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Editoriale R&P Magazine, Gennaio 2013

C’è una sorta di rassegnazione tra le aziende che investono in comunicazione sulla Rete. Il rischio di vedere il proprio marchio, il proprio nome, la propria reputazione infangati nel mondo virtuale di internet appare quasi un prezzo necessario da pagare in ogni caso cercando solo, di conseguenza, di limitare i danni. Perché si sta diffondendo questo sentire che dimostra arrendevolezza e passività nei confronti della Rete? Il sogno dell’esplosione del commercio elettronico si porta inevitabilmente con se la rinuncia da parte degli inserzionisti della protezione dei propri intangible aziendali? L’inefficienza del nostro sistema della giustizia civile condiziona questo atteggiamento? Si sta in altre parole abbandonando l’investimento nei classici rimedi giudiziali mirati alla protezione dei segni distintivi e della reputazione delle aziende che nella Rete hanno dei tempi e delle modalità incompatibili con la velocità di trasmissione dei dati e quindi di far fronte immediatamente agli illeciti? E’ giusto questo approccio? La nostra risposta è un NO gridato con forza ma anche con ragionevolezza non corporativa. Non crediamo, per cercare di azzerare fin da subito i facili sorrisini dei lettori più smaliziati, che le soluzioni di tali criticità, tipiche del mondo on-line, siano esclusivamente quelle di naturale legale. Anzi! Pensiamo che soltanto un approccio nuovo e diverso di fronte a queste nuove forme di illecito possa fornire una certa tranquillità alle aziende che si accingono ad entrare nella Rete o a consolidarne il proprio posizionamento. Ci riferiamo in particolare a tutta una serie di attività preventive, oggi possibili grazie alla straordinaria evoluzione delle tecnologie operanti nella Rete, che, come vedremo, possono permettere l’individuazione di strategie di comunicazione e di intervento presso i propri clienti tali da ridurre e/o comunque gestire i rischi derivanti da contraffazioni o diffamazioni esistenti nel rutilante mondo di Internet. In un recente convegno a porte chiuse organizzato dall’Upa (l’Associazione che rappresenta i maggiori investitori in pubblicità del mercato italiano) di fronte ad una platea di legal counsel, si sono avvicendati una serie di esperti di queste materie proprio nell’ottica di fornire agli investitori/frequentatori professionali della Rete degli strumenti mirati alla salvaguardia dei loro intangibles a rischio infangamento. Si è parlato di protezione della Brand Reputation, di tutela della Reputation in senso lato, di come prevenire i rischi di una denigrazione sul web che in pochi attimi circolarizza su milioni di PC in tutto il mondo notizie false, lesive dell’immagine, della notorietà e reputazione di operatori seri e corretti finiti ingiustamente nel frullatore mediatico di qualche social network. Esistono ormai strumenti informatici che permettono una continua, completa e accurata monitorizzazione di cosa stia avvenendo nella Rete. Con l’inserimento in un certo software del proprio nome/marchio sia ha immediatamente la fotografia di “dove”, “come” e “quando” tale nome o tale marchio sia stato citato e comunque commentato da internauti consumatori o concorrenti. Ciò permette, ad esempio, un pronto e immediato intervento, da valutarsi caso per caso, che non lascia la presunta denigrazione vagare nel ciberspazio senza una pronta e chiara presa di posizione del denigrato o presunto tale. La velocità di intervento vista la velocità di diffusione è un plus fondamentale. Posso sfruttarla soltanto se mi sono messo nella condizione di sapere preventivamente cosa stia succedendo nel mondo della Rete sempre e comunque. Poi deciderò il da farsi…dal silenzio alla rettifica, dalla smentita al chiarimento. Non è solo e soltanto un’attività tipica del legal, dunque, attraverso i tipici interventi post-sinistro mirati a risolvere giudizialmente (sia con strumenti di precontenzioso sia di contenzioso vero e proprio) le criticità insorte. Ma è un’attività nuova, preventiva di osservazione e comprensione di quello che si sviluppa minuto per minuto nella Rete con l’adozione di specifici interventi, a volte non di stampo legale ma comunicazionale. Stesso ragionamento vale sul tema delicatissimo della sicurezza in Rete. Gli esperti ci dicono che siamo di fronte ad un fenomeno inimmaginabile in termini dimensionali di illeciti furti di informazioni riservate in Internet. C’è un’assoluta sottostima di quanto i nostri sistemi informatici, presuntivamente sicuri, siano in realtà insicuri e aggredibili da pirati neanche poi tanto tecnologici!
Lo stimolo pertanto è di quello di attrezzarci tutti di fronte a delle sfide nuove e di cui ignoriamo spesso il perimetro reale. Un punto fermo di partenza va però detto: l’azione esclusivamente legale non basta più! Bisogna immaginare la costituzione di team multidisciplinari che forniscano alle aziende tutti i servizi necessari per affrontare la sfida nella Rete in maniera professionale, innovativa, tecnologicamente adeguata ad un “nemico” forte ed aggressivo.
In questo contesto abbiamo deciso, nell’ottica di offrire ai nostri lettori degli strumenti concreti per “giocare questa partita” di dare spazio a degli specialisti di questi nuovi “mestieri” e cioè a coloro che si occupano di protezione, non solo legale, della reputazione delle imprese o degli imprenditori o della sicurezza dei nostri sistemi informatici.
Ci crediamo molto in questo lavoro di team che stimoli tutti ad uscire da quella autoreferenzialità presuntuosa che rischia di farci perdere dei “pezzi” importanti del mondo della Rete.
Stiamo investendo in questo settore e i primi risultati ci dimostrano che il confronto collaborativo e virtuoso con gli altri professionisti della Rete (esperti di tecnologia e/o di comunicazione on line) ci mette tutti in condizione di fornire servizi più adeguati, efficienti e in linea con i bisogni degli investitori/inserzionisti del mondo digitale.
Riccardo Rossotto

Riccardo Rossotto

Riccardo Rossotto è il Senior Partner di R&P Legal. Ha svolto la sua attività professionale su tutto il territorio nazionale, specializzandosi in materia di diritto industriale, societario e commerciale.

Website: www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/130-riccardo-rossotto.html

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