Call Us +39 011 55.84.111

Sequestrato downloadzoneforum.net

Nei primi giorni di Febbraio la Guardia di Finanza di Paderno Dugnano ha posto sotto sequestro il sito www.downloadzoneforum.net , noto per essere una delle più grandi centrali di scambio online di opere tutelate dal diritto d’autore (prevalentemente software e opere multimediali) in Italia.


L’operazione, effettuata nell’ambito di un procedimento penale pendente presso il Tribunale di Monza ed eseguita presso l’abitazione di uno degli amministratori del sito, ha soppresso uno scambio di files costituente violazione del divieto di comunicazione al pubblico attraverso reti telematiche di opere tutelate dalla legge sul diritto d’autore.
L’operazione di sequestro, che ha interessato un sito attivo dal 2008 che nel 2012 ha registrato 20 milioni di utenti, ha delle peculiarità che meritano attenzione.

Il sito in questione risiedeva su server e infrastrutture situati integralmente al di fuori del territorio italiano, particolare questo che, in teoria, impedirebbe la sottoposizione degli strumenti fisici a misure di polizia di giudiziaria.
Tuttavia, nel caso in questione, la collaborazione dell’indagato ha permesso alla Guardia di Finanza di eseguire una misura che nella sostanza ha gli effetti di un sequestro ma che nella forma ha necessariamente contorni inediti, dal momento che ha privato l’indagato della materiale disponibilità dei dati contenuti nei server olandesi senza aggredire materialmente gli stessi. E’ verosimile infatti che la collaborazione dell’indagato abbia consentito agli uomini della Guardia di Finanza di utilizzare le sue prerogative di amministratore del sito per fare dei suddetti dati ciò che è stato ritenuto più utile ai fini dell’indagine e dell’impedimento della reiterazione del reato.

In altri termini, l’atto di polizia giudiziaria in questione è stato materialmente eseguito in Italia ma ha oggettivamente prodotto effetti fuori giurisdizione. Questo significa che l’iniziativa in questione, sicuramente innovativa nei modi, presta il fianco a potenziali critiche poiché, oltre che inedita in termini processuali, non parrebbe avere riscontri nelle norme in materia di cooperazione tra stati previste dalla convenzione di Budapest sul cybercrime del 23 Novembre 2001.

L’operazione, salutata con giubilo dalle associazioni di categoria (Fapam, Aesvi, FPM), è probabilmente destinata ad aprire nuovi scenari in materia di indagini e misure di polizia giudiziaria (sempre che non intervengano provvedimenti giurisdizionali o legislativi di senso contrario) ma dal punto di vista repressivo ha forse più valore simbolico che non pratico. Sebbene i volumi di traffico di Downloadzoneforum fossero consistenti, la soppressione del sito ha poca rilevanza nell’economia complessiva della pirateria online, i cui numeri sono infinitamente più grandi, senza contare che le infrastrutture più imponenti (e i rispettivi amministratori) di cui si servono gli utenti italiani sono tutte fuori dai confini italiani, dove peraltro nemmeno gli sforzi più intensi contro sistemi di file sharing più grossi sembrano dare i frutti sperati dall’industria fonografica e audiovisiva. Secondo lo studio “Musicmetric Digital Music Index DMI Report 2012” (http://www.scribd.com/mobile/doc/127985440 ) il blocco di siti che favoriscono lo scambio illegale di files contenenti opere protette, persino di quelli più noti e popolati come the Pirate Bay (come accaduto in UK), ha un impatto molto limitato sul volume complessivo dei download illegali, spesso a causa del proliferare di siti “gemelli” (c.d. mirror o copycat) di quello chiuso, situati su servers proxy, che vanificano – o quantomeno indeboliscono - l’opera repressiva intrapresa.
Lo stesso studio ha rivelato che contro la pirateria online è molto più efficace la leva commerciale di quella repressiva: nei paesi in cui l’offerta di musica da acquistare in download o da fruire in streaming a prezzi molto contenuti è massiccia, il volume di file sharing illegale è diminuito in maniera molto più consistente di quanto ci si potesse aspettare.

Luca Egitto

Esperto in proprietà intellettuale ed industriale, IT, privacy, diritto commerciale e societario in particolare nell’industria dell’intrattenimento, dello sport e del commercio elettronico.

Website: www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/150-luca-egitto.html

Turin
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milan
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Rome
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy
Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy