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Apple/Samsung: maxi-multa comminata a Samsung dimezzata

autore:

Roberta Avarello

Come alcuni ricorderanno, nel terzo numero del Magazine, commentavamo la maxi-multa, pari ad oltre un miliardo di dollari, imposta dal Tribunale di San Josè, California, alla Samsung, per aver violato alcuni brevetti Apple relativi ai c.d. “Smartphone”.
Come anticipato all’epoca, detta decisione non poteva che essere solo la prima fase dell’insorta contrapposizione tra le due superpotenze industriali, ed infatti, con un documento di circa 30 pagine, emesso lo scorso 30 gennaio 2013, il tribunale californiano ha negato alla Apple la possibilità di ottenere un risarcimento triplicato della sanzione comminata alla Samsung alla fine dello scorso mese di agosto.
Ma v’è di più. Con una ancor più recente decisione, emessa lo scorso 3 marzo 2013, il medesimo Tribunale di San Josè, ricalcolando la somma dovuta ad Apple da parte di Samsung, ha, addirittura, dimezzato la sanzione originariamente imposta, facendo perdere all’azienda di Cupertino ben 450 milioni di dollari.


Tribunale di San Josè.pdf

Commento
Il Giudicante americano, insomma, ha dapprima negato ad Apple un aumento del risarcimento dovutole da parte di Samsung, sostenendo che l’azienda asiatica, pur essendo incorsa nelle citate violazioni brevettuali, avrebbe agito in buona fede, senza volontà di sfruttamento indebito delle tecnologie appartenenti alla rivale, e, ancora, che la medesima Apple avrebbe dovuto provare in maniera chiara e convincente la cattiva fede di Samsung.
In altri termini, secondo la decisione di gennaio 2013, la Apple avrebbe dovuto dimostrare che le attività dell’avversaria venivano dalla stessa poste in essere nella piena consapevolezza di incorrere nella violazione dei diritti di proprietà intellettuale spettanti al colosso di Cupertino.
Ora, invece, con la decisione risalente a qualche giorno fa, il medesimo Giudicante ha fatto di più, decurtando, come detto, ben 450 milioni di dollari dalla salatissima sanzione originariamente imposta alla Samsung.
Detta decisione è stata presa dopo aver constatato due significativi errori di calcolo commessi nella quantificazione operata lo scorso agosto. In primo luogo, il Giudice americano  ha constatato che, per determinare la cifra da imporre come multa, erano stati utilizzati i profitti di Samsung, calcolo, questo, ritenuto ora scorretto, atteso che ad essere violati erano stati solo ed esclusivamente brevetti legati al design di un prodotto. In secondo luogo, lo stesso Giudice ha riscontrato come, in prima battuta e sempre ai fini del risarcimento, erano state erroneamente considerate anche le vendite antecedenti la comunicazione, ai vertici di Samsung, delle accuse di violazione brevettuale.
Insomma, alla luce dei continui colpi di scena che vediamo susseguirsi nella battaglia tra le due superpotenze industriali, non ci resta che attendere le prossime decisioni sulla questione, con la certezza che, ad ogni modo, un nuovo processo, avente ad oggetto altri dispositivi presuntivamente violati, verrà avviato nel 2014.

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