Call Us +39 011 55.84.111

L'Avvocato Generale della CGE sulla eccezione di copia privata

Una recentissima conclusione dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea Pedro Cruz Villalòn ci consente di porre l’attenzione sul tema della eccezione di copia privata.

 

Come noto la Direttiva 2001/29 del 22 maggio 2001 sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, nel prevedere all’Art. 2 (Diritto di riproduzione) che “Gli Stati membri riconoscono ai soggetti sotto elencati il diritto esclusivo di autorizzare o vietare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte:

 

a) agli autori, per quanto riguarda le loro opere;

 

b) agli artisti interpreti o esecutori, per quanto riguarda le fissazioni delle loro prestazioni artistiche;

 

c) ai produttori di fonogrammi per quanto riguarda le loro riproduzioni fonografiche;

 

d) ai produttori delle prime fissazioni di una pellicola, per quanto riguarda l'originale e le copie delle loro pellicole;

 

e) agli organismi di diffusione radiotelevisiva, per quanto riguarda le fissazioni delle loro trasmissioni, siano esse effettuate su filo o via etere, comprese le trasmissioni via cavo o via satellite.”

 

stabilisce all’Art. 5 “Eccezioni e limitazioni” a tale diritto esclusivo.

 

In particolare l’Art. 5, punto 2 lett. b) prevede che “le riproduzioni su qualsiasi supporto effettuate da una persona fisica per uso privato e per fini né direttamente, né indirettamente commerciali a condizione che i titolari dei diritti ricevano un equo compenso che tenga conto dell'applicazione o meno delle misure tecnologiche di cui all'articolo 6 all'opera o agli altri materiali interessati”.

 

La conclusione dell’Avvocato Generale concerne proprio una richiesta di chiarimento avanzata dalla Suprema Corte Olandese sulla eccezione di copia privata prevista dal citato art. 5(2)(b).

 

In pratica la legge olandese, in recepimento della Direttiva in questione consente la riproduzione privata di opere protette purché effettuata, senza fini direttamente o indirettamente commerciali, ad uso personale o di studio da parte della persona fisica che ha realizzato la riproduzione ed a patto della corresponsione dell’equo compenso.

 

L’interpretazione data alla normativa dalla legge olandese ha tuttavia incluso in tale ambito anche le copie realizzate da copie illecite, quali ad esempio i downloads illegali da internet.

 

Va precisato che in Olanda la pratica di realizzare copie da fonti illecite, al momento, non è illegale e non è punibile.

 

E’ pertanto apparso opportuno alla Suprema Corte Olandese chiedere alla Corte di Giustizia Europea se una legge che consente la copia da fonti illecite sia innanzitutto compatibile con i principi comunitari in tema di copyright ed in particolare se l'articolo 5 (2) (b) debba essere interpretato nel senso che la limitazione sul diritto d'autore ivi prevista si applica sulle riproduzioni che soddisfano i requisiti stabiliti da tale disposizione, indipendentemente dal fatto che le copie delle opere da cui provengono le riproduzioni si sono rese disponibili per la persona fisica interessata legalmente – ovvero senza violare il diritto d'autore dei titolari dei diritti - o meno, con conseguente diritto a percepire l’equo compenso in ogni caso.

 

Su tale quesito, l’Avvocato Generale ha proposto, in maniera molto chiara, alla Corte di rispondere nel modo seguente:

 

1) L'articolo 5 della direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, deve essere interpretato nel senso che l'eccezione per copia privata si applica solo alle riproduzioni di opere o oggetti protetti dal diritto d'autore e dei diritti ottenuti da fonti legittime.

 

2) L'articolo 5 della direttiva 2001/29 deve essere interpretato nel senso che, nel contesto dell'eccezione per copia privata che gli Stati membri sono autorizzati a fornire ai sensi della presente disposizione, uno Stato membro può raccogliere l’equo compenso che deve accompagnare le riproduzioni di opere o diritti tutelati dal diritto d'autore e connessi esclusivamente sulle opere realizzate da fonti legittime.

 

Una recentissima conclusione dell’Avvocato Generale della Corte di Giustizia Europea Pedro Cruz Villalòn ci consente di porre l’attenzione sul tema della eccezione di copia privata.

 

Come noto la Direttiva 2001/29 del 22 maggio 2001 sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, nel prevedere all’Art. 2 (Diritto di riproduzione) che “Gli Stati membri riconoscono ai soggetti sotto elencati il diritto esclusivo di autorizzare o vietare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte:

 

a) agli autori, per quanto riguarda le loro opere;

 

b) agli artisti interpreti o esecutori, per quanto riguarda le fissazioni delle loro prestazioni artistiche;

 

c) ai produttori di fonogrammi per quanto riguarda le loro riproduzioni fonografiche;

 

d) ai produttori delle prime fissazioni di una pellicola, per quanto riguarda l'originale e le copie delle loro pellicole;

 

e) agli organismi di diffusione radiotelevisiva, per quanto riguarda le fissazioni delle loro trasmissioni, siano esse effettuate su filo o via etere, comprese le trasmissioni via cavo o via satellite.”

 

stabilisce all’Art. 5 “Eccezioni e limitazioni” a tale diritto esclusivo.

 

In particolare l’Art. 5, punto 2 lett. b) prevede che “le riproduzioni su qualsiasi supporto effettuate da una persona fisica per uso privato e per fini né direttamente, né indirettamente commerciali a condizione che i titolari dei diritti ricevano un equo compenso che tenga conto dell'applicazione o meno delle misure tecnologiche di cui all'articolo 6 all'opera o agli altri materiali interessati”.

 

La conclusione dell’Avvocato Generale concerne proprio una richiesta di chiarimento avanzata dalla Suprema Corte Olandese sulla eccezione di copia privata prevista dal citato art. 5(2)(b).

 

In pratica la legge olandese, in recepimento della Direttiva in questione consente la riproduzione privata di opere protette purché effettuata, senza fini direttamente o indirettamente commerciali, ad uso personale o di studio da parte della persona fisica che ha realizzato la riproduzione ed a patto della corresponsione dell’equo compenso.

 

L’interpretazione data alla normativa dalla legge olandese ha tuttavia incluso in tale ambito anche le copie realizzate da copie illecite, quali ad esempio i downloads illegali da internet.

 

Va precisato che in Olanda la pratica di realizzare copie da fonti illecite, al momento, non è illegale e non è punibile.

 

E’ pertanto apparso opportuno alla Suprema Corte Olandese chiedere alla Corte di Giustizia Europea se una legge che consente la copia da fonti illecite sia innanzitutto compatibile con i principi comunitari in tema di copyright ed in particolare se l'articolo 5 (2) (b) debba essere interpretato nel senso che la limitazione sul diritto d'autore ivi prevista si applica sulle riproduzioni che soddisfano i requisiti stabiliti da tale disposizione, indipendentemente dal fatto che le copie delle opere da cui provengono le riproduzioni si sono rese disponibili per la persona fisica interessata legalmente – ovvero senza violare il diritto d'autore dei titolari dei diritti - o meno, con conseguente diritto a percepire l’equo compenso in ogni caso.

 

Su tale quesito, l’Avvocato Generale ha proposto, in maniera molto chiara, alla Corte di rispondere nel modo seguente:

 

1) L'articolo 5 della direttiva 2001/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2001, sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione, deve essere interpretato nel senso che l'eccezione per copia privata si applica solo alle riproduzioni di opere o oggetti protetti dal diritto d'autore e dei diritti ottenuti da fonti legittime.

2) L'articolo 5 della direttiva 2001/29 deve essere interpretato nel senso che, nel contesto dell'eccezione per copia privata che gli Stati membri sono autorizzati a fornire ai sensi della presente disposizione, uno Stato membro può raccogliere l’equo compenso che deve accompagnare le riproduzioni di opere o diritti tutelati dal diritto d'autore e connessi esclusivamente sulle opere realizzate da fonti legittime.

Pietro Perugini

Ha maturato una particolare esperienza nella tutela della proprietà intellettuale, offrendo consulenza sia nell’ambito del diritto d’autore che del diritto industriale

Website: www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/143-pietro-perugini.html

Turin
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milan
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Rome
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy
Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy