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Chiara Agostini

Chiara Agostini

Avvocato esperto nella tutela della proprietà intellettuale ed industriale.

Website URL: http://www.replegal.it/it/cerca-i-professionisti/122-chiara-agostini.html

Una recente sentenza chiarisce le condizioni di accesso da parte del datore di lavoro all’account di posta aziendale del dipendente

In data 26 marzo 2019, il Tribunale di Roma, dopo aver ripercorso l’orientamento giurisprudenziale prevalente  italiano e quello della Corte Europea dei diritti dell’uomo, si è espresso in merito alla liceità e alle condizioni di accesso ai messaggi di posta elettronica  presenti nell’account di posta elettronica aziendale di un dipendente da parte del datore di lavoro e, conseguentemente, ha indicato a che condizioni i documenti tratti dalla corrispondenza via e-mail intercorsa sull’indirizzo aziendale in uso al dipendente e inoltrata/ricevuta dalla postazione d’ufficio sono utilizzabili dal datore di lavoro, sia ai fini della contestazione disciplinare che della prova in giudizio.  

Trattamento dei dati relativi alla salute in ambito sanitario: i chiarimenti del Garante

di Chiara Agostini e Ludovica Ceretto

Con il provvedimento n. 55 del 7 marzo 2019 il Garante per la Protezione dei dati personali ha fornito importanti chiarimenti, circa il trattamento dei dati sanitari, rivolti a tutti i soggetti operanti nel settore. Più in particolare il provvedimento del Garante si è concentrato sulle diverse tipologie di trattamento e la relativa base giuridica, sull’informativa da rendere in ambito sanitario, sull’obbligatorietà o meno del Responsabile della protezione dei dati e da ultimo sul registro delle attività di trattamento.

Multa da record al social network Tik Tok per la mancata protezione dei dati dei minori di 13 anni

Il presidente della FTC ha dichiarato: “Questa pena da record dovrebbe essere un promemoria per tutti i servizi online e siti web destinati ai bambini”.

L’app musicale Tik Tok, già Musical.ly, social network centrato su piccole clip ed effetti speciali che attualmente vanta 500 milioni di utenti attivi mensili, ha ricevuto una sanzione da 5,7 milioni di dollari dalla Federal Trade Commission, ente statunitense preposto alla tutela dei consumatori, per aver violato la privacy dei propri utenti minorenni.

In caso di “Hard Brexit” cambiano le regole per il trasferimento dei dati in UK

Nel corso della settima sessione plenaria, il Comitato Europeo per la protezione dei dati (Edpb) ha pubblicato una nota informativa rivolta ad autorità pubbliche e società, in merito alle modalità da adottare per il trasferimento di dati personali, in caso di Hard Brexit.

Il diritto di accesso dei dipendenti ai propri dati valutativi

di Chiara Agostini e Giacomo Pataracchia

Il fatto

Con l’ordinanza n. 32533 del 14 dicembre 2018 la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto da una banca che aveva impedito ad un proprio dipendente, soggetto a sanzione disciplinare, di visionare gli atti antecedenti propedeutici alla sanzione nei quali erano incluse le valutazioni che lo riguardavano.

La banca, in particolare, giustificava il rifiuto all’accesso a tali documenti invocando, a propria difesa, la tutela della riservatezza aziendale e dei dati afferenti a terzi.

Regolamento UE sul geoblocking: dal 3 dicembre 2018 stop al geoblocking e alle altre forme di discriminazione nel commercio elettronico

di Chiara Agostini e Giacomo Pataracchia

Qual è l’obbiettivo del Regolamento sul geo-blocking?

L'obbiettivo del Regolamento (UE) n. 2018/302 sul geo-blocking (di seguito, “Regolamento”), entrato in vigore lo scorso 22 marzo e con applicazione prevista a decorrere dal prossimo 3 dicembre, è contribuire al buon funzionamento del mercato dell’Unione Europea vietando i blocchi geografici ingiustificati (cd. “geo-blocking”) e altre forme di discriminazione basate, direttamente o indirettamente, sulla nazionalità, il luogo di residenza o il luogo di stabilimento dei clienti.

Il legislatore italiano decide di sanzionare anche penalmente gli illeciti trattamenti dei dati

Il D.Lgs. 101/2018, recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale in materia di privacy al GDPR, ha confermato l’impostazione contenuta nel Codice Privacy, che prevedeva illeciti penali per alcune fattispecie di trattamento di dati poste in essere in violazione della normativa applicabile e dei diritti degli interessati.

Il Garante Privacy dice stop al controllo massivo e alla conservazione illimitata delle e-mail aziendali

Con provvedimento n. 53/2018, il Garante Privacy ha stabilito che la conservazione sistematica e massiva delle e-mail aziendali, la loro memorizzazione per un periodo indeterminato, nonché la possibilità, per il datore di lavoro, di accederne al contenuto per finalità indicate in astratto – quali, ad esempio, la difesa in giudizio o il perseguimento di un legittimo interesse – costituiscono attività illecite ai sensi della normativa in materia di protezione dei dati personali e della disciplina lavoristica.

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