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Nuovo Codice di Corporate Governance per le società quotate sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana S.p.A.

In data 31 gennaio 2020, il Comitato per la Corporate Governance – costituito nell’attuale configurazione nel giugno 2011 ad opera dell’ABI, ANIA, Assonime, Confindustria, Borsa Italiana S.p.A. e Assogestioni – ha comunicato di aver approvato il nuovo Codice di Corporate Governance per le società con azioni quotate sul Mercato Telematico Azionario, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. (il “Codice”).

Il Codice sostituisce il vecchio Codice di Autodisciplina – di applicazione volontaria sulla base del principio “comply or explain” stabilito dall’articolo 123 bis del Testo Unico della Finanza - approvato per la prima volta nel marzo 2006 e da ultimo modificato nel luglio 2018.

Le società che adotteranno il Codice, lo dovranno applicare a partire dall’esercizio 2021, informandone il mercato nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022.

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Tutela cautelare delle app: il punto del Tribunale di Milano tra software, banche dati e concorrenza parassitaria

Con ordinanza del 03/12/2019, emessa a seguito del ricorso depositato dalla società titolare di una delle app per pagamenti digitali più diffuse in Italia, il Tribunale di Milano (Sezione Specializzata in materia di Impresa) ha avuto modo di trattare numerosi profili connessi alla tutela giuridica delle applicazioni mobile.

La società ricorrente lamentava che l’app sviluppata da controparte (società leader nel mercato dei pagamenti) costituisse un’esatta replica sia per profili funzionali sia per profili commerciali, compiuta “attraverso l’indebita ripetizione del software, della banca dati e della c.d. user experience”. La resistente negava, invece, tale prospettazione, evidenziando l’autonomo sviluppo del software e l’assenza di illeciti.

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Esela Annual Conference 2020 – The Impact of Business in a Changing Climate

Il 27 e 28 aprile, a Londra, presso la London School of Economics, si terrà l’Annual Conference 2020 di Esela - The legal network on social impact, il movimento che riunisce, da tutto il mondo, studi legali, investitori, imprenditori, accademici, consulenti e policy makers a supporto dell’Impact Economy.

Grazie all’impegno del Partner Roberto Randazzo, Presidente di Esela, lo studio RP Legal, tra i membri fondatori di questo network, da anni promuove la transizione verso un’economia ad impatto, ovvero un’economia sostenibile ed inclusiva.

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Aggiornamento dei Modelli Organizzativi alla luce dell’introduzione dei reati tributari nel catalogo dei reati presupposto del D. Lgs. 231/2001

Di Avv. Piero Magri e Avv. Letizia Catalano

 

1. Premessa

La Legge 19 dicembre 2019, n. 157, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre 2019, ha convertito con modificazioni il decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124 “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili” introducendo importanti novità in materia di reati tributari e responsabilità amministrativa degli enti.

Il provvedimento, infatti, ha apportato modifiche sia al D. Lgs. n. 74/2000 che al D. Lgs. 231/2001 secondo le seguenti direttive:

  • innalzamento delle cornici edittali delle principali fattispecie tributarie;
  • previsioni di alcune circostanze attenuanti;
  • abbassamento delle soglie di rilevanza penale;
  • estensione della confisca allargata prevista dall’art. 240 bis c.p.;
  • inserimento di alcuni reati tributari nel catalogo dei reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti.

L’obiettivo perseguito dal legislatore, pertanto, è stato quello di inasprire la risposta penale agli illeciti tributari - in controtendenza rispetto alla precedente riforma del 2015 – e di punire i reati tributari anche quali reati presupposto della responsabilità amministrativa degli enti ex D. Lgs. 231/2001.

Si tratta di un intervento di forte impatto per le società se si considera che i nuovi reati presupposto possono essere applicati in astratto a tutte le società, a prescindere dalle dimensioni e dal settore di operatività.

La novità legislativa avrà pertanto impatto immediato sulle società già dotate di un Modello Organizzativo che dovranno necessariamente valutare l’adeguatezza dell’assetto organizzativo e procedurale a prevenire le nuove fattispecie di reato e procedere con l’aggiornamento del proprio Modello Organizzativo, ma richiederà un intervento anche per le società ancora prive di un Modello Organizzativo e, come tali, esposte al rischio di applicazione di sanzioni pecuniarie e interdittive non irrilevanti.

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Brexit: i riflessi in materia di proprietà intellettuale

Il 31/01/2020 è intervenuto formalmente il recesso del Regno Unito dall’Unione Europea in forza di un accordo che, ponendosi l’obiettivo di “garantire un recesso ordinato”, prevede la fissazione di un periodo di transizione (fino al 31/12/2020, prorogabile tra le parti per massimo 2 anni) durante il quale il diritto dell’Unione continuerà ad applicarsi.

Le disposizioni relative ai diritti di proprietà intellettuale, contenute al Titolo IV (artt. 54-61), sono finalizzate primariamente a fornire continuità di tutela ai titolari.

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La particolare tenuità del fatto non si applica alla responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001

La Corte Suprema di Cassazione, Sez. III Penale, con la sentenza n. 1420 del 15/01/2020 - in relazione al reato di cui all’art. 256 del D.Lgs. 152/2006 per l’esecuzione di attività di recupero di rifiuti speciali non pericolosi da parte del legale rappresentante di una società - ha chiarito che non si può applicare la causa di esclusione della punibilità per la particolare tenuità del fatto ex art. 131 bis c.p. alla responsabilità amministrativa degli enti (ex art. 25 undecies del D.Lgs. 231/2001 nel caso della società in commento) per i fatti commessi nel suo interesse o a suo vantaggio da soggetti che si trovano in posizioni apicali o da soggetti sottoposti all’altrui direzione.

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V INTERNATIONAL FAMILY OFFICE ROUND TABLE

R&P Legal ed AIFO (Associazione Italiana Family Officer) organizzano il 12 febbraio 2020 a Milano la quinta edizione dell’International Family Office Round Table, dal titolo “Social impact: the role of family offices and wealthy families across geographies”.

L’evento vedrà tra i relatori la Dott.ssa Fadrique de Vargas Machuca (Vice President and Head of AIFO Academy), la Dott.ssa Patrizia Misciattelli delle Ripe (Founder and President AIFO) e gli avvocati Alessia AllegrettiLuigi Macioce e Roberto Randazzo (partners R&P Legal) che illustreranno le attività dello studio a supporto di family office e grandi patrimoni familiari nonché nei settori dell’impact investing e della sostenibilità.

L’evento proseguirà con una tavola rotonda partecipata dai seguenti operatori del settore: 

Xenia von CroÿHead of European Community, The ImPact

Elena Galateri di GenolaFounder and CEO, Guri I Zi

Patrick FauchierFounder and Funder of United Children of the World and Partner of Holbein Partners

GianPaolo PotsiosManaging Partner, Timberland Investment Resources Europe

Cocktail di chiusura dalle 20:30 alle 21:00.

Clicca qui per visualizzare il programma completo dell’evento: link

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