolo IV (artt. 54-61), sono finalizzate primariamente a fornire continuità di tutela ai titolari.

Approvato il disegno di legge sull’ambush marketing in vista degli Europei di calcio 2020

Il 13/01/2020 è stato approvato in Consiglio dei Ministri lo schema di ddl per il contrasto alla pubblicità parassitaria (c.d. ambush marketing), ossia ad ogni forma di condotta avente la finalità di associare abusivamente l’immagine di un’impresa ad un evento per giovarsi dell’impatto mediatico e pubblicitario del medesimo in assenza di alcun contratto per la concessione dei diritti di sfruttamento pubblicitario stipulato con gli organizzatori.

Si tratta del terzo tentativo di disciplinare il fenomeno a livello normativo, prevalentemente dovuto all’imminente svolgimento a Roma di alcune partite degli Europei di calcio 2020, a seguito di due disegni di legge mai approvati dal Parlamento (Legge Lolli e Legge Idem, entrambi in materia di tutela dei segni distintivi delle società sportive) ed altrettante norme speciali approvate per le Olimpiadi di Torino 2006 e Expo Milano 2015 (in questo caso, tuttavia, il Governo non aveva mai esercitato la delega che gli era stata attribuita).

Il Tribunale di Roma consolida l’orientamento sugli hosting provider attivi

In applicazione dei principi di diritto in punto di responsabilità degli hosting provider formulati nella pronuncia di legittimità n. 7708 del 19/03/2019, il Tribunale di Roma (sez. spec., 02/10/2019) ha recentemente accertato la responsabilità della piattaforma “Vid.me” quale hosting provider attivo per aver reso accessibile numerosi brani audiovisivi estratti dai programmi RTI.

Dopo aver ricostruito a livello sistematico i profili principali dei c.d. “servizi della società dell’informazione” – identificando i servizi di mere conduit, chaching e hosting – il Collegio ha ribadito che tra gli indici di interferenza idonei a delineare la figura dell’hosting provider attivo figurano “lo svolgimento di attività di filtro, selezione, indicizzazione, organizzazione, catalogazione, aggregazione, valutazione, uso, modifica, estrazione o promozione dei contenuti, operate mediante una gestione imprenditoriale del servizio, come pure l’adozione di una tecnica di valutazione comportamentale degli utenti per aumentarne la fidelizzazione: condotte che abbiano, in sostanza, l’effetto di completare ed arricchire in modo non passivo la fruizione dei contenuti da parte di utenti indeterminati”.

Comparazione prezzi online: il Tribunale di Roma fissa i limiti di liceità

Una volta che una banca dati per qualsiasi ragione sia stata messa a disposizione del pubblico, tutti i dati già pubblicati possono essere liberamente estratti e reimpiegati (purché in misura non sostanziale) da parte degli utenti legittimi nei limiti del rispetto del diritto d’autore e di ogni altro diritto connesso […] e nell’ulteriore limite dell’ingiustificato pregiudizio al costitutore della banca dati […]. 

La scelta quindi da parte del titolare della banca dati di aprire la stessa all’acceso del pubblico […] comporta la possibilità per qualsiasi utente di estrarre legittimamente tali dati in misura non sostanziale e di utilizzarli nelle forme che ritiene più opportune, anche in forma commerciale”.

Sulla base di questo principio di diritto, il Tribunale di Roma (ordinanza del 05/09/2019) ha revocato il decreto cautelare (emesso inaudita altera parte) con il quale era stata ordinata ad una società – specializzata nella comparazione prezzi – la cessazione di ogni attività di estrazione, reimpiego e diffusione delle informazioni contenute nelle banche dati della ricorrente (primaria società per la gestione del trasporto ferroviario di passeggeri).

Marchi+, Brevetti+ e Disegni+: nuove misure del MiSE a sostegno della proprietà intellettuale

Con avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 31/10/2019, il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione ha comunicato lo stanziamento di Euro 3.516.745,92 per la nuova edizione del bando Marchi+ rivolto alle imprese italiane che abbiano depositato una o più domande di registrazione di marchio presso EUIPO (marchio UE) o WIPO (marchio internazionale).

Tribunale di Roma: la celebre immagine di Falcone e Borsellino non è un’opera d’arte fotografica

La fotografia quale opera d’arte presuppone […] una lunga accurata scelta da parte del fotografo del luogo, del soggetto, dei colori, dell’angolazione, dell’illuminazione e si concretizza in uno scatto unico, irripetibile nel quale l’autore sintetizza la sua visione del soggetto.

Il fotografo deve quindi avere in mente un obiettivo pittorico e creativo di valore artistico ed innovativo che tende a realizzare in una rappresentazione che non è grafico-pittorica bensì fotografica.

In sostanza i presupposti per riconoscere ad una fotografia valore di opera d’arte sono i medesimi che devono essere ascritti ad un quadro. La fotografia deve essere l’espressione di un progetto artistico, di uno stile, di un momento creativo”.

Corte di Giustizia UE: è lecito l’uso di link ipertestuali per esercitare il diritto di citazione di un’opera

Con sentenza del 29/07/2019 (causa C-516/17), la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha fornito numerose interpretazioni in materia di (i) eccezioni ai diritti di riproduzione e comunicazione di opere tutelate dal diritto d’autore, (ii) diritto di cronaca e (iii) diritto di citazione.

La fattispecie riguardava un articolo scritto nel 1988 dal membro del Parlamento federale tedesco Volker Beck che, in sede di pubblicazione, era stato modificato dall’editore sia nel titolo sia in una singola frase. Malgrado le lamentele dell’autore, l’editore si era rifiutato di dare atto di tale circostanza in sede di distribuzione dell’opera.

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