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Veronica Vagnucci

Veronica Vagnucci

Si occupa principalmente di diritto commerciale e societario e di contenzioso civile e societario, anche in sede arbitrale.

Profilo: http://www.replegal.it/it/professionisti/cerca-i-professionisti/248-veronica-vagnucci.html

Inadempimento contrattuale degli amministratori e responsabilità risarcitoria ex art. 2395 c.c.

In tema di azione di responsabilità promossa dal terzo nei confronti degli amministratori, le condotte di quest’ultimi, nel caso di specie l’aver assicurato l’adempimento di pregresse forniture e successivamente l’aver contestato la sovrafatturazione da parte della società fornitrice, nonché l’aver richiesto un piano di rientro alla società cessionaria dei crediti, devono essere ricondotte, per il principio dell’immedesimazione organica, ad inadempimenti da parte della società nell’ambito dell’esecuzione di un rapporto contrattuale, piuttosto che ad atti illeciti compiuti in occasione dello svolgimento dell’incarico gestorio secondo la previsione dell’art. 2395 c.c., di conseguenza deve ritenersi esclusa una responsabilità risarcitoria degli amministratori nei confronti dell’altro contraente. Lo ha recentemente stabilito il Tribunale di Roma, con pronuncia del 17 ottobre 2016.

Impugnazione della delibera di nomina del rappresentante del comune nel CdA di una S.p.A. interamente partecipata

La controversia riguardante l'impugnazione della deliberazione della giunta comunale recante la nomina del rappresentante del comune nel consiglio di amministrazione di una società per azioni interamente partecipata da enti locali, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, stante la natura di diritto soggettivo della posizione coinvolta oggetto di contestazione e l'assenza di una specifica attribuzione al giudice amministrativo, per tale fattispecie, di una giurisdizione su diritti. Lo hanno stabilito le Sezioni Unite della Cassazione con una recentissima sentenza del 3 Ottobre 2016.

(Cassazione Sez. Un. Civili 03 ottobre 2016, n. 19676 - Pres. Rordorf - Est. Frasca).

Il regime di responsabilità del socio unico di s.r.l. e l’efficacia della pubblicità ai sensi degli artt. 2462 e 2470 c.c.

In tema di responsabilità del socio unico di s.r.l., il Tribunale di Nocera Inferiore ha stabilito la perdurante applicabilità del beneficio della responsabilità limitata anche nel caso in cui l’adempimento pubblicitario, previsto dagli artt. 2462 e 2470 Cod.Civ. con efficacia costitutiva del beneficio, non sia stato espletato, purché l’omissione non renda materialmente impossibile per i terzi acclarare l’identità dell’unico socio. (Tribunale di Nocera Inferiore, Sez. II, 29 marzo 2016, n. 500 - G.U. Dott.ssa E. Musi - Comune di Pagani c. GES.CO. Ambiente soc. cons. a r.l.).

Azione sociale di responsabilità promossa dai soci in sostituzione della società ed effetti della successiva dichiarazione di fallimento della società

In tema di azione di responsabilità sociale promossa nei confronti degli amministratori e dei sindaci di società a responsabilità limitata, ai sensi dell'art. 2476 c.c., comma 3, dai soci in sostituzione processuale della società, nel caso di successivo fallimento di quest’ultima, ai sensi dell'art. 146, comma 2, lett. a), legge fall., è il curatore fallimentare l'unico soggetto legittimato a proseguire l'azione. Ne deriva che, quando nel corso dell'appello riassunto nei confronti del fallimento della società, il curatore non abbia inteso proseguire l'azione, la causa deve essere dichiarata senz'altro improcedibile, per sopravvenuto difetto di legittimazione attiva dei soci.

Facendo applicazione del suddetto principio, la Suprema Corte ha cassato il capo della sentenza impugnata relativo alla condanna dei sindaci al risarcimento del danno, poiché il giudizio di appello non poteva essere proseguito.

(Cassazione civile, sez. I 31 maggio 2016, n. 11264 - Pres. Bernabai - Est. Didone - http://www.ilcaso.it/giurisprudenza/archivio/15165.pdf. )

 

Assolombarda guarda alla Cina: con i Desk e i Club Paese al via l’internazionalizzazione delle imprese italiane nel mercato asiatico

La Cina è il più grande mercato al mondo che continua ad offrire numerose opportunità per le aziende italiane.

Molte imprese associate di Assolombarda sono già attive nel gigante asiatico e sanno come muoversi in questo mercato. Attraverso i CLUB PAESE (http://www.assolombarda.it/i-club-paese/cina/best-practice) imprenditori accomunati dall'interesse verso lo stesso paese possono ora confrontarsi sulle caratteristiche e complessità del mercato di riferimento, condividere le proprie esperienze – e anche gli errori commessi - al fine di stimolare nuovi progetti e sinergie tra i membri del Club, ma anche facilitare l’accesso al mercato alle aziende in entrata.

Particolare focus sulla Risk List Cina e Check List Cina (www.assolombarda.it/atlante-del-business/asia-e-oceania/club-paese/cina) in cui sono elencati i punti cruciali a cui l’impresa Italiana - già presente in Cina o in procinto di insediarsi - deve porre attenzione.

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