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Maria Grazia Passerini

Maria Grazia Passerini

Si occupa prevalentemente di diritto civile, in particolare, di diritto di famiglia e recupero crediti.

Website URL: http://www.replegal.it/it/professionisti/tutti-i-collaboratori/207-maria-grazia-passerini.html

Assegnazione parziale della casa coniugale

Il giudice della separazione può disporre l’assegnazione parziale della casa coniugale al genitore presso il quale sono collocati i figli minori. Ciò è possibile nel caso in cui sia stato accertato che tra i coniugi vi è un “lieve grado di conflittualità”. In tal caso, il genitore non collocatario potrà, a sua volta, vedersi assegnata la restante parte di casa coniugale, ove continuare ad abitare. In ogni caso, secondo la Corte di Cassazione, tale soluzione è percorribile a condizione che “agevoli in concreto la condivisione della genitorialità e la conservazione dell’habitat domestico dei figli minori”, a garanzia della tutela del superiore benessere del minore.

Approvata la legge sulle unioni civili e la disciplina delle convivenze di fatto.

La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.

La legge introduce nel nostro ordinamento l'istituto dell'unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica formazione sociale e disciplina le convivenze di fatto.

Decreto Legge 29 aprile 2016: Misure a sostegno delle imprese e di accelerazione del recupero crediti

Misure a sostegno delle imprese e di accelerazione del recupero crediti nel decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 aprile 2016. Previste novità in materia di:

  • pegno non possessorio;
  • patto marciano nei nuovi contratti di finanziamento;
  • riduzione dei tempi nelle procedure di recupero crediti;
  • modifiche alla legge fallimentare;
  • introduzione del registro digitale delle procedure esecutive e fallimentari.

Si legge nel comunicato stampa: “vengono adottati termini più brevi per la facoltà dei debitori di fare opposizione agli atti dell'esecuzione, il giudice deve disporre la provvisoria esecuzione di un decreto ingiuntivo per le somme non contestate, anche in presenza di una opposizione del debitore”.

Tradimento pubblico su facebook: addebito della separazione

Deve essere pronunciata la separazione con addebito a carico del marito che ha manifestato pubblicamente su facebook il proprio legame sentimentale con una donna diversa dalla moglie. La pubblica dichiarazione d’amore è un’offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge e costituisce una violazione del dovere di fedeltà coniugale. Nel caso di specie, la moglie ha provato sia documentalmente (con foto) sia tramite testimoni l’instaurazione, nel corso del matrimonio, della relazione extraconiugale del marito, ostentata sul social network. Risulta, pertanto, assolto l’onere di provare sia la contrarietà del comportamento ai doveri che derivano dal matrimonio, sia l’impossibilità di prosecuzione della vita matrimoniale a causa di tali comportamenti.

Lettere di scuse ed autocritica sulla fine del matrimonio: non rilevano ai fini dell’addebito

Che valore può rivestire in giudizio l’autocritica compiuta dal coniuge sulla fine del rapporto coniugale? La Corte di Cassazione, nuovamente chiamata a pronunciarsi sulle condizioni per disporre l’addebito della separazione, chiarisce che, sebbene il coniuge, con lettere scritte indirizzate all’altro, si sia attribuito la responsabilità della fine del matrimonio, ciò non è vincolante per il Giudice. Infatti, è il Tribunale che può stabilire se il coniuge sia effettivamente venuto meno ai doveri nascenti dal vincolo coniugale e se ciò abbia determinato l’impossibilità di prosecuzione della vita matrimoniale. Le lettere di scuse, semmai, possono essere mera espressione “di una libertà fondamentale quale quella di autodeterminarsi nella conduzione della propria vita familiare e personale” caratterizzata per tutti da “luci ed ombre”.

Diritto del minore alla bigenitorialità: il giudice deve accertare l’esistenza di comportamenti volti all’allontanamento del figlio dall’altro genitore

Il giudice è tenuto a verificare, anche tramite presunzioni, se sussistono da parte del genitore collocatario comportamenti di allontanamento morale e materiale del figlio dall’altro genitore, sintomi dell’esistenza di una PAS (sindrome di alienazione parentale). Così ha stabilito la Corte di Cassazione con un’importante pronuncia: “Non può esservi dubbio che tra i requisiti di idoneità genitoriale, ai fini dell’affidamento o anche del collocamento di un figlio minore presso uno dei genitori, rilevi la capacità di questi di riconoscere le esigenze affettive del figlio, che si individuano anche nella capacità di preservargli la continuità delle relazioni parentali attraverso il mantenimento della trama familiare, al di là di egoistiche considerazioni di rivalsa sull’altro genitore”

Libretto postale: somme depositate a titolo di pensione o stipendio pignorabili solo per un quinto

Il generale principio del limite alla pignorabilità di stipendio e pensioni è da applicare anche al caso di somme versate su libretti postali. La Corte di Cassazione ritiene che le somme confluite sui libretti postali a titolo di trattamento retributivo, pensionistico e previdenziale sono pignorabili e sequestrabili fino all’ammontare di 1/5 poiché tale è la regola generale stabilita dall’ordinamento giuridico che non può trovare deroghe (nel caso specifico, la Corte si è pronunciata su una fattispecie di omesso versamento Iva e sull’esecuzione di un sequestro preventivo per equivalente). Tali trattamenti sono tutelati nella restante parte di 4/5 in quanto riconducibili all’area dei diritti della persona, tutelati ai sensi dell’art. 2 della Costituzione.

Abbandono della casa coniugale: nessun addebito in caso di accesa conflittualità tra i coniugi

I continui litigi tra i coniugi, tali da determinare una situazione di conflitto permanente, possono essere indicativi dell’impossibilità di mantenere una comunione spirituale e materiale nella coppia. Secondo la Corte di Cassazione, che si pronuncia nuovamente sui presupposti dell’addebito della separazione, l’allontanamento della moglie dalla casa coniugale a seguito dell’ennesimo litigio domestico, non  può essere motivo di addebito perché giustificato da una condizione di rottura del rapporto ormai definitiva.

E’ nulla la donazione di beni altrui che il donante ritenga erroneamente propri

Le Sezioni Unite risolvono il contrasto sulla ascrivibilità della donazione di cosa altrui sancendone la nullità radicale anziché la mera inefficacia.

La Corte specifica che, nel negozio di donazione, l’appartenenza al donante del bene di cui dispone è elemento essenziale del contratto stesso, in mancanza del quale viene meno la struttura della donazione dispositiva e la causa tipica del contratto non può realizzarsi.

Le Sezioni Unite, tuttavia, stabiliscono che dovrà essere trattato diversamente il caso in cui il donante sia consapevole dell’altruità della cosa: se, infatti, tale consapevolezza risulta da una specifica affermazione contenuta nell’atto pubblico, la donazione è valida e in capo al donante nasce l’obbligo di far conseguire la proprietà della cosa al soggetto beneficiario.

Spouse separation: it is possible to agree on the meetings with the house pet and on the care and charge about it

According to the Court of Como, in case of amicable separation, the judge is compelled to legitimize the settlement regarding the subdivision of costs and custody arrangements.
In case of dispute, no legislation obliges the Court to decide the case.
The content of the decision is very critical towards the behaviour and words used by pet owners which are too similar to the terminology used for children.

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