Call Us +39 011 55.84.111

Patent Box: dal 31 dicembre 2015 decorrerà il termine di 150 giorni per la presentazione della documentazione integrativa

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, con Provvedimento del 27.6.2016, Prot. n. 101754/2016, ha disposto che il termine di 150 giorni entro cui può essere presentata o integrata la documentazione di cui ai punti 3, 4 e 5 del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 1.12.2015, Prot. 2015/154278 recante disposizioni concernenti l’accesso alla procedura di accordo preventivo connessa all’utilizzo di beni immateriali ai sensi dell’articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23.12.2014, n. 190, decorre dal 31.12.2015, limitatamente alle istanze presentate dalla data di pubblicazione del provvedimento e fino al 31.12.2015. La predetta data fissa è stata individuata al fine di non pregiudicare l’accesso alla procedura di accordo preventivo a quei contribuenti che, in buona fede, hanno inviato la documentazione integrativa sulla base di un interpretazione erronea dei termini previsti dai provvedimenti rilevanti.

Read more...

Patent box: per le imprese con ricavi inferiori a 300 milioni di euro la competenza passa alle Direzioni Regionali

Con Provvedimento Prot. n. 67014 del 6 maggio 2016 l’Agenzia delle Entrate ha confermato la competenza dell’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali della Direzione Centrale Accertamento sulla gestione delle istanze di accesso alla procedura di accordo preventivo connessa all’utilizzo di beni immateriali disciplinate con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 1° dicembre 2015, presentate dalle imprese con un volume d’affari o ricavi pari o superiori a 300 milioni di euro, a prescindere dal domicilio fiscale, stabilendo invece che, alle Direzioni Regionali ed alle Direzioni Provinciali di Trento e di Bolzano, passa la competenza per le istanze presentate dalle imprese con un volume d’affari o ricavi inferiori a 300 milioni di euro.

Read more...

Patent box – L’Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni ed i primi chiarimenti

  • 02 December 2015 |
  • Published in Tax

Ai nastri di partenza, in tempo utile per la scadenza del 31 dicembre 2015 (per optare già in relazione al periodo d’imposta 2015), il Patent box, l’agevolazione per i redditi derivanti dall’utilizzo di beni immateriali - quali, a titolo esemplificativo, le opere dell’ingegno, i brevetti industriali ed i marchi - introdotta dalla legge di stabilità 2015 (L. n. 190/2014). L’Agenzia delle Entrate, infatti, ha pubblicato in data 1° dicembre 2015 un provvedimento che indica le modalità e i termini di presentazione delle istanze di accesso alla procedura finalizzata alla stipula di accordi di ruling, ed una circolare (la n. 36/E) che fornisce i primi chiarimenti sui principali aspetti della nuova disciplina.

Tra i principali chiarimenti, meritano di essere segnalati quelli relativi (i) alle modalità ed agli effetti derivanti dall'esercizio dell'opzione, sottolineando che, se a seguito dell’esercizio dell’opzione non dovesse poi risultare possibile o conveniente avvalersi concretamente dell’agevolazione in sede di dichiarazione, il contribuente non subirà conseguenze; (ii) al trattamento delle perdite eventualmente derivanti dall'utilizzo dei beni immateriali agevolabili; (iii) alla disciplina delle operazioni straordinarie nell'ambito dell'agevolazione, nonché (iv) alle modalità di accesso alla procedura di ruling prevista dalle disposizioni di cui agli artt. 4, 10 e 12 del decreto del Ministro dello Sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze del 30 luglio 2015.

Link alla circolare n. 36/E

Read more...

Patent Box: il nuovo regime opzionale di tassazione agevolata

Con la Legge di Stabilità 2015, in parte modificata dal Decreto Legge n. 3/2015, è stato introdotto un regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo dei beni immateriali, il c.d. Patent Box. Tale regime ha una durata quinquennale ed è attuabile a partire dal periodo d’imposta 2015.

 

Due le forme in cui si concretizza l’agevolazione. 

A) La prima riguarda i redditi derivanti dall’utilizzo diretto o tramite concessione di uso a terzi di opere di ingegno, brevetti industriali, marchi, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale e scientifico.  

A partire dal periodo di imposta 2015 è possibile escludere dalla base imponibile delle imposte sui redditi e dell’IRAP una quota dei redditi derivanti dallo sfruttamento degli intangibles, in misura pari al 30% nel 2015, al 40% nel 2016 e al 50% dal 2017. 

Ai fini del calcolo dell’agevolazione il procedimento è il seguente1:

i) determinare il reddito derivante dall’utilizzo degli intangibles;

ii) determinare il rapporto tra la totalità delle spese di ricerca, rilevanti ai fini fiscali, sostenute in proprio e di quelle commissionate a soggetti terzi (quali Università, enti di ricerca o imprese esterne), per le quali vi è un riconoscimento integrale, incrementate delle eventuali spese, rilevanti ai fini fiscali, sostenute per l’acquisizione dei beni immateriali o per contratti stipulati con società del gruppo fino a un massimo del 30%, e la totalità delle spese sostenute relative allo stesso bene.

iii) moltiplicare il reddito di cui al punto 1) per il rapporto di cui al punto 2), così da determinare il reddito soggetto ad agevolazione;

iv) applicare al reddito agevolabile le percentuali del 30%, 40% e 50% a seconda del periodo di imposta di riferimento;

 

B) La seconda riguarda le plusvalenze derivanti dalla cessione degli intangibles. In tale ipotesi, queste vengono escluse dalla formazione del reddito complessivo a condizione che almeno il 90% del corrispettivo derivante dalla cessione venga reinvestito nella manutenzione o nello sviluppo di altri beni immateriali entro il secondo periodo di imposta successivo a quello della cessione. 

 

Ambito soggettivo 

Possono beneficiare dell’opzione tutti i soggetti titolari di reddito del impresa (compresi i trust) anche se fiscalmente residenti all’estero purché in Paesi che abbiano stipulato con l’Italia un accordo contro le doppie imposizioni e con i quali vi sia un effettivo scambio di informazioni. In questo caso deve farsi riferimento ai redditi prodotti in Italia dalla stabile organizzazione attraverso lo sfruttamento degli “intagibles”.

È inoltre previsto che possano beneficiare dell’agevolazione coloro che svolgono attività di ricerca e sviluppo anche mediante contratti di ricerca stipulati con università o enti di ricerca e organismi equiparati.  

 

Ambito oggettivo 

L’agevolazione riguarda tutti i redditi derivanti dall’utilizzo diretto o tramite concessione di uso a terzi di opere di ingegno, brevetti industriali, marchi di impresa equivalenti ai brevetti, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale e scientifico.

Nel caso di utilizzo diretto, l’ammontare del reddito riferibile all’utilizzo dei predetti beni è determinato sulla base di un accordo concluso con l’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 8 del D.L. 269/2003, convertito dalla L. 326/2003 (c.d. ruling internazionale). Lo stesso dicasi per i redditi i redditi derivanti da operazioni con società facenti parte dello stesso gruppo.

 

Il D.L. “Investment Compact”

Lo scorso 24 gennaio è stato approvato il Decreto Legge n. 3 del 2015 recante alcune disposizioni che in parte modificano quanto detto finora.

Se il decreto verrà convertito in legge senza modifiche, nel caso di operazioni infragruppo l’accordo concluso con l’Agenzia delle Entrate per determinare il valore oggetto di agevolazione, diventerà facoltativo. In realtà, ad una prima più corretta lettura sembra che nel momento in cui la società accederà al ruling per definire il valore normale delle operazioni infragruppo necessariamente l’accordo verterà anche sulle operazioni legate agli “intangibles”.

Quanto all’ambito soggettivo la condizione per usufruire dell’agevolazione non sarà più solo legata al fatto di svolgere attività di ricerca e sviluppo in collaborazione con università e soggetti similari, ma basterà che la predetta attività sia svolta in collaborazione con altri soggetti non appartenenti allo stesso gruppo societario.

Inoltre è stata espunta dal testo originario della Legge di Stabilità la disposizione secondo cui il Decreto Ministeriale ad hoc dovrà individuare le tipologie di marchi per le quali non sarà possibile accedere al beneficio. Per cui nessuna limitazione è (sarà) prevista per tale categoria di “intangibles”.

Un ultimo aspetto riguarda i costi di attività di ricerca e sviluppo sostenuti per il mantenimento, l’accrescimento e lo sviluppo degli “intangibles”. Tale importo, infatti, può essere incrementato, fino al 30% del valore di base, delle spese sostenute per l’attività di ricerca presso altre società del gruppo.  

 

 

1 In caso di utilizzo diretto degli intangibles il procedimento che conduce alla determinazione del reddito agevolabile sarà definito in base ad un apposito accordo concluso con l’Agenzia delle Entrate (c.d. ruling).

Read more...
Subscribe to this RSS feed
agostini
Partner
Milan
bonomo
Partner
Rome
decarlo
Partner
Milan
depalma2
Partner
Rome
egitto3
Partner
Turin
lodigiani2
Partner
Rome
morretta
Partner
Milan
perugini2
Partner
Rome
togliatto
Partner
Turin
perin
Of Counsel
Milan
berardi
Associate
Turin
brandoli
Associate
Milan
cataldi2
Associate
Rome
giovine
Associate
Turin
iglio
Associate
Milan
maggia
Associate
Turin
mosca
Associate
Milan
pataracchia
Associate
Milan
polizzi
Associate
Milan
salluce
Associate
Milan

Turin
R&P Legal
Via Amedeo Avogadro, 26
10121, Torino - Italy
Milan
R&P Legal
Piazzale Luigi Cadorna, 4
20123, Milano - Italy
Rome
R&P Legal
Via Emilia, 86/90
00187, Roma - Italy
Busto Arsizio
R&P Legal
Via Goito, 14
21052, Busto Arsizio (VA) - Italy
Aosta
R&P Legal
Via Croce di Città, 44
11100, Aosta - Italy
Bergamo
R&P Legal
Viale Vittorio Emanuele II, 12
24121, Bergamo - Italy