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Maria Grazia Passerini

Maria Grazia Passerini

Si occupa prevalentemente di diritto civile, in particolare, di diritto di famiglia e recupero crediti.

Website URL: http://www.replegal.it/it/professionisti/tutti-i-collaboratori/207-maria-grazia-passerini.html

Abitazione coniugale assegnata alla moglie: anche il marito comproprietario deve pagare l’imposta sulla casa

In caso di assegnazione alla moglie dell’immobile coniugale in comproprietà con il marito, quest’ultimo non può sottrarsi al pagamento delle imposte sulla casa per la quota di sua spettanza. Infatti, all’assegnazione non consegue alcun mutamento dei diritti di proprietà, ma semplicemente viene riconosciuto un diritto personale di godimento dell’immobile. Pertanto, la moglie non è soggetto passivo dell’imposta per la quota di immobile di proprietà del marito e, qualora abbia anticipato le somme dovute dal marito inadempiente, avrà diritto ad ottenerne la restituzione.

Riduzione dell’imposta di registro per gli immobili acquistati all’asta nell’ambito di procedure esecutive immobiliari

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge recante misure urgenti per la riforma delle banche di credito cooperativo, che contiene anche altre disposizioni urgenti per il settore del credito. Per quanto attiene le procedure esecutive immobiliari, è stata introdotta una misura che agevola la vendita degli immobili all’asta, prevedendo la riduzione dell’imposta di registro: anziché il versamento del 19% del valore di assegnazione dell’immobile, l’imposta andrà versata in misura fissa pari ad euro 200. Condizione della fruibilità dell’agevolazione è che l’immobile sia rivenduto nei due anni successivi.

Holographic will: It is not enough to simply deny the authenticity

To contest the autenticity of the holographic will - entirely handwritten, dated and signed by the testator - it is mandatory to request an official verification of the origin of the will. It is not enough to simply deny the authenticity, what stated must be proven. “The burden of proof lies with the claimant requesting to ascertain the origin of the document not by the one who apparently seems to be the author.” (Cass. Civ. n. 1995/2016, Cass. Civ. S.U. n. 12307/2015).

Trasferimento dell’immobile coniugale: revocabile anche se inserito negli accordi di separazione

L’atto traslativo della proprietà della casa coniugale da marito a moglie, anche se inserito negli accordi di separazione personale dei coniugi, può essere revocato a favore della banca creditrice.

A tal fine, è sufficiente a dimostrare la “partecipatio fraudis” del terzo, nel caso di specie il coniuge, il semplice vincolo parentale con il debitore, quando tale vincolo – specifica la Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 1404 del 26.1.2016 – “renda estremamente inverosimile che il terzo non fosse a conoscenza della situazione debitoria gravante sul disponente”.

Il processo di esecuzione: gli orientamenti più significativi della Corte di Cassazione nell’anno 2015

Pubblicata la rassegna della giurisprudenza di legittimità civile della Corte di Cassazione, che raccoglie alcune massime e pronunce tra le più significative dell’anno 2015. Tra gli argomenti affrontati dalla Corte in materia di processo esecutivo: la disciplina dell’espropriazione presso terzi e dell’espropriazione immobiliare, la vendita forzata, le opposizioni esecutive, le controversie in sede di distribuzione del ricavato della vendita forzata e la sospensione dell’esecuzione.

Diritto della famiglia e delle successioni: gli orientamenti più significativi della Corte di Cassazione nell’anno 2015

Pubblicata la rassegna della giurisprudenza di legittimità civile della Corte di Cassazione, che raccoglie alcune massime e pronunce tra le più significative dell’anno 2015. Tra gli argomenti affrontati dalla Corte in materia di famiglia: il regime patrimoniale della famiglia, la crisi del matrimonio e l’addebito, l’assegno di mantenimento per il coniuge, il collocamento dei figli minori e il riparto degli oneri tra i genitori, i figli nati fuori dal matrimonio. Nell’ambito delle successioni, ripercorsi, tra gli altri, i temi della reintegrazione della quota riservata ai legittimari, del testamento, della divisione ereditaria e del pagamento dei debiti ereditari.

Legge di Stabilità 2016: istituito il Fondo di Solidarietà a tutela del coniuge in stato di bisogno

Dal 1 gennaio 2016, il coniuge separato che, sebbene titolare di un assegno di mantenimento, non riceva alcun contributo dal coniuge obbligato ma inadempiente, potrà chiedere al Tribunale del luogo ove risiede che sia lo Stato ad anticipare le somme allo stesso spettanti.

Avente diritto è il coniuge che versi in stato di bisogno e che non sia in grado di mantenere i figli minori. Stanziati euro 250.000,00 per il 2016.

Il Legislatore ha il potere costituzionalmente insindacabile di determinare il limite di pignorabilità dello stipendio.

Con la sentenza n. 248 del 2015, la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 545, comma IV, c.p.c. in relazione agli articoli 3 e 36 della Costituzione.

Secondo il Tribunale ordinario di Viterbo, autorità rimettente, anche per il lavoratore, così come per il pensionato, dovrebbe essere individuato un minimo vitale impignorabile poiché, contrariamente, si violerebbe il diritto costituzionalmente garantito del lavoratore ad una retribuzione “in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.”

La Corte ha respinto la tesi del Tribunale a quo, confermando il proprio orientamento e ribadendo l’insindacabilità della previsione dell’art. 545 c.p.c.: le somme dovute a titolo di stipendio, salario o altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego da privati al lavoratore possono essere pignorate nella misura di 1/5, senza alcuna previsione di un minimo vitale impignorabile.

Lo schiaffo del marito non determina l’addebito della separazione

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 24473/2015, torna a pronunciarsi sui presupposti per l’addebito della separazione. Nel caso in esame, lo schiaffo dato dal marito alla moglie è certamente “un comportamento riprovevole che costituisce violazione degli obblighi matrimoniali” ma, in mancanza di prove sul rapporto di causalità tra tale gesto e l’intollerabilità della convivenza tra i coniugi, non può esservi alcun addebito a carico del marito.

L’ex moglie ha diritto ad una quota del TFR dell’ex marito

Alla moglie divorziata spetta parte del TFR percepito dall’ex marito dopo l’instaurazione del giudizio di divorzio. Stesso diritto anche per le anticipazioni sul TFR se l’ex marito non è in grado di provare di averle percepite durante la convivenza matrimoniale oppure durante la separazione. E’ la Corte di Cassazione a chiarirlo con l’ordinanza n. 24184 del 26.11.2015.

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